Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

martedì 26 marzo 2019

Comunisti: ne uccise più Stalin con il compagno Togliatti che Mussolini



Sento sempre dire che i Fascisti sono cattivi, ma allora questi che sono ? Forse il paragone giusto, paradossale, sarebbe ne ha uccisi più Stalin tanti quanti ne ha salvati Mussolini, L'Assassino Sandro Pertini e chi lo salvò ... Benito Mussolini.
“Con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avversari”
- Josif Vissarionovic Dzugasvili alias Stalin -

Il meccanismo è sempre il medesimo, criminalizzare, inventare, attribuire un crimine all'avversario per celare i propri, cosa di tutti i giorni ancora oggi, imparato e applicato tale e quale dai loro padri, e chi sono i loro degni padri ? Eheheh "Masters of Deception" a voi l'onere della scoperta : Il Comunismo e il Nuovo Ordine Mondiale: La frode utopistica di Wall Street - School of Darkness di Bella Dodd.


E di amene storie simili ce ne sono altre, quella infame e ben documentata dalla famosa lettera Togliatti - Bianco, degli Alpini Italiani dell'AMIR prigionieri in URSS, protagonisti sempre i due compari, Stalin e Togliatti che facendoli ammazzare voleva educare gli Italiani a quanto fosse cattivo Mussolini che li aveva mandati in guerra, semplicemente psicopatico, dimenticando che la guerra era mondiale e l'Italia era nel bel mezzo del delirio europeo, di cui cosa non nuova è il punto più strategico, nel bel mezzo del Mar Mediterraneo, o ci asfaltava tempo zero Adolfo o ci pensavano gli altri criminali alleati che il giochino avevano inventato e che comunque a tempo e debito così fecero ugualmente, stragi,  bombardamenti e marocchinate comprese.

Angelica anche la questione dei comunisti italiani e dei 400 operai di Monfalcone andati in Jugoslavia a creare un paradiso socialista, finiti tutti in mucchio nei gulag del caro Tito, tra cui la famosa Isola Calva e quelli che riuscirono a tornare furono zittiti e tutto nascosto dal "moralissimo" Partito Comunista Italiano che degno antenato dell'odierno "Partito Delinquenti" può ben fregiarsi del titolo di "Partito Criminali Italiani", che anche criminalizzava i profughi istriano dalmati, i suoi degni eredi invece ci stanno facendo invadere dai migranti, se evidentemente non è più possibile instaurare una dittatura Staliniana bisogna chiedersi ora agli ordini di chi siano, semplice, dovreste già avere letto il link precedente, là sta l'origine di tutti i mali.

Non mancano nemmeno le note storie di come gli sciacalli si scannassero tra di loro durante l'infame guerra partigiana, 
RAPPRESAGLIE PARTIGIANE - Come i partigiani comunisti facevano eliminare i loro alleati scomodinon per niente Giacomo Noventa pensatore e poeta socialista definì :
"L'antifascismo il figlio marcio del fascismo"
Giacomo Noventa e il sogno infranto di un socialismo "irreale"

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Dall'intervista con Giovanni d’Angelo : In una nota a pagina 209, lei accenna all’assassinio dei fratelli Rosselli…
Sì, questo è un argomento molto interessante. Ho citato il libro di Franco Scalzo, "Due navi , il re, il papa e i fratelli Rosselli". Le voci che gli assassini dei fratelli Rosselli non fossero uomini dell’Ovra fascista, bensì legati a Casa Savoia le avevo già intese in passato. Come, d’altra parte, anche l’assassinio di Matteotti: ci sono forti sospetti che Dumini, in realtà, non avesse agito come fascista che voleva togliere un oppositore scomodo dai piedi di Mussolini, ma fosse invece manovrato dalla Casa reale in quanto erano state scoperte delle fonti petrolifere in Libia. Matteotti era un grande maneggione, non era certamente un santo: quand’era sindaco di Fratta Polesine, compì un’azione vergognosa chiudendo le porte del paese ai profughi civili di Caporetto, a tutta la gente che si stava muovendo per sfuggire all’occupazione austriaca e premeva sul Veneto. Questo è un fatto che gli storici non citano. Non dimentichiamo che Mussolini disse che, se qualcuno avesse voluto fargli il più grande dispetto di questo mondo, avrebbe dovuto gettargli il cadavere di Matteotti tra i piedi. Quindi, anche per i fratelli Rosselli, ci sono diversi punti da chiarire, non ultimo il fatto che Aimone d’Aosta, padre dell’attuale duca d’Aosta, si trovava a Bagnoles de l’Orne proprio in quei giorni.
Franco Bandini, nel libro "Il cono d’ombra", parla di una matrice sovietica dietro l’omicidio dei fratelli Rosselli
È risaputo che Stalin ce l’avesse a morte con tutto ciò che poteva sembrare trotzkista: i fratelli Rosselli erano dei “liberali” (come i Fratelli Cervi NdR).  Contemporaneamente avveniva l’eliminazione del Poum a Barcellona da parte del partito comunista spagnolo su ordine di Stalin, di cui Palmiro Togliatti in Spagna fu il più feroce manutengolo. Togliatti contribuì attivamente alla repressione delle correnti che Stalin considerava deviazioniste sul piano repubblicano della guerra civile spagnola. Questa gente, nell’ultimo anno di guerra, si ammazzò a vicenda anziché combattere più efficacemente contro le truppe franchiste. Quindi, la tesi di Bandini potrebbe essere fondata. Secondo Scalzo, i fratelli Rosselli, istigati dal conte Sforza a Parigi e da Pietro Nenni, si stavano attivando per scoprire che cosa c’era veramente nei documenti trafugati dal consolato austro-ungarico di Zurigo nel famoso colpo del Carnevale del 1916. Tali documenti comproverebbero rapporti tra gli alti gradi delle nostre forze armate e i nemici austro-tedeschi. C’è poi quella strana figura del capo della delegazione italiana alla Società delle nazioni, il barone Aloisi, il quale, da ufficiale della marina, partecipò al colpo del consolato austro-ungarico di Zurigo, prelevando non solo gioielli e soldi, ma anche documenti comprovanti, fra l’altro, che le alte sfere militari citate erano riconducibili all’ammiraglio Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi, cioè il comandante effettivo della nostra squadra navale. Tutto, comunque, è avvolto dal mistero.

Morale della satanica favola chi oggi si arroga il diritto di insultare i Fascisti Italiani parlando di dittatura e cattiveria è erede, favoreggiatore, beatifica, giustifica e nasconde i crimini degli assassini di centinaia di milioni di persone, trecento circa, in mancanza per motivi temporali dei reali colpevoli, deve essere mandato ai lavori forzati a vita, l'umanità deve pur difendersi da eventuali genocidi futuri, e consiglierei un trattamento serale psichiatrico, vogliamo mica farli morire dementi ? Solo dei dementi cerebrolesi possono esaltare dei genocidi seriali premeditati di tale portata planetaria.

Mai stato più felice di oggi di firmare un redazionale, è ora di finirla con l'ipocrisia, le menzogne, le manipolazioni, la devastazione nazionale e planetaria, delle mandrie di ignoranti volontari opportunisti che di fatto ne sono gli esecutori.
I compromessi e il "Politically Correct" potete tranquillamente ben ficcarveli su per il culo già ampiamente e ripetutamente sfondato dal sistema e dalla propaganda dei vostri padroni. A voi come agli sciacalli si scannavano tra  di loro, almeno quello ...
Sterminio nei Gulag Staliniani, quello vero, non quello finto con le foto dei tedeschi ammazzati dai bombardamenti alleati a Dresda fatti passare per morti dei campi tedeschi ...
Il segretario di Rifondazione Comunista è presidente della Camera dei Deputati (Bertinotti 2006 NdR) ha dedicato la sua elezione «alle operaie e agli operai» italiani. Chissà se aveva in mente anche Antonio Pirz con la moglie Clara e i figli Carlo e Bruno, Ernani Civalleri, Lino Manservigi, Arturo Canzi, Ubaldo Della Balda, Guido Garzera. Ha concluso il discorso d’insediamento con l’invito di Piero Calamandrei ai giovani a recarsi in pellegrinaggio nei luoghi in cui è nata la Costituzione, «dovunque un italiano è morto per la libertà».

Chissà quando nell’elenco di questi laici sacrari verranno incluse le fosse comuni di Butovo e Komunarka.

Nomi che non dicono nulla? Non c’è da stupirsene. Sono infatti oggetto della più tenace, accanita, furiosa rimozione della memoria praticata in Italia negli ultimi settant’anni. I nomi di persona appartengono al lungo elenco di operai comunisti uccisi in Unione Sovietica dai comunisti. Quelli di luogo indicano due dei cimiteri nei dintorni di Mosca dove molti di loro sono stati gettati, senza un sasso qualsiasi che li ricordi. Altri sono sepolti in Siberia, nella Kolyma, chissà dove. Già negli anni Settanta Roy Medvedev, storico comunista sovietico, aveva spiegato che ha ucciso più comunisti italiani Stalin di Mussolini. Ma chi leggeva quelle cose allora? Il povero Dante Corneli, uno dei pochi scampati all'”odissea rossa”, dovette bussare a infinite porte prima di vedere le sue memorie stampate da un editore microscopico.

LE STORIE DIETRO I NUMERI

Oggi forse qualcosa sta cambiando, se un libro come "Italiani nei lager di Stalin" di Elena Dundovich e Francesca Gori viene pubblicato da un maître à penser del calibro di Laterza. È una decina d’anni che la Dundovich fruga negli archivi russi alla ricerca di documenti sulla sorte dei nostri emigrati; il risultato è una ricostruzione impressionante della storia dei circa 1.020 italiani (su 4.000 allora residenti nel paese) in diverse misure raggiunti dalla repressione comunista. Almeno 110 furono fucilati e 140 finirono nel Gulag. Oltre la metà vennero deportati durante la guerra perché, anche se da tempo cittadini sovietici, provenivano da un paese nemico.

Molti che avevano fatto piccole fortune come agricoltori li avevano preceduti negli anni Trenta, durante l’epurazione dei kulaki. Ma le cifre dicono poco; dietro ogni numero c’è una storia. Antonio Pirz, emigrato prima negli Stati Uniti, era poi approdato in Crimea «incantato dal fascino del mito dell’Urss e delle conquiste del bolscevismo». Angela Juren, Natale Premoli, Giuseppe Venini avevano conosciuto le galere fasciste. Civalleri e Manservigi erano stati fra i protagonisti dell’occupazione delle fabbriche a Torino nel 1920. Canzi, Della Blada e Garzera erano semplici operai, mandati a Mosca dalla loro azienda, nel quadro di uno dei tanti accordi tra comunisti sovietici e fascisti italiani. I pochi sopravvissuti non hanno trovato orecchie disposte ad ascoltare le loro storie; e non pochi fra loro hanno preferito tacere, per non essere ulteriormente perseguitati in patria.

Qualcuno si ostina a credere che sia stata tutta colpa di Stalin, «i comunisti italiani furono diversi» (Paolo Mieli, Corriere della Sera, 2 ottobre 2003). "Carnefici e vittime. I crimini del PCI in Unione Sovietica" (Mondadori), ultima fatica di Giancarlo Lehner e Francesco Bigazzi, altri due storici che da tempo hanno dedicato le loro ricerche all’argomento, spazza ogni dubbio. Il Partito comunista d’Italia fu complice consapevole dei crimini staliniani.

Paolo Robotti, cognato di Togliatti, presidente del circolo degli emigrati italiani in Urss, rivendicò orgogliosamente davanti all’inquisitore, quando fu il suo turno di cadere in disgrazia, la propria attività delatoria:
«Nel corso del mio lavoro, come capo del circolo degli emigrati politici, smascherai spesso dei trotzkisti e le loro conversazioni controrivoluzionarie-trotzkiste e varie volte scrissi note e relazioni sui loro interventi nelle riunioni degli emigrati politici italiani».
 I “trotzkisti”, naturalmente, altro non erano che buoni compagni, che ingenuamente avevano pensato che al circolo italiano si potesse dire che la Russia comunista non era proprio quel paradiso che veniva dipinto. Ma i loro discorsi venivano regolarmente annotati da Robotti e dal suo braccio destro Antonio Roasio, e spalancavano ai malcapitati le porte della Lubianka o del Gulag. Naturalmente, con l’autorevole avallo di Palmiro Togliatti:
«Questo rapporto – spiega lo stesso Robotti – prima di giungere alla polizia politica sovietica, veniva presentato al compagno Togliatti. Il compagno Togliatti, se non aveva modo di ingerirsi per quel che riguardava le schede di Rosaio, era, teoricamente, nelle condizioni di poter bloccare le denunce che gli provenivano dal circolo».
Calunnie controrivoluzionarie? Anche Einaudi, baluardo dell’ortodossia, sembra arrendersi all’evidenza. Ha pubblicato nientemeno che la Storia del Gulag di Oleg Chlevnjuk. Il primo studio che racconta l’universo concentrazionario sovietico non dalla parte delle vittime ma da quella degli aguzzini, basandosi sui documenti ufficiali del regime. Sono gli archivi ufficiali che censiscono, nel solo biennio 1937-38, 1,6 milioni di arrestati. È da lì che escono le osservazioni del terribile procuratore capo Vishinskij: chiede la condanna di funzionari che
«nei loro uffici uccidevano con la violenza fisica quelli che si ostinavano a non firmare i verbali preparati in anticipo. A un imputato ruppero il naso con un uncino di ferro e cavarono gli occhi., due cittadini furono uccisi a colpi di martello sulla testa».
Sono sempre i faldoni del Cremlino a restituire l’imperturbabile replica di Stalin:
«Si sa che tutti i servizi segreti borghesi ricorrono alle pressioni fisiche nei confronti dei rappresentanti del proletariato socialista, e per giunta vi ricorrono nelle forme più atroci. Ci si domanda perché i servizi segreti socialisti debbano essere più umani rispetto agli spietati agenti della borghesia, ai nemici giurati della classe operaia e dei kholkoziani. Il CC ritiene che il metodo della pressione fisica debba essere assolutamente adottato anche in futuro. In quanto metodo giusto e opportuno»
(telegramma, gennaio 1939).

SPARANDO E PUGNALANDO

Per buona misura, segnaliamo anche l’uscita de "Il libro nero del comunismo europeo", sorta di appendice del celebre "Libro nero del comunismo", dedicato ad alcuni paesi europei trattati in modo marginale nel primo volume. Non riguarda direttamente il nostro argomento; ma è un buon antidoto per chi si volesse aggrappare all’estrema illusione che il terrore sia una peculiarità della storia russa. DDR, Estonia, Romania, Bulgaria, Grecia: dappertutto la stessa litania di denunce, campi di rieducazione, “liquidazioni”
«La liquidazione comporta l’annientamento fisico di individui e gruppi. Mezzi: si può uccidere sparando, pugnalando, dando fuoco, facendo saltare in aria, strangolando, picchiando a morte, avvelenando, soffocando».
Fonte  ricordare  (da Ne uccise più Stalin del Duce)   archiviostorico
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martedì 20 novembre 2018

Papa Francesco, la Chiesa dell'anti Cristo e la distruzione dell'Occidente di Emiddio Novi



Al solito, ritrovo per caso questa interessante bozza abbandonata dell'anno scorso, pensavo fosse più vecchia, dell'altrettanto interessante    "scrittore a Napoli" controcorrente di cui avevo già pubblicato tempo fa un'altra riflessione QUESTA E' L'ITALIA di Emiddio Novi.

Dissacrante ma veritiera esposizione dell'odierna Chiesa Romana, e certo non ne esce un quadretto edificante, a chiudere il cerchio Bergoglio in una enciclica auspica un governo mondiale ...

Nulla di cui stupirsi da un gesuita che era colluso con la dittatura argentina, la quale  si dilettava con torture e viaggi della morte ....
Il lato oscuro del Cardinale, ora Papa. In un libro le collusioni dell'arcivescovo di Buenos Aires con la dittatura militare



Papa Francesco apre a divorziati e gay: «La Chiesa è la casa di tutti» 
9 luglio 2017 

Monsignor Luigi Capozzi, prelato vicino al Papa, organizza orge gay con cocaina. Il cardinale Coccopalmerio sostiene che il mondo gay e transgender presenta molti aspetti positivi. Il ministero degli Interni è in grande difficoltà perché nei pressi di Sant'Anna, all'ingresso principale del Vaticano, alcuni monsignori adescano e molestano ragazzi e militari di servizio.

Bergoglio con sciarpa gay
A Capo dello IOR, la Banca Vaticana, c'è monsignor Ricca che dava scandalo a Buonos Aires, dove Francesco era cardinale, per le frequentazioni dei più sordidi circoli di marchettari gay che una volta lo malmenarono di brutto per le pretese troppo esigenti del monsignore. Sempre monsignor Ricca convive pubblicamente con un prestante capitano delle guardie svizzere.

Padre Martin, responsabile comunicazioni vaticane, benedice le sfilate gay pubblicamente e vi parteciperebbe in canottiera, parrucca e occhiali da sole.

Per il Papa:
"la Chiesa non crede più all'inferno dove la gente soffre"
Testuale : Eugenio Scalfari dopo averlo ascoltato annota : "Bergoglio ha abolito il peccato". Questa nuova Chiesa perdona tutto, tranne la fedeltà al Vangelo e alla parola di Cristo. Ne sanno qualcosa i francescani dell'Immacolata. Di loro un leader dei preti antimafia disse deridendoli: "credono ancora alla Madonna e alla sua verginità".

Il filosofo Marcello Pera che con Papa Ratzinger scrisse un libro a quattro mani: "Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, Islam", edito da Mondadori, sostiene in una magnifica intervista a Corrado Ocone del Mattino di Napoli, che questo Papa aspira a distruggere l'Occidente, la sua cultura, la sua civilizzazione. Il Vangelo non c'entra nulla con la logica sovvertitrice e destabilizzante di un Papa che auspica la sommersione dell'Europa sotto uno Tsumani migratorio incontrollato. Questo Papa sembra un facilitatore dell'Anticristo. San Paolo ai fedeli di Tessalonica annunciava che l'Anticristo era già all'opera :
"il mistero dell'iniquità è già al lavoro. Ma ha bisogno che sia tolto di mezzo chi lo contrasta e lo trattiene. Proprio allora sarà la manifestazione dell'iniquo".
Ed ecco che nella chiesa ufficiale si fa viva l'eresia Pelagiana: ritenuta tale dal Concilio di Efeso del 431. Pelagio diceva:
"tutto ciò che si manifesta in me come mia natura è buono".
A questo punto i desideri, le ossessioni, le patologie vanno assecondate e soddisfatte. Se ci riflettete è la filosofia, il modello di vita dell'uomo desiderante, neo animale che si aggira nella foresta del nichilismo contemporaneo. È il modello di sotto uomo che il capitalismo globale e finanziario vuol creare. E la Chiesa dell'anti Cristo vorrebbe fornirglielo. Ma ci sono resistenze anche nella Chiesa. Il katekon, la forza che frena l'anti Cristo esiste, si manifesta. Nonostante Bergoglio e contro Bergoglio.

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The Two Beasts of the Apocalypse, spoken of in the Book of Revelations



In questo libro, un uomo di Stato e un uomo di Chiesa confrontano le proprie analisi sulla situazione spirituale, culturale e politica dell'Occidente e in particolare dell'Europa. E, pur partendo da posizioni diverse, scoprono una sostanziale convergenza circa le cause della crisi e i rimedi che potrebbero correggerla. Marcello Pera e Joseph Ratzinger, un pensatore laico e un pensatore religioso, concordano sulla necessità di un rinnovamento spirituale prima che politico : una crescita morale che dia senso allo sviluppo tecnologico, economico, sociale.


Perego Marco
Obbligatorio, per chi sa; per chi non sa e vuole sapere. Il filosofo M. Pera e il cardinale Ratzinger sono due giganti. Veramente da leggere e meditare.
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Autore :

Emiddio Novi
Emiddio Novi"scrittore a Napoli"
Pagina su facebook un luogo di discussione tra quanti non fanno parte del Truman Show della politica, della cultura e della comunicazione. Anche su Twitter  @emiddionovi e sul web emiddionovi.it
Ora ci ha lasciato ... RIP
Scopro adesso che, giornalista, tra il resto era anche stato deputato e senatore per Forza Italia, inizio a capire ... aveva scritto un libro interessante : "La dittatura dei banchieri. L'economia usuraia, l'eclissi della democrazia, la ribellione populista", Controcorrente, Napoli 2012, 240 p. ISBN 978-88-89015-94-0

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giovedì 15 novembre 2018

La retromarcia e le contraddizioni di Antonio Raschi, Direttore del CNR sul cambiamento climatico a Porta a Porta - Mazzucco Live

“Una smentita è una notizia data due volte“
- Mario Missiroli - (1886 – 1974) scrittore e giornalista italiano.

Porta a porta - Antonio Raschi sui cambiamenti climatici - 06/11/2018 ...
Il Direttore dell'Istituto di Biometeorologia del CNR di Firenze Antonio Raschi parla dell'aumento delle temperature dei mari e delle 
conseguenze che tale innalzamento comporta a livello meteorologico sull'Italia.

E' successo, saprete, che nella trasmissione citata il protagonista ha affermato che era in atto un "esperimento planetario di cambiamento del clima", apriti cielo, la conferma delle scie chimiche ... Contattato da moltissime persone, di due ho notizia, un realista, certamente etichettato come "complottista" Massimo Mazzucco e da un debunker, almeno vedremo i due approcci e la differenza, ha ovviamente fatto retromarcia sostenendo che lui e i suoi colleghi così chiamano l'inquinamento che sta creando l'effetto serr, pur essendo il  Direttore dell'Istituto di Biometeorologia del CNR non conosce come i suoi colleghi il significato di quello che dicono, dove avranno preso la laurea ? In ogni caso come sempre la vicenda da qualche spunto interessante.

Intanto vediamo il significato di esperimento sulla treccani :
esperiménto (ant. speriménto) s. m. [dal lat. experimentum, der. di experiri: v. esperire].
1. raro. L’atto, il fatto di esperire, di mettere in opera, di ricorrere a: decidere l’e. delle vie legali
 2. Più com., quanto si fa per provare, conoscere, dimostrare le qualità di una persona o di una cosa: fare e. della fede altrui; dare e. delle proprie capacità; tentare un e., fare una prova (di cosa di cui sia incerto l’esito); fare una cosa per e., in via di e., a titolo di prova; è stato un felice e., un e. riuscito. Poco com. con i sign. di saggio: dare e. di sé nel canto; o di prova d’esame, spec. scritto: sottoporre i candidati a un e. di versione.
3. Nel linguaggio scientifico., operazione o sequenza di operazioni con cui si intende riprodurre, simulare e determinare concettualmente un fenomeno, in modo che le sue condizioni siano note e riproducibili (di solito in laboratorio) e quindi la procedura sperimentale risulti ripetibile, al fine di corroborare o smentire un’ipotesi, per lo più sulla scorta di valutazioni quantitative: esperimenti di fisica, di chimica; un e. ad alta quota, a bassa temperatura; gli e. di Mendel; e. mentale, quello eseguito in una situazione immaginaria perché non ottenibile con i mezzi di cui si dispone, ma con parametri e grandezze rigorosamente definiti, per saggiare un principio o una legge scientifici in casi limite o in un nuovo contesto; per l’e. cruciale, v. experimentum crucis. Il termine è talvolta usato come sinon. di esperienza, soprattutto quando acquista il valore di prova di una teoria, di un principio, ecc.
4. In diritto, e. giudiziale, mezzo di prova a cui il giudice ricorre per accertare se un fatto sia o possa essere accaduto in un determinato modo: consiste nella riproduzione, per quanto è possibile, della situazione in cui si afferma o si ritiene essere avvenuto il fatto e nella ripetizione delle modalità di svolgimento del fatto stesso.

Cosa è successo ? Succede che come tutte le menzogne colossali che ci raccontano non stanno in piedi, olocausto, 11 settembre, scie chimiche, ecc., e ci sono così tante persone coinvolte che qualcuno fa una gaffe, si sbaglia, confessa o altro e così devono correre ai ripari, spesso più che ridicoli e si coordinano, ora vediamo come.
Una delle linee guida descritta nel dispaccio della CIA del 1967 dove mettevano in atto la "Teoria della Cospirazione" per chiudere la bocca a chi non credeva alle teorie ufficiali all'indomani dell'uscita del rapporto Garrison sull'assassinio JFK, prima o poi finirò l'articolo, consigliava proprio questo, sostenere che per fare quelle cose sarebbero coinvolte moltissime persone e quindi era impossibile che qualcuno non parlasse, come vedete non è vero ma la forza della propaganda, il silenzio dei media, gli insabbiamenti, la smemoratezza o meglio l'opportunismo delle masse fanno si che tutto venga sempre dimenticato, qualsiasi porcata ("complotto")  è documentata, provata e qualcuno ha detto qualcosa ...

Sostiene anche di aver avuto una intuizione :
«la teoria delle scie chimiche sia un qualche cosa che distrae molto dal vero problema, che è l’emissione dei gas serra».
MA invece sostiene la stessa cosa di un debunker specializzato intervistato in OVERCAST - esperimenti climatici in cielo. Documentario Scie chimiche e Geoingegneria completo, copio pari, pari quanto che ho scritto di la :Quindi si può desumere che sia una linea guida determinata dal Tavistock Institute per depistare, come non sapessimo del "Climategate", di qualche anno fa, centinaia di mega di mail tra scienziati, hackerate, dove si scambiavano consigli su come alterare i dati delle temperature per inventarsi il riscaldamento globale e truffarci ancora una volta, chiaramente tutto fu insabbiato e poca memoria delle masse .... Abbiamo dunque anche chi coordina gli insabbiamenti, il Tavistock Institute.

Altra cosa molto interessante che viene fuori, leggerete il contesto, Mazzucco scopre che quando ci fu il famosissimo alluvione che sommerse Firenze nel 1966 furono condotti esperimenti di “cloud seeding”, cioè di “inseminazione” delle nubi con agenti chimici, nei giorni precedenti. Se voi andate a cercare nei siti americani i primi esperimenti ufficiali di questo tipo, nei giorni successivi sono sempre capitati disastri climatici, tempeste e cose varie, tutta questa storia cosa fa ? Non fa altro, appunto, che confermare che siamo :
"al centro di un esperimento planetario, di cambiamento del clima"
volontario, con scie chimiche e correlati ...


Porta a porta - Antonio Raschi sui cambiamenti climatici  


Sentite cosa dice il CNR - Antonio Raschi - Direttore Istituto Biometeorologia CNR Firenze
"Siamo tanti, al centro di un esperimento planetario, di cambiamento del clima, del quale non sappiamo bene gli effetti sul lungo periodo"
Puntata del 6 Novembre 2018

INCREDIBILE A PORTA A PORTA - Siamo al centro di un esperimento planetario

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Raschi fa dietrofront: sostiene di esser stato frainteso.

"Siamo al centro di un esperimento planetario"

Intervista al Dott. Antonio Raschi, Dir. Istituto di Biometereologia - CNR - 09/11/2018

E’ vero, ha pronunciato il termine “esperimento”, ma in realtà voleva semplicemente dire: scontiamo le conseguenze del surriscaldamento terrestre, al quale contribuiscono le irresponsabili emissioni di gas serra. In altre parole, un “esperimento” miope e autolesionistico.

Massimo Mazzucco
Nella telefonata con Mazzucco – alla quale Raschi si è cortesemente prestato – il climatologo del CNR spiega che l’unico precedente italiano, per un disastro così apocalittico, riguarda l’alluvione dell’Arno del 1966, preceduta da piogge altrettanto anomale.

In proposito, Mazzucco ha scovato una ricerca scientifica ufficiale, da cui risulta che proprio nel fatale 1966 furono condotti esperimenti di “cloud seeding”, cioè di “inseminazione” delle nubi con agenti chimici.

Titolo dello studio, in inglese: “A Biennal Systematic Test of some Newly-Developed Cloud-Seeding Nucleants, under Orographic Conditions”.
Tre ricercatori – Alberto Montefinale, Gianna Petriconi e Henry Papee, spiegano che, dal gennaio del ‘66 al giugno del ‘68, è stato condotto un “test sistematico” di sollecitazione delle nuvole sui Colli Prenestini, a est di Roma.

Obiettivo: provocare l’aumento delle precipitazioni mediante “dispersione di aerosol”, nel cielo. «Su questo non so niente», taglia corto il dirigente del CNR, che preferisce parlare di impatto industriale sul “climate change”.

Esperimento planetario ? Dopo quella frase «forse incauta» pronunciata in televisione, Raschi si schermisce :
«Sto ricevendo complimenti dai complottisti e insulti da chi complottista non è: credetemi, è una situazione infame».
Il dirigente del CNR prova a rettificare : 
«Ci stiamo comportando come delle persone che hanno detto: facciamo un esperimento su noi stessi, inquiniamo l’atmosfera e vediamo che cosa succede. Come se noi, coscientemente, ci fossimo trasformati volontariamente in cavie di un esperimento».
Questo, sostiene Raschi, è il senso che voleva dare alle sue parole. 
«La frase “esperimento planetario” l’ho sentita pronunciare da colleghi in questo senso, non nel senso che qualcuno ci farebbe le scie chimiche».
Sulle “nubi” rilasciate dagli aerei, Raschi dichiara di avere una sua «percezione», ovvero: immagina che
«la teoria delle scie chimiche sia un qualche cosa che distrae molto dal vero problema, che è l’emissione dei gas serra».
Dati ormai accertati, com'è noto : temperature molto al di sopra della media. E’ vero, il bilancio del carbonio a livello globale non è totalmente noto. Ma tutti i gas serra che emettiamo restano nell'atmosfera.

Combustibili fossili, emissioni di metano incrementate dagli allevamenti zootecnici: non si può negare la presenza in atmosfera di questi gas. E fin qui, tutto bene. Ma le scie nel cielo ?

«Per molti, le irrorazioni chimiche sono palesi», sottolinea Mazzucco.
«Ed è chiaro che un’argomentazione valida c’è, a favore delle cosiddette scie chimiche, non essendoci una spiegazione valida per la loro permanenza in quota».
Le strisce nei cieli di oggi, infatti,
«si allargano progressivamente e non spariscono, come invece dovrebbero fare le normali scie di condensa».
Raschi rifiuta categoricamente l’ipotesi dell’irrorazione :
«La ricerca la si fa coi numeri. Possibile che tutte queste persone, che credono che nelle scie chimiche ci sia chissà che cosa, non siano in grado di andare a fare delle misure ? E poi cosa ci sarebbe, nelle scie chimiche ? Quali prodotti ? Bombole di anidride carbonica a bordo degli arei ? Ma no, è una cosa strampalata, campata in aria, letteralmente».
Aggiunge : «Mi cospargerò il capo di cenere e sarò il primo a dire che è vero, ci sono le scie chimiche, quando qualcuno esibirà dei dati, dimostrando di aver effettuato delle analisi».
Il problema però nasce dall'osservazione, insiste Mazzucco :
«è chiaro che viene colta dal dubbio una persona normale quando vede scie di condensa che si dissolvono in 2-3 minuti e altre scie che invece non svaniscono, ma si allargano nel cielo, permangono per tutto il giorno e si fondono ad altre scie analoghe».
Quindi, replica Raschi, «ci sarebbero dei prodotti chimici che causano questo ? E quali sarebbero ?» 
«Appunto, dice Mazzucco, qualcosa di chimico che lo causa ci dev'essere, nel carburante degli aerei».
Ma Raschi scarta l’ipotesi
«Io penso che sia unicamente un fenomeno di fisica dell’atmosfera, afferma, l’idea del complotto è molto divertente, finché non lo si può provare».
Ma lui ce l’ha, una spiegazione per la permanenza di quelle scie ?
«Non sono un fisico, quindi non lo so», dichiara Raschi. «Però – aggiunge – credo che qualsiasi fisico che si occupa della diffusione dei gas in atmosfera sia in grado di dare una spiegazione». E conclude : «Io una spiegazione non la so dare, ma non penso proprio che ci siano delle sostanze chimiche che causano il permanere di queste masse di vapore acqueo».
«Avete capito? Il dottor Raschi – chiosa Mazzucco – è direttore dell’Istituto di biometeorologia del CNR. Ma lui non è un fisico, e quindi non è in grado di spiegare la persistenza delle scie che vediamo quotidianamente nei nostri cieli. O forse la spiegazione la conosce fin troppo bene, ma non è autorizzato a rivelarla».
Raschi cita l’alluvione dell’Arno, ma dichiara di non sapere nulla dei test di avio dispersione condotti in quei mesi, sempre nell'Italia centrale, per aumentare le precipitazioni.



Massimo Mazzucco fa il punto della situazione a Border Nights

MAZZUCCO live - Puntata 22 (Geoingegneria e clima 10-11-2018) BN TV

Scie chimiche, ammissioni, geoingegneria

Come si può pretendere che le istituzioni si decidano a spiegare in modo finalmente convincente un fenomeno palesemente negato, benché sia sotto gli occhi di tutti ?

Così Massimo Mazzucco commenta, in web-streaming su YouTube con Fabio Frabetti di “Border Nights”, l’impacciata retromarcia di Antonio Raschi, direttore dell’istituto di biometeorologia del CNR

Un tempo, commenta Gianfranco Carpeoro sempre in web-streaming con Frabetti, gli addetti ai lavori erano più accorti: non si sarebbero mai lasciati scappare una frase del genere.

La discussione sulle scie chimiche fa cadere le braccia, dice Mazzucco conversando con Frabetti :
«Come si può affrontare seriamente il discorso se siamo ancora al punto in cui si nega l’esistenza del fenomeno ?».
Un muro di gomma : «Impensabile che la storia delle scie possa essere chiarita per via giudiziaria da singoli magistrati».
Cosa sono, in realtà, quelle scie ?
«Non lo sappiamo», ammette Mazzucco. In teoria, «dietro al fenomeno potrebbe esserci di tutto: dalla geoingegneria “buona”, progettata per proteggerci dal surriscaldamento climatico, fino a test per la dispersione di agenti tossici. Nessuno spiega niente, e così le domande si moltiplicano. E il colmo è che il CNR inviti quelli come me a fare analisi chimiche». 
SPEDIRE WEB
Il debunker :

Le mie novità sulle dichiarazioni di Antonio Raschi riguardo “L’ esperimento Climatico” nel corso di Porta a Porta



di Emilio Acunzo
9 novembre 2018 

Le dichiarazioni di Antonio Raschi (Direttore Istituto Biometeorologia CNR Firenze) durante la trasmissione di Bruno Vespa ”Porta a Porta“ riguardo la situazione climatica hanno scatenato i fans delle scie chimiche e di coloro che credono alle armi climatiche usate nei confronti dell’Italia Precisamente ha dichiarato :
«…. Siamo tanti, al centro di un esperimento planetario, di cambiamento del clima, del quale non sappiamo bene gli effetti sul lungo periodo»
Bene siamo sicuri di essere stati in grado di capire ciò che il Raschi ha affermato ? Un esperimento mondiale climatico sull’Italia ? Inteso come uso di armi climatiche da sperimentare su tutto il mondo, ovvero qualcuno che provoca disastri climatici sulla propria casa ? La cosa più elementare per un ricercatore è andare alla fonte, chiedere al Dottor Raschi stesso e io lo fatto.
Qui di sotto lo scambio di email dal quale tutto si svela nella maniera più semplice possibile

Io : Buonasera , scusate il disturbo: Assistendo ad una trasmissione di Porta a Porta dove ha partecipato Il prof. Raschi ho ascoltato una sua frase che è diventata virale sui social nei quali il professare ha parlato di ”Esperimenti climatici anche sull’Italia”. Per evitare speculazioni di complottisti, potrebbe spiegare a noi ignoranti il senso delle sue affermazioni ?

Dottor Raschi : Purtroppo quando non si è abituati a parlare in pubblico si usano espressioni che sono chiare a chi si occupa di ricerca, ma non altrettanto a chi cerca conferme alle proprie teorie prive di qualsiasi prova oggettiva. Le “scie chimiche” o altri complotti sono, diciamo, una “leggenda metropolitana” il cui unico risultato è distrarre l’opinione pubblica dal vero problema : l’emissione di gas serra, di cui tutti siamo corresponsabili, che sta modificando in modo tuttora non prevedibile l’ambiente in cui viviamo. 
Antonio Raschi

Io di nuovo : Non avevo dubbi…a menti aperte, i suoi scritti seguono un giusto rigore scientifico; perciò penso che il modo più semplice per una verità incontestabile sia rivolgersi alla fonte, così come ho fatto. La ringrazio per avermi dedicato un po’ del suo prezioso tempo. 
Cordiali saluti.

Antonio Raschi : Per maggiore chiarezza: quando si parla di esperimento globale si sta facendo ricorso ad una metafora utilizzata spesso in climatologia per spiegare il recente incremento del meccanismo dell’effetto serra terrestre ad opera delle attività umane. Già in un articolo uscito nel 1998 su Science (The greenhouse theory of climate change: a test by an inadvertent global experiment, Science,240/4850, 1998) il climatologo americano V. Ramanathan utilizzava proprio questa metafora per spiegare la teoria dell’effetto serra potenziato in relazione al cambiamento climatico. Si legge nell’articolo :
“Sin dagli albori dell’era industriale, le concentrazioni atmosferiche di diversi gas attivi dal punto di vista radiativo (come i gas a effetto serra) sono aumentate in seguito alle attività umane. Il riscaldamento radiativo derivante da questo inavvertito esperimento ha messo in disequilibrio il sistema climatico rispetto all’energia solare in arrivo”.
Mi riferivo proprio a questa sorta di involontario esperimento che l’umanità sta realizzando in modo all’inizio inconsapevole, poi da qualche decennio consapevolmente: da oltre un secolo, con l’avvento della società industriale basata sull’uso di combustibili fossili, stiamo immettendo in atmosfera grandi quantità di gas ad effetto serra, come l’anidride carbonica, che hanno alterato il bilancio radioattivo terrestre e il sistema climatico con conseguenze che non sono ancora del tutto conosciute. Altre fonti autorevoli in cui viene utilizzata questa metafora : 

NATURE :
"We are able to observe the planetary energy balancing act at work thanks to the unintended experiment which humanity is conducting by adding carbon dioxide to the atmosphere. Since CO2 is a greenhouse gas, we would expect to see the following: increased energy trapping in the troposphere, increased surface temperature in response, and decreased temperature in the stratosphere". 
"Since the dawn of the industrial era, the atmospheric concentrations of several radiatively active gases have been increasing as a result of human activities. The radiative heating from this inadvertent experiment has driven the climate system out of equilibrium with the incoming solar energy ".
"Starting with the Industrial Revolution (or perhaps even earlier), humanity began an unintentional manipulation of the climate of planet Earth, turning up a thermostat we didn’t realize was within our reach. The carbon dioxide pumped into the atmosphere by burning fossil fuels has raised global temperatures, resulting in a host of harmful impacts". 
Insomma, si tratta di una metafora che gli addetti ai lavori conoscono bene. I complottisti non la conoscono. Mi dispiace aver creato tutta questa confusione.
Antonio Raschi

Penso che non ci siano più le ragioni di parlare di Guerre climatiche, Raschi ha parlato di ben altra cosa… Scusate ma essere ricercatore significa fornire alla comunità un maggior numero di informazioni VERE o NO ? Prima di scrivere, vi interrogate su quanto ricercato ? Se le vostre deduzioni sono logiche ? Bastava una semplice Email è avreste avuto maggiori informazioni e magari qualcosa cui imparare. Non pretendo di voler provare che trattasi di Bufale da complottisti scatenati in Catene di Sant’Antonio da social, ma di contribuire ad avere maggiori dettagli cui ragionare , Questo significa fare buona ricerca e distinguersi da chi cerca solo sensazionalismi da buttare in prima pagina alla ricerca di ”Vana Gloria” Il problema non sono le Scie Chimiche, ma ciò che viene irrorato nei nostri cervelli … (appunto, punti di vista, realisti o conformati al linguaggio del regime, prova a mandare una mail a un ladro e chiedigli se è colpevole, ma chiediglielo anche in tribunale, preciso ... ☺NdR) Riflettete e condividete
Ringrazio il Dottor Raschi per aver chiarito e ampliato il nostro magazzino di esperienze scientifiche. (Fake News omologate di regime NdR)

Fonte   treccani   Libreidee   emilioacunzo.
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martedì 6 novembre 2018

OVERCAST - esperimenti climatici in cielo. Documentario Scie chimiche e Geoingegneria completo



Approfondita indagine, pluripremiata, autorevolmente documentata del 2014,  sull'inquinamento del cielo e in conseguenza del pianeta e di noi stessi, argomento "stranamente" ancora controverso perchè esistono ormai dei dati incontrovertibili sul fenomeno ma ovviamente viene negato dalle istituzioni e dalla propaganda dei media e dai soliti presunti "esperti", che facilmente ne sono la causa, al loro servizio che le appoggiano.

Tempo fa non era certo un argomento che mi appassionava, anzi, poi ricercando come al solito mi capitò per caso di trovare centinaia di brevetti depositati, "spargimento di aerosol nell'aria", per esempio, il più datato mi pare fosse del 1917, in seguito una serie di trattati internazionali, documentazione pubblica dei primi esperimenti negli USA dove nei giorni seguenti accadevano immancabilmente devastazioni conseguenti, uragani e cose del genere, non devono quindi stupire gli attuali fenomeni climatici estremi a cui assistiamo e ne siamo vittime.

Il controllo climatico determinato dall'uomo non è poi certo una novità, ricordo perfettamente la prima volta che ne sentii parlare da una fonte "autorevole", "Topolino" il giornalino, agli inizi degli anni '70, in un episodio raccontavano di rilascio di ghiaccio secco da un aereo ed è esattamente quello che si può fare; una mia fidanzata, per altro molto scettica, ultimamente mi ricordò di come i contadini allontanassero i temporali con lo schioppo ...
Basta poi cercare, in Cina evitarono le piogge durante le ultime olimpiadi e qualche tempo fa stanziarono 300 milioni di dollari, invece, per far piovere in certe zone per l'agricoltura; ricordo un articolo di giornale tedesco dove illustravano un evento in Germania, chissà quant'altro ... 

Non mi pare invece che sia per nulla percepito che il fine del fenomeno della geoingegneria sia preciso identico a quello della rapina dell'emissione monetaria, il signoraggio, cioè la schiavitù dell'umanità perpetrati dalle medesime entità, me ne resi conto leggendo un articolo tempo fa, parecchio esaustivo, non ne faceva espressamente nota ma l'obiettivo si materializzava  inequivocabilmente da solo, appena riesco lo recupero e lo pubblico. Per altri versi ma molto simili mi ricorda anche la vicenda vaccini, qualsiasi disgusto ha la medesima provenienza : cupola > banche > élite > multinazionali > big pharma ... sempre gli stessi. Anche se lo sanno tutti ufficialmente non lo ammetteranno mai, nel documentario vedrete un debunker specializzato sostenere la stessa cosa del Direttore dell'Istituto di Biometeorologia del CNR di Firenze Antonio Raschi :
«la teoria delle scie chimiche sia un qualche cosa che distrae molto dal vero problema, che è l’emissione dei gas serra».
Quindi si può desumere che sia una linea guida determinata dal Tavistock Institute per depistare, come non sapessimo del "Climategate", di qualche anno fa, centinaia di mega di mail tra scienziati, hackerate, dove si scambiavano consigli su come alterare i dati delle temperature per inventarsi il riscaldamento globale e truffarci ancora una volta, chiaramente tutto fu insabbiato e poca memoria delle masse ....
Vediamo il documentario, al termine tutti i contatti possibili ...

    

Un film di Matthias Hancke

SINTESI
OVERCAST è un documentario innovativo su un fenomeno che molti di noi riterrebbero normale: le scie degli aerei che si allargano fino a diventare nuvole, coprendo il cielo e bloccando l’irradiazione solare. Per alcune persone tuttavia, queste scie costituiscono il più grande crimine ambientale nella storia dell’umanità.

Basandosi sulle prime idee elaborate nel 1974, gli scienziati hanno sviluppato la tecnologia base necessaria per il controllo climatico. Degli aerei sarebbero impiegati per disperdere ingenti quantità di prodotti chimici nocivi in atmosfera al fine di riflettere la luce solare nello spazio. Le commissioni parlamentari degli Stati Uniti, come quelle del Regno Unito, hanno già creato le condizioni legali per implementare questa tecnologia.

D’altronde perché lo avrebbero fatto dato che questa tecnologia nota come geoingegneria sarebbe già ampiamente utilizzata da molti anni, senza il consenso pubblico e senza informazione ?
Le scie degli aerei e i cieli imbiancati che vediamo oggi sono il risultato di tale programma di geoingegneria ? Da oltre dieci anni ad oggi, il fenomeno ha dato origine a dure controversie e a una speculazione selvaggia. Attraverso un’indagine impegnativa questo documentario distingue i fatti puramente scientifici dalla semplice speculazione. Gli obiettivi di OVERCAST sono di trovare – una volta per tutte – delle risposte conclusive a uno dei più pressanti interrogativi del nostro tempo.

SPEDIRE WEB

IL FENOMENO
Nel 2007, quando mi resi conto che le scie di condensa persistevano e formavano nuvole, spesso coprendo il sole, ero molto infastidito. Spesso nei giorni soleggiati le scie degli aerei trasformavano i cieli azzurri in nuvolosi nel giro di poche ore. In qualche modo i cieli limpidi e azzurri stavano diventando un ricordo del passato, i nostri cieli stavano diventando, giorno dopo giorno, sempre più lattiginosi.

Agitato e stupito di fronte a questo fenomeno, ho iniziato una ricerca ed ho trovato siti web in cui si sosteneva che il fenomeno non era dovuto a una regolare formazione di scie di condensa, ma alle scie chimiche. Ero confuso e allibito: scie di jet aerei piene di sostanze chimiche tossiche ci stavano avvelenando ? Era in atto un programma di irrorazione segreto delle forze NATO ?
Le motivazioni per le irrorazioni erano poco chiare e non c’era una prova convincente, solo ipotesi. La maggior parte dei ragionamenti si basavano su speculazioni. Inoltre, molte domande intriganti rimanevano senza risposta. Di fronte a tali domande ho iniziato a cercare della documentazione scientifica di rilievo. Mi sono subito reso conto che le scie chimiche, dal punto di vista della scienza e dei media, erano considerate una bufala, una mera fantasia, o considerate una teoria della cospirazione a cui credevano pochi individui emotivamente instabili. Le argomentazioni degli scienziati sembravano molto plausibili e parevano disinnescare la maggior parte delle speculazioni esistenti con facilità .

Ciononostante, studi scientifici mostravano come il fenomeno delle scie di condensa dei jet aerei stava avendo un sostanziale impatto sul nostro clima, sugli eventi meteorologici, così come sulla riflessione della luce solare, o albedo. Ancora più recentemente, alcuni studi sono giunti alla conclusione che l’impatto sul riscaldamento globale di queste nuvole-cirri artificiali, è maggiore di tutta la CO2 emessa dall’inizio della storia dell’aviazione. (1) Ancora più interessante è il fatto che si stia discutendo, nelle alte sfere della politica mondiale, della diffusione di prodotti chimici in atmosfera tramite aerei, come la miglior opzione per combattere il cambiamento climatico !

E se fosse che questa non sia solo un’ipotetica possibilità, come viene asserito, ma nella realtà sia già stato fatto, e magari perfino per anni ? E se fosse che questa copertura nuvolosa crescente nel mondo sia il risultato del rilascio intenzionale di additivi chimici, così come sempre più gente suppone ? Si tratta di una supposizione troppo assurda per esaminarla ? Bene, certamente non per me.

Avendo una menta aperta, essendo un amante del sole, uno scettico, un individuo attento all’ecologia e amante della natura, ho deciso di approfondire il problema e tutti i risvolti del fenomeno, sia in una prospettiva più ampia che facendo attenzione ai dettagli. Ho iniziato subito a lavorare, determinato a distinguere i fatti reali dalla mera speculazione. Siamo, il mondo è davvero irrorato ?
Matthias Hancke | Regista

(1) Burkhard U., / Kärcher B., 2011: Global radiative forcing from contrail cirrus. Nature Climate Change, 1, 54-58.

OVERCAST   trailer film sulle scie chimiche

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SINOSSI
Stanco di tutte le speculazioni non provate che circondano il fenomeno, l’intrepido regista si accinge a cercare una risposta: il fenomeno dei cirri artificiali prodotti dalle scie degli aerei fa parte di un programma intenzionale di irrorazione o è semplicemente il prodotto dell’incremento del traffico aereo ?
Il regista è determinato a trovare una prova solida e inconfutabile e tale sforzo costituisce il motivo ricorrente del film e il suo elemento caratterizzante: è il cercare in se stesso che viene utilizzato come elemento fondamentale per creare e tenere alta la suspence.

La videocamera cerca di catturare i momenti inaspettati della ricerca, momenti che rispecchiano l’odissea emozionale che il principale protagonista ha attraversato: tensioni, dubbi, delusioni, ma anche euforia e sollievo sono ritratti nel modo più nudo e crudo possibile. Gli elementi della trama più importanti sono l’organizzazione, la preparazione e la conduzione delle indagini sulle scie di condensa, il volo attraverso i cirri artificiali, le successive analisi dei campioni d’aria, la conferenza stampa, così come le difficoltà che il protagonista incontra.

Aspetti diversi, ma correlati dell’argomento offrono passaggi intermedi, conducendoci da un livello all’altro, con il protagonista che ci guida attraverso la nebbiolina, letteralmente vorticosa, che avvolge questo intreccio, presumibilmente un’operazione segreta.
La ricerca di elementi reali sull’impatto del fenomeno sul nostro tempo meteorologico e sul nostro ecosistema, sull’aumento del traffico aereo, così come sulla modifica intenzionale del nostro clima, porta il protagonista faccia a faccia con alcuni dei maggiori scienziati mondiali in materia.

Il film offre allo spettatore scene suggestive e immagini che, sebbene di impatto visivo, mirano a rappresentare il fenomeno in tutta la sua ampiezza.
Overcast permette di sviluppare riflessioni, e mette lo spettatore in grado di valutare gli elementi scientifici durante tutto il film. Le sequenze esclusive, con la tecnica deltime lapse, costituiscono gli elementi stilistici preferiti nel film.

OVERCAST è una pellicola controversa che, mentre racconta la tensione che c’è tra convinzione e scetticismo, allo stesso tempo tenta di superarla.

IL CONTESTO
Le previsioni del tempo sulla Tv svizzera del 2 settembre dicevano quanto segue :
“Giovedì in prima mattinata banchi locali di nebbia, poi di nuovo soleggiato da tutte le parti con alcuni alto cirri. Temperatura massima di 20-23 gradi Celsius”. (1)
In verità i previsti alti cirri erano effettivamente cirri realizzati dall’uomo tramite la diffusione di scie di aerei che coprivano tutto il cielo. Il fenomeno delle nuvole create dall’uomo per mezzo delle scie degli aerei ha iniziato a manifestarsi principalmente a partire dagli anni Quaranta. Seargant Yinger citato in un giornale chiamato News il 7 marzo 1944, scriveva che :
"le scie hanno frequentemente la tendenza a creare una completa copertura e a causare pioggia. In Idaho ho visto scie formatesi con un cielo completamente limpido e 4 ore più tardi risultava una copertura completa". (2)
Peter M. Kuhn scrisse in uno studio scientifico nel 1970 :
“Un aspetto dell’inquinamento nell’atmosfera è la generazione di scie. La trasformazione delle scie emesse dai jet in ampie distese di cirri è una veduta familiare.” (3)
Ma appena dopo la metà degli anni ’90 – quando le scie persistenti divennero un serio problema scientifico (4) – il fenomeno inizio a manifestarsi in modo massiccio prima negli Stati Uniti e Canada, poi gradualmente nel resto dei paesi della NATO, e adesso in quasi in tutto il mondo.


Le prime voci che dicevano che la manifestazione del fenomeno era dovuta in massima parte al rilascio intenzionale di agenti chimici in atmosfera, principalmente alluminio e bario, allo scopo di raffreddare la terra e di controllare il clima, erano voci basate sulla storia della geoingegneria. L’Aeronautica militare mise in discredito queste voci come bufale di internet :
“Una bufala che circola dal 1996 accusa l’Aeronautica militare di essere coinvolta nello spargimento di misteriose sostanze sulla popolazione degli Stati Uniti e mostrano vari apparecchi dell’Aeronautica militare che “rilasciano spray” o generano inusuali disegni fatti di scie di condensa. (…) L’Aeronautica militare non sta conducendo nessun esperimento o programma di modifica del meteo e non ha in ponte un piano per il futuro. La bufala delle “scie chimiche” è stata indagata e confutata da accreditate e affermate università, organizzazioni scientifiche, e dalle maggiori pubblicazioni dei media”. (5) 
In realtà i sospetti avanzati da questa teoria non sono stati indagati e dissipati da nessuna organizzazione scientifica, università affermate e accreditata, o da nessuna agenzia o dai principali media, ma sono stati bensì totalmente ridicolizzati e ignorati, perfino dai funzionari dell’ambiente di Svizzera, Germania, Stati Uniti, Canada , Inghilterra e altri paesi che sono stati sopraffatti da richieste di cittadini preoccupati del fenomeno.

Né il Max Planck Institute, che ha condotto estese misurazioni per determinare la composizione chimica dell’inquinamento nell’atmosfera, né il German Air and Space Center, la principale istituzione nel campo della scienza delle scie di condensa, che ha fatto molte analisi di campioni prelevati direttamente dalle scie persistenti, né lo UK Met Office, né la NASA o il NOAA o altro istituto scientifico o università riconosciuta hanno ricercato le sostanze sospette nelle loro analisi. Non c’è indagine scientifica che allontani finora il dubbio che le nuvole artificiali siano intenzionalmente prodotte nei cieli. Inoltre la composizione del carburante JP8 dei jet militari è tuttora un segreto e non viene consegnato per essere sottoposto ad analisi. Perciò non c’è da sorprendersi che gli scienziati non abbiano trovato ancora alcuna evidenza di questa teoria e che categoricamente escludano qualsiasi possibile programma di irrorazione. I funzionari dell’ambiente che in questo caso fanno riferimento alle menzionate istituzioni scientifiche, dicono ai loro cittadini, senza alcuna giustificazione o prova, che non viene condotto nessun esperimento illegale. (6)

Affermati scienziati spiegano che queste nubi create dall’uomo sono un fenomeno naturale che si forma con determinate condizioni atmosferiche e che la massiccia manifestazione del fenomeno a partire dalla metà degli anni ’90 è dovuta all’incremento del traffico aereo, cosa che sembra ragionevole. Ma non menzionano che la formazione delle nuvole può essere generata artificialmente immettendo i giusti aerosol. In verità l’idea di modificare il clima attraverso l’immissione di aerosol in atmosfera è al momento ritenuta la migliore opzione per combattere il riscaldamento globale da parte di coloro che sono chiamati a prendere le decisioni. La geoingegneria, l’approccio a modificare il clima su larga scala, è oggi seriamente oggetto di dibattito nella comunità scientifica, nelle commissioni parlamentari di Stati Uniti e Regno Unito e anche nei media. La prova che questo programma sia già attuato non esiste, ma esperimenti sul campo sono già stati condotti. (7) L’implementazione di un tale programma potrebbe essere devastante per l’ambiente e suscita questioni giuridiche, etiche e politico-sociali.

Il fatto è che i nostri cieli sono frequentemente e in larga scala coperti da nubi artificiali causate dal traffico aereo. Un cambiamento della copertura nuvolosa della Terra fatto dall’uomo deve aver un impatto sul tempo meteorologico e sul clima, modificando l’albedo. La NASA afferma che le scie persistenti rilasciate dai jet aumentano il riscaldamento globale. (8) 
Il vapore acqueo, che è alla lunga il gas serra più potente, assai più della CO2, viene direttamente immesso in atmosfera. Il German Air and Space Center ha perfino scoperto che le nuvole generate dall’uomo hanno un maggiore impatto sul riscaldamento globale di tutta la CO2 emessa dall’inizio della storia dell’aviazione. (9) 
Ma il settore dell’aviazione è rimasto fuori dal Protocollo di Kyoto e non è regolato.


Il Daily Mail ha pubblicato un articolo basato su uno studio del MET Office sul telerilevamento dei satelliti, in cui si dichiara che, le scie persistenti emesse dagli aerei possono bloccare la luce solare su una superficie di 20.000 miglia quadrate sopra la Gran Bretagna. La luce del sole può essere perciò ridotta di un 20% nelle regioni interessate da un denso traffico aereo, (10) come ad esempio la Svizzera. La riduzione della luce solare e l’immediata caduta della temperatura possono essere chiaramente percepite all’apparire del fenomeno. La mancanza di luce solare può inoltre rallentare la crescita delle piante e può causare effetti sulla salute, come stati depressivi e la carenza di vitamina D, importante per il rafforzamento del sistema immunitario. Polveri sottili e ossidi di azoto sono composti che possono causare seri effetti sulla salute.

Anche se non stessimo spruzzando, il fenomeno dovrebbe essere comunque considerato un problema serio. Con questo film vogliamo cambiare questa situazione e vogliamo portare la luce dentro l’oscurità fatta di nuvole artificiali.

OVERCAST - esperimenti climatici in cielo

Sono disponibili anche le versioni spagnola, inglese, tedesca e francese.

    vimeo


Note
2 Vapor Trails Bane to Pilots, Former News-Post Photog Says in the The News, Fredericks, MD vom 7. März 1944.
3 Kuhn, Peter M., Airborne Observations of Contrails Effects on the Thermal Radiation Budget, September 1970, in: Schaefer, Vincent J./ Day John A., Peterson Field Guides, Atmosphere. Clouds, Rain, Snow, Storms, 1981.
4 Schumann, Ulrich (2005): Formation, Properties and Climate Effects of Contrails. Comptes Rendus Physique, 6, S. 561 – 565.
5 http://www.af.mil/environment/contrails_chemtrail.asp
6 Deutsches Umweltbundesamt (UBA), Chemtrails: Gefährliche Experimente oder blosse Fiktion?, 2007.
7 Yuri A. Izrael, Field Studies of a Geo-engineering Method of Maintaining a Modern Climate by Aerosol Particles, 2009.
8 NASA Press release, Clouds Caused By Aircraft Exhaust May Warm USClimate, 2004.
9 Burkhard U., / Kärcher B., 2011: Global Radiative Forcing from Contrail Cirrus. Nature Climate Change, 1, 54-58.
10 Jet Contrails Above Britain Can Block Sunshine over 20`000 square miles, in Telegraph.co.uk vom 29. November 2009.

CAST
- Prof. Ken Caldeira (USA) | Geoingegnere di punta e climatologo
- Patrick Minnis (USA) | Esperto di nuvole e scie di condensa al Langley NASA Research Center
- Prof. Ulrich Schumann (D) | Direttore dell’ Atmospheric Institute del German Air and Space Center e importante studioso di scie di condensa
- Prof. Jim Haywood (UK) | Esperto di scie di condensa e scienziato dell’atmosfera presso la University of Exeter, ex dipendente del UK Met Office Prof.
- Joachim Curtius (D) | Esperto di aerosol e coinvolto nel progetto C.L.O.U.D. al CERN di Ginevra
- Prof. Michel Chussodowsky (Canada) | Professore di Economia a Ottawa, direttore del Center for Research on Globalization; ha pubblicato diversi articoli sulla guerra climatica
- Dr. Dietrich Klinghardt (USA/Germany) | Fondatore della Klinghardt Academy (USA), l’Accademia americana della terapia neurale, e direttore medico dell’Istituto di Neurobiologia
- Dr. Bernard Tailliez (F) | Chimico, specialista in chimica inorganica
- Clifford Carnicom (USA) | ricercatore indipendente e pioniere delle scie chimiche
- Russ Tanner (USA) | globalskywatch.com e conduttore di Globalskywatch Radio Show
- Mike Murphy (USA) | Giornalista e regista del documentario “What in the world are they spraying?”, e premiato per il film “Why in the world are they spraying?”
- Bill Vader (Canada) | Ex premier della Colombia Britannica e cittadino preoccupato
- Mick West (USA) | Ridicolizzatore (debunker) del fenomeno scie chimiche
www.contrailscience.com e www.metabunk.org
- Markus Gygax (CH) | Comandante in capo dell’Aeronutica militare della Svizzera
- Rebekka Reichlin (CH) | Addetto stampa del Ministero federale dell’Ambiente della Federazione Svizzera
- Werner Altnickel (D) | Vincitore del Premio per l’energia solare nel 1997, ex attivista di Greenpeace e pioniere delle scie chimiche
- Saskia Messager (F) | Ambientalista francese e membro del comitato direttivo della ACSEIPICA – Francia
- Riccardo Gaurindo (F+I) | Ambientalista francese e membro del comitato direttivo della ACSEIPICA – Francia
- Karsten Smid (D) | Esperto di energia per Greenpeace Germania
- Anonimo (D) | Pilota aereo di linee internazionali
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TROUPE
Regista | Matthias Hancke
Matthias Hancke è nato nel gennaio del 1980 a Brig (Svizzera).
 Ha studiato storia, scienza delle comunicazioni e antropologia focalizzando i suoi studi sulla creazione di filmati presso l’Università di Berna. Dopo questo master ha lavorato al suo primo documentario “Empty Vision?!”. Dal 2009 ha lavorato da professionista al suo secondo film OVERCAST, dopo aver osservato il fenomeno nel febbraio del 2008 e iniziato a svolgere attente ricerche. Nel frattempo ha lavorato con estrema passione e abnegazione alla conclusione del documentario e ha incontrato molti affermati scienziati e esperti del settore, che gli hanno reso un’ampia e differenziata interpretazione del fenomeno. Come lavoro part-time insegna storia e filosofia in una scuola superiore e dà lezioni di tennis. Nel 2010 ha vinto un premio per il suo cortometraggio “Unknown”. Matthias è sposato e padre di due ragazze. Vive a Belp, vicino Berna (Svizzera).
Produttore | Tristan Albrecht
Tristan Albrecht, nato nel 1975, ha studiato Giurisprudenza a Ginevra, per dedicarsi successivamente al mondo del cinema, dove ha lavorato come location manager e assistente legale per una casa di produzione franco svizzera. Nel 2009 ha fondato una sua società di produzione, la Dedal Films. La sua prima produzione è stata un cortometraggio intitolato “Déjà” proiettato al Festival del Cinema di Locarno dove ha ricevuto una nomination per il miglior cortometraggio svizzero. Nel 2007 ha prodotto un suo documentario intitolato “La caravan du sel” che è andato in onda sulla Tv svizzera. Il suo secondo documentario “Faceless”, coprodotto dalla TSR è stato completato l’anno scorso. Attualmente sta lavorando al suo terzo documentario e è stato eletto vice presidente della Valais Films. Tristan è sposato e padre di una ragazzo e di un ragazzo. Vive a Valais, il posto più soleggiato della Svizzera.

Assistente al montaggio | Andreas Arnheiter
Andreas Arnheiter, nato nel 1983, ha studiato alla Scuola del Cinema di Zurigo. Ha lavorato come assistente al montaggio per diversi film. L’anno scorso ha pubblicato “Neuland”, un documentario di successo, nominato il miglio film svizzero del 2014. Dal 2013 ha lavorato al montaggio per la Tv svizzera.


Animazione, correzione del colore e effetti speciali visivi | Nicolas Elsig
Nicolas Elsig, nato nel 1977, è un artista del 3D con oltre 10 anni di esperienza. Inizia a lavorare col 3D nel 2001 presso un laboratorio di computer grafica dell’Istituto federale svizzero di Tecnologia (LIG-EPFL). Ha fatto parte di molti ambiziosi progetti come “Le Miroir” (cortometraggio da Ramon & Pedro, 2010), “Futurfoot” (TSR, 2008), “Nos Archives Secrètes” (TSR, 2006) e la serie TV “10” (Jean-Laurent Chautems, 2010). Nel 2003 ha fondato la società di post-produzione RedWhiteMedia.


Postproduzione Sonoro | Jürg von Allmen
Jürg von Allmen è proprietario della Digiton GmbH e ha lavorato per alcuni dei maggiori film di successo svizzeri.. “More than Honey” e “Neuland” sono due recenti documentari, nei quali ha migliorato il sonoro e ha curato la qualità del suono. Fa anche parte della giuria del SUISA Filmmusic Award ed è docente per la Sony e la Focal.


Musiche | GUSTAV BRACH


TROUPE
Regista | MATTHIAS HANCKE Produttore | TRISTAN ALBRECHT Co-Produttore | MATTHIAS HANCKE Montaggio | MATTHIAS HANCKE Assistante al montaggio | ANDREAS ARNHEITER & TRISTAN ALBRECHT Riprese | TRISTAN ALBRECHT EYER PHILIPP ARMIN NUSSBAUM Riprese aeree | CYRIL NERI & NICOLAS MESPLE Gruista | EYER PHILIPP Animazioni | NICOLAS ELSIG Musiche | GUSTAV BRACH Correzione del colore | DAVID PARDO Postproduzione Sonoro | JÜRG VON ALLMEN Montaggio del sonoro | MARTIN STÄHELI Rumorista | PATRICK STORCK DCP Attrezzature | MARCEL DEREK RAMSAY In collaborazione con: SWISSBOOGIE AND INTERLABOR BELP Finanziato da Kanton Wallis e con il crowdfunding | © DEDAL Films

TECHNICAL INFORMATION
DOC. | 2015 | 80 MIN. | Switzerland | English, German, French, Spanish | Subtitles in English, French, German, Spanish | Shot on Canon 5D Mark II &III | 16:9 | HD | Dolby Surround 5.1 | Blue-Ray Digital

DOC. | 2015 | 80 MIN. | Svizzera | inglese, tedesco, francese, spagnolo | Sottotitoli inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano | Shot on Canon 5D Mark II &III | 16:9 | HD | Dolby Surround 5.1 | Blue-Ray Digital

CONTATTI Indirizzo : DEDAL FILMS Tristan Albrecht Rt. des Rayes 24 CH-3960 Ollon
Telefono : +41 27 456 74 33 +41 77 447 07 20
email : tristan@dedalfilms.com     m.hancke@gmx.ch

Fonte  nogeoingegneria    overcast
MAPPA STAMPA tradotta da NoGeoingegneria

Twitter @Uimpossibile

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