Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

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domenica 10 giugno 2018

Addio, Movimento 5 Stelle… Gabriele Sannino



Avevo dimenticato questo articolo ma torna comodo ora per ricordare il clima che c'era post elezioni ad aprile e tutti invece ora nell'euforia dell'ennesimo colpo di stato a loro favore ma contro l'Italia si sono completamente dimenticati, memoria corta, cortissima. Le cose come sappiamo sono cambiate da come scrive l'autore :
"Non capisco perché i 5 stelle, a questo punto, non facciano un governo con chiunque sia disponibile ..."
ma questo fa parte del meccanismo manipolatorio a cui la nazione è stata sottoposta complice il Presidente, per farci digerire appunto  l'ennesimo colpo di stato che riassumo ma tratterò a breve più a fondo illustrandolo nei passaggi, meccanismo di Hegelliana memoria : "tesi, antitesi, sintesi", quindi
"Creare IL Problema, sollecitare una Reazione, offrire, meglio obbligare alla Soluzione" 

Update 12/6/2018. Dopo aver pubblicato l'articolo così viene commentato su facebook nella pagina di Sa Defenza :
"Qualcuno mi spieghi cosa intende Sannino con questo articolo. Io non ho capito niente. Però vorrei fare una precisazione, sono convinta che non lo sappia quasi nessuno che Sannino alle ultime elezioni si è candidato nelle liste del M5S ma non è stato eletto e forse per questo adesso ha il dente avvelenato".

Questo è sintomatico della situazione italiana, gli viene risposto :"è un articolo vecchio", risponde : "C'è scritto 10.6.2018".
Arrivo io e rispondo ora :

" E' quanto mai ovvio che tu non abbia letto tutto l'articolo l'ho pubblicato il 10/6 ma Sannino come si legge lo scrive il 20/4 è tutto più che spiegato nella mia introduzione. In sintesi Sannino illustra il clamoroso tradimento, che tutti noi, non fanatici, ci aspettavamo, tra il resto :"Luigi Di Maio, questo è un fatto, ha iniziato ad ammorbidire le sue posizioni, fino a cambiarle, man mano che si “accreditava” nei vari consessi europei e internazionali: è volato a Londra ad assicurare gli investitori stranieri, a Washington, il covo della finanza internazionale, e ha perfino affermato, quando ha incontrato il Presidente francese Macron, uomo, anzi galoppino dei Rothschild, che “le loro politiche hanno molti punti in comune.“Ma che, davero?” Si dice a Roma.Gli elettori 5 stelle, ancora adesso, si concentrano molto sul fattore onestà.Ebbene, ancora una volta sono qui a chiedermi: è onesto cambiare idea in questo modo su tutto ? E’ onesto concentrarsi solo sul taglio degli stipendi dei parlamentari, su un presidente della Camera che prende l’autobus anziché l’auto blu, o su un reddito di cittadinanza che, senza sovranità monetaria, sarà un’altra montagna che partorisce un topolino ?"E' chiaramente posteriore alle elezioni ma il tradimento è evidente e non credo che, perchè il popolo non l'ha votato possa avere il dente avvelenato con il Movimento, tra l'altro scrive libri sul problema della mancata sovranità monetaria e leggo addirittura un articolo dove appoggia le medesime idee di Casa Pound, è un rarissimo caso di coerenza e onestà intellettuale benchè traspaia chiaramente essere di sinistra.Il tuo commento evidenzia alcuni dei veri problemi nazionali : La gente non legge e se legge non capisce : "analfabetismo funzionale", però commenta; fanatismo, memoria cortissima.Poi ci sono gli altri che uniti ai precedenti fanno una miscela esplosiva : inclini al tradimento, opportunisti, ignoranti, manipolatori, ipocriti e bugiardi ... programmati
Non sapevo fosse candidato ora inserisco la foto elettorale e il tuo commento, ovviamente senza nome, con quanto ti ho risposto"

mi pare che altro da aggiungere non ci sia ...

a seguire lascio quello che avevo scritto ad aprile quando poi dimenticai l'articolo


Eccone un'altro che pensa di aver capito tutto, in realtà ha capito solo l'1% e con appena un decennio di ritardo, quanto basta per salvarsi, forse, la coscienza, ma non il culo e tanto meno salvare l'Italia. Va beh, se dice che quando è arrivato lui nel 2011, non li conosceva nessuno, siamo a posto, ed è anche giornalista ...
Questo è il livello dei "fanatici" 5 stelle, stelle non a caso simbolo massonico, come quantità, fanno concorrenza alle 12 stelle dell'Unione Europea, l'Italia ne ha una sola ....
I simboli massonici della Repubblica ItalianaIl lungo e documentato rapporto tra Massonerie e Istituzioni Europee.
I "fanatici" poi, a mio parere, che siano fanatici politici, sportivi, religiosi, alimentari o qualsivoglia altro fanatismo, sono un tumore dell'umanità, per la salvaguardia planetaria, li manderei in cura psichiatrica, preventivamente togliendogli diritto di voto e patria potesta, i danni fatti sono incalcolabili ...
Che ha capito poco o nulla si evince dal fatto che è arrivato al dunque solo oggi, quando già dall'origine era chiarissimo quale fosse l'origine Francesco Menallo: “Il Movimento 5 Stelle di Grillo e Casaleggio è voluto dagli USA”, poi arriva al top della conoscenza politica :
"Berlusconi è europeista ed eurista" e "sottomesso al potere finanziario"
quando anche i sassi della patagonia commenterebbero :
"Berlusconi è europeista ed eurista causa minacce, colpi di stato e attacchi giuridici" "massacrato dal potere finanziario, complice il popolo italiano"
concludo con una foto di propaganda demagocica smentita nei fatti come tutti sappiamo poi nella non avvenuta applicazione, anzi dal tradimento:
Addio, Movimento 5 Stelle…..

Alessandro Di Battista, Giuseppe Grillo, Luigi Di Maio
di Gabriele Sannino
20 aprile 2018
Ci ho creduto. Dio solo sa quanto ci ho creduto.
Mi sono iscritto a questo Movimento nel 2011, quando ancora nessuno lo conosceva.
Di Grillo ho apprezzato tutti i contenuti sparsi qua e là nei vari vaffa-day: a differenza di molti miei colleghi giornalisti, infatti, non mi sono mai soffermato sulle cosiddette “parolacce”.
Nel 2012, uno dei miei libri, "I segreti del debito pubblico", un libro che parla di signoraggio e moneta-debito, è apparso perfino sul blog, e per ben due volte, inorgogliendomi non poco.
Gabriele Sannino candidato
Movimento 5 Stelle, 2018, Campania
Poi, nel 2013, la magnifica campagna elettorale fatta da Grillo, lo Tsunami Tour, che ha fatto uscire milioni di italiani dalle loro case, dimentichi per una sera della solita propaganda televisiva.

Me lo ricordo bene quel giro d’Italia : Beppe tuonava contro l’Euro, l’Europa delle banche, il liberismo economico, la Nato guerrafondaia, la casta e i suoi privilegi.
La chiusura trionfale del Tour avveniva a Piazza San Giovanni a Roma, e mostrava un Grillo passionale, sicuro, un vero e proprio guerriero, mentre dietro di lui un gruppo di giovani (i futuri parlamentari) restavano muti e adoranti. (Qualcuno quà spiegava come tuonava 
Francesco Menallo: “Il Movimento 5 Stelle di Grillo e Casaleggio è voluto dagli USA” NdR)

Il Movimento 5 stelle, nel 2013, entrava ufficialmente in Parlamento: per gli altri partiti, ovviamente,  erano sbarcati “gli alieni”, quelli da evitare come la peste, perché,una volta tanto, rappresentavano per davvero la volontà popolare.
Dal 2013 al 2017, i grillini hanno fatto un’opposizione politica considerevole, propria di chi intende accreditarsi… per governare: la raccolta firme per il “fuori dall’Euro”, le manifestazioni contro la casta e i suoi privilegi, perfino scioperi a oltranza contro i vari provvedimenti a favore di banche e lobby finanziarie, il tutto bilanciato da tante proposte di legge a cui io ho stesso ho partecipato votando sulla piattaforma Rousseau.
Logo NaturPlus
Oggi, nel 2018, e con molto rammarico, devo ammettere che il Movimento 5 Stelle è cambiato.

Profondamente cambiato.

Grillo non c’è più: ha creato un sito che porta il suo nome ed è perfino scollegato da quello del movimento, che invece si chiama “blog delle stelle”.

Anche Gianroberto Casaleggio non c’è più: purtroppo, lui è passato a un’altra dimensione.
Al posto dei due leader, c’è un ragazzo napoletano, Luigi Di Maio, che dal 2013 al 2018 è divenuto prima vice presidente della Camera e poi capo del movimento.Di Maio ha iniziato la sua campagna elettorale ripartendo proprio 
dai temi cari ai fondatori, tuonando contro l’Euro (su YouTube si possono trovare dei suoi video dove afferma che il sud Italia morirà definitivamente con questa moneta) ma non solo, contro l’Europa delle banche, la casta, la Nato e via dicendo.
Il punto è che questo giovane ragazzo, con la sua pacatezza e  tranquillità, è arrivato, pian piano, intervista dopo intervista, ad affermare il contrario di tutto, mentre la “base” era e resta tuttora sconcertata e incredula, pensando, magari, a una specie di “strategia”.
A questo punto mi chiedo: com’è possibile parlare di strategia?

Se un giorno affermassi che il mondo è rotondo, poi il giorno dopo che è quadrato e poi ancora quello successivo ritornassi a dichiarare che è rotondo, voi mi dareste fiducia?

Luigi Di Maio, questo è un fatto, ha iniziato ad ammorbidire le sue posizioni, fino a cambiarle, man mano che si “accreditava” nei vari consessi europei e internazionali: è volato a Londra ad assicurare gli investitori stranieri, a Washington, il covo della finanza internazionale, e ha perfino affermato, quando ha incontrato il Presidente francese Macron, uomo, anzi galoppino dei Rothschild, che “le loro politiche hanno molti punti in comune”.

“Ma che, davero?” Si dice a Roma.

Gli elettori 5 stelle, ancora adesso, si concentrano molto sul fattore onestà.

Ebbene, ancora una volta sono qui a chiedermi: è onesto cambiare idea in questo modo su tutto ? E’ onesto concentrarsi solo sul taglio degli stipendi dei parlamentari, su un presidente della Camera che prende l’autobus anziché l’auto blu, o su un reddito di cittadinanza che, senza sovranità monetaria, sarà un’altra montagna che partorisce un topolino ?
Luigi Di Maio
Gli elettori 5 stelle devono sapere che i tagli agli sprechi sono il gioco preferito dei banchieri: essi, infatti, a fronte di denaro che prestano agli stati dal nulla, riescono a distruggere tutti i servizi pubblici, i nostri beni comuni, tant’è vero che oggi si chiudono ospedali, scuole, asili, uffici amministrativi, perfino presidi militari.

Ebbene i 5 stelle, con le loro manovre di taglio e cucito, non faranno altro che continuare questo gioco al massacro : è onestà tutto questo ?

Ecco perché, in questo momento storico, mi è davvero difficile comprendere il motivo dell’attuale impasse politica.

Non capisco perché i 5 stelle, a questo punto, non facciano un governo con chiunque sia disponibile: Berlusconi, così come il PD, è europeista ed eurista, insomma tutti i partiti, Lega compresa, visto con chi si è alleata, sono tutti sottomessi al potere finanziario. Sono tutti a favore dello status-quo, è questa la verità ultima. Del resto, se ci pensate bene, sono i banchieri che pagano gli stipendi ai nostri politici … A questo punto, un governo Berlusconi - 5 stelle sarebbe perfino meno orribile di uno fatto col Partito Democratico … ed Emma Bonino, donna per antonomasia sia di Georges Soros che dei Rothschild.

Ecco perché, caro Movimento 5 stelle, ti dico ufficialmente addio.

Lo faccio a malincuore, ma non posso fare diversamente, vista la tua “evoluzione”.

Sono fatto così: a me i furbastri non sono mai piaciuti.

L’onestà, quella vera, si misura sempre, a mio avviso e prima di ogni cosa, proprio con una bella dose di coerenza.

N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione. (così conclude controinformazione.info nel caso girasse il vento, immagino NdR)


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venerdì 10 giugno 2016

Le tecniche della propaganda militare moderna di Thierry Meyssan

Propaganda, in due parole: "Inventare Menzogne", interessante approfondimento nelle radice storiche, l'origine è poi sempre la medesima, e viaggio in tutta una serie di storie inventate che hanno condizionato e continuano a condizionare le nostre vite.
L'enigma rimane sempre lo stesso perchè lo permettiamo e sopratutto perchè alcuni negano l'evidenza facendo passare per visionari invece chi ci vede molto bene.
Arturo Navone

La propaganda è vecchia quanto le società umane. Tuttavia, si è considerevolmente sviluppata nell’era delle masse e segue ormai delle regole precise. Thierry Meyssan ripercorre la storia e i principi di questa scienza della menzogna.
La parola "propaganda" si riferisce al dicastero romano incaricato di far propagare il cattolicesimo affrontando il protestantesimo: la «Congregatio de Propaganda Fide».
La propaganda è una tecnica militare che si differenzia dallo stratagemma. Il primo cerca di ingannare il proprio campo, di solito per ottenere il suo appoggio. Il secondo, il cui archetipo antico è il cavallo di Troia, mira a ingannare l’avversario. Come spesso accade, questa tecnica militare ha sperimentato numerose applicazioni civili, sia nel campo del commercio sia in quello politico.

Mentre, inizialmente, i regimi monarchici e oligarchici si accontentavano di mettere la loro potenza in scena, in particolare attraverso i cerimoniali e un’architettura pubblica, i regimi democratici, sin dal loro apparire, hanno fomentato la propaganda. Così, la democrazia ateniese valorizzava il sofisma, vale a dire una scuola di pensiero che cercava di presentare come logico qualsiasi presupposto.

Nel XVI secolo, una famiglia di commercianti, i Medici, immaginò un modo per riscrivere la propria storia e inventarsi un’origine patrizia. Per fare questo, ha fatto ricorso al "mecenatismo artistico", ha sollecitato i più grandi artisti del loro paese per materializzare la sua menzogna attraverso le loro opere.

Successivamente, mentre le guerre di religione si generalizzavano in Europa, Papa Gregorio XV creò un ministero,“dicastero”, per difendere ed estendere la fede cattolica di fronte alla svolta del protestantesimo, la Congregazione per la Propagazione della Fede, "Congregatio de Propaganda Fide", da cui deriva la parola "propaganda".

Nel gennaio del 2015, in occasione della strage dei vignettisti di Charlie-Hebdo, un amministratore di Reporters sans frontières, Joachim Roncin, lancia lo slogan "Je suis Charlie”. È stato subito ripreso come un modo in mano all’individuo per fondersi tra la folla, poi declinato nel corso di ogni successivo attentato (ad esempio in forma di "Je suis Bruxelles") a partire da marzo 2016. Gli individui che si rifiutano di riprendere questo slogan sono accusati di devianza e "complottismo".
La propaganda nell’età industriale

L’era industriale ha determinato un massiccio esodo rurale, la creazione di vasti gruppi urbani e della classe operaia. Nel momento in cui le "masse" entrarono in politica, il sociologo francese Gustave Le Bon studiò la psicologia delle "folle", ossia l’infantilizzazione del singolo all’interno di un gruppo più grande. In tal modo, ha identificato il principio di base della propaganda moderna: per essere manipolabile, l’individuo deve prima essere affogato in una folla.

All’inizio della Prima Guerra mondiale nel settembre del 1914, gli inglesi crearono in segreto l’Ufficio della Propaganda di Guerra, "Wellington House", presso il Ministero degli Esteri. Prendendo a modello i Medici, reclutarono i grandi scrittori del tempo — come Arthur Conan Doyle, HG Wells e Rudyard Kipling — per pubblicare dei testi che attribuissero dei crimini immaginari al nemico tedesco, e altrettanto fecero con dei pittori per rappresentarli visivamente. Successivamente, hanno anche reclutato i padroni dei maggiori quotidiani — The Times, Daily Mail, Daily Express, Daily Chronicle — affinché i loro giornali rilanciassero queste falsificazioni.

Questo modello è stato ripreso dal presidente Woodrow Wilson, che creò, nell’aprile del 1917, il Comitato di Informazione Pubblica, "Committee on Public Information". Questo ente è famoso per aver impiegato migliaia di leader locali per far loro diffondere la buona novella, i “Four Minute Men”. Sviluppò la propaganda visiva con la creazione di un dipartimento per i manifesti, che ha prodotto in particolare il famoso "I want you!", e un altro che ha puntato a produrre film. Soprattutto, ha sostituito all’assunzione di grandi scrittori un gruppo di psicologi e giornalisti raccolti attorno a Edward Bernays (nipote di Sigmund Freud) e Walter Lippmann, incaricato di inventare ogni giorno storie straordinarie, terribili ed edificanti, che poi furono diffuse dai padroni dei media. In questo modo, si passò dall’orientamento dato dal Potere agli artisti alla narrazione di storie, "storytelling", costruite sistematicamente in base a leggi scientifiche.
Dopo aver diretto la propaganda statunitense durante la Prima Guerra mondiale, Walter Lippmann si era convinto che gli uomini siano ampiamente manipolabili. Per lui, la democrazia era dunque impossibile, a meno che non la si vedesse come un richiamo volto a confezionare il consenso dei governati.
Mentre gli anglosassoni miravano solo a colpire l’immaginazione e a rendere l’adesione alla guerra una moda, i tedeschi sperimentarono un modo per far partecipare le persone alle storie immaginarie a loro raccontate. Fecero un uso generalizzato di uniformi, che permisero all’individuo di svolgere un ruolo, e di messe in scena grandiose – politiche e sportive – che manifestavano l’opinione della maggioranza. Non c’è dubbio che sia stato in quel momento che venne elaborata la "propaganda moderna", ovvero la diffusione di credenze che non possiamo criticare e su cui non possiamo tornare indietro. L’individuo che ha partecipato alle marce con la torcia e in uniforme nera non può mettere in discussione le sue convinzioni naziste senza mettere in discussione se stesso e dover ripensare sia il passato sia la propria visione del futuro. Inoltre, Joseph Goebbels istituì un briefing quotidiano al Ministero dell’Informazione durante il quale definiva gli "elementi del linguaggio" che i giornalisti avrebbero dovuto utilizzare. Non si trattava più solo di convincere, ma di modificare i riferimenti delle folle. Inoltre, i tedeschi furono i primi a padroneggiare i nuovi mezzi di comunicazione come la radio e il cinema. S’invitavano persino nei domicili della gente installandovi la televisione.

Goebbels considerava l’arte della propaganda come una lotta contro gli individui. Sottolineò l’importanza della ripetizione, del "lavaggio del cervello" per sconfiggere le resistenze intellettuali. Il problema era tanto più importante in quanto l’uso della televisione rinviava nuovamente dalla folla all’individuo.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale dell’ONU, su impulso dell’URSS e della Francia, adottò una serie di risoluzioni (n ° 110 [1], 381 [2] 819 [3]) che vietavano la propaganda e garantivano l’accesso a informazioni contrastanti. Ogni Stato membro trascrisse questi principi nel proprio ordinamento nazionale. Ma in generale la azioni contro la propaganda potevano essere intraprese solo dal pubblico ministero, vale a dire da parte dello Stato, laddove la propaganda è in primo luogo una pratica degli Stati. Non cambiò nulla, dunque.

Durante la Guerra fredda, gli statunitensi e i sovietici rivaleggiarono in materia di propaganda. Contrariamente a una diffusa credenza, questi ultimi innovarono poco, tranne che per la riscrittura del passato. Cancellarono così questa o quella particolare scuola di pensiero ritoccando fotografie ufficiali e facendo sparire i leader che le incarnavano. Gli statunitensi, nel frattempo, svilupparono la radio rivolta ai sovietici, "Radio Free Europe", e il cinema rivolto agli Alleati "Hollywood". Allo stesso tempo, innovarono nel creare organizzazioni permanenti – che si presumevano come private e scientifiche – incaricate di giustificare a posteriori le politiche pubbliche, i laboratori d’idee, “think-tanks”. Come suggerisce il loro nome, la loro funzione è quella di studiare e proporre allo stesso modo in cui potrebbero farlo degli accademici, ma per collaudare argomenti nel senso sofista del termine.

Cosa più interessante, di fronte alle insurrezioni nazionaliste nel Terzo Mondo, l’esercito USA impiegò tecniche di propaganda per intimidire le ribellioni comuniste e mantenere dei regimi neo-coloniali. Fino ad allora, la guerra psicologica si limitava a far credere ai nemici che non potevano avere fiducia nei loro comandi e che dovevano attendersi un’inevitabile sconfitta. Ad esempio, nelle Filippine, il generale Edward Lansdale inventò e mise in scena un mostro mitologico che tormenta la foresta e divora gli esseri umani. In questo modo scoraggiava la popolazione dall’andare a portare aiuto ai resistenti che si nascondevano nella foresta.
La propaganda nell’era dei satelliti e del digitale

Tre fenomeni si sono combinati nel corso degli ultimi venticinque anni: la società dello spettacolo, i satelliti e l’avvento del digitale.
1- La società dello spettacolo
Dal momento che la televisione è uno spettacolo, la propaganda presuppone l’organizzazione di eventi spettacolari.


Ad esempio, per presentare la riunificazione del Kuwait e dell’Iraq come una guerra di aggressione (1990), il Dipartimento della Difesa statunitense incaricò una società di pubbliche relazioni, la Hill & Knowlton, che mise in scena l’audizione di una presunta infermiera. Testimoniava di aver visto soldati iracheni rubare le incubatrici di un reparto maternità kuwaitiano lasciandovi morire 312 bambini che si trovavano lì.

Nel 1999, si fece il gran passo: la NATO organizzò un gigantesco evento affinché le agenzie di stampa lo filmassero e impose immediatamente la propria interpretazione. Nel giro di tre giorni, 290.000 albanofoni migrarono verso la Macedonia. Le immagini che ne risultarono permisero di equiparare la repressione del terrorismo dell’UÇK da parte della Jugoslavia a un piano inteso a sterminare i musulmani, il piano «ferro di cavallo», un’invenzione del ministro della Difesa tedesco Rudolf Scharping, e quindi giustificare la guerra in Kosovo.

Agendo più in grande: nel 2001, due aerei si schiantarono contro le torri gemelle del World Trade Center di New York che poi crollarono. Altri eventi inspiegabili circondarono questi eventi: un incendio distrusse gli uffici del Vice Presidente, due esplosioni sopravvennero al Pentagono e un terzo edificio crollò a New York. L’incoerenza della narrazione fu utilizzata per escludere qualsiasi inchiesta, le autorità si rifugiarono dietro le contraddizioni attribuibili alla concitazione in diretta del momento. Per diversi giorni, le televisioni diffusero ciclicamente le sole immagini dei due aerei che colpivano le torri fino allo sfinimento dello spirito critico dei telespettatori. In stato di shock, il Congresso approvò lo stato di emergenza permanente "Patriot Act" e una serie di guerre poté avere inizio.

La manipolazione raggiunge la perfezione quando fa vedere a lungo il messaggio, invita il pubblico ad aderirvi, poi gli rivela che lo si inganna e lo costringe a persistere in ciò che ormai sappiamo essere una menzogna.


Nel 2003, il mondo ha visto degli iracheni distruggere una statua di Saddam Hussein. Il presidente George W. Bush commentò in diretta che un manifestante che colpiva a terra i piedi della statua gli ricordava le immagini simili in occasione della caduta del muro di Berlino. Il messaggio era che la caduta del presidente Saddam Hussein era una liberazione. Si vide poi sullo schermo un campo lungo di quella piazza che fece capire che era stata circoscritta dall’esercito USA e che i manifestanti erano in realtà solo un piccolo gruppo di attori. Poi i commentatori continuarono come se nulla fosse. [4]
2- I satelliti
Con l’uso dei nuovi satelliti di comunicazione, l’esercito USA trasformò, nel 1989, una stazione televisiva locale di Atlanta nella prima catena internazionale di "informazione continua". Si trattava di usare la diretta per certificare la veridicità delle immagini che la mancanza di tempo non consente di truccare. In realtà, la diretta non permette di indagarle e verificarle [5].

La CNN ha fatto passare il tentativo di golpe dell’ex primo ministro Zhao Ziyang in Cina come una rivolta popolare schiacciata nel sangue, piazza Tiananmen [6]. Esaltò la "rivoluzione di velluto" cecoslovacca facendo credere che la polizia avesse ucciso un manifestante. Validò la scoperta della ‘fossa comune’ di Timisoara, cadaveri provenienti da un obitorio che presentò come se fossero stati uccisi dalla polizia durante una manifestazione o vittime di torture, per giustificare il colpo di Stato di Ion Iliescu contro i Ceausescu. E così via.

Sulla stessa linea di principio, l’emirato del Qatar ha preso in mano, nel 2005, il canale di dialogo arabo-israeliano di Al Jazeera per farlo diventare il portavoce dei Fratelli Musulmani [7]. Nel 2011, ha giocato un ruolo centrale nel funzionamento della primavera araba. Ma il suo pubblico ha seguito la stessa parabola della CNN: dopo un grande successo con i suoi scoop immaginari, ha perso gran parte del suo pubblico, quando le sue bugie sono state scoperte.

Il principio delle stazioni radio destinate all’estero è stato migliorato con Radio Martí, che la CIA mandava in onda da un volo AWACS al largo di Cuba. Nel 2012, un vasto progetto fu organizzato per scollegare le televisioni satellitari siriane e sostituirle con falsi programmi che dovevano annunciare la caduta del regime e la fuga dei suoi leader. Per fare questo, furono prodotte immagini sintetiche che mostravano la fuga del presidente Bashar al-Assad. [8] Ma alla vista delle reazioni della Siria e della Russia, l’operazione fu annullata, benché un segnale proveniente da una base NSA in Australia avesse già sostituito su ArabSat quello della televisione siriana.
3- Il digitale
Nello stesso periodo, i progressi nella tecnologia digitale, in particolare la diffusione dell’informatica e di Internet, fece risorgere il ruolo degli individui, senza tuttavia dissolvere la folla.

Nel 2007, la CIA inviò degli SMS anonimi nelle regioni popolate dai Luo in Kenya, accusando i Kikuyu di brogli alle elezioni presidenziali. I Luo fecero circolare il messaggio, ebbero luogo degli scontri, oltre un migliaio di persone furono uccise e 300.000 furono sfollate. Alla fine, le «ONG» proposero la loro mediazione e imposero Raila Odinga al potere [9].

Lo stesso anno, la CIA collaudò la credibilità di video anonimi girati con i telefoni cellulari. Queste sequenze, con angoli corti, non permettono di visualizzare il contesto e la loro origine incerta non consente di sapere dove siano stati girati. Eppure, i video che mostrano i monaci immolati con il fuoco o scene di repressione militare durante la "rivoluzione zafferano" in Myanmar sono stati considerati autentici. Sono stati ripresi dalla televisione e sono andati in tutto il mondo.


La coalizione della menzogna

Le tecniche di propaganda, non si sono evolute negli ultimi anni. Ma sono state rafforzate dalla creazione di una coalizione della menzogna. Finora, ogni Stato conduceva la propria campagna, ma in vista della guerra contro l’Iraq, nel 2002, fu istituito un coordinamento tra i Ministeri della Difesa degli Stati Uniti, del Regno Unito e di Israele, poi esteso al Qatar e all’Arabia Saudita. Questa coalizione inizialmente ha cercato di manipolare gli ispettori dell’ONU in Iraq per far loro credere l’esistenza di armi di distruzione di massa. Poi, non essendoci riuscita, ha intossicato i media internazionali [10].

Nel 2011, fu proprio questa coalizione ad aver girato in uno studio aperto in Qatar le immagini dell’arrivo dei ribelli in Piazza Verde a Tripoli. Trasmesse dapprima dalla britannica Sky News, hanno permesso di far credere ai libici che la battaglia fosse finita non appena cominciata, di modo che la NATO ha potuto prendere la città senza subire perdite notevoli, a fronte però di 40 mila morti da parte libica. Saif al-Islam Gheddafi è stato costretto ad andare in piazza e farsi applaudire dai suoi seguaci per smentire le immagini che Sky pretendeva di aver girato sul posto alla vigilia.

Questa coalizione della menzogna si è espansa rapidamente durante la guerra contro la Siria, alla quale partecipavano all’inizio 120 Stati e 16 organizzazioni internazionali: la più grande coalizione della Storia.

Nell’ottobre 2011, la NATO ha organizzato un villaggio modello, Jabal al-Zouia, nel nord del paese. Uno dopo l’altro, i giornalisti occidentali furono portati lì dal servizio di comunicazione del Primo Ministro turco. Lì videro l’Esercito Siriano Libero sostenuto dalla popolazione. Tuttavia, l’operazione ebbe fine quando un giornalista spagnolo riconobbe sul posto i capi di questo Esercito “siriano” libero: i leader di al-Qa’ida in Libia, Abdelhakim Belhaj e Mahdi al-Harati [11]. A dispetto di ciò, si impose l’immagine del fatto che esistesse davvero un vasto esercito composto da ex soldati della Repubblica araba siriana che avevano disertato.

Nel 2012, il mondo ha scoperto, per un mese, i rivoluzionari di Baba Amr, assediati e bombardati dall’esercito del regime [12]. In realtà, il quartiere era sì assediato, ma non era stato bombardato, poiché 72 soldati siriani erano a loro volta circondati in un supermercato. I jihadisti fecero saltare in aria le case dei cristiani per creare danni da imputare alla Repubblica araba siriana. Dei pneumatici furono bruciati per far vedere un denso fumo nero. France24 e Al Jazeera remuneravano come corrispondenti in loco dei "giornalisti partecipativi" che presiedevano un Tribunale rivoluzionario. I corpi di 150 martiri che questo Tribunale aveva condannato e fatto sgozzare in pubblico furono mostrati sullo schermo come quelli delle vittime dei bombardamenti [13]. Sul posto, uno scrittore francese-israelo-statunitense alla moda, Jonathan Littell, venne ad attestare che la "rivoluzione" era bellissima. Si avevano finalmente le immagini e una testimonianza della "crudeltà del regime".


Nel 2013, il Regno Unito creò una società di comunicazione al servizio dei gruppi jihadisti, "InCoStrat". Disegnò dei loghi, realizzò dei video con i cellulari e opuscoli per un centinaio di tali gruppi, dando così l’impressione di una profusione di iniziative popolari contro la Repubblica. In associazione con le forze speciali SAS, allestì ad esempio il palcoscenico del gruppo più importante, l’Esercito dell’Islam. L’Arabia Saudita fornì quattro blindati che vennero poi consegnati dalla Giordania e ripassarono più volte per l’immagine. Uniformi fabbricate in Spagna furono distribuite ai jihadisti per una cerimonia di promozione degli ufficiali. Il tutto fu messo in scena e filmato da professionisti per dare l’impressione di un esercito organizzato come le forze regolari e in grado di competere con l’Esercito arabo siriano [14]. S’impose l’idea che si trattasse dunque di una guerra civile, e tuttavia le immagini hanno mostrato solo poche centinaia di figuranti, la maggior parte dei quali erano stranieri.

[2] « Condamnation de la propagande contre la paix », Réseau Voltaire, 17 novembre 1950.
[3] « Renforcement de la paix par la suppression des obstacles au libre échange des informations et des idées », Réseau Voltaire, 14 décembre 1954.
[4] « La chute de statue de Saddam Hussein », par Jean-Sébastien Farez,Réseau Voltaire, 15 avril 2003.
[5] « L’effet CNN », par Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 19 mai 2003.
[6] “Tienanmen 20 anni dopo”, di Domenico Losurdo, Rete Voltaire, 9 giugno 2009.
[7] “Wadah Khanfar, al-Jazeera e il trionfo della propaganda televisiva”, di Thierry Meyssan, Traduzione Alessandro Lattanzio, Rete Voltaire, 24 settembre 2011.
[8] “La NATO sta preparando una grande operazione di disinformazione”, di Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 11 giugno 2012.
[9] “Dietro al Nobel per la Pace 2009”, di Thierry Meyssan, Traduzione Alessandro Lattanzio, Rete Voltaire, 15 ottobre 2009.
[10] « Un réseau militaire d’intoxication », Réseau Voltaire, 8 décembre 2003.
[11] «Islamistas libios se desplazan a Siria para "ayudar" a la revolución», por Daniel Iriarte, ABC (España), Red Voltaire , 19 de diciembre de 2011.
[12] “I Giornalisti combattenti di Bab Amr”, di Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 4 marzo 2012.
[13] “The Burial Brigade of Homs: An Executioner for Syria’s Rebels Tells His Story”, Ulrike Putz, Der Spiegel, March 29th, 2012.
[14] “Così il Regno Unito mette in scena gli jihadisti”, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 15 maggio 2016.


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martedì 24 maggio 2016

Stati Uniti, Regno Unito ed Unione europea, ora sono dittature - Lezione di Dittature Invisibili



Analisi fin troppo realistica, a parte il problema dissociativo sul termine "fascista" perché questi i fascisti li hanno macellati ed è un problema abbastanza comune dato dalla "programmazione propagandistica di sistema", cosa non da poco assolutamente fondamentale e funzionale a creare confusione, con il gioco delle tre carte fare passare le vittime per carnefici e i carnefici per vittime occultando il vero nemico che i fascisti sono gli unici ad aver combattuto e da lì il solito "dividi et impera"
Come si può leggere dai correlati, da fonti autorevoli, con altri termini ma la sintesi è la medesima ed anche la percezione di molti cittadini, tollereremo ?
Fin troppo ovvio che TTIP, TPP, e/o TISA e CETA sono il cavallo di troia per arrivare alla dittatura delle multinazionali quindi dei Banksters che le controllano e quindi del tanto agognato  "Nuovo DisOrdine Mondiale" subdolamente come sempre. Quello che penso dell'umanità è scritto quì.
Se si vuol vivere schiavi e prigionieri, l'uomo si abitua a tutto, ma qualcuno non è dispoto giustamente a scendere a compromessi, ai posteri l'ardua sentenza ...



23 Maggio 2016

Come può essere che praticamente in tutti i testa a testa dei candidati presidenziali  democratici verso repubblicani   nei sondaggi che sono stati fatti da entrambi i candidati democratici e repubblicani durante le primarie, il candidato democratico preferito contro uno qualsiasi dei candidati repubblicani era Bernie Sanders, ma quasi certamente non sarà il candidato del partito, non c'è più lui qui; ed il candidato repubblicano preferito contro uno dei due candidati democratici era stato John Kasich, ma di certo non sarà il candidato repubblicano?

Sanders e Kasich hanno anche segnato il più alto punteggio nei loro rispettivi partiti per voti di preferenza, ma quasi certamente nessuno dei due candidati sarà anche sulla scheda elettorale per gli elettori l'8 novembre. Che tipo di 'democrazia' è questa?

Come può essere che nel Regno Unito, il Primo Ministro  'laburista'  Tony Blair ha servito come cagnolino di George W. Bush durante l'invasione dell'Iraq nel 2003 per eliminare le «WMD  di Saddam», (1) (armi di distruzione di massa, che non esistevano nemmeno) non è stato un primo ministro conservatore che ha fatto cose estremamente conservatrici (cioè, aggressivo, l'invasione, soprattutto sulla base di bugie) ? Che tipo di 'democrazia' è ?


E come può essere che in tutta l'UE, l'opinione pubblica è contro gli OGM, le sostanze chimiche tossiche come Roundup o glifosato ed i trattati di "commercio" tossici come il TTIP, ma i leader politici stanno spingendo duramente come possono fare tutte queste cose ? Questo è il modo per rimanere in una carica pubblica ? Non in una democrazia.
05-DE-EU-UK-USA-FR1

Una dittatura è un governo nazionale che governa il pubblico, invece di essere governato da parte del pubblico. Ci sono vari tipi di questo tipo di dittature, come quella comunista, la "dittatura dei lavoratori", fascista, la "dittatura delle multinazionali", ecc, ma questi sono punti fini meramente terminologici, fondamentalmente è la stessa terribile bestia, e in tutte le varianti della bestia ha due classi di persone: l'aristocrazia, che governa, e il pubblico, che è governato.


Non ha la dittatura uguaglianza dei diritti di fronte alla legge, perché qualsiasi tipo di dittatura tratta l'aristocrazia come al di sopra della legge, e giuridicamente inspiegabile al pubblico quando viola la legge, e tratta il pubblico ad essere arbitrariamente (a seconda che cooperi con gli aristocratici, o no) pienamente responsabile per il governo (l'aristocrazia), per qualsiasi violazione della legge. (Ad esempio, i senzatetto vanno in galera, mentre i banksters ottengono di uscire.)


I governanti sono invisibili in molte dittature; questi governanti sono dietro le quinte, non ufficiali, ma i governanti nominali poi sono i rappresentanti dell'aristocrazia, in realtà non rappresentano il pubblico. I governanti invisibili (in realtà soprattutto i rappresentanti personali dei governanti invisibili) si incontrano in conclavi internazionali come le conferenze del Bilderberg, e della Commissione Trilaterale, quì l'elenco degli associati 2015, anziché nelle legislature nazionali. I governanti invisibili tendono ad essere molto discreti, l'opposto di ostentare, difficilmente il tipo «politico» - non sono affatto sbruffoni. Non hanno bisogno di impressionare nessuno. Vogliono solo essere obbediti.


Il 17 maggio, il membro del Parlamento Britannico (MP) Craig Murray, che è quella cosa rara di un democratico pienamente impegnato, che capita anche per un membro legislatore nazionale del suo paese, ha intitolato il suo fantastico blog :
«I conservatori saranno protetti dalle frodi elettorali», e ha documentato che c'è una «manipolazione sfacciata della propaganda di stato» e che «in questo paese, la legge elettorale non viene applicata contro chi è al potere».
I detentori del potere nel Regno Unito possono violare la legge impunemente, ha anche dimostrato che se la violazione è chiaramente documentata.

Negli Stati Uniti, l'unico studio scientifico effettuato per sapere se gli Stati Uniti siano una democrazia ha rilevato che non lo sono. Ha esaminato 1.779 pezzi separati di legislazione nazionale proposti dal 1980, e ha scoperto che solo le preoccupazioni della gente ricca («oligarchi») hanno influenzato il destino di un disegno di legge; le preoccupazioni del pubblico non lo hanno fatto (come era stato riflesso nei sondaggi di opinione per quanto riguarda le materie).

Di conseguenza, anche se le nazioni democratiche più, importante, la dittatura comunista, l'URSS, hanno sconfitto il fascismo nel 1945, le nazioni democratiche non sono democrazie; sono tutte «oligarchie» governate da una sorta di aristocrazia o da altro.

La chiave di volta di questo sviluppo sarebbe il passaggio per legge dei trattati  internazionali di "commercio", TTIP, TPP, e/o TISAdel presidente degli Stati Uniti Barack Obama  che ha proposto di trasferire la sovranità nazionale (a prescindere dal fatto che sia o meno di genere democratica) a una dittatura aziendale internazionale che vieta gli aumenti delle norme di sicurezza alimentare, dei prodotti per la sicurezza, i diritti, e del riscaldamento globale e altre questioni ambientali dei lavoratori, e trasferirà il potere ai principali azionisti delle multinazionali.


Bene per pochi. Male per la maggior parte.
La domanda in questo momento è se le democrazie sono già state così gravemente compromesse, in modo che i trattati come questi che Obama sta spingendo, possono essere approvati dai governi "democratici". Se la risposta a questa domanda è sì, allora siamo già in Brave New World della vittoria internazionale  fascista anche se è post-seconda guerra mondiale, i fascisti avranno finalmente vinto, non solo forse, ma chiaramente, e con decisione, per tutto il prossimo futuro, forse anche in modo permanente, perché i trattati internazionali, in particolare quelli che comportano molte nazioni, sono praticamente impossibili da chiudere. Un buon esempio è la permanenza della NATO: la sua stessa ragion d'essere è terminata quando l'Unione Sovietica e la sua alleanza militare del Patto di Varsavia si è conclusa nel 1991, ma, tuttavia, continua ancora oggi, e minaccia ora di realizzare la Terza Guerra Mondiale, che dovrebbe essere il suo culmine.

Mantenere la calma tutto sarà ok. Siamo qui per aiutarvi
Se l'idea che viviamo in una dittatura sembra inverosimile, perché siamo circondati dalla propaganda al contrario, allora c'è ancora l'ispirazione del personaggio centrale di Winston Smith nel romanzo allegorico del fascismo, 1984, era inacidito sulla propaganda che stava crescendo, ma alla fine l'ha commutata, ed ha visto la luce: il Grande Fratello è stato il suo salvatore, dopo tutto. L'ex senatore Gary Hart ha scritto di recente dal punto di vista del precedente, disilluso, Winston Smith, ma, forse, anche le persone come come lui potranno anche vedere la luce, e smettere di dire le cose come :
«se misurate rispetto alle norme stabilite dalle repubbliche nei tempi antichi, la Repubblica americana è massicciamente corrotta».
Forse ognuno di noi ha il suo prezzo, e, una volta pagato, sarà anche lui a vedere la luce. Ma, anche se non sarà coì, ha fornito quello che è una descrizione straordinariamente accurata della realtà che il libro di Orwell aveva semplicemente allegorizzato nel lontano 1948. Winston Smith sarebbe stato sconvolto di un tale spirito gemello, scritto non nel 1984 ma 2015.

Orwell, a suo tempo, ha lottato per quale anno il suo romanzo doveva essere impostato. Probabilmente, non siamo ancora ancora lì del tutto. Dopo tutto, è stato istituito dopo la guerra nucleare. Gli accordi internazionali, le alleanze, sembrano essere già state in atto, per un certo tempo. Forse il romanzo di Orwell avrebbe dovuto essere invece chiamato qualcosa come «2025» . Ancora pochi anni; difficilmente possiamo aspettare, se saremo tra i sopravvissuti.


Tali sono le vie del dell'aristocrazia internazionale. Se noi le tolleriamo. Ma se non lo faremo, allora? Nulla è più potente di quello che sono. Ma è questa la fine della storia? Essi sono una piaga terminale? La NATO può essere conclusa senza il suo culmine ? Oppure, c'è qualche altro modo ?


(1) WMD, weapons of mass destruction, armi di distruzione di massa

Traduzione di Arturo Navone per Un Mondo Impossibile
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mercoledì 13 aprile 2016

Con tanto amore dalla NATO, sequestrate in Spagna 5 tonnellate di divise destinate allo Stato Islamico

Parte di uniformi militari per l'ISIS sequestrati dalla polizia.

I container contenevano indumenti dichiarati come
"abiti di seconda mano"

Ventimila uniformi «provenienti da un Paese Nato» destinate ai jihadisti dello Stato islamico. «Abbastanza per vestire un esercito». Il carico sequestrato nei porti di Valencia ed Algeciras (Cadice) dalla polizia spagnola solleva il velo su un’inquietante rete di affari che dall’Arabia Saudita passando per la Spagna porta dritta nei territori controllati di Al Baghdadi (che poi l'hanno già fatto fuori, era "consumato" NdR ).

Sono "amerikani", fanno le cose in grande, dopo che L’ambasciata americana a Tunisi s’è fatta spedire 1,5 tonnellate di esplosivi, pentole a pressione riempite di viti e bulloni, cinture esplosive e granate e le centinaia di Toyota fornite all'ISIS ora 5 tonnellate di uniformi. Non bastava il Generale israeliano catturato in Iraq confessa Coalizione di Israele-Isis, 18 ottobre 2015, utilizzando solo gli articoli che sono presenti nel blog, perchè ben altro ci sarebbe, la lettura di questo articolo è illuminante per chi ne avesse bisogno, le divise sarebbero prodotte da un paese NATO e comunque provengono dall'Arabia Saudita che è notoriamente filo USraeliana e fino a quì ... Come spiegato più avanti non sono dei fanatici ma semplicemente mercenari che cambiano fazione a seconda di chi li paga meglio, ed anche quì ... 
Almeno uno degli arrestati è stato indagato per l'11 settembre e suo fratello per l'attentato a Madrid nel 2004 ed ora lavora come minimo con l'Arabia Saudita alleata strategica importantissima per appunto gli USraeliani. E' ovvio non che non ci sia la voglia di indagare, processare ed ingabbiare i veri colpevoli almeno dall'11 settembre in avanti per crimini contro l'umanità ma chiaramente la non possibilità perchè un comune individuo con solo quanto quì scritto sarebbe stato "fritto" innumerevoli volte sulla sedia elettrica fino al consumo totale. So benissimo di non aver scoperto l'acqua calda, ma quando ci stà, ci stà ... (NdR)

I Sarti dello Stato Islamico
El Pais Madrid 11 ABR 2016

Così mentre il ministro degli Esteri José Manuel García-Margallo ha sottolineato durante un’affollata conferenza stampa come lo «Stato Islamico non sia solo un gruppo terroristico, è un proto stato», E così, oltre al reclutamento di combattenti stranieri, è necessario armarli, equipaggiarli, vestirli e calzarli, per offrire l'aspetto di un vero e proprio esercito.
La Video Notizia
"Da dove vengono i fiammanti fuoristrada che circolano nelle piste carovaniere polverose dei video dello stato islamico? Chi li fornisce dei fucili e delle mitragliatrici che sventolano? Come le ottengono le uniformi senza macchie? Chi li fornisce e come li pagano?"
Emergono i dettagli dell’operazione. Il 3 marzo la polizia ha sequestrato un container nel porto di Algeciras (Cadice) e altri due a Valencia. Il primo conteneva abiti di seconda mano, come dichiarato in dogana, ma negli ultimi due c'erano una macchina per l'imballaggio e nascosti sotto cumuli di indumenti usati, cinque tonnellate di balle, ben confezionate ed etichettate, con circa 20.000 uniformi militari senza Marca: abbastanza per equipaggiare un esercito. Al di là della notizia, come sottolinea El Pais che per primo ha pubblicato le immagini della Policia Nacional, è interessante osservare quale sia stato l’itinerario del carico e quale sia la provenienza degli abiti. Secondo il quotidiano spagnolo, i container sono arrivati dal porto di Gedda in Arabia Saudita. Ma le uniformi sembravano provenire da «un paese Nato». Da dove vengono, dunque? Chi le ha passate alla Black Tiger? E soprattutto come mai dall’Arabia Saudita passano da Cadice per poi tornare verso Oriente? Secondo quanto riporta ancora il quotidiano spagnolo, il carico dalla Spagna sarebbe dovuto infatti partire per il porto di Mersin in Turchia, di fronte a Cipro; poi, via terra, sarebbe dovuto arrivare alla città di Bad al Hawa, sul confine con la Siria.

Los sastres del Estado Islámico
Il capo banda e gli attentati di New York e Madrid

L'operazione, ordinata dal giudice della Audiencia Nacional Eloy Velasco, è la continuazione di quella del 7 febbraio, quando sono stati arrestati sette presunti membri di una rete di sostegno per lo Stato islamico in Ontinyent (Valencia), Ceuta e la località alicantinas de Crevillent, L’Alqueria d’Asnar, Muro d’Alcoi y Alicante.
Il presunto capo della  banda Termanini Ammar è nato ad Aleppo (Siria) nel 1972, ed è arrivato in Spagna nel 2012, dopo aver vissuto in Olanda, Belgio e Regno Unito. In Spagna, ha fondato una società, Black Tiger S.L., di cui era amministratore unico, dedicato alla esportazione e l'importazione di prodotti tessili. Sotto la copertura di portare aiuti umanitari, ha fatto diverse spedizioni in Siria, dove ha viaggiato spesso.

Ammar Termanini non nascondeva da che parte stava: su Facebook aveva foto sue con armi automatiche sul passo di Bad al Hawa e nella città siriana di Idlib, controllata da Al Nusra. Le intercettazioni hanno rivelato, come molti jihadisti, avevano cambiato alleanze, passando dal lavorare per il ramo siriano di Al Qaeda a servire il   sedicente Califfato. Gli è stata sequestrato un pistola calibro .22 Long Rifle, ovviamente illegale.

La gestione finanziaria di Termanini era presumibilmente affidata a Karima Mohamed Abu El Rub, nato in Giordania nel 1960 e residente a Ontinyent. Nella sua barca nella zona industriale di L'Altet sono state trovate uniformi come quelle sequestrate nel container di Valencia. Per raccogliere fondi ed effettuare i pagamenti, ricorrevano al hawala, il sistema tradizionale islamico basato sulla fiducia che consente di spostare il denaro tra i diversi paesi, senza lasciare tracce di bonifici bancari.

L'ideologo del gruppo era presumibilmente Nourdine Chikar Allal, uomo d'affari marocchino residente a Muro d'Alcoi e presidente della moschea Cocentaina che si incaricava, attraverso i suoi contatti in Turchia, di eliminare gli ostacoli incontrati dalle spedizioni per raggiungere la loro destinazione finale.

Come in molte altre occasioni, uno di coloro che sono stati coinvolti è una vecchia conoscenza dei servizi segreti spagnoli: Hitham Sakka Al-Kasim, nato a Homs (Siria) e detenuto a Ceuta, è stato indagato dalla Alta Corte in materia di gruppi legati all'11 Settembre; mentre suo fratello era uno degli indagati per l’attentato di Madrid del 11 Marzo 2004 che causò la morte di 193 persone.

Altri due detenuti, un marocchino e un siriano, sono stati dipendenti di fiducia di Termanini in Black Tiger, ma tra gli indagati c'è anche uno spagnolo Simon Richart Lucas, nato a Muro d'Alcoi e residente in L'Alqueria. Non sarebbe un convertito o un fanatico jihadista, ma un imprenditore senza scrupoli disposto a fare qualsiasi attività commerciale, secondo coloro che lo conoscono.

La rete ha inviato non solo le divise per lo Stato islamico, ma ha gestito qualsiasi tipo di ordine. Ad esempio, un tipo di fertilizzante che non viene venduto in Spagna e utilizzato per la produzione di esplosivi Termanini avrebbe incaricato per l'acquisto Hitham.

La matassa della trama di supporto dello Stato Islamico è molto complessa ed ha filiali in molti paesi. I ricercatori stanno solo iniziando a svelarli ora, ma sono sicuro che come è successo con l'ETA nel loro giorno, per batterli non è abbastanza arrestare i combattenti: si deve tagliare i finanziamenti, accecare i percorsi dell'approvvigionamento logistico.

Gli Jihadisti arrestati fingevano  di avere una ONG
e inviavano armi alla Siria

Avevano formato una società con la quale portavano i contenitori di esplosivi e armi e inviavano in Siria e Iraq
Arrestati per presunta connessione con il Jabhat Al Nusra e ISIS

Jihadisti arrestati finta di avere una ONG e inviato armi alla Siria | Spagna | PAESE

Ministro degli Interni Jorge Fernandez Diaz, ha riferito che sette persone arrestate oggi, 7 febbraio, a Alicante, Valencia e Ceuta appartenenti a una cellula jihadista possedeva una "complessa attività di logistica con la fornitura di armi, materiale precursore per costruire esplosivi, denaro, militari e attrezzature tecnologiche" alle organizzazioni terroristiche dello stato islamico e il Frente al -Nusra. Il ministro degli Interni ha detto che l'organizzazione criminale non solo si è stabilito in Spagna, ma in alcune parti d'Europa e grazie alla sua rete era riuscito a fare diverse spedizioni in Siria e Iraq simulando di essere una ONG di carattere umanitario e realizzava invii nella zona del conflitto. 

I detenuti usavano diversi porti spagnoli e tra gli arrestati il ​​capo dell'organizzazione, che "ha stretti rapporti con il Daesh e catturava  anche donne da inviare alla zona di conflitto per abbinarle con i jihadisti", ha spiegato Fernandez Diaz. L'organizzazione ha utilizzato i social network ed i profili per espandersi in Europa e aveva una rete di finanziamento per l'acquisto di materiali spediti in container. Sono anche accusati di riciclaggio di denaro, acquisto di armi ed esplosivi al mercato nero e finanziamento con tecniche illegali e truffe di carattere informatico.

Fonti  corriere  elpais   elpais  elpais
Traduzione ed adattamento Arturo Navone

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