Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

martedì 10 dicembre 2019

Intelligenza Emotiva. Che cos'è e perché può renderci felici. Daniel Goleman






"Le emozioni hanno relazioni con l'apparato cognitivo perché si lasciano modificare dalla persuasione".
- Aristotele -

Libro grandioso, l'ho letto 20 anni fa, quando uscì, non ci pensavo più di tanto, ho visto il video e ho pensato di condividerlo perchè contiene informazioni di vitale importanza, spiega moltissime cose dei nostri comportamenti e guai conseguenti, dunque come evitarli. 

L'intelligenza emotiva è molto più importante del quoziente intellettivo, un problema nella sfera emozionale ha un effetto a cascata e domino su tutti gli altri aspetti della vita e ben dovremo saperlo ... 
E dai una, due, tre, quattro volte ... 
Ovviamente ha effetti anche sullo stato psicofisico ...
La parolina magica resta "controllo" ...

Daniel Goleman
Daniel Goleman, già professore di psicologia a Harvard e collaboratore scientifico del “New York Times”. È uno dei più apprezzati consulenti e conferenzieri a livello mondiale. E' autore di "Intelligenza Emotiva" (1996), che ha venduto oltre cinque milioni copie in tutto il mondo. Ha avuto il grande merito di aver contribuito a sviluppare un atteggiamento culturale più rispettoso e favorevole alle emozioni.

Ha scritto sul tema e in ambito motivazionale, i due aspetti sono strettamente correlati, altri libri che troverete nei seguenti link :  acquista "Intelligenza Emotiva" su Il Giardino dei Libri in edizione economica, su Amazon o su macrolibrarsi dove ti viene più comodo

Della serie i libri che ti cambiano la vita : LaSincronicità - Nulla Succede per Caso. Le coincidenze che cambianola nostra vita. Robert Hopcke

SPEDIRE WEB
Intelligenza Emotiva Di Daniel Goleman - Recensione Animata

Questo video è un breve riassunto del libro di Daniel Goleman Intelligenza Emotiva.
Cos'è l'intelligenza emotiva ? ►
"L'intelligenza emotiva (o emozionale) è un aspetto dell'intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni".
 Da wikipedia.

L'uso appropriato del quoziente intellettivo è correlato all'intelligenza emotiva. Daniel Goleman sostiene, supportato da numerose ricerche, che l'intelligenza emotiva sia un fattore più importante del semplice quoziente intellettivo (Qi) nel predire il successo che una persona avrà nella vita.

Per esempio, uno studente con un alto quoziente intellettivo ma con un basso quoziente emotivo (Qe) sarà più incline a passare interi pomeriggi a guardare la TV invece di studiare, perché incapace di rimandare la gratificazione.

Nel libro Daniel Goleman spiega nel dettaglio come possiamo fare per migliorare il nostro quoziente emotivo.

Il Video in breve: 
00:06 Intelligenza emotiva che cos'è e perché può renderci felici
01:40 La conoscenza delle proprie emozioni 
02:17 Come gestire e controllare le emozioni 
02:46 Il mito dello sfogo 
03:16 Come superare la malinconia 
06:00 Il test delle caramelle su un gruppo di bambini 
07:00 La differenza tra persone ottimiste e pessimiste 
08:08 Empatia e intelligenza emotiva 
10:13 La gestione delle relazioni

Intelligenza Emotiva

Normalmente si pensa che l'intelligenza sia solo capacità logiche, abilità nel trovare i collegamenti, o anche una grande memoria che ci permette di immagazzinare numerose informazioni, e di tirarle fuori al momento opportuno. Ma l'intelligenza non è solo questo: c'è una forte componente emotiva anche nelle funzioni più razionali del pensiero.

Perché le persone più intelligenti nel senso tradizionale del termine non sono sempre quelle con cui lavoriamo più volentieri o con cui facciamo amicizia ? Perché i bambini dotati ma provenienti da famiglie divise hanno difficoltà a scuola ? Perché un ottimo amministratore delegato può essere un pessimo venditore ? ...

Perché persone assunte sulla base dei classici test d’intelligenza si possono rivelare inadatte al loro lavoro ? Perché un quoziente intellettivo altissimo non mette al riparo da grandi fallimenti ? Perché alcuni di noi costruiscono facilmente relazioni sociali mentre altri ne sono incapaci ?

Perché, sostiene Goleman, l'intelligenza non è tutto

In questo libro rivoluzionario che ha trasformato il nostro modo di guardare all’intelligenza, Daniel Goleman mette a fuoco l’importanza delle componenti emotive anche nelle funzioni razionali del pensiero e spiega perché il successo o il fallimento nei settori decisivi dell’esistenza sono determinati da una complessa miscela in cui hanno un ruolo predominante fattori come l’autocontrollo, la perseveranza e l’empatia. Con una scrittura accattivante e scorrevole, Goleman mostra in che modo l’intelligenza emotiva può essere sviluppata e perfezionata, per governare al meglio le nostre emozioni e ottenere sempre il meglio.

L'intelligenza emotiva consente di governare le emozioni e guidarle nelle direzioni più opportune; spinge alla ricerca di benefici duraturi piuttosto che al soddisfacimento degli appetiti più immediati; si può apprendere, perfezionare e insegnare ai bambini, rimuovendo alla radice le cause di molti e gravi squilibri caratteriali.

Un saggio appassionante che ci mostra le potenzialità enormi dell'intelligenza umana.

Come sviluppare l'intelligenze emotiva secondo Daniel Goleman

Breve estratto del discorso tenuto dal Prof. Daniel Goleman in occasione dell'evento Zeta Service del 9/11/2011 "Un pomeriggio sensibilmente differente"
Logo NaturPlus
Una teoria rivoluzionaria che ha cambiato il nostro modo di pensare all'intelligenza.


Con il suo libro, Goleman ha messo a fuoco per la prima volta l'importanza delle componenti emotive, anche nelle funzioni più razionali del pensiero.

Perché persone assunte sulla base dei classici test d'intelligenza si possono rivelare inadatte al loro lavoro ? Perché un quoziente intellettivo altissimo non mette al riparo da grandi fallimenti, come la crisi di un matrimonio ?

La risposta è che a governare settori così decisivi della vita non provvede l'intelligenza astratta dei soliti test, ma una complessa miscela in cui hanno un ruolo predominante fattori come l'autocontrollo, la perseveranza, l'empatia e l'attenzione agli altri.

In una parola, l'intelligenza emotiva. Una capacità insita in ognuno di noi, che può essere sviluppata, perfezionata e trasmessa per migliorare il proprio rapporto con sé, con gli altri e con le realtà che viviamo ogni giorno.

Con una scrittura accattivante e scorrevole, nel suo libro Goleman ci mostra la via per ottenere sempre il massimo da noi stessi.

Prima di essere reso noto dal libro di Dan Goleman, il concetto di intelligenza emotiva fu ideato dai ricercatori Peter Salavoy e John Mayer nel loro articolo “Emotional Intelligence”. Essi la definirono
“la capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni”
- John Mayer e Peter Salovey - 1997.

 In termini più pratici, l’intelligenza emotiva rende consapevoli del potere delle emozioni di condizionare sé stessi e le persone che ci sono accanto e, pertanto, permette di gestirle.

La competenza emotiva è
"l'insieme di abilità pratiche (skills) necessarie per l'autoefficacia (self-efficacy) dell'individuo nelle transazioni sociali che suscitano emozioni (emotion-eliciting social transactions)".
Sviluppare competenze emotive significa favorire scambi comunicativi, capacità di problem-solving e stimolare il pensiero costruttivo.

Quando le emozioni agiscono in maniera negativa sulla nostra psiche, esse sono in grado di ostacolare una nostra performance, il nostro modo di approcciarci ad una conversazione, ad un esame e il raggiungimento di qualsiasi altro obiettivo.

Quando, invece, esse riescono a condizionarci positivamente, la riuscita delle nostre azioni è sempre eccellente. Quindi allenare questa capacità intellettiva fa sì che ognuno sia in grado di gestire le proprie emozioni a proprio vantaggio ed avere successo nella vita, in qualsiasi ambito: personale, sociale, professionale ecc.

L’intelligenza emotiva e costituita da 5 caratteristiche fondamentali:
  • Autoconsapevolezza, ovvero la capacità di riconoscere, capire e gestire gli stati d’animo, le emozioni e gli impulsi per raggiungere un obiettivo.
  • Autoregolazione o dominio di sé, ossia la capacità di reindirizzare le emozioni prima di passare all’azione.
  • Motivazione interiore, che va al di là di qualsiasi ricompensa esterna o materiale, e si trova principalmente nella gioia e nell’appagamento del compimento di un’azione.
  • Empatia, ovvero la capacità di entrare in contatto con le emozioni degli altri.
  • Abilità sociali, ossia le facoltà di costruire relazioni con le altre persone.
La chiave per il successo è rappresentata dall’approfondimento di ognuno di questi punti e, più in generale, dall’allenamento dell’intelligenza emotiva.

Per queste ragioni la lettura del libro di Goleman può essere un valido aiuto per tutti, per lavorare meglio su se stessi ed essere più consapevolmente capaci di gestire la propria vita.


Indice
Prefazione all'edizione italiana
La sfida di Aristotele

Parte Prima - L'intelligenza Emotiva
1. A che cosa servono le emozioni?
2. Anatomia di un sequestro emozionale

Parte Seconda - La natura dell'intelligenza emotiva
3. Quando intelligente è uguale a ottuso
4. Conosci te stesso
5. Schiavi delle passioni
6. Intelligenza emotiva: una capacità fondamentale
7. Le radici dell'empatia
8. Le arti sociali

Parte Terza - Intelligenza emotiva applicata
 9. Nemici intimi
10. Dirigere con il cuore
11. Mente e medicina

Parte Quarta - Un'occasione da cogliere
12. Il crogiolo familiare
13. Emozioni e superamento dei traumi
14. Il temperamento non è destino

Parte Quinta - Alfabetizzazione Emozionale
15. Il costo dell'analfabetismo emozionale
16. Insegnare a scuola le emozioni

Appendice
A. Che cos'è un'emozione
B. Caratteristiche della mente emozionale
C. I circuiti neurali della paura
D. Il consorzio W. T. Grant: i componenti attivi dei programmi di prevenzione
E. Il curriculum della Scienza del Sé
F. Apprendimento sociale ed emozionale: risultati

Daniel Goleman - Intelligenza Sociale e Leadership

venerdì 6 dicembre 2019

Come siamo diventati schiavi del "Sistema" - La saggezza convenzionale, il conformismo



Non ci si può immaginare cosa ci sia immagazzinato nelle bozze da terminare del blog, questo articolo ne è un esempio. Finalmente uno che spiega semplicemente cosa sia la programmazione mentale, come viene effettuata e di conseguenza il conformismo, negli USA chiamata "Saggezza Convenzionale", avrei potuto tranquillamente scriverlo io, ma sapete com'è, se lo dico io ..., ma se lo scrive un altro, che poi magari è un pirla qualsiasi, ma ha un effetto diverso, però così almeno mi da l'occasione di spiegare come funziona.


Dona ora per la gioia di Sion  ... ☺
Mi è capitato spesso di essere attaccato da laureati o laureandi, e avevo notato che unita alla spocchia, di credersi chissà chi, cosa che pur avendo la terza media, ho frequentato si, i cinque anni di superiori, ma non ho mai preso la maturità, ho sempre ridimensionato e rimandato al mittente, a meno di casi patologici, ma quello sempre, con chi nega che di giorno è chiaro e di notte è scuro, c'è poco da fare, a livello di cultura generale me la gioco con chiunque ☺, unito a questo c'era il Top della programmazione mentale di sistema, a parte i rari casi, fortunatamente esistono, che confermano la regola.

Come l'articolo spiega, tutto inizia a scuola e più ci stai dentro e peggio sei combinato, ma tutto inizia all'asilo, come racconto, quando mi capita, il giorno che sono tornato a casa dall'asilo pubblico cantando "Bella ciao", il giorno dopo ero dalle suore tedesche☺, avendo poi io una bella testa di ....., non avendo frequentato l'università e provenendo da una famiglia un pò "particolare", me la sono scampata. Funziona così, radicate certe favole criminali nella coscienza fin da scuola, vai poi a toglierle ...,

A chiudere il cerchio mirando a farti specializzare solo in un campo, limitano il raggio di azione e così si fa fatica a vedere e comprendere il contesto generale, proseguendo poi con l'eterno martellamento e rimartellamento, come per esempio racconta un giudeo, della propaganda, non se ne viene più fuori, e sei nelle loro mani, dopo ti comprano con un lavoro con uno stipendio da fame se sei un controllato o principesco se diventi un facente funzioni o un controllore, come vendersi l'anima al diavolo ... anzi tale e quale ...

Tutto questo ha un'origine chiaramente, TAVISTOCK INSTITUTE. L’Istituto del Controllo delle Masse, qui è dove pianificano tutto ...

L'articolo, vedrete, è ambientato in America, infatti a parte il titolo e la chiusura, tutto quello che io ho tradotto con "sistema", era scritto come "stato", ma in Italia, in Europa non è diverso, cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. 

Conclude poi con qualche meccanismo imperdibile del regime, sanità e emissione monetaria, uno dei migliori articoli del blog per comprendere l'inferno dove ci hanno infilato, con i precedenti : 
Il Comunismo e il Nuovo Ordine Mondiale: La frode utopistica di Wall Street - School of Darkness di Bella Dodd,
L'opposizione controllata, l'arma principale e storica del potere, come riconoscerla,
L’usura,per Ezra Pound, e non solo per lui, ha mosso guerra al mondo dal1694, quando nacque la Banca d’Inghilterra,
Le teorie ufficiali del controllo mentale e le tecniche utilizzate dai mass media,
"ByWay of Deception Thou Shalt Do War" - "Per mezzodell'inganno, farai la guerra" - Mossad, infatti alla fine poi quello che ci interessa è sapere, come siamo finiti all'inferno e quindi capire come uscirne ..



Come siamo diventati schiavi di “The System”

di Bob Livingston
20 December 2016

Questo articolo è stato scritto da Bob Livingston e pubblicato originariamente su Personal Liberty Digest

Quasi tutto quello che pensi e fai è contro il tuo  interesse e non te ne rendi nemmeno conto. Così è programmato.

Il sistema  cerca il controllo assoluto dei tuoi mente, corpo e spirito. Il sistema ha successo ? Ce l'ha, ma solo pochi eletti lo sanno.

La tua mente e il tuo pensiero non sono tuoi. Quasi ogni pensiero che hai è canalizzati verso il sistema.

Nel momento in cui un bambino cresce e passa attraverso il sistema di (non) istruzione pubblica, lui o lei non hanno pensieri propri. Con il tempo, quando la persona ha finito la scuola, il sistema ha sigillato i suoi processi di pensiero in modo che nulla possa essere messo in discussione. L'imperativo invece è di indagare al di là di ciò che viene imposto dalla propaganda mediatica e dai  nostri leader, che è sparito.

Le nostre menti sono così compiaciute nell'oscurità e la confusione organizzata che siamo degli automi completi. Il nostro ego, la nostra individualità, sono completamente asportati e siamo completamente trasferiti nell'organismo del sistema e nel pensiero di gruppo. Qualsiasi deviazione dal sistema da parte di chiunque si scontra con l'ostilità da parte di amici e vicini (il pensiero unico o il politically correct NdR).

Con questo siamo bloccati in un sistema basato solo sulla saggezza convenzionale (dottrine conformiste, un pò come l'ortodossia di partito NdR). La saggezza convenzionale è quella che tutti conoscono (il conformismo, quello che si ritiene essere il pensiero dominante, molto comodo nascondersi dietro NdR). E' l'insieme della (finta) storia che riceviamo a scuola e attraverso i media controllati, ripetuta fino alla nausea.


La saggezza convenzionale si basa sulla confusione e sulla disinformazione. Ha un effetto di spiazzamento nei nostri processi mentali che soffoca l'indagine. In altre parole, la saggezza convenzionale ci insegna a rifiutare qualsiasi informazione o pensiero non in armonia con il nostro precondizionamento ed esperienza. Si chiama dissonanza cognitiva. Bias di conferma - Trappole cognitive e mentali

Più uno è formalmente istruito, più lui / lei sono bloccati nella mentalità del sistema. (Perché pensi che ci sia una tale spinta per tutti a ricevere un'istruzione universitaria se una persona ne è incline o meno ?) (Senza considerare se è più portata per una facoltà o per un'altra, ne ho sentite di tutti di colori, invece dovrebbe essere interesse della collettività, come il verificare che questi studi abbiano effettivi sbocchi di lavoro, l'importante invece è indottrinarti, nello specifico quì in Piemonte c'è un detto "a smia fait al  piolet"  tradotto "sembra fatto con l'accetta", spesso per lavoro ho serie difficoltà con i laureati, sembrano avere una chiusura mentale sulla soluzione dei problemi più ridicoli NdR)

Io stesso ho passato quattro anni in college, ho frequentato un  un master e la facoltà di giurisprudenza. Che peccato ! Mi ci sono voluti molto tempo e denaro per riprendermi dal lavaggio del cervello. Ci sono voluti anni per superarlo.
Ho dovuto cancellare completamente questa stupidità educativa prima che potessi cominciare ad avere un senso. Il mio atteggiamento indagatore e molte, molte letture mi hanno aiutato a sfuggire al labirinto programmato che mi intrappolava. I molti conflitti e confusione erano emotivamente e finanziariamente costosi.

Anche il vostro corpo non vi appartiene.

Un bambino appena nato riceve le vaccinazioni prima di lasciare l'ospedale e i genitori sono contenti. Essi non mettono in discussione ciò che c'è nei vaccini o a cosa servono.

C'è anche una spinta per iniziare a vaccinare i bambini nel grembo materno. Così lo stato comincia ad impadronirsi del corpo di un bambino il primo giorno della sua vita. E' in fase di preparazione per la morte dopo il giorno in cui è nato. Poi ben 50 altre vaccinazioni vengono fatte prima della fine della scuola superiore (sarà il sistema negli USA NdR). Tutto è fatto in nome della salute e per il bene della società. E' tutto per il profitto di Big Pharma imposto dal sistema politico. I genitori credono che sia cosa buona.

Ci sono molte persone esperte che sono contro le vaccinazioni obbligatorie semplicemente perché è una violazione della libertà medica. Ma il problema va molto più in profondità. È al centro della sopravvivenza del sistema.

Poi c'è il sistema organizzato delle malattie chiamata assistenza sanitaria. Questo sistema deve avere una scorta infinita di corpi - il tuo.

Migliaia di test, biopsie, ecografie, cateterizzazioni, ecc., Che portano a enormi profitti attraverso farmaci, chirurgia, radioterapia, ecc., Portando alla scomparsa generale del sistema immunitario naturale che garantisce la malattia e la morte - la tua.

La responsabilità individuale per la propria salute in America (e non solo NdR) è impensabile e quasi inesistente. E' stato così previsto. Essi hanno bisogno e vogliono il vostro corpo. Si tratta di enormi profitti per il sistema.

Oltre a ciò, i vaccini e il sistema di assistenza sanitaria riguardano un sistema di controllo della popolazione basato sulla fredda realtà della sopravvivenza del monopolio della creazione di moneta (credito) che governa il mondo. I consumatori dovranno e devono morire. La spinta per le vaccinazioni universali non è una fantasia ideologica. È una cospirazione a sangue freddo per controllare la popolazione. La California ha la vaccinazione obbligatoria e ha eliminato sia l'esenzione religiosa che quella filosofica. Come va la California, così va la nazione.

Quando si capisce il sistema monetario si sa per certo il motivo per cui il controllo della popolazione è ora passato da una urgenza a una priorità dell'establishment.


Chi di voi è nuovo su Personal Liberty ® e sta leggendo alcune di queste cose per la prima volta potrebbe rimanere scioccato e chiedersi
"Cosa hanno in comune vaccini, assistenza sanitaria, sistema monetario e controllo della popolazione ?"
In poche parole, la creazione di denaro (la creazione di moneta è creazione di credito) è il monopolio esclusivo della banca centrale. Negli Stati Uniti, questa è la Federal Reserve e le banche della Federal Reserve (come sappiamo in Europa la BCE e le banche collegate, uguale ovunque e non per niente : L’usura,per Ezra Pound, e non solo per lui, ha mosso guerra al mondo dal 1694, quando nacque la Banca d’InghilterraNdR).

Tutta la ricchezza fluisce verso i creatori del credito. Ma un sistema monetario e la creazione del credito non può esistere senza una regolamentazione. I regolamenti sono assolutamente essenziali in tutti i settori della vita. In America, ne abbiamo a palate di regolamenti dobbiamo regolamentarli ?

Specifico per questa discussione è l'argomento della regolazione della popolazione o del controllo della popolazione. Un sistema monetario basato sul credito non è sostenibile se ha più consumatori che produttori. Man mano che la nostra popolazione invecchia e "molto gravoso", il consumo supera la produzione e, attraverso i sussidi sociali e previdenziali, la ricchezza si trasferisce dai creatori di denaro (credito) ai consumatori o ai non produttori. Questo non può essere consentito nel tempo.

Quindi modi, "naturalmente benevoli", in quanto non possono semplicemente vaporizzarti quando raggiungi una certa età, a la "Fuga di Logan", devono essere trovati per farci scadere quando andiamo in pensione. Abbiamo molti meccanismi di controllo della popolazione in atto, tra cui medicamenti di massa con farmaci e fluoro nella nostra acqua potabile (questa in Italia l'abbiamo scampata, ma il fluoro che cristallizza la ghiandola pineale, quindi ti rende più docile e controllabile, tramite i dentifrici, per esempio, ce lo piazzano lo stesso NdR).

E uno dei controlli sulla popolazione più sinistri e mascherati è costituito da vaccinazioni di massa e non . Quando i nostri bambini sono vaccinati, c'è una certa percentuale che muoiono per conseguenza, e molti sono disabili in vari modi per tutta la vita. Tuttavia, la parte più insidiosa di questo è lo sviluppo di malattie degenerative molto più tardi nella vita, diciamo nella fascia degli anni '50 e nei primi anni '60, a circa l'età della pensione.

SPEDIRE WEB

La libertà umana e la sopravvivenza personale nel nostro tempo devono originarsi nella verità, non importa quanto siano incredibili e scioccanti per le nostre menti condizionate. I governi controllano la mente pubblica con disinformazione e confusione. Nessun governo moderno potrebbe esistere per 24 ore se dicesse alla gente la verità.

Naturalmente, l'establishment deve etichettare queste verità come "fake news" alla maggior parte dei lettori. Questo, a causa della dissonanze cognitive, saranno etichettate come "teoria della cospirazione". (The Washington Post : Diffondere notizie false, fake news, diventa una pratica standard per i governi di tutto il mondo NdR)

Entrambe sono parole in codice progettate per mantenerci e renderci come schiavi per “The System”.
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Bob Livingston
fondatore di Personal Liberty Digest ™, è un autore e redattore americano ultra-conservatore della "The Bob Livingston 
Letter"™, in circolazione dal 1969. Bob ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca e alla ricerca della verità su una varietà di argomenti. Bob è specializzato in problemi di salute come integratori alimentari e alternative alle droghe, nonché problemi di privacy (sia personali che finanziari), protezione dei beni e conservazione della libertà.

Fonte   alt-market   personalliberty
Traduzione Arturo Navone per Un Mondo Impossibile …


Sei libero: di condividere, di copiare, distribuire e trasmettere quest'opera sotto le seguenti condizioni.


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sabato 30 novembre 2019

Lo schianto del El Al Flight espone l'Arsenale delle Armi chimiche di Israele, l'impunità, le coperture e le corruzioni dei governi



Ma alla fine chi è che produce, utilizza, vende le armi di distruzione di massa ? Syria, Iran, Iraq o USraele ??
Domanda assai stupida ...
Ma in definitiva chi sono i terroristi ? Civili o militari ben definiti e sempre gli stessi ??
Altra domanda assai stupida ... Se qualcuno avesse qualche dubbio: "By Way of Deception Thou Shalt Do War" - "Per mezzo dell'inganno, farai la guerra" - Mossad

Non mi sarei mai immaginato, quando mi sono imbattuto in questa vicenda, e non stò a dirvi dopo quale viaggio virtuale ci sono arrivato, di cosa sarebbe venuto fuori. Già l'origine è tutta un programma, Christopher Bollyn, per chi non lo conoscesse è un giornalista post 11 settembre, che non si è mai arreso, aveva anche ricevuto aggressioni di sistema, pare fosse sparito con la sua famiglia, MIA (Missing In Action)  non si sa bene ...


Ho fatto le mie ricerche incrociate per capire la veridicità, non è per niente un complotto, come vedrete, è pura realtà come per tutti gli altri, di più, espone si l'Arsenale delle Armi chimiche di Israele ma espone e conferma ufficialmente anche una quantità di altre cose :
  • espone per esempio la corruzione nei governi;
  • espone come tranquillamente mentono i governi;
  • espone le coperture di cui usufruisce sempre Israele;
  • espone l'impunità  di cui usufruisce sempre Israele;
  • espone i traffici illegali di armi di distruzione di massa che effettuano gli USA, accusando però gli altri;
  • espone quindi le palesi illegalità commesse dagli stati nazionali, a scapito e danno delle popolazioni, impuniti, come se nulla fosse ...
  • espone e conferma che in tutti gli aeroporti i servizi di sicurezza sono in mano ai servizi segreti di Israele, conoscendo la loro professionalità e infallibilità pare strano che gli siano sfuggiti per caso i protagonisti di tutti gli attentati che ormai facciamo fatica a tenerne il conto, ne deriva che chiaramente hanno le mani in pasta, per dirla in modo soft ...
  • espone, come hanno notato in tanti, delle somiglianze con l'11 settembre, ovviamente questo non è un falso attentato, pare un incidente, ma ... cercatele ...
  • espone come, giratela come volete, i protagonisti sono sempre gli stessi, quindi un caso conferma un altro, o siamo stupidi..
  • espone che se non fosse per la cocciutaggine e il palese tradimento di alcuni, chiaramente il sistema non riuscirebbe a occultare tutto ...
  • espone come tutto ad alti livelli sia tutto più che risaputo, beh direi diretto;
  • espone quindi, come da programma, mal celato dalla propaganda di sistema si sappia benissimo chi e cosa siano le cause della devastazione planetaria ma fino a che le masse non ne prendano coscienza possa solo andare sempre peggio, quando invece fatta questa presa di coscienza tutto si scioglierebbe come neve al sole ...

Chissà quante altre cose espone che ora come ora mi sfuggono, sono  veramente troppe ...

Detergenti Naturali
 di Christopher Bollyn
9 ottobre 2002

L'enorme arsenale di armi di distruzione di massa di Israele - non quello dell'Iraq - pone la più seria minaccia alla pace in Medio Oriente e mette a repentaglio la salute globale. Mentre la stampa americana controllata rimane fissa sulle presunte armi di distruzione di massa dell'Iraq, ignora il grave pericolo che l'arsenale più sofisticato e letale di armi di distruzione di massa venga sviluppato e immagazzinato in Israele, con il supporto degli Stati Uniti

Dieci anni fa, il 4 ottobre 1992, un jet cargo israeliano che trasportava tre dei quattro componenti del gas nervino Sarin, così come altri materiali pericolosi, si schiantò contro un condominio in Olanda. I fatti noti dello schianto di El Al Flight 1862, il peggiore disastro aereo nella storia olandese, rivelano che il governo olandese si impegnò in un "enorme insabbiamento" e mentì ai suoi cittadini per aiutare a nascondere l'arsenale di armi chimiche illegali di Israele e la rete internazionale che lo supporta

Il Boeing 747-200 con registrazione "4X-AXG"
che si è schiantato il 4 ottobre 1992 sul Bijlmer,
visto all'aeroporto internazionale di Los Angeles
il 23 agosto 1992, circa sei settimane
prima dell'incidente.
L'aereo cargo israeliano, un Boeing 747-200F, con tre membri dell'equipaggio, un passeggero non pagante e 114 tonnellate di merci, ha lasciato l'aeroporto Schiphol di Amsterdam alle 18:21 in viaggio verso Tel Aviv. Sette minuti più tardi, entrambi i motori di dritta si staccarono dall'ala. Il pilota tornò indietro per tentare un atterraggio di emergenza e si schiantò contro un complesso di appartamenti (Groeneveen e Kruitberg NdR) a molti piani a Bijlmer, 10 miglia a est di Schiphol.

La probabile posizione dell'aereo
nel momento dell'impatto
Mentre solo quattro persone morirono sull'aereo, lo schianto di El Al Flight 1862 divenne il peggior disastro aereo nella storia olandese perché uccise decine di persone sul terreno e distrusse la salute di migliaia di altre esponendole alle sostanze chimiche tossiche sul aereo. Il numero esatto di morti non è ancora noto.

Subito dopo lo schianto, i funzionari del governo olandese hanno mentito al pubblico dicendo che l'aereo trasportava solo fiori e profumi. Ci sono voluti sei anni prima che il giornale olandese NRC Handelsblad rivelasse il vero contenuto dell'aereo precipitato e la loro destinazione, riferisce l'articolo nell'ottobre 1998 :
"I documenti di carico dimostrano che l'aereo trasportava dimetilmetilfosfonato (DMMP) e altre due sostanze necessarie per produrre il gas nervino mortale Sarin. Il DMPP era destinato all'Istituto israeliano per la ricerca biologica (IIBR)".
(l'aereo trasportava 400 chilogrammi di uranio impoverito come zavorra, ma ha anche mostrato di trasportare tra le sue merci circa 10 tonnellate di prodotti chimici assortiti. I prodotti chimici comprendevano dieci fusti di plastica da 18,9 litri di dimetil metilfosfonato (DMMP) e piccole quantità di isopropanolo e acido fluoridrico: tre dei quattro precursori chimici per la produzione di gas nervino Sarin. NdR)

Mouin Rabbani, scrivendo in Medio Oriente Internazionale, descrive l'IIBR, che si trova a Nes Zion vicino a Tel Aviv, come
"l'organizzazione della comunità israeliana di intelligence militare per lo sviluppo, il test e la produzione di armi chimiche e biologiche".

Ho intervistato Pierre Heijboer, il redattore capo del giornale olandese Volkskrant, che vive a un miglio da Bijlmer ed è stato uno dei primi reporter sulla scena.
"Ero in Biafra e in Vietnam, ma non ho mai visto nulla di simile a questo incidente: era come guardare in una fonderia di acciaio", ha detto Heijboer. "Il cemento degli appartamenti era rosso acceso".
Heijboer disprezza l'insabbiamento:
"Mi arrabbio solo per aver mentito, non è che gli israeliani volassero carichi di cose brutte sopra la mia testa, ma ciò che mi fa arrabbiare è che il mio governo mente ai suoi cittadini".
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I nastri delle conversazioni telefoniche tra El Al e Schiphol Air Traffic Control (SATC) rivelano la collusione per nascondere i contenuti dell'aereo.

In un nastro, registrato pochi minuti dopo l'incidente e nascosto in una cassaforte per più di sei anni, un impiegato di El Al racconta a un dipendente della SATC:
"C'è veleno a bordo: munizioni e liquidi infiammabili".
Il funzionario del SATC ha risposto:
"Terremo queste cose sotto il coperchio".
Le autorità olandesi hanno inviato lavoratori per ripulire l'area contaminata senza il beneficio di indumenti protettivi. Perfino la Regina Beatrice dell'Olanda, nonostante fosse una partecipante di lunga data del Bilderberg, non fu informata del pericolo quando visitò il luogo dell'incidente il giorno dopo, ha affermato Heijboer
"Per il governo e le autorità dei Paesi Bassi la sicurezza dei propri cittadini è meno importante della sicurezza degli aerei militari El Al".
La nuova esposizione di Heijboer sull'incidente, "Doomed Flight" ("Volo Condannato. I segreti nascosti del disastro di Bijlmer"), è stata rilasciata il 21 settembre, diventando rapidamente un best seller.

Questa una recensione di un lettore :
"Doomed Flight" "Volo
Condannato. I segreti nascosti
del disastro di Bijlmer"
 "Già dopo aver letto i primi capitoli diventa chiaro che si tratta di una panoramica speciale degli eventi prima, durante e dopo il disastro di Bijlmer. Per chiunque creda nell'onestà della politica olandese; non leggere !"
al termine la recensione, con altri incredibili aspetti NdR.

Heijboer dice che 30 testimoni oculari hanno visto agenti israeliani in abiti chimici bianchi nella scena dell'incidente, setacciare i detriti e rimuovere prove critiche. Un rapporto della polizia olandese del 1998 dice che gli ufficiali sul posto hanno riconosciuto gli uomini in completi bianchi che si sono dati alla fuga come agenti israeliani.
"Mentre si avvicinavano, pensavo di riconoscerli, sembravano proprio come i giovani del servizio di sicurezza israeliano che praticano regolarmente sparatorie nella nostra scuola di polizia", ​​ha detto un ufficiale. "Ho spesso detto alla gente: 'Il Mossad era lì per primo'".
Un altro ufficiale ha detto:
"Abbiamo iniziato a srotolare un nastro rosso e bianco per sigillare l'area, i 10 uomini l'hanno ignorato e, quando sono riuscito ad afferrarlo per un braccio, ha detto:"Siamo di El Al". Oh, va bene, allora ho pensato che dovevano essere in contatto radio con l'equipaggio, altrimenti come potevano essere arrivati ​​così in fretta ?"
Un vigile del fuoco, Carel Boer, ha detto:
"Dovevamo stare da parte mentre le persone in abiti da astronauta portavano via una specie di scatola, non potevo vedere cosa fosse dato che era coperta da una coperta".
Il registratore di volo della "scatola nera" dell'aereo non fu mai recuperato, e El Al rifiutò di rivelare il manifesto del carico.

Si stima che 3.000 residenti olandesi soffrano di problemi di salute a causa dell'avvelenamento chimico e radioattivo che si è verificato quando si è abbattuto El Al 1862. Oggi vi è una crescente consapevolezza, in Olanda, dell'uso privilegiato e non regolamentato dell'aeroporto di Schiphol di Amsterdam per il trasporto di carichi militari pericolosi, una pratica che mette chiaramente in pericolo la salute degli olandesi.

Ha detto Heijboer
"El Al ha la sua forza di sicurezza a Schiphol", . "Ma non lavorano per El Al - sono tutti di Shin Bet (servizio segreto israeliano) e sono pagati dall'ambasciata israeliana. Gli israeliani gestiscono l'aeroporto come una piccola Haifa".
Il Procuratore Generale olandese Vrakking ha testimoniato, il 29 gennaio 1999, che il distaccamento di sicurezza di El Al a Schiphol era un ramo del Mossad.
"Schiphol è diventato un centro per trasferimenti segreti di armi",
ha accusato Henk van der Belt, un investigatore che lavora con i sopravvissuti di Bijlmer.
"Le autorità olandesi non hanno giurisdizione sulle attività israeliane all'aeroporto".
Un rapporto TV Amsterdam (TVA) ha identificato Schiphol come uno dei diversi aeroporti europei che consente a El Al di trasferire merci senza supervisione.

La TVA ha detto che i politici belgi temono che
"un disastro come lo schianto in Olanda nel 1992 sia possibile a [Belgio] Zaaventem. Questo aeroporto è, come Schiphol, sotto il controllo della polizia segreta di Israele".
La stampa olandese ha riferito che i funzionari della sicurezza avevano rinunciato al trasporto aereo israeliano attraverso Schiphol, l'hub europeo di El Al, a partire dagli anni '50.
Ha detto Heijboer :
"Certo che continua.  Ci sono delle regole, ma c'è un'eccezione: a El Al è permesso ignorare le regole".
SPEDIRE WEB

Un dipendente dell'Organizzazione Olandese per l'orientamento aereo ha riferito a un'audizione parlamentare che "la politica" dal 1973 era di tacere su tutte le attività di El Al. I lavoratori di Schiphol hanno testimoniato che le dogane o la commissione olandese per la sicurezza del volo (Dutch Flight Safety Board NdR) non hanno mai ispezionato gli aerei El Al.

Una commissione parlamentare ha scoperto che ogni domenica sera un misterioso volo del cargo El Al atterrava a Schiphol da New York a Tel Aviv. Questi voli non comparivano sui monitor di arrivo dell'aeroporto, il carico non veniva mai controllato e la documentazione per i voli veniva elaborata in una stanza speciale, non contrassegnata.

I precursori di spedizione di armi chimiche, come quelli a bordo del 1862, sono una violazione della Convenzione sulle armi chimiche (CWC), di cui gli Stati Uniti sono parte. La Solkatronic Chemicals di Morrisville, in Pennsylvania, aveva venduto il DMMP. La sostanza chimica è un precursore di Schedule 2 per Sarin nell'ambito della CWC e la sua esportazione è strettamente controllata dal governo degli Stati Uniti. Nonostante ciò, il Dipartimento del commercio ha concesso a Solkatronic una licenza per spedire DMMP a IIBR. I portavoce del Dipartimento del Commercio non sono stati in grado di dire se tali spedizioni sarebbero continuate.

Ho chiesto all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) all'Aia sull'utilizzo di Schiphol da parte di Israele per il trasporto di componenti per armi chimiche.
Peter Kaiser, portavoce dell'OPCW, non aveva familiarità con i dettagli del volo 1862, ma disse che Israele, in quanto non membro, che ha firmato ma non ratificato il trattato, era obbligato a "rispettare la convenzione".

Israele non ha mai ammesso la produzione di armi chimiche o biologiche e, poiché non è uno stato membro della CWC, non è tenuto a divulgare quali armi chimiche ha o accettare ispettori. Tuttavia, uno stato membro, come gli Stati Uniti, è vietato fornire uno stato non membro come le armi chimiche israeliane oi prodotti chimici precursori come il DMMP.

Il governo israeliano fu infine costretto ad ammettere che l'aereo aveva trasportato 190 litri di DMPP, una componente cruciale di Sarin. Sarin, 20 volte più letale del cianuro, uccide paralizzando il sistema nervoso e fu usato in un attacco terroristico sul sistema sotterraneo di Tokyo che uccise sei passeggeri e ne ferì più di 3.000.

Nel 1992, qualsiasi rivelazione che gli Stati Uniti fornissero a Israele le componenti per fabbricare armi chimiche fu ridimensionata, perché il presunto sviluppo iracheno di armi chimiche è stato usato a scopi di propaganda per giustificare l'aggressione statunitense contro l'Iraq. Jan Medema, un ispettore delle armi chimiche della divisione sostanze tossiche dell'Istituto olandese di ricerca sulla difesa dell'Aia, ha affermato che la quantità di componenti di Sarin sull'aereo era sufficiente a generare più di un quarto di tonnellata del gas nervoso mortale (sufficienti per uccidere l'intera popolazione di una grande città mondiale NdR).

Heijboer ha detto che questa era la terza spedizione nota di questi prodotti chimici all'IIBR. Il fatto che l'IIBR fosse la destinazione del carico indica a Medema che questa spedizione doveva creare una grande quantità di Sarin.
"Abbiamo cercato di pensare a quali possibili scopi di ricerca avresti avuto bisogno di questo composto in quantità così grandi per", ha detto Medema. "La probabilità è che fosse per Sarin: o avevano un piano speciale per un esperimento o avevano bisogno di una quantità di Sarin per qualche scopo speciale, il che solleva molte domande".
Uzi Mahnaimi del Times ha detto che gli equipaggi degli aerei israeliani sono stati addestrati per adattarsi a
"un'arma chimica o biologica attiva entro pochi minuti dal ricevimento del comando di attacco. Le armi sono fabbricate presso l'Istituto per la ricerca biologica in un sobborgo di Nes Zion".
Ho ancora trovato :

Un portavoce dell'ufficio del primo ministro israeliano Netanyahu ha immediatamente smentito che il Volo 1862 avesse trasportato precursori Sarin. Quando questo è stato contraddetto alcune ore dopo da un portavoce di El Al, l'ufficio del Primo Ministro ha riconosciuto che le sostanze chimiche erano a bordo ma ha affermato che
"il materiale era non tossico e doveva essere usato per testare i filtri che proteggono dalle armi chimiche".
Una spiegazione che Earth Island Journal ha trovato "sconcertante", dal momento che
"bastano pochi grammi per condurre questi test. Una volta combinate, le sostanze chimiche a bordo del Volo 1862 avrebbero potuto produrre 270 chili di sarin - sufficienti a uccidere l'intera popolazione di una grande città mondiale".
I giornalisti dicono che i funzionari della sicurezza olandesi hanno detto loro che i Paesi Bassi hanno permesso a Israele di effettuare spedizioni aeree militari segrete attraverso Schiphol dagli anni '50. L'ex ministro della Difesa olandese Henk Vredeling, in un'intervista con la TV olandese NOS - e apparentemente colto di sorpresa delle implicazioni legali dell'ammissione della complicità in un crimine di guerra - ha raccontato con orgoglio le armi segrete trasportate in Israele durante la guerra dello Yom Kippur nel 1973. Queste spedizioni apparentemente mentono al di fuori dei trattati militari dell'Alleanza Atlantica perché gli aerei diretti in Israele non sono riforniti di carburante presso le basi aeree della NATO ma all'aeroporto commerciale di Schiphol.

Lo "stato all'interno di uno stato" del Mossad all'aeroporto ha sfruttato appieno questa scappatoia.
"Schiphol è diventato un centro per i trasferimenti di armi segrete perché El Al ha uno status speciale lì. Le autorità olandesi non hanno giurisdizione sulle attività israeliane all'aeroporto ",
ha detto Henk van der Belt, membro di un gruppo di investigatori istituito dai residenti di Bijlmer.

Uno degli investigatori che lavora per conto dei sopravvissuti di Bijlmermeer ha affermato che Schiphol era diventato, e continua a essere, "un centro per i trasferimenti segreti di armi israeliane".

Il giornalista olandese Dekker sostiene, sulla base delle fughe di funzionari olandesi, che il jet trasportava 27 chilogrammi di plutonio per uso militare, abbastanza per fare sette testate della grandezza della bomba che fu sganciata su Nagasaki nel 1945.

I campioni di suolo prelevati presso il sito dello schianto hanno evidenziato prove secondo cui la tecnologia delle armi nucleari veniva spedita illegalmente dagli Stati Uniti a Israele.


L'albero che ha visto tutto e il Monumento
al disastro Bijlmer di Hertzbergre
Un mese dopo, il metalmeccanico di 49 anni si ammalò per la prima volta di malattie della pelle, dolori articolari e problemi respiratori che persistono, più di sei anni dopo che un aeromobile El Al perse due motori e precipitò in un complesso residenziale a basso reddito. Amsterdam meridionale Quarantatré persone sono morte sul terreno, circa 80 appartamenti sono stati distrutti e altri 150 sono stati danneggiati.

Il signor Prijt e oltre 1.100 altri soccorritori e residenti credono di essere stati in qualche modo contaminati quella notte dall'aereo in fiamme, o dal suo misterioso carico, prima descritto da El Al come "profumi e pezzi meccanici" e infine rivelato lo scorso ottobre per includere vasche di sostanze chimiche che possono essere utilizzate nella fabbricazione del gas nervino mortale Sarin.

giovedì 31 ottobre 2019

Come Mosca ha perso Riyadh, l'Arabia Saudita nel 1938

Il presidente russo Vladimir Putin e il Re Salman dell'Arabia Saudita partecipano ad una cerimonia di benvenuto prima dei loro colloqui al Cremlino di Mosca il 5 ottobre
Trovo questa storia su Al Jazeera e mi è sembrata interessante perchè poco conosciuta, vengo così a scoprire della strage di diplomatici da parte di Stalin, uno dei tanti crimini del mal celato bagno di sangue comunista e la storia simile dei kazari e dei tartari. Nel contesto storico e geopolitico è comunque da conoscere.


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15 ott 2017

Le relazioni russo-saudite potrebbero essere molto diverse oggi, se Stalin non avesse ucciso l'ambasciatore sovietico in Arabia Saudita.

La settimana scorsa, il re saudita Salman è stato salutato a Mosca in pompa magna e attenzione da parte dei media. Il monarca, 81 anni, arrivò con una delegazione da 1.500 persone, tra grandi aspettative per importanti affari politici e commerciali.

La prima visita di un re saudita in Russia era ricca di cortesie diplomatiche, ma mancava di sostanza. Ciò che è venuto fuori dai tre giorni di incontri è stato molto più modesto del previsto.

I due paesi hanno firmato solo una manciata di accordi, molti dei quali erano dei memorandum d'intesa. È stato raggiunto un accordo per istituire un fondo di investimento energetico da $ 1bn e un fondo di investimento hi-tech da $ 1bn. Le due parti hanno anche negoziato la vendita dei sistemi di difesa S-400. Ma sullo sfondo dei contratti di armi da 15 miliardi di dollari che gli Stati Uniti hanno recentemente approvato per l' Arabia Saudita, l'accordo tra Mosca e Riyad sembra piuttosto modesto. Sembra molto che gli incontri ad alto livello nel Cremlino non siano riusciti a dare l'impressione di una svolta politica ed economica nelle relazioni.

Ciò non dovrebbe sorprendere, dato che la Russia e l'Arabia Saudita hanno avuto una rottura di 54 anni nelle relazioni, durante la quale gli Stati Uniti sono diventati il ​​partner dominante e il garante della sicurezza di Riyadh. Forse l'esito della visita di King Salman avrebbe potuto essere molto diverso, se non fosse stato per un incidente che ha rovinato le relazioni russo-saudite 80 anni fa e causato la rottura.

È un fatto poco noto che Riyadh e Mosca erano solite intrattenere relazioni straordinariamente calde negli anni '20 e '30. L'Unione Sovietica era, in effetti, una pioniera diplomatica in Arabia Saudita: fu il primo stato a riconoscere Abdulaziz Al Saud (il padre di Re Salman) come il Re dell'Hijaz e il Sultano di Nejd nel febbraio 1926.
 Re Abdul Aziz Ibn Saud nel 1930 [AP]
Il fascino sovietico dell'offensiva nella penisola arabica negli anni Venti fu il culmine di numerosi tentativi da parte di Mosca di ottenere un punto d'appoggio nella regione prima di allora. Già nel 1900, le navi militari imperiali russe iniziarono a frequentare il Golfo e a fare scalo in Kuwait tra le altre destinazioni. Il famoso incrociatore russo Varyag visitò il Kuwait nel dicembre 1901 e il suo capitano fu salutato dall'emiro Mubarak Al Sabah, nonostante il suo accordo con la Gran Bretagna di non ricevere ospiti militari stranieri. Fu durante questa visita che i russi furono introdotti per la prima volta ad Abdul Rahman Al Saud che fu esiliato in Kuwait a quel tempo, insieme al suo figlio maggiore Abdulaziz, che un anno dopo riconquistò Riaydh dai loro rivali, la Casa di Rashid.

Mentre la Casa di Al Saud era alla ricerca di un sostegno internazionale, Londra guardava il giovane Abdulaziz con molto scetticismo, ed è per questo che è venuto in contatto con il console russo nella città persiana di Bushehr, invitandolo per una visita. Il console visitò il Kuwait nel 1903 accompagnato da una nave militare russa, che provocò un clamore a Londra.

Ma fu solo dopo la rivoluzione bolscevica che Mosca decise di concentrarsi seriamente sul Golfo. Proprio come l'impero russo, l'Unione Sovietica ha visto il valore della presenza diplomatica nella regione come un modo per opporsi alla Gran Bretagna.

Oltre a proseguire i rapporti con la Casa di Al Saud, l'Unione Sovietica ha guardato il Regno di Hejaz il cui sovrano Sharif Hussein controllava Mecca e Medina come un modo per raggiungere l'intero mondo musulmano. Essendo in disaccordo con Londra, Hussein era alla ricerca di forti alleati stranieri, motivo per cui il suo rappresentante a Roma si impegnò in colloqui con i sovietici.

Karim Khakimov in abito tradizionale arabo
Ampia comunicazione diplomatica tra Georgy Chicherin, il commissario per gli affari esteri sovietico e diplomatici sovietici rivela quanto fosse importante la sua visione della penisola arabica e il suo ruolo nel mondo musulmano. Sostenendo la nomina di un musulmano sovietico come inviato a Hejaz, Chicherin ha osservato nel suo memoriale a Joseph Stalin che
"entrare nella Mecca è di cruciale importanza per noi perché aumenterebbe la nostra influenza in Arabia e oltre".
Riconobbe che il pellegrinaggio annuale alla Mecca, l'Hajj, era un'occasione perfetta per raggiungere migliaia di musulmani dalle colonie britanniche e francesi e infiammare il sentimento anti-coloniale.


VITA e MORTE di KARIM KHAKIMOV 1892-1938
Questo drammatico documentario racconta una tragica storia di Karim Khakimov, un musulmano che si unì ai bolscevichi e divenne il principale inviato diplomatico di Lenin in Arabia Saudita e Yemen. Negli anni '20 i sovietici compirono un enorme sforzo per esportare la rivoluzione comunista nel Medio Oriente e rivolgere i governi mediorientali contro le potenze occidentali. Khakimov è riuscito a stabilire buoni rapporti con la dinastia saudita, e l'Unione Sovietica divenne la prima potenza straniera a riconoscere il nascente regno saudita nel 1926.



Karim Khakimov
Nell'agosto 1924, il console generale sovietico Karim Khakimov, un musulmano sovietico di origine Tatari del Volga, arrivò a Jeddah. Subito dopo l'arrivo di Khakimov a Jeddah, Abdulaziz lanciò la sua campagna per conquistare l'Hejaz, che lasciò i diplomatici sovietici appena arrivati ​​con un dilemma di chi schierarsi.  (I Tatari [o anche Tartari; in lingua tatara : Татарлар] sono un gruppo etnico di origine turcica dell'Europa orientale e della Siberia. Il nome deriva da Ta-ta o Dada, una tribù di origine turca che abitava le steppe a nord dell'odierna Mongolia già nel V secolo. Il termine fu in un primo momento usato per indicare quelle popolazioni che sopraggiungevano dalla Siberia in Europa orientale attraverso l'Impero mongolo nel XIII secolo. [storia molto, molto simile a quella dei khazari che però arrivarono prima, circa nel V secolo, interessante leggere le due storie ai link. NdR)

I dispacci diplomatici del commissario sovietico per gli affari esteri ordinarono a Khakimov di posizionarsi come alleato di tutti gli arabi senza mostrare apertamente una preferenza per entrambe le parti. 
"Se Ibn Saud persegue una politica di unione degli arabi, questo sarà nel nostro interesse, e dovremo anche cercare di avvicinarci a lui, come abbiamo fatto con rispetto a Hussein, che ha cercato di unire l'Arabia",
ha scritto Chicherin Khakimov. L'Unione Sovietica ha visto l'unificazione degli arabi come il primo passo verso l'emancipazione dei musulmani nella regione e il minare il dominio britannico su di loro.

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Nel dicembre 1924, Abdelaziz prese la Mecca e Khakimov era convinto che fosse il momento giusto per lui di provare a presentarsi a Ibn Saud. Nell'aprile 1925, quando Jeddah era sotto assedio, gli fu concesso di eseguire l'Umrah, un pellegrinaggio alla Mecca, dove Ibn Saud viveva, ottenendo così la possibilità di incontrarlo - qualcosa che nessun diplomatico occidentale non musulmano era stato autorizzato a fare. Le lettere di Khakimov a Mosca rivelano che il suo incontro con Abdulaziz è andato eccezionalmente bene e che persino la sua idea di mediazione sovietica tra Hejaz e Nejd è stata percepita positivamente da Ibn Saud.

Alla fine del 1925, Ibn Saud controllava Jeddah e nel febbraio del 1926 si dichiarò Re di Hejaz e Sultan of Nejd. Non appena la missione sovietica apprese la notizia, Khakimov fece ciò che alla fine gli valse il rispetto e l'amicizia di Ibn Saud. Il 16 febbraio, Karim Khakimov ha guidato la sua auto personale con montata una bandiera sovietica, sotto colpi di arma da fuoco, da Jeddah alla residenza di Ibn Saud nel deserto per consegnare una nota formale riconoscendo il suo status di re. L'Unione Sovietica fu il primo stato a riconoscere il suo nuovo titolo. Abdulaziz ha risposto con una lettera ringraziando l'Unione Sovietica per la sua neutralità durante la guerra con Saddam ed espresso la sua disponibilità per "i rapporti con il governo dell'URSS e dei suoi cittadini".

Le relazioni sovietico-saudite migliorarono ulteriormente quando nel giugno del 1926 fu convocato il Congresso pan-islamico della Mecca, il cui obiettivo era risolvere la disputa sulla Mecca e Medina. A quel tempo, il controllo di Ibn Saud su questi luoghi sacri aveva molti avversari tra i notabili islamici, motivo per cui era fondamentale per il re guadagnare il riconoscimento al congresso.

 Karim Khakimov e l'emiro Faisal a Mosca nel 1932
Comprendendo ciò, l'Unione Sovietica fece ciò che contraddiceva i fondamenti della sua ideologia ateistica: inviò sei studiosi sovietici islamici a prendere parte al congresso. Mosca con i suoi 30 milioni di musulmani sovietici gettò il suo peso dietro il re Abdulaziz, fornendo i voti per essere eletto presidente del congresso. Inoltre, a seguito degli sforzi di Khakimov, un delegato sovietico fu eletto vicepresidente della conferenza. Avendo stabilito relazioni diplomatiche complete con il re Abdulaziz, l'Unione Sovietica inviò, nel 1928, un nuovo capo della missione nel regno, Nazir Bey Turyakulov.

La principale preoccupazione di Londra per l'influenza sovietica a Gedda era che diffondeva la propaganda comunista tra i musulmani durante l'Hajj. In effetti, questa era una delle idee che Mosca aveva per i suoi diplomatici a Gedda, ma in realtà, la missione sovietica aveva difficoltà a raggiungere sia i locali che i pellegrini.

Di fronte a molta resistenza, i diplomatici sovietici decisero di concentrarsi sulla creazione di collegamenti commerciali tra i porti sovietici del Mar Nero e Hejaz.Khakimov riuscì a convincere il re Abdulaziz ad abolire le restrizioni contro i beni sovietici che esistevano nel regno a causa delle pressioni di Londra. Nel 1929-1930, i beni sovietici si riversarono nel regno dalla città portuale di Odessa. Il più grande successo dei diplomatici sovietici a Jedda stava entrando nel mercato del cherosene e della benzina che era quasi interamente dominato dagli inglesi. L'Unione Sovietica ha anche inviato un gruppo di medici nel regno per prendersi cura dei pellegrini durante l'Hajj.

Come risultato degli sforzi di Khakimov per sviluppare ulteriormente i suoi legami con Ibn Saud, suo figlio Prince Faisal (che divenne re nel 1969) visitò l'Unione Sovietica durante il suo lungo viaggio europeo nel 1932. Mosca fece di tutto per impressionare Faisal e il suo entourage introducendoli ai risultati dell'industria sovietica, perdonando il debito saudita accumulato fino ad allora e, soprattutto, offrendo un milione di sterline inglesi in aiuti finanziari di cui il re Abdulaziz aveva fortemente bisogno. Mentre visitava l'Azerbaigian sovietico, che stava attraversando un boom petrolifero, il principe Faisal era impressionato dall'industria petrolifera del paese che esprimeva il desiderio di impiegare la stessa tecnologia nel regno.

Il re Faisal incontra il segretario di Stato americano Henry Kissinger a Riyadh il 19 marzo 1975
La visita in Unione Sovietica del 1932 fu il momento clou delle relazioni saudita-sovietiche. Il re Abdulaziz ha usato l'offerta di aiuti finanziari di Mosca per spingere Londra a fornire aiuti e mai accettato l'offerta dell'URSS. Da quel momento in poi, i rapporti tra i due stati ristagnarono. Mentre il potere di Joseph Stalin stava diventando più forte, il rapporto tra il regime comunista e l'Islam stava avendo un disagio. Nel 1932, l'Unione Sovietica bandì ufficiosamente i suoi musulmani dall'eseguire l'Hajj.

I medici sovietici continuarono a lavorare nel regno e la missione diplomatica continuò a funzionare diffondendo la propaganda sovietica tra i sauditi. Nel 1937, la moglie del console sovietico, una stessa dottoressa, rimase per alcuni mesi con la moglie preferita del principe Faisal.

SPEDIRE WEB

Dopo aver trascorso alcuni anni nello Yemen e a Mosca, Karim Khakimov è tornato a Jeddah come Capo della Missione nel 1935, sperando di rivitalizzare il rapporto che durante la sua assenza si è gradualmente arrestato. Khakimov cercò di negoziare nuovi contratti commerciali con il re, ma Mosca non era più interessata. Era il periodo in cui Hitler stava diventando più forte in Europa e Stalin, che era scettico riguardo alla presenza dell'Unione Sovietica nel Golfo sin dall'inizio, non vedeva più come vantaggiosa la partnership con Re Abdulaziz. In realtà, abbandonare qualsiasi ambizione politica per il Golfo era un gesto che Mosca pensava avrebbe aiutato a collaborare con l'Inghilterra, il cui sostegno l'Unione Sovietica aveva cercato contro Hitler.

La carriera del sovietico Lawrence d'Arabia si concluse bruscamente quando cadde vittima del terrore politico di Stalin nel 1937. Nel settembre dello stesso anno fu richiamato a Mosca per una visita di routine al ministero degli Esteri, ma al suo arrivo fu arrestato con sospetto. di essere una spia. Il suo collega Turyakulov, che lavorava con lui nel dossier saudita, fu giustiziato nell'ottobre del 1937. Khakimov fu giustiziato nel gennaio 1938. (Stalin in quegli anni fece un strage di diplomatici NdR)

Il re Abdulaziz fu indignato alla notizia che i due diplomatici sovietici che considerava suoi amici furono uccisi. Due mesi dopo che Khakimov fu giustiziato a Mosca, i geologi americani scoprirono i più grandi depositi mondiali di petrolio greggio a Dhahran. Ciò spinse l'Unione Sovietica a nominare un nuovo capo della missione a Jeddah nel 1938. Il re Abdulaziz, tuttavia, abbandonò l'appuntamento dicendo che non desiderava vedere nessun altro tranne Khakimov o Turyakulov a Jeddah. Accusò Mosca di incitare una rivoluzione nel mondo musulmano e ruppe i rapporti diplomatici con l'Unione Sovietica. Nel settembre del 1938, tutti i rimanenti diplomatici sovietici lasciarono Jeddah e la missione fu chiusa. Con l'URSS eliminata come rivale, la Gran Bretagna e in seguito gli Stati Uniti hanno assunto lo sviluppo e lo sfruttamento del petrolio saudita.

Le relazioni tra la Russia e l'Arabia Saudita sono state completamente ripristinate solo nel 1992 dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Sono trascorsi 25 anni da allora e le relazioni russo-saudite non si sono sviluppate oltre le visite simboliche. Gli sforzi diplomatici di Karim Khakimov per creare legami forti e duraturi tra Mosca e Riyad non hanno eguali.

Le opinioni espresse in questo articolo sono proprie degli autori e non riflettono necessariamente la politica editoriale di Al Jazeera.

Yury Barmin è un esperto del Consiglio degli affari internazionali russi che copre il Medio Oriente e il Nord Africa.





Fonte   aljazeera
Traduzione Arturo Navone per Un Mondo Impossibile …


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