Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

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martedì 18 febbraio 2020

Chi tocca il Signoraggio muore, Arrigo Molinari avvocato ed ex questore di Genova, aveva citato in giudizio Bankitalia e BCE per la truffa del Signoraggio !


Una vecchia storia conosciuta ma dimenticata, questione assai strana che chi arriva ad avere a che fare con il signoraggio muoia, la lista è assai lunga, da Abramo Lincoln in avanti, o magari anche prima, quando Gesù Cristo rovesciò i tavoli dei cambiavalute e li cacciò con i mercanti dal tempio....

Personaggio interessante, racconta di avere anche salvato il festival di Sanremo nel 1959. Volevano portare via anche il Festival di Sanremo ... Chissà che fine hanno fatto i due ricorsi che fece contro la BCE e  Bankitalia 

Il signoraggio, la sovranità monetaria perduta, il mezzo per la schiavizzazione dell'umanità è l'origine di tutti i mali per questo non è da dimenticare. 



Aveva l’udienza il 5 ottobre 2005, ma viene ucciso a coltellate il 27 settembre !!!
Della serie: chi tocca il Signoraggio muore…

Signoraggio bancario : molte persone non sono neanche a conoscenza del problema, altre, poche, hanno provato ad opporsi senza, però, ottenere ciò che si erano prefissati, per una ragione o per un’altra.



Arrigo Molinari
Arrigo Molinari, nato ad Acri nel 1932, si laurea in Giurisprudenza nel 1953 a Napoli. Nello stesso anno vince il concorso di vicecommissario aggiunto di Polizia. Nel corso degli anni, presta servizio alla questura di Imperia, al commissariato di Sanremo e alla questura di Genova. Dirige pure diverse scuole di Polizia. Da avvocato, Molinari si dedica ad un fenomeno, nella provincia di Imperia, di anatocismo bancario, riuscendo a far indagare sei ex direttori di un istituto di credito. La sua battaglia più grande, però, inizia a ridosso dell’anno duemila e lo vede citare in giudizio Bankitalia per la truffa del Signoraggio. 

La settimana precedente all'omicidio, proprio da una sua denuncia, erano stati rinviati a giudizio 6 tra ex direttori e direttori di istituti bancari della Riviera di Ponente con l'accusa di usura.

Macrolibrarsi

Legale chiede i danni alla Banca d’Italia
4 settembre 2005

La Banca d'Italia è stata citata a giudizio per danni, presso il tribunale di Imperia, con provvedimento d'urgenza ex art. 700
«per non aver svolto un' adeguata forma di vigilanza sulla Banca di Roma, - sostiene nel ricorso l’ex questore e oggi avvocato Arrigo Molinari - in quanto sua socia, in un precedente procedimento giudiziario».
L'udienza di discussione del ricorso, presentato da Molinari, è stata fissata per il prossimo 5 ottobre. La vicenda ha avuto inizio da una causa per anatocismo, la richiesta di interessi sugli interessi, che l'avvocato Molinari aveva presentato nel 2000 contro l'istituto di credito romano, a difesa della defunta moglie Maria Teresa Pallavicino e del padre di lei. Molinari aveva chiesto un risarcimento, non ancora quantificato, contro la capitalizzazione trimestrale degli interessi dal 1934 a fine anni novanta.

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«La mia ultima battaglia contro l’euro»
28 settembre 2005

La settimana scorsa «il Giornale» aveva intervistato Arrigo Molinari, in occasione dell'udienza presso il tribunale civile su due ricorsi da lui presentati contro Banca d'Italia e Banca centrale europea. Ecco la testimonianza che stava per essere pubblicata 

Dica la verità, avvocato Molinari: anche lei ce l'ha con Fazio. Infierisce.

«Neanche per sogno. Io ce l'ho con la Banca d'Italia e con i suoi soci voraci banchieri privati».
Cos'hanno fatto di così terribile ?
«Hanno divorato l'istituto centrale di Palazzo Koch, rendendolo non più arbitro e non più ente di diritto pubblico. Con un'anomalia tutta italiana».
Ai danni dei risparmiatori.
«...che adesso devono sapere esattamente come stanno le cose».
Ci aiuti a capire.
«Sta tutto scritto nei miei due ricorsi, riuniti ex articolo 700 del codice di procedura civile, contro la Banca d'Italia e la Banca centrale europea per la cosiddetta truffa del “Signoraggio“, consentita alle stesse fin dal 1992».
Ricordiamo chi era, allora, il ministro del Tesoro.
«Era un ministro sottile che ha permesso agli istituti di credito privati di impadronirsi del loro arbitro Bankitalia, e quindi di battere moneta e di prestarla allo Stato stesso con tasso di sconto a favore delle banche private».
Il “Signoraggio“ è questo ?
«Il reddito da “Signoraggio“ a soggetti privati si fonda su una norma statutaria privata di una società di capitali, e quindi su un atto inidoneo e inefficace per la generalità, per cui i magistrati aditi dei tribunali di Genova, Savona e Imperia non troveranno alcun ostacolo derivante da un atto di legge. L'inesistenza di una disciplina normativa consente di accogliere i tre ricorsi senza problema di gerarchia di fonti».
Le conseguenze del “Signoraggio“ ?
«Rovinose per i cittadini, che si sono sempre fidati delle banche e di chi le doveva controllare».
Tutta colpa delle banche ?
«Sarò più chiaro, la materia è complessa. Dunque: le banche centrali e quindi la Banca d'Italia, venuta meno la convertibilità in oro e la riserva aurea, non sono più proprietarie della moneta che emettono e su cui illecitamente e senza una normativa che glielo consente percepiscono interessi grazie al tasso di sconto, prestandolo al Tesoro».
Non si comportano bene...
«Per niente ! Ora i cittadini risparmiatori sono costretti a far ricorso al tribunale per farsi restituire urgentemente il reddito da “Signoraggio“ alla collettività, a seguito dell'esproprio da parte delle banche private italiane che, con un colpo di mano, grazie a un sottile ministro che ha molte e gravi responsabilità, si sono impadronite della Banca d'Italia battendo poi moneta e togliendo la sovranità monetaria allo Stato che, inerte, dal 1992 a oggi ha consentito questa assurdità».
Un bel problema, non c'è che dire.
«Infatti. Ma voglio essere ancora più chiaro. L'emissione della moneta, attraverso il prestito, poteva ritenersi legittima quando la moneta era concepita come titolo di credito rappresentativo della Riserva e per ciò stesso convertibile in oro, a richiesta del portatore della banconota».
Poi, invece...
«Poi, cioè una volta abolita la convertibilità e la stessa Riserva anche nelle transazioni delle Banche centrali avvenuta con la fine degli accordi di Bretton Woods del 15 agosto 1971, la Banca di emissione cessa di essere proprietaria della moneta in quanto titolare della Riserva aurea».
Lei sostiene che Bankitalia si prende diritti che non può avere.
«Appunto. Prima Bankitalia, nella sua qualità di società commerciale, fino all'introduzione dell'euro in via esclusiva e successivamente a tale evento, quale promanazione nazionale della Banca centrale europea, si arroga arbitrariamente e illegalmente il diritto di percepire il reddito monetario derivante dalla differenza tra il valore nominale della moneta in circolazione, detratti i costi di produzione, in luogo dello Stato e dei cittadini italiani».
Un assurdo tutto italiano, secondo lei.
«Certamente. Sembra un assurdo, ma purtroppo è una realtà. L'euro, però, è dei cittadini italiani ed europei, e non, come sta avvenendo in Italia, della banca centrale e dei suoi soci banchieri privati».
Quasi tutto chiaro. Ma che si fa adesso?
«Farà tutto il tribunale. Dovrà chiarire se esiste una norma nazionale e/o comunitaria che consente alla Banca centrale europea, di cui le singole banche nazionali dei Paesi membri sono divenute articolazioni, di emettere denaro prestandolo e/o addebitandolo alla collettività. L'emissione va distinta dal prestito di denaro: la prima ha finalità di conio, il secondo presuppone la qualità di proprietario del bene, oggetto del prestito».
Lei, professore, ha fiducia?
«Certo. La magistratura dovrà dire basta!».

«Il sistema delle banche tradisce i risparmiatori»

28 settembre 2005

Ne aveva fatto una battaglia di principio e di sostanza: per Arrigo Molinari, nella veste di avvocato patrocinatore delle cause dei cittadini deboli contro i poteri forti, quella contro la Banca d’Italia e il suo governatore Antonio Fazio era diventata una sorta di sfida da vincere a tutti costi. E l’occasione giusta – come gli piaceva dire – era capitata di recente: per la causa intentata
«nell’interesse degli eredi di Pallavicino Maria Teresa e Pallavicino Carlo che hanno numerosi contenziosi civili incardinati nei tribunali di Genova, Savona e Imperia, relativi a rapporti di conto corrente e di mutuo fondiario con numerosi istituti bancari».
Ci si era dedicato con lo stesso entusiasmo che aveva messo in tanti anni di carriera in polizia. Tanto più che, diceva spesso,
«i risparmiatori sono stati traditi, e bisogna che si prendano la loro rivincita».
Le sue argomentazioni parevano ineccepibili, magari un po’ ardue da decifrare, ma, di questi tempi, sparare sulle istituzioni creditizie private e pubbliche, nazionali ed europee, poteva incontrare solo consensi. Nel mirino, però, più di tutti, la Banca d’Italia,
«un elefante con 8 mila addetti che godono di stipendi da 75mila euro all’anno e il cui capo è di fatto completamente inamovibile. Il vero scandalo è una schiera di dipendenti annidati in un vero e proprio carrozzone».
Molinari aveva affondato il coltello nella piaga, facendo ricorso contro l’istituto centrale e le sue sedi decentrate di Genova, Savona e Imperia, ma accomunando nell’istanza anche la Banca centrale europea. Sosteneva infatti che Palazzo Koch
«aveva privato i ricorrenti della tutela amministrativa prevista dalla normativa vigente in materia di vigilanza sugli istituti di credito, stante il conflitto di interesse che si è venuto a creare tra la Banca d’Italia stessa e gli istituti di credito soci della Banca d’Italia».
In particolare, sottolineava Molinari,
«il dibattito che è scaturito sulla cosiddetta vicenda Fazio non è tanto sulla regolamentazione dei poteri e sulla durata in carica del governatore, quanto una meritoria presa di posizione dello Stato italiano di riappropriarsi di risorse, il cosiddetto reddito di “Signoraggio“, nella quale era stato, seppure in parte, espropriato in favore di soggetti privati. Invero e singolare se non addirittura assolutamente inaccettabile che l’istituto di emissione in uno Stato sovrano sia in primis una società per azioni commerciale, nonché partecipata per la maggioranza assoluta da soggetti privati che nulla hanno a che vedere con le ragioni pubbliche che dovrebbero presidiare ogni determinazione relativa alla Banca centrale».
Ed è questo soprattutto che a Molinari, ormai compreso perfettamente nella parte di paladino dei diritti dei risparmiatori, non andava proprio giù.
«Le banche – insisteva l’ex vicequestore di Genova – sono diventate padrone dell’arbitro».
Seguivano, nel ricorso, espressioni particolarmente pesanti nei confronti del sistema, definito senza mezzi termini «mafioso». E una vera e propria «cosca mafiosa», con tanto di «sicari» e base a Montecarlo, aveva in qualche modo minacciato «i danti causa dei ricorrenti». Per questo si chiedevano
«provvedimenti urgenti in merito alla proprietà della moneta per conseguire il risarcimento del danno da parte della collettività derivante dall’illecita attribuzione del reddito da “Signoraggio“ in favore di soggetti che ab origine e per loro natura non hanno titolo a percepire alcun provento dalla circolazione monetaria».
Nel portare avanti la sua battaglia anti-Fazio, Molinari si era rivolto anche al Giornale, telefonava in redazione quasi quotidianamente, dichiarando di condividere in pieno le argomentazioni sull’argomento pubblicate nelle nostre pagine.
«Bravi. Dobbiamo fare azione comune – insisteva – per far cessare l’ingiustizia».
E la fiducia nella causa non gli era mai venuta meno :
«La Banca d’Italia, nata per essere pubblica, è in mano alle stesse banche che la Banca d’Italia stessa dovrebbe controllare. Il conflitto di interesse è grave. Una mia cliente – spiegava in dettaglio -, vessata e usurata da un gruppo bancario di primaria importanza, radicato in Liguria, con la quale è stata in rapporto con 18 rapporti di conto corrente e con 9 mutui ipotecari, non era affatto tutelata in quanto il gruppo bancario controlla la Banca d’Italia, essendo socia della stessa al 3,96 per cento».
La conclusione era drastica :
«Il sistema va riformato. A cominciare dai poteri del governatore».

Ucciso in casa l’ex questore di Genova

28 settembre 2005

Nel 1967 lavorava a Sanremo. Fu il primo a entrare nella camera del cantautore. Fu per più di 30 anni uno dei capi operativi di Gladio

Andora (Savona). L’ha trovato morto il figlio Carlo, ieri mattina alle 9, nella camera da letto dell’elegante appartamento del complesso turistico Hotel Residence di Andora, nel Savonese : Arrigo Molinari, 73 anni, ex questore, che dopo la pensione aveva ripreso la professione di avvocato, era riverso sul pavimento in un lago di sangue. Sul cadavere, due profonde ferite, al collo e all’addome, entrambe molto probabilmente mortali. Come se l’assassino avesse voluto infierire su quell’uomo anziano, ma ancora prestante. Oscure, in un primo tempo, le cause del delitto e ignoti l’autore o gli autori: si è pensato a ladri scoperti sul fatto, che avrebbero reagito alla difesa dell’ex dirigente di polizia.

La stessa figura dell’ucciso - che nel corso della carriera si era occupato di numerose inchieste delicate, era stato iscritto alla P2, stava conducendo varie cause contro banche e banchieri - poteva portare a esplorare diverse piste. Poi, le indagini hanno imboccato una strada più precisa. E nel pomeriggio è stato interrogato per ore quello che è parso subito un indiziato non secondario: si tratta di Luigi Verri, aiuto cuoco di Toirano. Trasferito nella caserma dei carabinieri di Alassio, Verri, assistito dall’avvocato Fabrizio Vincenzi, si è autodenunciato per furto. L’avrebbe fatto per scagionarsi dall'accusa di omicidio.

L'uomo, che è ferito a una mano, ha ammesso di essersi recato a casa dell'ex questore la notte scorsa, tra le 23.30 e mezzanotte, per derubarlo. Ma una volta entrato avrebbe trovato Molinari già morto sul pavimento della camera da letto «e nell'appartamento c'era la televisione accesa». Preso dal panico, si sarebbe subito dopo allontanato lasciando una serie di tracce di sangue perché nel rompere il vetro della porta-finestra per entrare nell' abitazione si era ferito a una mano. Secondo quanto riferito dal legale, Verri si è reso conto in giornata di poter essere sospettato d’omicidio, e allora, dopo un incontro con l’avvocato Vincenzi, ha deciso di costituirsi. In serata l’uomo è stato fermato. «Riteniamo che il movente del delitto sia la rapina» confermano gli inquirenti. È questa è anche l'ipotesi per cui propende il procuratore capo di Savona Vincenzo Scolastico, che si sta occupando delle indagini. Un’ipotesi confermata anche dal figlio della vittima : 
«Credo sia stato un tentativo di rapina. Non penso che l'omicidio sia riconducibile alla sua attività. Negli ultimi 15 giorni mio padre aveva subito due furti. Ero stato io a rivolgermi ai carabinieri di Andora per la denuncia. In questi due episodi erano stati portati via denaro contante e alcuni assegni».
Proprio a seguito di questi furti, Carlo Molinari aveva deciso di dormire nel complesso turistico e anche l'altra sera, dopo aver salutato il padre intorno alle 22.30, era salito al secondo piano dove ha trascorso la notte.



Lo Stato si INDEBITA con soldi che lui stesso crea .. Le banche creano denaro dal nulla ..Prof. Zibordi

La truffa del Sistema Monetario e Bancario


domenica 10 giugno 2018

Addio, Movimento 5 Stelle… Gabriele Sannino



Avevo dimenticato questo articolo ma torna comodo ora per ricordare il clima che c'era post elezioni ad aprile e tutti invece ora nell'euforia dell'ennesimo colpo di stato a loro favore ma contro l'Italia si sono completamente dimenticati, memoria corta, cortissima. Le cose come sappiamo sono cambiate da come scrive l'autore :
"Non capisco perché i 5 stelle, a questo punto, non facciano un governo con chiunque sia disponibile ..."
ma questo fa parte del meccanismo manipolatorio a cui la nazione è stata sottoposta complice il Presidente, per farci digerire appunto  l'ennesimo colpo di stato che riassumo ma tratterò a breve più a fondo illustrandolo nei passaggi, meccanismo di Hegelliana memoria : "tesi, antitesi, sintesi", quindi
"Creare IL Problema, sollecitare una Reazione, offrire, meglio obbligare alla Soluzione" 

Update 12/6/2018. Dopo aver pubblicato l'articolo così viene commentato su facebook nella pagina di Sa Defenza :
"Qualcuno mi spieghi cosa intende Sannino con questo articolo. Io non ho capito niente. Però vorrei fare una precisazione, sono convinta che non lo sappia quasi nessuno che Sannino alle ultime elezioni si è candidato nelle liste del M5S ma non è stato eletto e forse per questo adesso ha il dente avvelenato".

Questo è sintomatico della situazione italiana, gli viene risposto :"è un articolo vecchio", risponde : "C'è scritto 10.6.2018".
Arrivo io e rispondo ora :

" E' quanto mai ovvio che tu non abbia letto tutto l'articolo l'ho pubblicato il 10/6 ma Sannino come si legge lo scrive il 20/4 è tutto più che spiegato nella mia introduzione. In sintesi Sannino illustra il clamoroso tradimento, che tutti noi, non fanatici, ci aspettavamo, tra il resto :"Luigi Di Maio, questo è un fatto, ha iniziato ad ammorbidire le sue posizioni, fino a cambiarle, man mano che si “accreditava” nei vari consessi europei e internazionali: è volato a Londra ad assicurare gli investitori stranieri, a Washington, il covo della finanza internazionale, e ha perfino affermato, quando ha incontrato il Presidente francese Macron, uomo, anzi galoppino dei Rothschild, che “le loro politiche hanno molti punti in comune.“Ma che, davero?” Si dice a Roma.Gli elettori 5 stelle, ancora adesso, si concentrano molto sul fattore onestà.Ebbene, ancora una volta sono qui a chiedermi: è onesto cambiare idea in questo modo su tutto ? E’ onesto concentrarsi solo sul taglio degli stipendi dei parlamentari, su un presidente della Camera che prende l’autobus anziché l’auto blu, o su un reddito di cittadinanza che, senza sovranità monetaria, sarà un’altra montagna che partorisce un topolino ?"E' chiaramente posteriore alle elezioni ma il tradimento è evidente e non credo che, perchè il popolo non l'ha votato possa avere il dente avvelenato con il Movimento, tra l'altro scrive libri sul problema della mancata sovranità monetaria e leggo addirittura un articolo dove appoggia le medesime idee di Casa Pound, è un rarissimo caso di coerenza e onestà intellettuale benchè traspaia chiaramente essere di sinistra.Il tuo commento evidenzia alcuni dei veri problemi nazionali : La gente non legge e se legge non capisce : "analfabetismo funzionale", però commenta; fanatismo, memoria cortissima.Poi ci sono gli altri che uniti ai precedenti fanno una miscela esplosiva : inclini al tradimento, opportunisti, ignoranti, manipolatori, ipocriti e bugiardi ... programmati
Non sapevo fosse candidato ora inserisco la foto elettorale e il tuo commento, ovviamente senza nome, con quanto ti ho risposto"

mi pare che altro da aggiungere non ci sia ...

a seguire lascio quello che avevo scritto ad aprile quando poi dimenticai l'articolo


Eccone un'altro che pensa di aver capito tutto, in realtà ha capito solo l'1% e con appena un decennio di ritardo, quanto basta per salvarsi, forse, la coscienza, ma non il culo e tanto meno salvare l'Italia. Va beh, se dice che quando è arrivato lui nel 2011, non li conosceva nessuno, siamo a posto, ed è anche giornalista ...
Questo è il livello dei "fanatici" 5 stelle, stelle non a caso simbolo massonico, come quantità, fanno concorrenza alle 12 stelle dell'Unione Europea, l'Italia ne ha una sola ....
I simboli massonici della Repubblica ItalianaIl lungo e documentato rapporto tra Massonerie e Istituzioni Europee.
I "fanatici" poi, a mio parere, che siano fanatici politici, sportivi, religiosi, alimentari o qualsivoglia altro fanatismo, sono un tumore dell'umanità, per la salvaguardia planetaria, li manderei in cura psichiatrica, preventivamente togliendogli diritto di voto e patria potesta, i danni fatti sono incalcolabili ...
Che ha capito poco o nulla si evince dal fatto che è arrivato al dunque solo oggi, quando già dall'origine era chiarissimo quale fosse l'origine Francesco Menallo: “Il Movimento 5 Stelle di Grillo e Casaleggio è voluto dagli USA”, poi arriva al top della conoscenza politica :
"Berlusconi è europeista ed eurista" e "sottomesso al potere finanziario"
quando anche i sassi della patagonia commenterebbero :
"Berlusconi è europeista ed eurista causa minacce, colpi di stato e attacchi giuridici" "massacrato dal potere finanziario, complice il popolo italiano"
concludo con una foto di propaganda demagocica smentita nei fatti come tutti sappiamo poi nella non avvenuta applicazione, anzi dal tradimento:
Addio, Movimento 5 Stelle…..

Alessandro Di Battista, Giuseppe Grillo, Luigi Di Maio
di Gabriele Sannino
20 aprile 2018
Ci ho creduto. Dio solo sa quanto ci ho creduto.
Mi sono iscritto a questo Movimento nel 2011, quando ancora nessuno lo conosceva.
Di Grillo ho apprezzato tutti i contenuti sparsi qua e là nei vari vaffa-day: a differenza di molti miei colleghi giornalisti, infatti, non mi sono mai soffermato sulle cosiddette “parolacce”.
Nel 2012, uno dei miei libri, "I segreti del debito pubblico", un libro che parla di signoraggio e moneta-debito, è apparso perfino sul blog, e per ben due volte, inorgogliendomi non poco.
Gabriele Sannino candidato
Movimento 5 Stelle, 2018, Campania
Poi, nel 2013, la magnifica campagna elettorale fatta da Grillo, lo Tsunami Tour, che ha fatto uscire milioni di italiani dalle loro case, dimentichi per una sera della solita propaganda televisiva.

Me lo ricordo bene quel giro d’Italia : Beppe tuonava contro l’Euro, l’Europa delle banche, il liberismo economico, la Nato guerrafondaia, la casta e i suoi privilegi.
La chiusura trionfale del Tour avveniva a Piazza San Giovanni a Roma, e mostrava un Grillo passionale, sicuro, un vero e proprio guerriero, mentre dietro di lui un gruppo di giovani (i futuri parlamentari) restavano muti e adoranti. (Qualcuno quà spiegava come tuonava 
Francesco Menallo: “Il Movimento 5 Stelle di Grillo e Casaleggio è voluto dagli USA” NdR)

Il Movimento 5 stelle, nel 2013, entrava ufficialmente in Parlamento: per gli altri partiti, ovviamente,  erano sbarcati “gli alieni”, quelli da evitare come la peste, perché,una volta tanto, rappresentavano per davvero la volontà popolare.
Dal 2013 al 2017, i grillini hanno fatto un’opposizione politica considerevole, propria di chi intende accreditarsi… per governare: la raccolta firme per il “fuori dall’Euro”, le manifestazioni contro la casta e i suoi privilegi, perfino scioperi a oltranza contro i vari provvedimenti a favore di banche e lobby finanziarie, il tutto bilanciato da tante proposte di legge a cui io ho stesso ho partecipato votando sulla piattaforma Rousseau.
Logo NaturPlus
Oggi, nel 2018, e con molto rammarico, devo ammettere che il Movimento 5 Stelle è cambiato.

Profondamente cambiato.

Grillo non c’è più: ha creato un sito che porta il suo nome ed è perfino scollegato da quello del movimento, che invece si chiama “blog delle stelle”.

Anche Gianroberto Casaleggio non c’è più: purtroppo, lui è passato a un’altra dimensione.
Al posto dei due leader, c’è un ragazzo napoletano, Luigi Di Maio, che dal 2013 al 2018 è divenuto prima vice presidente della Camera e poi capo del movimento.Di Maio ha iniziato la sua campagna elettorale ripartendo proprio 
dai temi cari ai fondatori, tuonando contro l’Euro (su YouTube si possono trovare dei suoi video dove afferma che il sud Italia morirà definitivamente con questa moneta) ma non solo, contro l’Europa delle banche, la casta, la Nato e via dicendo.
Il punto è che questo giovane ragazzo, con la sua pacatezza e  tranquillità, è arrivato, pian piano, intervista dopo intervista, ad affermare il contrario di tutto, mentre la “base” era e resta tuttora sconcertata e incredula, pensando, magari, a una specie di “strategia”.
A questo punto mi chiedo: com’è possibile parlare di strategia?

Se un giorno affermassi che il mondo è rotondo, poi il giorno dopo che è quadrato e poi ancora quello successivo ritornassi a dichiarare che è rotondo, voi mi dareste fiducia?

Luigi Di Maio, questo è un fatto, ha iniziato ad ammorbidire le sue posizioni, fino a cambiarle, man mano che si “accreditava” nei vari consessi europei e internazionali: è volato a Londra ad assicurare gli investitori stranieri, a Washington, il covo della finanza internazionale, e ha perfino affermato, quando ha incontrato il Presidente francese Macron, uomo, anzi galoppino dei Rothschild, che “le loro politiche hanno molti punti in comune”.

“Ma che, davero?” Si dice a Roma.

Gli elettori 5 stelle, ancora adesso, si concentrano molto sul fattore onestà.

Ebbene, ancora una volta sono qui a chiedermi: è onesto cambiare idea in questo modo su tutto ? E’ onesto concentrarsi solo sul taglio degli stipendi dei parlamentari, su un presidente della Camera che prende l’autobus anziché l’auto blu, o su un reddito di cittadinanza che, senza sovranità monetaria, sarà un’altra montagna che partorisce un topolino ?
Luigi Di Maio
Gli elettori 5 stelle devono sapere che i tagli agli sprechi sono il gioco preferito dei banchieri: essi, infatti, a fronte di denaro che prestano agli stati dal nulla, riescono a distruggere tutti i servizi pubblici, i nostri beni comuni, tant’è vero che oggi si chiudono ospedali, scuole, asili, uffici amministrativi, perfino presidi militari.

Ebbene i 5 stelle, con le loro manovre di taglio e cucito, non faranno altro che continuare questo gioco al massacro : è onestà tutto questo ?

Ecco perché, in questo momento storico, mi è davvero difficile comprendere il motivo dell’attuale impasse politica.

Non capisco perché i 5 stelle, a questo punto, non facciano un governo con chiunque sia disponibile: Berlusconi, così come il PD, è europeista ed eurista, insomma tutti i partiti, Lega compresa, visto con chi si è alleata, sono tutti sottomessi al potere finanziario. Sono tutti a favore dello status-quo, è questa la verità ultima. Del resto, se ci pensate bene, sono i banchieri che pagano gli stipendi ai nostri politici … A questo punto, un governo Berlusconi - 5 stelle sarebbe perfino meno orribile di uno fatto col Partito Democratico … ed Emma Bonino, donna per antonomasia sia di Georges Soros che dei Rothschild.

Ecco perché, caro Movimento 5 stelle, ti dico ufficialmente addio.

Lo faccio a malincuore, ma non posso fare diversamente, vista la tua “evoluzione”.

Sono fatto così: a me i furbastri non sono mai piaciuti.

L’onestà, quella vera, si misura sempre, a mio avviso e prima di ogni cosa, proprio con una bella dose di coerenza.

N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione. (così conclude controinformazione.info nel caso girasse il vento, immagino NdR)


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venerdì 9 febbraio 2018

L’usura, per Ezra Pound, e non solo per lui, ha mosso guerra al mondo dal 1694, quando nacque la Banca d’Inghilterra

La Piovra dell'Usura e del Malaffare ...

Le parole giuste per iniziare questo articolo sono :
"Ricordatevi bene: abbiamo spaventato il mondo dei grandi affaristi e dei grandi speculatori. Essi non hanno voluto che ci fosse data la possibilità di vivere. Se le vicende di questa guerra fossero state favorevoli all’Asse, io avrei proposto al Führer, a vittoria ottenuta, la socializzazione mondiale. Lavorerò anche in Valtellina. Cercherò che il mondo sappia la verità assoluta e non smentibile di come si sono svolti gli avvenimenti di questi cinque anni. La verità è una". 

- Benito Mussolini - 

E finirono tutti appesi a testa in giù in un rito massonico ...


Foto segnaletica di Ezra Pound 

alla sua cattura (1945)
Ezra Pound invece è stato arrestato nel 1945 dai partigiani e consegnato alle forze americane in Italia, venne accusato di collaborazionismo e tradimento, reati per cui rischiava la pena di morte o l'ergastolo. Ha trascorso mesi di detenzione in un campo militare statunitense a Pisa, di cui tre settimane in una gabbia d'acciaio all'aperto di 1,8 m. per 1,8 m, era una delle "celle della morte" del campo, una serie di gabbie d'acciaio all'aperto di sei piedi illuminate di notte dai proiettori; gli ingegneri hanno rinforzato la sua gabbia con acciaio più pesante per paura che i fascisti cercassero di liberarlo. 

Celle di sicurezza nel campo
di Arena Metato dove venne
rinchiuso Pound nel 1945
Pound ha trascorso tre settimane in isolamento sotto il sole, dormendo sul calcestruzzo, senza servizi igienici e possibilità di ripararsi dal freddo e dal caldo (la "gabbia da gorilla", disse lui), subì un tracollo fisico e mentale, gli fu negato l'esercizio fisico e le comunicazioni, fatta eccezione per le conversazioni con il cappellano.

Il 15 novembre 1945 venne trasferito negli Stati Uniti. L'impressione di un ufficiale di scorta era che
"fosse un intellettuale picchiattello che immaginava di correggere tutti i mali economici del mondo e che risentiva del fatto che i mortali ordinari non erano sufficientemente intelligenti per comprendere i suoi scopi e motivi"  (come lo capisco NdR).
St. Elizabeths Hospital di
Washington
È stato ammesso all'ospedale psichiatrico di St. Elizabeth (manicomio criminale federale), e nel giugno dell'anno successivo Dorothy è stato dichiarato il suo tutore legale. È stato trattenuto per un certo periodo nel reparto della prigione dell'ospedale Howard's Hall, noto come "il buco dell'inferno", un edificio senza finestre, in una stanza con una spessa porta d'acciaio e nove spioncini per permettere agli psichiatri di osservarlo mentre provavano a mettersi d'accordo su una diagnosi.

I visitatori sono stati ammessi solo per 15 minuti alla volta, mentre i pazienti vagavano intorno continuando a urlare e schiumare dalla bocca. L'avvocato di Pound, Julien Cornell, i cui sforzi per farlo dichiarare folle sono accreditati per averlo salvato dalla prigionia a vita, ha chiesto la sua liberazione ad un'audizione di riserva nel gennaio 1947. Il sovrintendente dell'ospedale, Winfred Overholser, ha accettato invece di trasferirlo nel contesto più piacevole del Castagneto, vicino ai quartieri privati di Overholser, dove ha passato i seguenti 12 anni. Allo storico Stanley Kutler è stato concesso, negli anni Ottanta, l'accesso ai rapporti dell'intelligence militare e ad altri documenti governativi di Pound, inclusi i suoi documenti ospedalieri, e ha scritto che gli psichiatri credevano che Pound avesse una personalità narcisistica, ma lo consideravano sano. Kutler crede che Overholser abbia protetto Pound dal sistema giudiziario penale perché era affascinato da lui.



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e terrorismo di stato
Tutto questo per :
Durante il 1940 Ezra Pound, tornato in Italia, iniziò a trasmettere, dalle frequenze dell'EIAR, il programma radio in lingua inglese "Europe calling", Ezra Pound nel programma difendeva il fascismo e accusava gli angloamericani e la finanza internazionale di aver provocato la guerra contro i Paesi che si erano ribellati al giogo dell'usura. In tutto tenne circa 600 discorsi, invitando gli americani alla disobbedienza e a rispettare la Costituzione, a suo parere violata da Roosevelt; rimase sempre fedele, anche se non iscritto, alla linea politica del Partito Nazionale Fascista, prima della deposizione di Mussolini il 25 luglio, in seguito alla quale Pound aderì alla Repubblica Sociale Italiana.

Pound aderì alla RSI (ottobre 1943 - aprile 1945) come cittadino straniero residente e si trasferì a Milano per continuare le sue trasmissioni radio e tentare di convincere ancora il governo fascista ad applicare le sue teorie economiche, rimanendo comunque soddisfatto della socializzazione dell'economia, progettata dal Partito Fascista Repubblicano; Pound affermerà che, per molti «uomini onesti», era impossibile stare con la corruzione e «il lerciume di Badoglio», motivando così la scelta di stare con un governo collaborazionista con i nazisti. In questo periodo intensificò gli attacchi verbali alla finanza internazionale, colpevole a suo dire di aver complottato per trascinare gli Stati Uniti nella guerra, e si fece portavoce di campagne antisemite, identificando gli ebrei come i banchieri usurai. Tuttavia dichiarò in seguito di non essere razzista:
«Non sono un antisemita. Non confondo l'usuraio ebreo e l'ebreo che si guadagna onestamente da vivere di giorno in giorno».
I suoi strali si indirizzavano invece contro chi, a suo avviso, non vedeva l'ombra dei "prestatori di denaro" dietro l'entrata in guerra degli Alleati.

La vendetta degli usurai, c'è chi ha fatto una fine ben peggiore, Carlo I, i Romanov, Mussolini, Ceausescu, Gheddafi, Saddam Hussein, per fare solo qualche esempio limitatissimo.

Nel periodo di detenzione nel manicomio criminale conobbe e divenne amico di Eustace Mullins a cui affidò una indagine che sfociò nel libro I SEGRETI DELLA FEDERAL RESERVE - SECRETS OF THE FEDERAL RESERVE By Eustace Mullins, dove si svela l'ulteriore passaggio dopo la fondazione della Bank of England, e così anche lui passò i suoi guai La mia Lotta contro gli Ebrei - My Struggle against the Jews, by Eustace Mullins..

In questo articolo I Padroni e gli Schiavi della Moneta. Dalle Compagnie delle Indie Orientali alla Globalizzazione troviamo buona parte della storia e vediamo anche che il rappresentante del congresso Lindbergh, padre del famoso aviatore Charles, da subito denunciò anche con un libro i crimini e i problemi derivanti dalla creazione del Federal Reserve System. Le conseguenze attuali :   Perchè il Debito Pubblico è Illegittimo, Quindi DetestabileNon posso credere che TU permetta questo - Sistema monetario e Codice Penale. Avv. Alfonso Luigi Marra.
"Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui"

Ezra Loomis Pound -

direi che è rimasto coerente, questa frase mi segue da un pò ...

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Dirimere, arrivare a questa conclusione al di fuori della propaganda usuraia e imperialista è abbastanza semplice quanto imbarazzante, imbarazzante per chi le nega o meglio la occulta per evidenti interessi personali, semplice come sapere che la II Guerra Mondiale non è iniziata nel 1939 per colpa di Adolf Hitler ma bensì il 24 marzo 1933, tre mesi dopo la sua ascesa al potere e quasi un decennio prima delle sanzioni tedesche contro i giudei quando l'internazionale giudaica dichiarò guerra alla Germania tramite il boicottaggio e le sanzioni economiche :

Internazionale giudaica dichiara guerra alla Germania. 24 marzo 1933

   semplice anche scoprire le origini del problema :
“Il tuo Dio, l’Eterno, ti benedirà come t’ha promesso, e tu farai dei prestiti a molte nazioni, e non prenderai nulla in prestito; dominerai su molte nazioni, ed esse non domineranno su te”.
- Deuteronomio 15:6 - Bibbia, Antico testamento
(L'Usuraio è padrone, il Debitore è schiavo ... CHIARO O NO ??)

“Il ricco domina sui poveri, e chi prende in prestito è schiavo di chi presta”. - Proverbi 6 -
 semplice anche scoprire come è proseguito :
«La nostra politica deve essere quella di fomentare le guerre, per sprofondare sempre di più le nazioni nel loro debito, e di dirigere le Conferenze di Pace».
La “DOTTRINA DEL TERRORE”, i 25 punti di Amschel Mayer Rothschild. 1773, ma al riguardo disse anche :
«come la Rivoluzione Inglese (1640-90) fosse stata organizzata e mise in risalto gli errori che erano stati commessi: il periodo rivoluzionario era stato troppo lungo, l’eliminazione dei reazionari non era stata eseguita con sufficiente rapidità e spietatezza e il programmato “regno del terrore”, col quale si doveva ottenere la rapida sottomissione delle masse, non era stato messo in pratica in modo efficace. Malgrado questi errori, i banchieri, che avevano istigato la rivoluzione, avevano stabilito il loro controllo sull’economia e sul debito pubblico inglese».
Infatti proprio in conseguenza della rivoluzione inglese nacque la Bank of England, in verità è proprio con la rivoluzione che l'usura ha iniziato la guerra al mondo, anche i cristiani ortodossi inglesi sono del medesimo parere L'impero anti-cristiano e il movimento di resistenza - Il genocidio anticattolico di Cromwell finanziato dagli ebrei - Il Globalismo.
«Un prestito è un attestato emesso dal governo, che lo impegna a pagare una percentuale della somma totale del denaro preso in prestito. Se un prestito è al 5%, in 20 anni il governo avrà inutilmente pagato una somma pari a quella ricevuta, per coprire gli interessi. In 40 anni avrà pagato il doppio, e in 60 il triplo della somma, senza comunque estinguere il debito»
- Protocolli dei Savi Anziani di Sion p. 77 - 1910

Qualcun altro si era accorto che c'era qualcosa di strano John F. Kennedy. Discorso Il presidente e la stampa. La Dichiarazione di una Guerra Segreta:- Speech The President and the Press. The Declaration of a Secret War e anche :
"L’individuo viene handicappato dal trovarsi faccia a faccia con una cospirazione talmente mostruosa da rendergli impossibile ammetterne l’esistenza". 
Edgar Hoover - Direttore FBI - 1956

NWO - Nuovo Ordine Mondiale - Nessun Complotto - Tutto fin troppo alla luce del sole ...dal medesimo articolo una confessione :
“L’attività bancaria fu fecondata con l’ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro”.
- Sir Josiah Stamp - Direttore della Banca d’Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l’Inghilterra.

Bene, dopo questa "brevissima"☺introduzione possiamo vedere il punto di vista del Poeta, credo che la mia posizione sia evidente.
In linea di massima gli step di questa guerra contro l'umanità sono stati una lunga serie di bagni di sangue :
- Rivoluzione Inglese e fondazione Bank of England e nascita delle "imposte", 900.000 morti,
- Guerre di religione del 1700 tra protestanti e cattolici,
- Tratta degli schiavi, genocidio Nero e Rosso,
- Guerre dell'Oppio in Cina e varie conseguenze tra cui in India,
- Colonizzazione in Africa, guerre e rivoluzioni,
- Rivoluzione Francese e un precursore : le Guerre Napoleoniche per portare la "Democrazia" in giro per il mondo, incalcolabili le vittime,
- Guerra d'Indipendenza, Guerra Civile o di Secessione Americane,
- Guerra Nippo - Sovietica del 1095 per indebolire la Russia e arrivare alla Rivoluzione d'Ottobre,
- Crisi economica del 1907 per arrivare alla ...
- Fondazione del Federal Reserve System e nascita delle tasse sul reddito, e alla ...
- I Guerra Mondiale, la sue cause studiate a tavolino e le sue conseguenze, la Conferenza di Versailles, la Repubblica di Weimar, 30 milioni di morti,
- Rivoluzione d'Ottobre nel 1917 in Russia e 85 milioni di morti,
- Influenza Spagnola 1918 / 1919 50 milioni di morti,
- Crisi economica del 1929 per arrivare alla ...
- II Guerra Mondiale, tutte le sue cause e le conseguenze delle menzogne allegate di cui paghiamo il conto ancora adesso, 60 milioni di morti.
- Patti di Bretton Woods
- Genocidio Palestinese e Guerre in Medio Oriente dagli anni '60
- Guerra Fredda, Strategia della Tensione in Europa, Droga, Terrorismo, False Flags,
- Guerre e Rivoluzioni in Centro e Sud America, "Operazione Condor" della CIA, Nicaragua, Dittatura Argentina e desparesidos, Rivoluzione Cilena e assassinio Salvador Allende 11 settembre 1973, Crisi Argentina 2001 e altre,
- Guerra in Jugoslavia e relativo genocidio, colpo di stato straniero in Romania assassinio di Ceausescu e moglie,
- 11 settembre 2001
Per chi segue questo blog e non è un caso che lo segua, non stiamo dicendo nulla di nuovo, quì andiamo a condensare quanto contenuto in tutti gli altri articoli, questa è l'unica verità per quanto scomoda di tutti i drammi, le tragedie, i problemi di questo mondo, la fame, le guerre, la povertà, l'inquinamento, le crisi, le ingiustizie, eliminando l'usura e i suoi protagonisti tutto andremo a risolvere ma quanto anche noi ne siamo complici ? Questo è il vero dilemma da risolvere anticipatamente e definitivamente, i nostri atteggiamenti, opportunismi, convenienze e ignoranze volute ....


L’usura, per Ezra Pound, ha mosso guerra al mondo dal 1694, quando nacque la Banca d’Inghilterra. 

di Francesco Lamendola 
Il Corriere delle regioni
29/07/2015

Ezra Pound
Ezra Pound era un poeta: e i poeti, qualche volta (non sempre) vedono più lontano degli specialisti e dei “tecnici”, siano essi specialisti e “tecnici” della politica, dell’economia, della finanza, e perfino della scienza.

Quel che Pound aveva visto con folgorante chiarezza, pur nella modestia della sua cultura economica e finanziaria, era una cosa fondamentale, che, strano a dirsi, continua a sfuggire a molti economisti e a molti esperti del mondo finanziario; a meno che non sfugga loro intenzionalmente: ma allora ci troveremmo in presenza non di specialisti e di “tecnici” che, per un eccesso di specialismo, tecnicismo e riduzionismo, hanno perso di vista l’insieme, ma, molto più semplicemente e banalmente, di corrotti e traditori, che hanno venduto l’interesse generale in cambio di vantaggi personali. In breve, Pound si era reso conto che l’intera storia del mondo moderno è la storia di una lotta continua, incessante, senza quartiere, fra l’usura e il lavoro; guerra combattuta talvolta con le armi, più spesso con i tassi d’interesse sui prestiti che le banche concedono ai privati e perfino agli Stati sovrani, i quali ultimi, in cambio, cedono gradualmente quote della loro sovranità, indebitandosi sempre di più e accumulando un peso debitorio che, alla fine, li mette completamente alla mercé dei creditori.

L'incredibile Menzogna
Thierry Meyssan
Oggi la cosa è divenuta talmente palese, che anche l’uomo della strada ha finito per rendersene conto, o quanto meno, per averne una certa qual consapevolezza, e sia pure incompleta e superficiale, sia pure priva di adeguati riscontri e conoscenze puntuali; negli anni Trenta del XX secolo ciò poteva anche non essere altrettanto evidente, specialmente per un poeta. Quel che aprì gli occhi a Pound non fu la crisi del 1929 in se stessa, ma la “scoperta” degli antichi statuti del Monte dei Paschi di Siena: di una banca, cioè, sorta proprio allo scopo di concedere prestiti a interesse moderato, e mirante non all’arricchimento sfrenato mediante il nodo scorsoio dell’usura nei confronti del debitore, ma avente lo scopo preciso di sostenere il piccolo commercio e la piccola impresa, di sostenere i singoli e le famiglie in difficoltà, in modo da promuovere, o contribuire a promuovere, il benessere e l’attività produttiva dell’intero corpo sociale.
(Poi arrivò il Partito Delinquenti e anche il Monte dei Paschi di Siena finì nello sputtanamento e fallimento generale, grazie moralisti ... "Morte dei Paschi" NdR)


Monte dei Paschi di Siena
Nella loro saggezza, i fondatori del Monte dei Paschi di Siena, nel tardo XV secolo, avevano visto e compreso che nessun privato e nessun gruppo sociale possono progredire e avvantaggiarsi, quando l’intera popolazione soffre nelle strette dell’indigenza; che la povertà sempre crescente dei molti non può finanziare, all’infinito, l’accumulo di ricchezza di pochi, o di pochissimi, pena il corto circuito dell’intera struttura sociale e l’insorgere di violenze, carestie, rivolte, guerre, le quali, comunque, ben difficilmente varranno a ripristinare l’armonia del corpo sociale, fin tanto che non si deciderà di agire sui meccanismi perversi della finanza, oggi diremmo: dell’economia virtuale e speculativa, tendenti a distorcere il sano ed equilibrato rapporto fra lavoro, risparmio individuale e benessere collettivo.

Il vero conflitto, dunque, non è, come vorrebbe il marxismo, fra capitale e lavoro, perché il capitale e il lavoro sono i due termini di una sana e necessaria dialettica economico-sociale; il vero conflitto, conflitto malefico e puramente distruttivo, è quello fra lavoro ed usura, intesa, quest’ultima, nel senso più ampio del termine: ossia tutto ciò che vive, parassitariamente, a spese del lavoro, e non incrementa la produzione, anzi, la frena e la scoraggia, né favorisce il risparmio, bensì lo distrugge, perché sottrae capitali a chi produce e li fa crescere a vantaggio di chi non produce, non lavora, non risparmia (nel senso intelligente del termine), ma vuole accumulare una ricchezza sterile e mostruosa, tendenzialmente illimitata, la quale, come una piovra maligna, assorbe e divora, una dopo l’altra, tutte le parti sane della società, fino a togliere ogni speranza, non solo di lavoro, ma di un futuro qualsiasi, alle giovani generazioni.

San Bernardino da Siena
San Bernardino da Siena, che tanto si era impegnato sul fronte della questione sociale, e tanto si era adoperato per il prestito a basso tasso d’interesse, scagliandosi contro usurai ed Ebrei, muore nel 1444; il Monte dei Paschi di Siena viene fondato nel 1472, con la precisa finalità di soccorrere il lavoro e di favorire il piccolo risparmio, vale a dire come un vero e proprio monte di pietà, con la missione di soccorrere le classi e le persone disagiate. (In questo ambito andremo ad approfondire "Vix Pervenit: sull'usura e sull'altro profitto disonesto"  un'enciclica, promulgata da Papa Benedetto XIV il 1° novembre 1745 e che fine ha fatto NdR) Le due date non sono lontane, le finalità sono pressoché identiche, come pure il luogo: tutte queste sono delle mere coincidenze? Ed è forse una coincidenza il fatto che si sia messo il silenziatore sull’aspetto sociale ed economico dell’apostolato di San Bernardino, così come si è scagliato l’anatema, o si è fatto cadere il velo dell’oblio, sulla dimensione sociale ed economica degli scritti di Pound e dei discorsi da lui pronunciati alla radio italiana durante la Seconda guerra mondiale, nei quali denunciava l’affarismo delle grandi banche e la volontà del governo americano di scendere in guerra, apparentemente per la difesa della libertà e della democrazia, ma in effetti per ripristinare il sistema mondiale della speculazione finanziaria e dell’usura, messo in crisi dal sorgere del modello alternativo rappresentato dal fascismo ?

Ha scritto Walter Mariotti nel suo articolo «Pound e l’MPS, banca contro l’usura» (sul mensile «Communitas», Milano, febbraio 2007, pp. 27-35) :
«Un mondo nuovo. Dove il denaro è fondato sull’abbondanza della natura per tutti e non sulle speculazioni finanziarie di pochi. Dove il tasso di interesse è controllato e umano, dove l’orario di lavoro è ridotto per assistere le famiglie e gli anziani, dove la base dell’economia non è l’usura ma la natura. Non sono le teorie di un economista visionario ma di un poeta, l’americano Ezra Pound, che davanti agli Statuti del Monte dei Paschi di Siena, scoperti grazie all’ospitalità del conte Guido Chigi Saracini, capì tutto. Capì che la sua Musa non poteva più fare a meno di occuparsi dell’economia. Capì che le Magistrature repubblicane, che nel 1472 (Cristoforo Colombo non aveva ancora scoperto le Americhe) avevano fondato la prima banca del mondo, erano nel giusto. Una folgorazione. Quello era il modello per il mondo che si doveva costruire, a costo di seguire l’assurdo Benito Mussolini e la sua crociata contro la demoplutocrazia anglosassone, che ispirata dalla Banca d’Inghilterra stava distruggendo l’Europa e l’America in nome dell’usura. Per Pound, quegli statuti senesi erano una possibile risposta al nodo da sciogliere: quello fra interessi finanziari ed etica dello Stato. Il suo avvertimento era rivolto agli uomini del nostro tempo: le lotte, le grandi lotte che viviamo in maniera sempre più drammatica (dall’epilogo della Seconda guerra mondiale, in poi) sono, in realtà, la proiezione della lotta mortale fra l’usura, apolide e piratesca, e gli interessi di uno Stato ideale, che, rifiutandosi di asservirsi alle logiche finanziarie finalizzate al puro profitto, indebitandosi, dovrebbe difendere le ragioni vitali dei popoli […]".
La pulizia del Tempio, Gesù caccia i mercanti di sacrifici animali, i cambia valuta ...
Non è cambiato nulla ...
Da allora, l’elaborazione di un sistema politico ed economico efficace contro l’usura, diventerà il cuore delle riflessione di Pound, che nei suoi interventi intensifica la polemica contro le manovre politiche internazionali e l’anno seguente (1933), nell’”Abc dell’economia”, scrive:
“La guerra è parte dell’antica lotta tra l’usuraio e il resto dell’umanità: tra l’usuraio e il contadino, tra l’usuraio e il produttore e, infine, tra l’usuraio e il mercante, tra l’usucrocrazia e il sistema mercantilista”.
E sarà ancora l’usura la molla che lo spingerà all’ammirazione definitiva del fascismo e di Mussolini, incontrato proprio sul finire del 1933:
“L’usura è il cancro del mondo che solo il bisturi del fascismo può asportare dalla vita delle nazioni”,
disse, dichiarando
"la necessità di disciplinare le forze dell’economia e adeguarle alla necessità della nazione. […]"
[A Radio Roma, tra il 1941 e il 1943] attacca la guerra, l’interventismo di Roosevelt, la filosofia degli Alleati. L’alleanza tra il governo statunitense, la finanza inglese e il bolscevismo sovietico è contraria alla vera tradizione americana :
“Non c’è nessun motivo per l’intervento degli Stati Uniti, perché il luogo dove difendere l’identità americana è il continente americano”.
Ancora una volta è l’usura la causa della guerra e saranno
“l’usura, l’oro, il debito, il monopolio, l’interesse di classe e l’indifferenza verso l’umanità a vincere davvero il conflitto”. 
Qualcuno legge in quei discorsi “rare perle di saggezza”, ma per le autorità americane sono “un miscuglio confuso di apologetica fascista, teorie economiche, antisemitismo e giudizi letterari”, che alla fine di luglio spingeranno per una sentenza di tradimento contro lo “pseudo americano Pound”. […]

Vendere la Guerra
[In due lettere private scritte al conte Chigi, nel gennaio e nel febbraio 1944] ha ancora la forza di criticare la stampa traditrice, l’usurocrazia che muove il mondo e gli scempi degli Alleati, che bombardando l’Italia e distruggendo i suoi monumenti hanno distrutto i simboli dell’umanità occidentale. Chiarisce, infine, in tre lucide righe, il suo rapporto con il fascismo:
“Io volevo una riforma moderata. Dico Riforma, perché in essenza il ripristino della sanità già dimostrata dai fondatori del Monte dei Paschi in un mondo impazzito dai seguaci dei guastatori, stile San Giorgio”.
 Banca d’Inghilterra Londra
E conclude ancora una volta con l’idea elaborata proprio a Siena dodici anni prima:
Questa guerra non s’iniziò nel 1939 ma nel 1694 a Londra (data di fondazione della Banca d’Inghilterra, ndr) facendo parte della guerra tra usurai, ovvero usuroni, e chiunque produce, chiunque fa crescere il grano”. […]
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A trentacinque anni dalla morte di Ezra Pound (1972) il problema su cui ha passato l’intera vita rimane ancora sul tappeto: la perdita di sovranità dello Stato di qualsiasi nazione indebitata a favore di quella illimitata del potere finanziario creditore, che all’epoca in cui Pound scriveva poteva sembrare un’oscura e catastrofica previsione è, oggi, una realtà incontestabile. Quasi tutti i Paesi del mondo, senza esclusione, sono o si avviano a diventare debitori di potenze finanziarie globali, super e trans nazionali (Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale, in primo luogo). Così come, a livello individuale, viviamo nell’epoca del credito al consumo dei bilanci familiari in default (fenomeno che Pound nemmeno immaginava). Forse bisognerebbe ripartire dagli statuti delle magistrature repubblicane senesi del 1472, e provare a uscire dal malinteso poundiano: ciò che è del popolo resti al popolo e alle sue forme di auto-organizzazione, lo Stato ideale non c’è e lo Stato, se c’è, favorisca l’auto-organizzazione del popolo».

L'inganno quotidiano
Al di là dei giudizi specifici su Mussolini e della personale conclusione dell’Autore del brano sopra riportato, secondo la quale lo Stato non può o non sa opporsi allo strapotere delle grandi banche e, pertanto, dovrebbe limitarsi a favorire una non meglio precisata auto-organizzazione popolare, ci sembra che in questa sintesi della posizione di Pound sulle questioni economico-finanziarie ci sia praticamente tutto; e va dato atto che, di questi tempi, è raro trovare un giornalista o uno studioso che sappia dire pane al pane e vino al vino, con altrettanta franchezza.

Ecco perché il pensiero di Ezra Pound sulle questioni del lavoro, della produzione, del risparmio e dell’usura, anche se non è il pensiero di uno specialista e di un “tecnico”, ma di un dilettante, e, per giunta, di un dilettante che è soprattutto un poeta, che vede le cose, economia compresa, con l’occhio del poeta e nella prospettiva del poeta, non ha perso nulla della sua attualità; anzi, le vicende degli ultimi decenni sono state tali da evidenziare quanto egli sia stato lucido, e addirittura profetico, nel denunciar e il male dell’usura e nel richiamare i popoli dell’Europa alla loro vera tradizione, alla loro vera identità. Tradizione e identità che sono entrate definitivamente in crisi in quell’anno e in quel luogo, il 1694 a Londra, allorché venne fondata la prima grande banca di Stato, la Banca d’Inghilterra: la prima di quelle centrali del potere finanziario, che emettono moneta e prelevano il frutto del lavoro, in cambio di denaro virtuale, falso, immaginario, creando il meccanismo del debito e strangolando, poco alla volta, l’economia reale, fatta di persone, di famiglie, di imprese, di commerci, i quali, a un certo punto, soccombono per asfissia, affinché, nel deserto universale creato dall’usura, rimanga, trionfante e necrofila, una sola vincitrice: la borsa.

Azzannate le Iene. Lobby di
Banchieri, tecnici della
politica e media manipolati
stanno divorando l'Italiae
 il mondo intero...
Francesco Amodeo
Resta solo da aggiungere che, dai tempi di Pound, i meccanismi dell’usura mondiale si sono enormemente perfezionati e ulteriormente ramificati, per esempio con la creazione delle agenzie di “rating”, vere e proprie centrali di potere finanziario “terroristico”, dai cui verdetti dipende la sorte di immense somme di denaro, spostate a vantaggio o a svantaggio non solo di singole imprese e società, ma di intere nazioni sovrane (o che s’illudono di essere ancora sovrane); e che il suo appello, pertanto, non ha perso nulla della sua drammatica urgenza, al contrario, è divenuto questione di vita o di morte…

Fonte  ariannaeditrice    en.wikipedia   wikipedia
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