Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

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sabato 19 dicembre 2015

Ambulanzieri a Bergen Belsen. Qualche dubbio sull'Olocausto sorge spontaneo ...

Se questo è un uomo. Ambulanzieri a Bergen Belsen
Ambulanzieri a Bergen Belsen

Quello che segue è un articolo tratto pari, pari da Intercultura e il suo intento è ben lontano dall'essere un documento revisionista, anzi cerca di accrescere le convinzioni di quanto fossero dei "cattivoni" i tedeschi, ma cade inesorabilmente in una contraddizione nei termini, per mantenere in piedi una storia come l'olocausto devi fare molta attenzione a ciò che racconti infatti messi alle strette ora è "obbligatorio" crederci per legge.
Tutta la propaganda post bellica ha voluto instillare nelle coscienze che "tutto" il popolo tedesco fosse cattivo, sadico, ma quello che poco si sà è che quella prima sosteneva che andasse "completamente" eliminato, viene da sè che 60 milioni di persone non potessero essere tutte psicopatiche come ci vogliono far credere quelli che poi psicopatici lo sono veramente.
Veniamo al perchè di questa analisi, viene "raccontato" che con la soluzione finale, mai documentata per altro si volesse sterminare gli ebrei, che siano stati gasati 6 milioni, che appena arrivassero nei campi venissero eliminati e altrimenti ci sono testimonianze che sostengono che bastava avere solo un brufolo per essere soppresso.
Ora lascio alla lettura, al termine le conclusioni .... 



Ambulanzieri a Bergen Belsen

Situato in Bassa Sassonia (Germania orientale), a pochi chilometri dalla cittadina di Celle, il campo di concentramento di Bergen Belsen è stato operativo per tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale. Le atrocità che vi furono commesse resero Bergen Belsen simbolo dei crimini contro l'umanità commessi dai nazisti.

Se questo è un uomo. Ambulanzieri a Bergen Belsen
Aperto fra la fine del 1939 e l'inizio del 1940 come luogo di detenzione per i prigionieri di guerra e «campo per la detenzione di civili» (Zivilinterniertenlager), nel quale prigionieri ebrei, mantenuti in condizioni accettabili, venivano usati come pedine di scambio per prigionieri tedeschi, ospitò fino alla primavera del 1942 soprattutto soldati sovietici: 20.000 uomini circa, che sarebbero morti di stenti, freddo o per le ricorrenti epidemie di tifo esantematico (unica causa, oltre la fame a fine guerra, accertata dalla Croce Rossa Internazionale che ha sempre avuto accesso ai campi di lavoro tedeschi a differenza di, mai a, quelli di concentramento russi, dove erano presenti anche li le epidemie di tifo, basta leggere wikipedia NdR).

Le condizioni per i detenuti di Bergen Belsen peggiorarono progressivamente dalla metà del 1942: prima la trasformazione di Bergen Belsen in «campo di concentramento» (Aufenthaltslager); poi, nell'aprile del 1943, la cessione del controllo del campo alle SS. Un anno dopo, grossomodo a partire dal marzo del 1944, Bergen Belsen viene destinato ad alloggiare i prigionieri malati, che venivano trasportati lì da altri campi.

La situazione degli internati, già obiettivamente disumana, subisce un ulteriore peggioramento alla fine del 1944: l'offensiva dei russi nell'est europeo convince le autorità tedesche della necessità di evacuare i prigionieri di altri campi, che vengono fatti confluire tutti a Bergen Belsen; la Germania, stremata da lunghi anni di guerra e ormai minacciata nella sua stessa integrità territoriale, non dispone più di risorse sufficienti per alimentare i reclusi né ha l'interesse di occuparsene.

Se questo è un uomo. Ambulanzieri a Bergen Belsen
Al fine di mantenere la situazione sotto controllo, viene designato un nuovo comandante: lo SS-Hauptsturmführer Joseph Kramer, passato alla storia come Bestie von Belsen, la Belva di Belsen, per la crudeltà spaventosa mostrata verso i prigionieri. Agli occhi dello Stato Maggiore Tedesco quest'uomo, nel cui curriculum figurava la direzione di Birkenau, aveva le qualità necessarie per garantire l'ordine.

Secondo quanto attestano gli atti dei processi nei quali venne implicato nell'immediato dopoguerra, Joseph Kramer non fece assolutamente nulla per migliorare la situazione. Mentre lui e gli ufficiali godevano di un trattamento signorile, nei primi mesi del 1945, a Bergen Belsen morirono circa 40.000 persone per la denutrizione, le inesistenti condizioni igieniche, le malattie e il freddo. Fra questi sventurati anche Anna Frank e la sorella Margot.

Se mai, nella storia, su questa terra è esistito l'inferno, si trovava a Bergen Belsen nell'aprile del 1945.

Ambulanzieri a Bergen Belsen
Bill Congdon irrora con DDT in polvere Howard Terrell, sotto lo sguardo di Bruce Kendall. Bergen Belsen, 1945
Le testimonianze degli ambulanzieri
Le testimonianze dei numerosi ambulanzieri in servizio a Bergen Belsen fra il 19 aprile e il 4 luglio del 1945 ricostruiscono con lucida sensibilità la condizione disumana in cui versavano i prigionieri subito dopo la liberazione.
Ambulanzieri a Bergen BelsenIl campo di Bergen Belsen fu liberato dalle forze armate inglesi il 17 aprile 1945. Dieci giorni dopo arrivano i primi ambulanzieri dell'American Field Service. La loro sezione è comandata da Whitfield J. Bell, che ha lasciato questo resoconto:
«Il Campo venne liberato il 17 aprile 1945 dal 115° Reggimento scozzese della Seconda Armata Britannica. Il Campo si trovava due miglia a sud est di Belsen, una piccola città tedesca a circa 75 miglia a sud est di Brema. I soldati trovarono qui fra 40.000 e 50.000 internati, che a stento potevano essere considerati vivi. C'erano anche circa 10.000 corpi insepolti. L'area totale del campo era inferiore a 50 acri (poco più di 20 ettari, N.d.T.). In Gennaio morirono 6.000 persone, 10.000 in febbraio, 17.000 in marzo e fra l'1 e il 16 aprile 17.000. Durante le ultime due settimane di controllo tedesco, i morti erano approssimativamente 2.000 al giorno.
Dopo la liberazione, fra il 17 aprile e il 1 maggio, nonostante tutti gli sforzi delle autorità mediche britanniche, morirono altre 10.000 persone e furono sepolte. La media giornaliera di morti in quel periodo era di circa 600 al giorno. Poi, cominciò a calare, e dopo il 12 maggio era scesa sotto i 100 morti al giorno.
Durante gli ultimi dieci giorni di controllo tedesco, non si trovava nessun genere di cibo. La razione normale di cibo era un litro di zuppa di rape al giorno, una fetta di pane nero alla settimana. Nel campo, i sessi erano separati, soprattutto nell'intento di dividere le famiglie.... Le persone vivevano ammassate in baracche di legno a un piano di circa 100 piedi per 30 (circa 30 metri per 10, N.d.T.). Nella maggior parte di questi rifugi non c'erano letti, solo pagliericci e tavole di legno. In una baracca delle sezione femminile c'erano, secondo un calcolo preciso, 1.351 donne.
Tutti nel campo erano malati, e molti avevano diverse malattie contemporaneamente. Verso la fine del dominio tedesco, il cannibalismo nella sua forma più orribile - consumo di cuori o di viscere, sia dei morti sia di chi era ancora in vita - stava diventando prevalente».

Gli ambulanzieri dell'American Field Service non cercano solo di salvare vite umane, ma provano a dare conforto a questi sventurati: tentano di comunicare con loro, di essere gentili, provano a restituire una speranza. Il compito si rivela al limite delle umane possibilità. Per numerosi ambulanzieri la parola scritta, tramite diari o lettere ai familiari, si rivela uno strumento utile ad analizzare la situazione: per trovare ogni giorno forze nuove e non cedere, sopraffatti dallo strazio.

Questo scrive Lewis M. Allen in una lettera privata:
«Quando siamo arrivati, nel campo c'erano circa 65.000 persone di varie nazionalità - Polacchi, Russi, Cechi, Francesi, Greci, Belgi etc. - e tutti erano praticamente morti, esito di una sistematica denutrizione.
Sembravano tutti degli scheletri viventi; soffrivano di tubercolosi e di tifo, senza contare tutte le altre malattie e le complicazioni. Ma la cosa peggiore erano i cadaveri. Circa 30.000 cadaveri giacevano nei dintorni del campo, insepolti - non credo tu possa immaginarlo.
Gli internati non ricevevano nessuna assistenza. Appena qualcuno moriva, veniva scaraventato fuori dalla finestra dagli altri, se ne avevano la forza. In molti edifici, i prigionieri erano troppo deboli per riuscirci e i cadaveri rimanevano a marcire in mezzo ai vivi. Alcune di queste stanze erano talmente piene che non c'era lo spazio per distendersi, a meno di non giacere gli uni sugli altri. In certi casi, alcuni cadaveri si erano così strettamente uniti al corpo dei vivi, che è stato necessario staccarli a forza. So che tutto questo potrebbe sembrare assolutamente incredibile, ma io non sto cercando di impressionarti.
Ambulanzieri a Bergen Belsen
Eravamo in un reparto pieno di donne, una delle quali cercava di dire al medico qualcosa in tedesco, che lui però non riusciva a comprendere. Qualcuno indicò me dicendo che io sapevo parlare tedesco: immediatamente venni avvicinato da questa donna, mentre tutti gli altri che riuscivano a parlare gemevano e piangevano, rivolgendosi a me. Questa donna continuava a chiedere perché non li portavano in ospedale, perché non li facevano uscire dal campo, perché non davamo loro del cibo... Io le ho detto che noi eravamo ancora pochissimi, che c'erano pochi rifornimenti, che non avevamo abbastanza letti o ospedali dove metterli, che ci sarebbe voluto del tempo per curare così tante persone. Ma lei mi ha preso per un braccio e mi ha portato davanti a diverse ragazze, indicandole una a una - questa qui, ha solo quindici anni con un viso di settanta e un corpo di cinque, e così via, e mi chiede perché almeno non hanno portato via i giovani, che hanno ancora una vita da vivere. Non potevo fare altro che ripetere che stavamo facendo tutto il possibile - ma loro ancora non capivano, non potevano capire».



Il lavoro degli ambulanzieri è particolarmente duro, sia per le condizioni oggettive del servizio sia perché negli occhi degli assistiti non c'è la gratitudine del soldato che è stato soccorso sul campo di battaglia, ma la paura e la diffidenza di chi ha subito tante e tali violenze da perdere la ragione. Queste sono le condizioni: eppure non solo gli ambulanzieri in servizio resistono al loro posto, ma altri si offrono volontari.

Per ridare salute e dignità umana ai prigionieri liberati, il campo viene attrezzato con strutture nuove. Uno degli edifici più importanti è la cosiddetta Human Laundry, la Lavanderia umana, dove gli sventurati vengono portati uno a uno per essere lavati e liberati dai parassiti. Questa la testimonianza dell'ambulanziere John M. Evans:
«Il nostro lavoro era quello di evacuare le persone dal campo e portarle nella Human Laundry. Lì c'erano circa venti tavoli e due infermiere tedesche per tavolo. Le persone venivano scaricate dalle ambulanze da inservienti tedeschi - cioè soldati tedeschi prigionieri. Le persone venivano stese sui tavoli e lavate completamente; i capelli venivano tagliati solo se era necessario e l'intero corpo era spolverato accuratamente con antiparassitari. Erano poi avvolti in coperte pulite e trasportati in ambulanze decontaminate fino all'ex caserma tedesca... Di loro si prendevano cura delle suore inglesi infermiere che erano state portate a Belsen prima che noi ambulanzieri cominciassimo a lavorarci.
Ambulanzieri a Bergen Belsen
Le persone dovevano essere nutrite; con diete speciali per ogni malattia e condizione. Esistevano edifici particolari che ospitavano pazienti affetti da malattie simili. Come puoi immaginarti, prendersi cura di queste persone era un compito piuttosto triste e quelle suore meritano un immenso ringraziamento. Era un lavoro ingrato: appena le persone erano in grado di rimettersi in piedi lasciavano il ricovero e puntavano immediatamente i pozzi dell'immondizia, alla ricerca di cibo. Il loro istinto animale era ancora predominante e la loro guarigione molto lenta».


L'ambulanziere Thomas O. Cole scriveva, la sera dell'8 maggio :
«Abbiamo la sensazione di essere utili, una sensazione che non abbiamo mai provato con così tanta forza e che probabilmente non proveremo mai più. Talvolta queste persone, che non hanno sentito un grammo di gentilezza per anni, non riescono più neppure a concepirla. Spesso sono confusi e convinti che chiunque abbia un'autorità sia pronto a picchiarli duramente. Altri scoppiano in singhiozzi e pianti alla minima gentilezza. Altri ancora sono troppo scioccati per reagire in qualunque modo.
Il dolore si nasconde in ogni cosa. Oggi ho parlato con una ragazzina francese di dodici anni. È stata lontano dalla Francia per quattro anni, ha detto. Dal modo in cui il suo viso si è contratto, ho pensato che sia stata picchiata, torturata o stuprata. Mentre parlavamo, si è accorta di avere dimenticato un bel po' della sua lingua madre - probabilmente per aver parlato tanto a lungo tedesco o polacco, e si è messa a piangere. Anche io ho pianto. Era come se i Tedeschi, non contenti di tutto il resto, le avessero preso anche il suo bene più prezioso - la sua identità, il suo essere francese».

Conclusione di quanto si evince
Se dovevano essere eliminati e sterminati perchè i tedeschi avrebbero evacuato i prigionieri malati di altri campi nel numero poi di 65.000 più a quanto sostenuto di altri 30.000 deceduti, erano completamente deficienti questi tedeschi ? Questa ultima domanda in merito a tutta la storia mi aveva fatto sorgere dei dubbi a priori, non certo perchè abbia letto qualcosa in merito, di revisionista, poi mi sono documentato soprattutto da fonti ebraiche tutta la questione non stà in piedi, per esempio :


NOZIONI DI STORIA
Oggi 27 Gennaio 2015, su RAI 1, il sig. Enrico , 92 anni, dichiara di essere stato prigioniero in un campo di detenzione nazista con il N° 123342. Molti si chiedono come mai non esiste un sopravvissuto con il N°6.000.000 ? Oppure con un N° superiore a 300.000 ?

Ci viene in aiuto la storia per capire questo mistero. Vediamo insieme.

Secondo l’Appendice N°VII, “Statistiche sull’Affiliazione Religiosa”, del libro del Senato Americano “A Report of the Committee on the Judiciary of the United States Senate” del 1950, il numero di Ebrei nel mondo in quell’anno era di 15.713.638. La stessa fonte nel 1940 riporta il numero di Ebrei nel mondo a 15.319.359. Se lo studio statistico del governo Americano é corretto la popolazione Ebraica non diminuì durante la guerra, ma subì un piccolo incremento. Nel 1938 L’Annuario Mondiale (“World Almanac”) censisce 15.688.259 ebrei, in tutto il mondo. Questo dato è fornito al “World Almanac” dall’“American Jewish Committee” (Comitato Ebreo Americano) e, altresì, dal “Jewish Statistical Bureau of the Synagogues of America. Nel 1948 secondo un articolo apparso nel “New York Times” del 22 febbraio 1948, firmato dal Mr. Hanson W. Baldwin, esperto di questioni demografiche del giornale, gli ebrei esistenti in tutto il mondo sono valutati tra i 15.600.000 e i 18.700.000. Va detto che oltretutto il direttore e proprietario del giornale è l’ebreo Arthur Sulzberger, noto come sostenitore incondizionato del Sionismo.
Accogliendo dunque la valutazione superiore di Mr. Baldwin, cioè di 18.700.000 ebrei, risulterebbe che, nei dieci anni intercorsi dal 1938 al 1948 – periodo che include gli anni del conflitto 1939-1945 e durante i quali si pretende che Hitler abbia fatto ammazzare sei milioni di ebrei, la popolazione mondiale ebraica sarebbe nondimeno aumentata di oltre tre milioni di unità.

Cosi il Prof. R. Dommergue, professore di lunga durata, ebreo combattente nella resistenza francese. Ascoltiamo cosa dice :

"Perfino i più importanti giornali ebraici dell’epoca dicevano che vi erano tre milioni e tre mila ebrei nei paesi occupati nel 1942 quindi, continua il professore, non riesco a capire come possono aver ucciso sei milioni di ebrei, quando ce n’erano tre milioni. Come tante persone, dice il professore, anche io credevo che Hitler fosse il vero mostro di cui tutti parlavano. Poi ho letto mi sono documentato, ho studiato cosa è successo durante la guerra, e nello specifico quello che ha fatto davvero Adolf Hitler. Il Professore dichiara : L’unica cosa che che ci hanno insegnato i vincitori è che Adolf Hitler ha ucciso 6 milioni di ebrei che non sono mai esistiti, in camera a gas che nessuno ha mai visto. Questa è l’unica cosa che le persone sanno di Hitler. Ma se sai veramente quello che ha fatto per la Germania ti accorgi di essere stato ingannato.

Proprio non sappiamo cosa dire se non che i revisionisti aumentano sempre di più e anche i dubbi. Troppe cose non tornano e la matematica non è un'opinione".
Fonti   Intercultura   sostenitori.info

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domenica 22 novembre 2015

Il Prof. Roger Dommergue: un ebreo "scomodo" per l'Olocautismo. Intervista e lettera a Steven Spielberg

Prof. Roger Dommergue Polacco de Ménasce

Non è certamente il caso di negare la verità, ma di ricercarla perchè così fosse il mondo non può vivere seduto su una simile menzogna, conseguenze a dir poco tragiche anche se a prima vista può non sembrare. Sono innumerevoli ormai le testimonianze di fonte ebraica che negano l'olocausto, le trovo interessanti perchè le altre fonti possono essere di parte e quindi forse non attendibili.







Quello che sostiene ed argomenta il professore fà molto riflettere, è giudeo, ex partigiano francese e utilizza fonti ebraiche.


Il Prof. Roger Dommergue: un ebreo "scomodo" per l'Olocautismo. Intervista e lettera a Steven Spielberg

Ingrid Rimland con il marito Ernst Zuendel alla
conferenza revisionista del IHR, nel maggio 2000
Tra il 5 ed il 6 maggio del 1999, eh sì, ormai possiamo dire circa quindici anni fa, Ingrid Rimland, la curatrice del sito web di Ernst Zuendel, riceve due parti di una stessa missiva. Si tratta di un vecchio amico di Ernst Zuendel, il Prof. Roger Dommergue Polacco de Ménasce, ebreo francese, ex partigiano in francia nella II Guerra Mondiale, filosofo e saggista, noto per i suoi scritti in materia di medicina alternativa è un critico delle affermazioni storiche contemporanee concernenti la Shoah, Hitler e la Germania nazionalsocialista è mancato all'età di 88 anni nel maggio 2013. 

Era già stato intervistato in una tv privata dallo stesso Ernst Zuendel nel 1993 che alleghiamo, con simili argomentazioni. Dommergue ha appena inviato una importantissima lettera di contestazione e richiesta di chiarimento al regista americano di origini ebraiche Steven Spielberg, che poco tempo prima, aveva affermato di voler portare, attraverso il cinema, le verità ufficiali sulla Shoah nelle scuole ed in ogni luogo possibile, affinchè la memoria potesse in qualche modo essere custodita e continuamente esposta alle necessità dell'attualità. In sostanza, Spielberg voleva imporre al mondo intero, una serie di indottrinamenti cine-televisivi che mettessero ancora più in chiaro chi fossero i padroni del mondo e che peso potessero avere nello scenario mondiale. 

Nel 1980, il famoso revisionista tedesco Ernst Zündel, che è colui che poi lo intervista e di cui si parla prima, era sotto processo in Canada per aver distribuito documentazione a scettici dell'Olocausto. Dommergue ha registrato una audiocassetta 90 minuti ed un piccolo libretto come dichiarazione giurata per la difesa di Zündel. Dopo essere stato assolto, Zündel si è recato in Francia per ringraziare personalmente Dommergue e ha condotto un colloquio con lui, in cui sono state discusse le sue opinioni sull'Olocausto, Hitler e la Germania nazionalsocialista.

Il Prof. Dommergue è autore di numerosi libri e scritti tra cui uno molto interessante "VERITÀ E SINTESI. La fine degli Inganni di Roger Dommergue Polacco di Menasce. Ciò che ebrei importanti hanno affermato sull'argomento degli ebrei. Quello che goyim famosi hanno confermato", che inizia in un modo particolare «Tutto finirà, per le canaglie» Nietzsche. Contiene considerazioni di Napoleone, Voltaire, Maometto, Churchill, Wagner, Schopenhauer.  In francese, trovo difficoltà nella traduzione, è molto ampio, quì.

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Ovviamente l'intervista è sparita da youtube, come anche il Canale youtube Roger Dommergue, una parte la troviamo in :  Dichiarazioni di Roger Dommergue su Hitler, 1993.


Intervista al Prof. Roger Dommergue - French Sub Ita


Lettera a Steven Spielberg
5 maggio 1999

Questa lettera mi è stata mandata da Roger Dommergue Polacco de Menasce, un ebreo francese da me conosciuto tramite un video girato da Ernst Zundel proprio agli inizi del mio interessamento al movimento revisionista. Sfortunatamente il Dr. Dommergue parlava con un accento francese così marcato che non potei comprendere parte del contenuto di quel video, ma ricordo vividamente quanto Zundel, al ritorno dal suo viaggio in Francia, fosse rimasto affascinato dall’onestà e dall’integrità di quell’uomo. Perciò, quando ricevetti questa lettera via posta elettronica, la pescai immediatamente fuori dalla montagna di posta che aspettava di essere letta e cominciai a scorrerla. Credo di non farvi cosa sgradita nel mandarvi questa testimonianza di ciò che io chiamo “Estorsione Olocaustica S.p.A.” l’ho lasciata intatta, per cui vi chiedo di soprassedere agli errori grammaticali e al fatto che il Dr.Dommergue appaia veramente esasperato per la stridente arroganza etnocentrica mostrata dai suoi congeneri ebrei che sfruttano l’Olocausto in maniera così stridula e spietata. Non so se anche altre persone oltre a me abbiano ricevuto una copia di tale lettera. Eccovela di seguito.
Ingrid Rimland [curatrice del sito di Ernst Zundel,ndt.]
“Caro amico,mi farebbe piacere sentirla di tanto in tanto. Le mando la lettera che ho scritto a Spielberg, assieme ad allegati. La prego di porre attenzione al brano “ammissione di colpevolezza di un rabbino”, sfortunatamente in lingua francese. Vale la pena di tradurla. Se ne ha una traduzione in inglese, La pregherei di inviarmela per posta elettronica. E’ qualcosa di assolutamente tremendo, oltre che affascinante e inaspettata. Toute ma bonneamitié".
(Dommergue riferito a Zuendel)


LETTERA DEL PROF. ROGER DOMMERGUE, FRANCESE DI ORIGINE EBRAICA, INDIRIZZATA AL REGISTA STEVEN SPIELBERG

Egregio Sig. Spielberg,
Vorrei che la Sua onestà eguagliasse il Suo grande talento. L’ho vista alla televisione francese, dove Lei ha dichiarato di voler inondare di propaganda olocaustica le scuole tedesche. Lei ha ricordato che i testimoni sono in grado di convincere pienamente, riguardo alla realtà della Shoah (i 6 milioni, le camere a gas). Sento come mio dovere di ebreo e dopo 20 anni di studi sul problema storico dell’olocausto, il richiamare la Sua attenzione sui fatti. I fatti sono alquanto testardi, e visto che nessuno è in grado di negarli, molti della nostra etnia hanno dovuto far sì che disgustosi politici varassero leggi staliniste-orwelliane che proibissero di menzionare qualsiasi cosa concernente il dogma “6 milioni/camere a gas”, portando definitivamente quest’alchimia ad un culto perpetuo.In caso di mancato rispetto del silenzio e dell’adorazione del mito, si viene colpiti da multe, carcere o entrambe le cose. Il professor Faurisson, che ha studiato la materia per 20 anni, è stato praticamente massacrato. Ciò è completamente ridicolo, ma dai la polizia e la giustizia di tutti i paesi in mano al Signor Levi ed egli non sarà più ridicolo: ecco il XX secolo! Tali leggi sono, conformemente, la prova assoluta del falso prima ancora dello studio della sua impossibilità aritmetica e tecnica. No, Signor Spielberg, Lei non troverà UN SOLO testimone che vide 6 milioni di ebrei assassinati. Lei non troverà UN SOLO testimone delle camere a gas al Zyklon-B che, accanto ai forni crematori, avrebbero sterminato da 1.000 a 2.000 persone alla volta. Legga il mio “La Shoah sherlockholmizzata” qui allegato: è il riassunto di 20 anni di studi sulla materia. Il mito “6 milioni/camere a gas” e un nonsenso aritmetico e tecnico. In verità gli strilli e i piagnistei dello Shoah Business, a 50 anni dalla fine della guerra, sono disgustosi, degradanti : è una disonorevole mancanza di pudore. Nessun popolo nella storia è stato mai visto gemere ancora sulle sue perdite 50 anni dopo una guerra, neanche sulle sue perdite effettive e reali. Anche se i “6 milioni/camere a gas” fossero veri, sarebbe un disonore fare tale chiasso e spremere così tanti soldi ovunque: chi erano gli usurai della Repubblica di Weimar ? Lei lo sa altrettanto bene quanto me. Ciò è tanto più vero in quanto sappiamo che 6.000.000 sono una rozza esagerazione e che le “camere a gas” al Zyklon B sono un’impossibilità tecnica. (V. Processo Degesch nel 1949). 

Dichiarazione di guerra dell' internazionale
ebraica alla Germania, 24 Marzo 1933.
Nei fatti, 150.000 o 200.000 ebrei morirono nei campi tedeschi di tifo e di fame. Molti altri morirono ma da combattenti contro la Germania, alla quale noi, gli ebrei, avevamo dichiarato guerra nel 1933! (Hitler era allergico all’egemonia dell’oro e del dollaro: così poté dare lavoro a sei milioni di disoccupati, prima della messa in funzione delle industrie belliche tedesche!). Conosce il libro pubblicato in quel periodo e scritto dal nostro congenere Kaufmann: GERMANY MUST PERISH [La Germania deve morire, ndt.]? (1)

Germany Must Perish ! Il libro di Theodore N. Kaufman ebreo americano, intimo di Roosevelt scritto nel marzo 1941 prima di molti eventi della guerra, nelle pagine deliranti prevedeva la sterilizzazione del popolo tedesco e la distribuzione delle terre tedesche.


Sappiamo che 80.000.000 di Goyim vennero massacrati in URSS, sotto un regime politico quasi interamente ebraico, da Marx a Warburg a Kaganovic, Frenkel, Yagoda, i boia di quel regime. Sappiamo che dopo il 1945 i russi e gli americani uccisero e violentarono comunità tedesche in tutta Europa dalla Lituania all’Albania. Sappiamo che 1 500.000 di prigionieri di guerra tedeschi furono fatti morire di fame dopo la guerra (un famoso libro è stato pubblicato qualche anno fa, ma viene ignorato). Troverà assieme a questa lettera anche un testo in francese di un rabbino: “A rabbi pleads guilty” [un rabbino ammette le colpe]: sfortunatamente non sono in possesso né dell’originale in tedesco né della sua traduzione in inglese. Dovrebbe farselo tradurre. Il rabbino condanna il comportamento ebraico in Germania 50 anni prima del nazismo e giustifica l’apparizione di Hitler. Riguardo al male che abbiamo fatto all’umanità assolutamente non redento dai Suoi eccellenti film o dal virtuosismo di un Yehudi Menuhin, o dalla bomba a neutroni di S.T. Cohen, ho scritto un libro ispirandomi da testi scritti da importanti ebrei che si collocano di gran lunga oltre i maggiori testi anti-semiti scritti da Goyim. 
Simone Weil ha tratto un tragico riassunto:
“Gli ebrei, questa manciata di persone sradicate, sono stati la causa dello sradicamento dell’intera umanità”.
E George Steiner:
“Per 5.000 anni abbiamo parlato troppo: parole di morte per noi e per gli altri”.
Sappiamo che tutte le città tedesche con più di 100.000 persone vennero distrutte durante l’ultima guerra, con donne e bambini: non vi è che silenzio riguardo questo vero olocausto. Se consideriamo l’andazzo preso dallo Shoah business, ciò che si intende fare in Germania è in verità la maniera più sicura per accumulare un’enorme quantità di anti-ebraismo la cui esplosione sarà unica nella storia. Discrezione e moderazione devono essere il nostro comportamento: tutte le altre cose sono un suicidio. Né il “mondialismo” né leggi orwelliane contro i “crimini di pensiero” possono prevenire l’esplosione di antisemitismo: solo il NOSTRO comportamento può. Ciò che Lei fa e tutto il frignare e il pompare denaro possono soltanto istigarlo. Esso aumenterà oltre ogni proporzione ragionevole, se vi può essere una proporzione ragionevole nell’antisemitismo. So che è praticamente impossibile controllare la nostra propensione alla speculazione e che solo l’abolizione della circoncisione all’ottavo giorno lo potrebbe (il nostro particolarismo deriva dal turbamento dei ventuno giorni della prima pubertà, che inizia precisamente all’ottavo giorno) ma dobbiamo, almeno, cercare di evitare tali gravi errori quale quello che Lei intende compiere in Germania e che sarebbe terrificante. Sono un grande ammiratore dei Suoi film (tranne che di “Schindler’s List” : chieda alla moglie di Schindler riguardo alla vera realtà storica, ma questa è la pecca minore). Spero che Lei esamini attentamente quanto Le ho mandato e rifugga dalla follia della maggioranza dei nostri congeneri.Le risponderò sempre se vorrà avere la lealtà di scrivermi. 

Cordialement à vous.
Roger Dommergue de Menasce



SECONDA PARTE DELLA LETTERA DI DOMMERGUE INDIRIZZATA A SPIELBERG
6 marzo 1999 

Ecco di seguito la II parte della lettera di Dommergue a Stephen Spielberg. Ho lasciato intatte le imprecisioni grammaticali e sintattiche perché essi aggiungono un tocco etnico e di genuina rabbia umana al pezzo. Il professore ebreo di lingua francese Dr.Dommergue ha intitolato questa seconda parte della sua lettera “La Shoah sherlockholmizzata”.
Ingrid Rimland 

Prof. Roger Dommergue 
1. Abbiamo notizia, nel corso della storia, di un gruppo etnico che non sarebbe felice nell’apprendere che in una guerra finita cinquant’anni prima ha sofferto molte meno perdite di quanto pensava? Lo scopritore di tal genere di buone notizie non sarebbe ricompensato, festeggiato ? O verrebbe forse sommerso con pesanti multe, e dovrebbe scampare a tentati omicidi, come nel caso del Professor Faurisson ? Un tal genere di reazioni non appartengono forse ad un grave caso di psicopatia ?

2. Gli scheletri viventi che possono essere visti in film come “nightand fog” (di Alain Resnais) hanno qualcosa a che fare con le presunte gasazioni? Non sono forse il risultato della fame nei campi causata dal sistematico bombardamento delle città tedesche aventi più di 100.000 abitanti, cosa che provocò gli “olocausti” di centinaia di migliaia di donne e bambini che non vengono mai menzionati ? 

3. Dove sarebbero stati i 4 milioni di ebrei (se consideriamo che 2 milioni vennero uccisi sul campo di battaglia), quando è risaputo che un campo non poteva contenere più di 60.000 persone, e che eccetto che ad Auschwitz non vi erano camere a gas al zyklon-B? (E neanche riguardo a presunte gasazioni di massa con alcun altro gas non vi fu mai alcuna prova). 

4. Valgono a qualcosa i testimoni, quando si sa che la tortura era il modo per spremere le prove incolpanti? Tale fu sicuramente il caso del Comandante Hoess le cui ridicole dichiarazioni sono diventate una leggenda. E che cosa mi dice degli oltre 100 testimoni di gasazioni a Dachau, dove è ufficialmente ammesso che non vi furono camere a gas in quel campo ? 

5. 130 chili di carbone sono necessari per la cremazione di un corpo morto. Ci viene detto che i tedeschi cremarono 1.300 cadaveri al giorno. Gli aerei USA presero centinaia di fotografie di Auschwitz, durante il supposto periodo dell’olocausto. (1943-44). Perché non ne abbiamo nemmeno una in cui si veda una pila gigante di quel necessario carbone? Perché non una singola colonna nera di fumo?

6. Perché le radio, i film, la stampa, la tivù, continuano giornalmente a infliggerci il mito dei sei milioni/camere a gas, in un eterno frignare e lamentarsi ? Perché la lobby ebraica va a caccia, 50 anni dopo la fine della guerra, di nonagenari che cercarono di riscattare la Germania dall’iniquità del trattato di Versailles, dal marcio della Repubblica di Weimar, dal collasso della gioventù tedesca, dalla disoccupazione di 6 milioni di persone che, ritornate a lavorare poterono dare pane ai 21.500.000 persone a loro carico? 

7. Perché l’AMERICAN JEWISH YEAR BOOK, numero 43, a pagina 666, ci informa che nel 1941 vi erano 3.300.000 ebrei nell’Europa occupata?

8. Com’è possibile che le camere a gas potessero trovarsi proprio accanto ai crematori, quando ogni chimico vi può dire che il zyklon-B è altamente infiammabile ? 

9. Perché gli storici revisionisti vengono perseguitati quando dimostrano la burla della shoah ? Un dialogo scientifico, un confronto forense son ostati chiesti dal 1980 su questioni che sono specificamente aritmetiche e tecniche. Ciò sigillerebbe la verità per sempre. Chiuderebbe definitivamente le bocche. Tale è stato il caso delle fosse di Katyn, di cui si è scoperta la reale paternità (sovietica e non tedesca come affermato per decenni) grazie al revisionismo di Gorbaciov. (2)

10. Come poteva lo zyklon-B gassare 1.000 persone alla volta, quando è risaputo che le camere a gas statunitensi per una persona (al massimo due) condannata a morte, sono di una complessità e di un costo inauditi ? Perché, al processo contro la Degesch, che fabbricò il zyklon-B, venne dichiarato nel 1949 che gassare in quelle condizioni era impossibile e impensabile ?

11. Perché l’ingegner Leuchter, che si occupava della manutenzione delle camere a gas statunitensi, diede una solida dimostrazione che non vi furono gassazioni ad Auschwitz ? Perché rapporti austriaci e polacchi hanno confermato il rapporto Leuchter ? (3) Perché il rapporto Rudolf, che analizza tutti i risultati, è stato proibito ? Perché coloro che divulgano il rapporto Rudolf vengono pesantemente condannati dalla legge in diversi paesi europei ? E contemporaneamente non ci si occupa minimamente di verificare la qualità e l’accuratezza di tale rapporto.

12. Perché, per la prima volta nella storia, la tesi con cui si è laureato uno studioso (il signor Roques, tesi sul “rapporto Gerstein”) è stata revocata? E ancora, tale rapporto a sua volta non era stato ammesso al processo di Norimberga ! Oltre al conosciuto storico, un ministro socialista, Alain Decaux, affermò sulla stampa che
“nessuno poteva accedere al rapporto Gerstein senza dover prima passare per l’eccellente tesi del signor Roques”. 
Alain Decaux ha scritto: 
“ho ammirato la perizia e la perfezione di un “cartista”
usata dal sig. Roques nella sua tesi di laurea sul rapporto Gerstein”. (dal suo libro: “la guerre absolute”, 1998)

13. Perché Raymond Aron e Francois Furet hanno affermato ad un seminario alla Sorbona (al quale nessun revisionista è stato invitato) che non vi era la più piccola traccia di un ordine scritto o orale di sterminio degli ebrei ?

14. Perché non si fa mai menzione della pianificazione dello sterminio dei tedeschi espressa nel libro di un ebreo, Kaufmann (“Germany must perish”), tramite sterilizzazione dei maschi tedeschi? E’ un dettaglio senza dubbio così piccolo ?

15. Perché il zyklon-B, usato per scopi igienici dai tedeschi sin dal 1920, poté essere usato nei campi di concentramento per altri scopi che non fossero la disinfestazione e la protezione contro il tifo? Perché grandi quantità di zyklon-B poterono essere trovate in campi dove è ufficiale che non vi fu alcuna gassazione ???

16. Perché essi insistono tediosamente sui “sei milioni/camere-a-gas” e mai sugli 80 milioni di Goyim sterminati nell’URSS da un regime politico interamente ebraico, i cui boia portavano i nomi di Kaganovic, Yagoda,Frenkel, Firine, Jejoff, Ourenski, Rappaport, e di altri cinquanta ebrei ?

17. Perché, durante il processo Zundel in Canada, i famosi ebrei sostenitori dello sterminazionismo si infamarono da soli parlando di “licenza poetica” nelle loro rivendicazioni olocaustiche, e non tornarono mai più quando convocati dai giudici ?

18. Perché la legge Fabius-Gayssot? (il cui istitutore è l’uomo dello scandalo del sangue contaminato, assieme ad un altro, un comunista giustificatore di un regime responsabile di 200.000.000 di cadaveri).

19. Non è la prova suprema del falso ? Non è la prova del nove ? Non abbiamo alcuna necessità di leggi stalin-orwelliane “che mettano in prigione qualcuno per le sue opinioni” (reato di pensiero in “1984”) come affermato da Toubon, prima che divenisse ministro della giustizia in Francia, per stabilire la verità. Tale legge è anti-costituzionale, anti-democratica, contro i diritti degli uomini. Fatti, prove, pro e contro, è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Il professor Faurisson supplicò la concessione di un forum, aperto anche ad un numero illimitato di contraddittori: non l’ottenne mai. L’Abbé Pierre lo chiese: essi finsero di concederlo ma rifiutarono quasi immediatamente. Il forum venne tenuto alla televisione di Lugano. Fu un completo successo per i revisionisti e venne replicato due volte. Nessuno ne ha notizia poiché i media agli ordini della lobby ebraica non muovono un mignolo se non autorizzati.

20. Come mai quando un professore dichiara che l’olocausto è una stoltezza aritmetica e tecnica, egli viene immediatamente destituito?! Ciò, per la prima volta nella storia, istituisce il concetto dissennato di un dogma religioso nella storiografia, e chi non lo adori perennemente, è condannato ad essere colpito dal fulmine inquisitorio di uno stato secolare.

21. Perché l’EXPRESS, famoso giornale francese, nel gennaio del 1995, ha affermato che la camera a gas mostrata per decenni ad Auschwitz I, fu ricostruita dopo la guerra, e che tutto ciò che la concerne è falso ?

22. Vi fu veramente un olocausto di 60 milioni di persone in una guerra dichiarata nel 1933 dagli ebrei a Hitler. Hitler aveva dato pane a 6 milioni di disoccupati, aveva buttato fuori la dittatura del dollaro e il totalitarismo ebraico che inquina l’uomo e il pianeta e che è chiamato, con una mistificazione semantica, “democrazia”. Solo due partiti sono rimasti : la giudeopatia totalitaria, che stermina l’uomo e il pianeta e il nazionalismo per i Goyim non ancora infettati dall’influenza ebraica capitalistico-marxista. In “Marianne” Jean Francois Kahn esprime rabbia contro i burocrati del Congresso Mondiale Ebraico sulla spoliazione delle proprietà ebraiche, congresso che si concluse il 3 marzo 1998 a Washington. Egli scrive: 
“Essi hanno ridotto la Shoah ad un mercato finanziario. Così la tipica vittima della barbarie nazista, l’archetipo del più tremendo genocidio di quest’epoca, non è lo sfruttato operaio di Cracovia, l’umile artigiano di Lodz, il piccolo impiegato di Kiev, il modesto ciabattino di rue des Rosiers, o lo sconosciuto artigiano di Riga, ma il miliardario cosmopolita che collezionava Rembrandt e Rubens, dormiva su sacchi d’oro e firmava qua e là comode polizze d’assicurazione, che mandava i figli in USA per avviarli ad una carriera brillante. Questa potente lobby di oligarchi americani non si vergogna a ridurre l’olocausto ad uno Shoah-business”.
Se Faurisson avesse scritto ciò che ha scritto J.F.Kahn, avrebbe un processo in più sulle spalle ! Non vi è ombra di dubbio !
R. Dommergue Polacco de Ménasce (un ebreo che si oppone fortemente alla giudeopatia totalitaria)

Note
(1) Ancora acquistabile in America; lo si può leggere in originale inglese su internet all’indirizzo http://www.codoh.com/germany/GERPERISH.HTML
(2) Si veda in italiano : Victor Zaslavsky, Il massacro di Katyn. Il crimine e la menzogna, Ideazione Editrice, Roma 1998, acquistabile in qualunque libreria.
(3) Per il pubblico italiano si veda: Il rapporto Leuchter, Ed. All’insegna del veltro, Parma.

Fonti: metapedia.org   nazional-rivoluzionario.space


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