Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

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domenica 26 aprile 2020

Partigiani e comunisti immuni al contagio, popolo perseguitato agli arresti domiciliari, economia in bancarotta, se non è una presa in giro con deriva dittatoriale questa pandemia ....



Per essere un ex partigiano si dovrebbe avere tra i 95 e i 130 anni quindi estinti ma tramite gli eredi e i migranti cooptati e indottrinati, per fare numero, ancora riescono a comandare in questo stato vergognoso, una estrema minoranza. 

Indottrinati male i migranti, ma tutto fa brodo, basta mentire, uno mi ha detto che il nostro debito pubblico deriva dal Piano Marshall, incredibile ...
Siamo sulla linea del negazionista e incommentabile post qui a fianco
"(...) le foibe le hanno inventate i fascisti, la vergognosa fandonia della foiba di Bassovizza (...)",
forse perchè Tito ci ha buttato dentro anche dei partigiani comunisti perchè italiani, quello era il discrimine per impossessarsi di terre italiane fin dal tempo dell'Impero Romano tranne due parentesi, le orde barbariche nel VI secolo d.C. e il 1800 con Venezia cadute nelle mani di Austria e Napoleone. Questi sono i sistemi comunisti.

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Veniamo a noi, già si fa fatica a credere alla favola della pandemia del Coronavirus, in Cina con più guariti che morti pareva una pandemia di guariti, appunto. Conoscendo poi i "soliti noti" e i loro meccanismi l'unica cosa che ci siamo detti fu :
"eccoli qua", "è venuto il tempo della dittatura mascherata, delle vaccinazioni di massa e dei microchip", "il punto di arrivo del Nuovo DisOrdine Mondiale".
Ma non è questo il momento, dicevamo :
"Partigiani e comunisti immuni al contagio, popolo perseguitato agli arresti domiciliari, economia in bancarotta, se non è una presa in giro con deriva dittatoriale questa pandemia" ....
Autorizzazione a manifestare all'ANPI dal Governo Italiano,
Presidenza del consiglio dei ministri
Dunque due pesi, due misure, fanno la voce grossa come hanno sempre fatto e il governo gli da il via libera per i festeggiamenti del 25 aprile mentre tutta la nazione è agli arresti domiciliari perseguitata anche dai droni e minacciati da App di tracciamento loro possono andare in giro a festeggiare allegramente la "Festa dell'Occupazione" di "Colonia Italia" da parte del nemico e degli "usurai della terra", grazie a loro "traditori" ...
Come avevo intuito e detto da subito "partecipiamo alla più grande bufala della storia", sta finalmente uscendo che era una semplice influenza che non veniva curata ma si concentravano su altro e le persone muoiono ... ma questo lo vedremo in un altro momento.
Vediamo 
A.N.P.I. Nazionale (@Anpinazionale) · Twitter che ho trovato :



RINASCERE": il manifesto ANPI per il 25 aprile

"Il programma del 25 aprile. Si parte al mattino sui social dell'ANPI. Dalle 14:30 su varie testate l'attività pomeridiana con i videomessaggi, tra gli altri, di Carla Nespolo. Alle 15 #bellaciaoinognicasa

"Ai fascisti che continuano inutilmente a commentare sui nostri profili social: il criminale Benito Mussolini ha massacrato il Paese, donne, uomini, bambini, la Resistenza lo ha difeso, salvato e unito. Fatevene una ragione. #bellaciaoinognicasa #25aprilerinascere #iorestolibero"

"Dopo la presa di posizione dell'ANPI sulla circolare del Sottosegretario Fraccaro che impediva all'Associazione di partecipare alle celebrazioni per il 25 aprile, arriva il positivo chiarimento di Palazzo Chigi. La soddisfazione della Presidenza ANPI: https://www.anpi.it/articoli/2305/il-chiarimento-positivo-del-sottosegretario-fraccaro-sullesclusione-dellanpi-dalle-celebrazioni-del-25-aprile"


"Il Governo non può escludere l'ANPI dal 25 aprile!" La Presidenza e la Segreteria nazionali ANPI sulla circolare del Sottosegretario Fraccaro che impedisce ai dirigenti dell'Associazione per "evitare assembramenti" di partecipare alle celebrazioni  https://www.anpi.it/articoli/2304/il-governo-non-puo-escludere-lanpi-dal-25-aprile"

Dunque secondo loro : 
"il criminale Benito Mussolini ha massacrato il Paese, donne, uomini, bambini, la Resistenza lo ha difeso, salvato e unito". 
Eravamo rimasti con una Repubblica Socialista, la "Repubblica Sociale Italiana" con tra il resto la "socializzazione delle imprese e la compartecipazione agli utili degli operai", il giorno dopo la fine della guerra Palmiro Togliatti la prima cosa che fece fu restituire le aziende ai capitalisti. Ora ci troviamo in una colonia del nemico con 113 basi USA e NATO e pieni di bombe atomiche militari non nostre nella nazione e nelle mani degli "usurai della terra", le vicende devastanti degli ultimi decenni non possono fare altro che confermarlo, questo governo non eletto da nessuno anche. 

La resistenza ha difeso salvato e unito un paese instaurando il "regime del terrore" tale e quale quello degli antenati giacobini durante la Rivoluzione Francese con circa centomila assassinati, torturati e violentate a guerra finita e senza processo prendendo le taglie dal Special Operations Executive (SOE) inglese per ogni fascista e tedesco ucciso e così uomini, donne e bambini ...

Comunque non tutti i mali vengono per nuocere, il fatto che "qualcuno"  abbia la libera uscita ci spiega un paio di cose che dovrebbero essere già chiare :
- il Covid-19 è una gigantesca cover up con obiettivi ben definiti vaccinazione globale, microchip e totalitarismo,
- i comunisti, i loro eredi radical chic con la faccia lavata e i loro antenati autori di immensi bagni di sangue sono e sono sempre stati le truppe cammellate, il braccio armato ed esecutivo del potere, quello vero, che difendono e agevolano a portare avanti la sua agenda, se non ci fosse qualcuno, loro, sarebbe stato impossibile perseguitare per secoli l'umanità, d'altra parte figli loro sono ..
Il Comunismo e il Nuovo Ordine Mondiale: La frode utopistica di Wall Street - School of Darkness di Bella Dodd
Arturo Navone



Ecco gli immuni, notare la "distanza di sicurezza" mantenuta dagli "intoccabili". Non ce la faccio a guardarlo, sto male, per di più spunta subito la Sboldrina ...

25 Aprile, il corteo dell'Anpi a Milano

Il corteo organizzato dall'Anpi sfila per le strade di Milano partendo da corso Venezia in piazza Duomo. Al termine il palco in piazza con gli interventi.




Il governo chiarisce con l'Anpi, nessun divieto per il 25 aprile

22 aprile 2020

Dopo le polemiche sollevate dall'Anpi, da Palazzo Chigi una nota chiarisce che
"le associazioni partigiane e combattentistiche potranno partecipare alle celebrazioni per il 75° anniversario della Liberazione"
Contrordine compagni. Si è trattato di un qui pro quo, un fraintendimento. Il Covid-19 non fermerà la lotta partigiana perché, è cosa nota, il fazzoletto rosso resiste anche al virus.

Ecco l'epilogo della querelle incendiaria tra il governo giallorosso e l'Associazione nazionale partigiani.

Nessuno divieto, quindi, di prendere parte alle celebrazioni ufficiali del 25 aprile per gli eredi dei partigiani italiani. Non si possono celebrare messe e funerali, però la sacralità del giorno della Liberazione non si tocca. E allora, si può anche chiudere un occhio. La festa verrà santificata nonostante l'emergenza. La circolare inviata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ai prefetti dello Stivale, non vieterà ai resistenti di presenziare assieme alle autorità alle solennità previste per il weekend. Lo ha chiarito una nota di Palazzo di Chigi, spegnendo le polemiche di queste ore. Sono volate parole di fuoco. L'associazione combattentistica aveva parlato di
"divieto inaccettabile", di una "scusa per cancellare la memoria democratica del nostro Paese". È "sintomo di malafede politica", oppure di "ignoranza".

La richiesta era quella di cambiare le regole e, in caso contrario, poco sarebbe importato. L'Anpi si era detta pronta ad infrangerle, deponendo comunque un fiore o una corona nei luoghi simbolo della Resistenza. Cosa che, stando al contenuto della circolare, sembrava fosse consentita solo a prefetti, questori e, forse, anche ai sindaci.
Ma non sarà necessario arrivare allo scontro. Non c'è nessun divieto da violare. Da Palazzo Chigi hanno già chiarito il malinteso. La vexata circolare
"non esclude in alcun modo l’Anpi dalle celebrazioni del 25 aprile".
"La circolare è indirizzata alle sole autorità pubbliche e, in ragione dei provvedimenti restrittivi legati al Covid-19, intende semplicemente limitare la partecipazione delle autorità ed escludere assembramenti",
chiarisce la nota.
"Le associazioni partigiane e combattentistiche potranno partecipare alle celebrazioni per il 75° anniversario della Liberazione, naturalmente in forme compatibili con l'attuale situazione di emergenza".
Il caso è chiuso, e la nota rimanda a successive comunicazioni in merito alle modalità della partecipazione.
"Saranno date ulteriori indicazioni in tal senso ai prefetti, con la consapevolezza del valore che questo anniversario ricopre per l'Italia e dell'importanza di difendere la memoria democratica del Paese".
Fonte   ilgiornale


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L’ORDA CHIC E IL TOTALITARISMO

L'allucinante logica di "Partito" si salva uno su un milione, eccolo ... di Harvey Colossal

lunedì 28 dicembre 2015

L’ORDA CHIC E IL TOTALITARISMO


Trovai questa rappresentazione fantastica, sembrerebbe satirica ma invece è tragica, tragica perchè condizionano manipolando qualsiasi azione la nostra vita, il livello è infimo ...
Dove nascono : L'allucinante logica di "Partito" si salva uno su un milione, eccolo...di Harvey Colossal, dove crescono : La fabbrica degli imbecilli. Il Dupe. Il condizionamento delle masse ..

Al tempo così commentai :
Bellissimo, qualcuno ha perso del tempo per descrivere il tragicomico muro di gomma .... il radical chic ☺
Incredibile descrizione, ci stà la laurea in filosofia. Trovo divertente incontrare qualcuno forse “peggio” di me abituato ad essere circondato da omologati … Forse manca o potrebbe essere superfluo il fatto che ovviamente per il radical chic i totalitaristi sono gli altri perchè non la pensano come loro ed hanno l’ardire di aprir bocca… ☺
Risposta
Guarda è sufficiente la laurea in Peroni ☺


L’ORDA CHIC E IL TOTALITARISMO

by Valentina Chianese
improvearts, 31 marzo 2014

Com’è la vostra epidermide? Mediamente sana? Soffrite di allergie o malattie autoimmuni? E lo stomaco? Reflusso, nausee? No? Ok, fate comunque attenzione, partiamo con l’esplorazione dell’ordachic.

Prendete un radical chic, con delicatezza che si rompe, e chiedetegli qual è il suo orientamento politico. Vi dirà di essere un democratico di sinistra, pacifista e libertario; la moderazione è la sua cifra esistenziale.

Non credetegli.

I radical chic sono il peggior esempio di totalitarismo che possiate incontrare, i peggiori proprio per l’abile camuffamento che hanno escogitato, quello da uomini di pensiero – smidollati e passivi.

Il radical chic ha di solito una cultura medio-alta ma molto specializzata. Nonostante lui rifiuti a priori ogni forma di nozionismo ha però la tendenza ad acculturarsi solo in alcune direzioni e seguendo percorsi già ampiamente codificati e prestabiliti. Afferma di avere una concezione della cultura come di un mezzo per ampliare le proprie vedute e approfondire la propria comprensione della complessità del mondo ma poi, all’atto pratico, su questa complessità i radical chic raggiungono tutti sempre le stesse identiche conclusioni, inevitabilmente.

Il radical chic afferma programmaticamente di essere molto tollerante e guarda con disprezzo chi fa esplicitamente uso della forza, sia essa fisica o verbale. Il radical chic è contro ogni forma di violenza e ama l’idea dell’amore, ricerca l’armonia e afferma che la tolleranza, figlia della pace interiore, sia il mezzo principe per il raggiungimento di un equilibrio sociale, politico, comunicativo. Il radical chic riesce perfettamente a praticare questa tolleranza e a vivere in un discreto equilibrio, a patto però che si circondi esclusivamente di persone a lui identiche, che hanno gli stessi identici gusti, modi di pensare e di essere, e quasi sempre lo stesso culo molto al caldo.

Ma lasciamo da parte le affermazioni del radical chic e analizziamo invece la realtà dei fatti.

Scegliere di circondarsi di propri cloni, confrontarsi solo con persone che la pensano nel proprio identico modo, è né più né meno il modo di vivere dell’orda. All’interno dell’orda gli unici confronti avvengono su bisogni pratici e per questioni di potere. Ci si scontra per stabilire chi è il più forte, chi mangia per primo, chi si accoppia con più femmine. Per il resto l’orda è un corpo unico, che ragiona all’unisono e si muove nella stessa maniera, al fine di potersi opporre con maggiore forza alle altre orde, agli evangelisti e agli ungulati.

Nell’orda radical chic si vive nello stesso modo. Sebbene il livello dello scontro, in ambito sociale, si suppone slitti sul piano razionale/politico, nell’orda radical non c’è nessun confronto intellettuale se non apparente. Sulla maggior parte delle questioni sono un corpo unico, che pensa e si muove all’unisono, al fine di potersi opporre con maggiore forza alle altre orde, alla Peroni e alle risse da bar.

A causa di perversi, ma elementari, meccanismi psicologici risalenti con tutta probabilità ai primi momenti dell’infanzia, in cui per la prima volta il radical chic e soprattutto suo padre hanno percepito l’inettitudine e la spietata mediocrità della creaturina, nell’orda chic non si punta a una semplice dimostrazione di forza bruta bensì si ricerca, in primis, il prestigio (piccolo approfondimento: la figura fantasmatica del Prestigio, per motivi misteriosi, secondo il radical chic ha la residenza in Francia, per cui il primo comandamento del radical è praticare a livelli religiosi la francofilia: nel cinema, nella letteratura, nella musica, nell’abbigliamento, nelle mete turistiche, nelle prede sessuali che solitamente sono ragazze minute con le calze a righe e il basco. Tutti ricordano il boom di depressione radical chic in seguito alla tragedia di Berlino del 9 luglio 2006. C’è tuttavia una seconda ma parallela scuola di pensiero che invece individua il Prestigio a Nuova York, anche se secondo molti è vissuto lì solo fino alla fine degli anni ’70).

Questa ricerca del prestigio da parte dei membri dell’orda chic non crea una competizione interna fra di loro, tutt’altro, funge da reciproco rinforzo psicologico, perché maggiore è il prestigio raggiunto dai membri dell’orda maggiore sarà il prestigio totale dell’orda, che ricadrà a pioggia sui membri stessi. Chi invece paga molto duramente questo incessante lavoro di ricerca è il mondo esterno, i non appartenenti all’orda. Costoro vengono infatti travolti da valanghe di disprezzo, acrimonia, pessime recensioni e fotografie peggiori, vengono ritenuti subumani e trattati alternativamente come minorati o come nemici.


Ora, è proprio qui che appare lampante la bieca menzogna che sta alla base del processo di “acculturamento” del radical chic. Perché se questo acculturamento venisse realmente perseguito al fine di ampliare i propri orizzonti, potenziare il proprio senso critico, approcciarsi con strumenti complessi alla complessa complessità del mondo, non vediamo da dove possano scaturire l’odio, la furia, il livore che il radical chic prova nei confronti del plebeo. Ovviamente quest’odio, questa furia, non sono chiaramente visibili, proprio per la scelta aprioristica del radical chic di abdicare a ogni forma di violenza e uso della forza. Sono semplicemente sublimati in saccenza, arroganza, disprezzo, elitarismo, foulard, caffè parigino, Avion Travel.

Questi sentimenti negativi, annichilenti, devono necessariamente scaturire da qualcos’altro.

Sono a parer mio le reazioni tipiche di chi si sente profondamente minacciato, fin nelle proprie fondamenta, da un’aggressione esterna.

Un’aggressione esterna tale da provocare reazioni abnormi e violente in persone mentalmente sane può prendere la forma di un animale feroce, uno stupratore, uno stupratore cannibale assassino.

Per la mente fallata e semplice di un radical chic tutto ciò che non è stato precedentemente codificato come “prodotto culturale che puoi sicuramente trovare in un evento organizzato dal PD” rappresenta una minaccia.

Il radical chic contemporaneo, d’altra parte, si è abbastanza evoluto da riuscire a gestire piuttosto facilmente la fruizione di prodotti triviali quali ad esempio la commedia sexy all’italiana, perché si è specializzato nel razionalizzare, catalogare, imbrigliare in uno schema culturale qualsiasi cosa gli venga messa davanti (e anche perché amare a prescindere i prodotti di serie B è scritto nel vangelo secondo Tarantino). Non è in grado di ridere in maniera spontanea e immediata per una scoreggia con sgommata. Ma se questa scoreggia con sgommata viene interpretata come estetizzazione anarcoide della pulsione asociale del bambino che è in noi, tesi elaborata e sistematizzata dalla scuola psicanalitica Veltroniana, il radical chic si viene nelle mutande. Infatti, ci sono alcuni radical ben camuffati che si professano fan del cinema “trash”. Si badi bene però, di questo cinema , appunto, “basso”… (a proposito di questa confusione e ambivalenza dei radical nei confronti di ciò che a loro piace o non piace, c’è da dire che molta confusione ha ingenerato nella loro mente limitata la lettura OBBLIGATORIA de “La nausea” di Sartre, che molti hanno frainteso pensando che la sensazione di voltastomaco si accompagni alla crescita del Prestigio. Infatti è molto comune osservare radical chic dal viso contratto e pallido, che si costringono a partecipare ad apericena jazz che provocano in loro – giustamente – brividi gelati lungo la schiena, sintomi che classificano come positivi).

Purtroppo questa strategia di sopravvivenza richiede molto sforzo.

Razionalizzare ogni evento alla lunga stanca.

Il radical allora, se potesse, abolirebbe seduta stante tutto ciò che si discosta anche di pochi millimetri dal bagaglio preconfezionato di nozioni cinematografiche, letterarie e artistiche di cui ha riempito la propria traballante personalità.

Il radical reputa abominevole ciò che mette in discussione i propri gusti e i propri orientamenti politici. Non tollera che il plebeo esprima una qualsiasi opinione, che abbia dei suoi propri gusti. Reagisce come il tecnico da bar quando l’uomo col cappello afferma di essere il calzolaio di Savoldi. Semplicemente perché il radical è i propri gusti e i propri orientamenti politici. Non c’è nient’altro. Una nuvola di fumo. Un fantoccio di stuzzicadenti tenuto con lo sputo. Uno sputo francese, ovviamente.

Il radical trova facile essere tollerante perché non si è mai realmente confrontato su nulla con nessuno.

Il radical vive nell’odio represso e nel disprezzo di chiunque non sia come lui.
Si chiama totalitarismo.

About the Author

Mi chiamo Valentina Chianese e ho, momentaneamente, 32 anni. Vivo in Molise, dove sono cresciuta, ma ho origini campane. Mi sono laureata in filosofia, con grandi aspettative e risultati fiacchi, e a tempo perso in scienze politiche, con nessun impegno e risultati migliori. Adoro il cinema, la filosofia, la campagna, i gatti (non necessariamente i miei), mangiare e bere ma non è che la musica mi fa schifo. Sono relativista su valori che si approssimano al 100% e sono affamata di complottismo, mi viene spontaneo prendere tutto poco sul serio, comprese la vita e la morte, ma posso diventare feroce quando si tratta dell’AS Roma, che ritengo rappresenti l’ultimo sacro baluardo umano senza il quale dovremmo per dignità estinguerci e lasciare il mondo, appunto, ai felini. Sergio Leone, Nietzsche, Castoriadis, Freud e gli Slayer sono le mie icone di riferimento e spero lo diventino un giorno anche per voi. O anche no.


Qualcuno aveva già rappresentato il fenomeno da un altro punto di vista ..

Il Conformista  -  Giorgio Gaber

Io sono un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo
che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista orientalista
ed in passato sono stato un po' sessantottista.

Da un po’ di tempo ambientalista
qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
come un po' tutti socialista.

Io sono un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale
sono progressista
al tempo stesso liberista antirazzista
e sono molto buono sono animalista.

Non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po' controcorrente
son federalista.

Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta
il conformista
ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani.

E quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso
e vive nel suo paradiso.

Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove
senza consistenza il conformista
s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione.

Di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando il conformista
il conformista.

Io sono un uomo nuovo
e con le donne c'ho un rapporto straordinario
sono femminista
son disponibile e ottimista europeista.

Non alzo mai la voce sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po' non so perché mi son trovato
cattocomunista.

Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone il conformista
areostato evoluto che è gonfiato dall'informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie.

Poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi il conformista
il conformista.

Io sono un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista
sono il nuovo conformista.

Il Conformista live  -  Giorgio Gaber

Il Conformismo


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