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La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

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martedì 28 febbraio 2017

Laura Boldrini esulta per la sua raccolta firme contro il dissenso in rete, noi firmiamo per mandare a casa lei



#bastabufale fa solo 14mila firme. Contro la Boldrini già in 40mila

Laura Boldrini esulta per la raccolta firme contro le fake news. Ma online spopola una petizione per ottenere le sue dimissioni

21/02/2017

Laura Boldrini esulta, anche se non è chiaro perché. La sua raccolta firme contro le bufale online (www.bastabufale.it) ha raggiunto la mastodontica - si fa per dire - cifra di 14mila sottoscrizioni.

 Censura 2007 Peter Phillips
Per carità, sono passati solo dieci giorni dal lancio dell'iniziativa, ma non è certo una cifra enorme per una campagna sponsorizzata dalla presidente dalla Camera, rilanciata da tutti quotidiani nazionali e soprattutto che richiede pochi sforzi agli italiani (basta indicare nome, cognome e mail: niente soldi o controlli ufficiali).

Lasciamo perdere il fatto che per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare di firme ne servirebbero 50 mila. Per fare un confronto limitiamoci alle battaglie della Rete. La petizione lanciata su CitizenGo Italia per chiedere le dimissioni di Francesco Spano, il direttore dell'Unar finito nella bufera per il finanziamento di circoli gay in cui si praticano orge e prostituzione, ha raccolto in un giorno ben 17 mila firme. Ed è rimasta online meno di 24 ore. Oppure si pensi alla richiesta di dimissioni di Valeria Fedeli, neo ministro dell'Istruzione beccata con una laurea mai conseguita: pochi giri di orologio e in 89 mila persone misero una sigla sotto la sottoscrizione online. Allo stesso modo la campagna per fermare lo spettacolo Gender nelle scuole, Fa'Afafine, raggiunse 80 mila adesioni in soli sei giorni.

Potremmo andare avanti per ore ed ore. In realtà se la petizione #bastabufale è, come dice la maestrina,
"la dimostrazione di quanto sia sentito il problema della disinformazione, delle bufale e delle false notizie nel nostro Paese", 
Libri Proibiti
allora c'è da pensare che non siano molti gli italiani interessati al tema. Povera Boldrini. Inoltre bastabufale.it non è certo il massimo della credibilità. All'appello del presidente della Camera, come scritto alcuni giorni fa da ilGiornale, insieme a Fiorello e Francesco Totti, si è infatti registrato pure Sandro Il Bufalaro. Chi è? Nessuno: un troll (falso profilo) inventato da noi. Chissà se tra le 14 mila firme rivendicate dalla Boldrini c'è ancora lui, visto che a noi non sono arrivate mail di cancellazione. È credibile una campagna contro le bufale che si vanta del sostegno di un Bufalaro?

Comunque, passi pure questa. Il fatto è che un appello che chiede soltanto nome, cognome e mail ai sottoscrittori non è certo il massimo dell'attendibilità. Per fare un esempio, da circa sei mesi sulla piattaforma Change.org gira una petizione per chiedere alla Boldrini di lasciare la poltrona della terza carica dello Stato.
"Non possiamo permettere - si legge - che a rappresentarci ci siano persone come lei".
Totale adesioni: circa 40 mila. Raccolte allo stesso modo in cui le raccoglie lo staff presidenziale: ovvero non certificate.


Alla fine della campagna, scriveva ieri la divina Laura su Facebook,
"convocheremo intorno a un tavolo tutti i soggetti che possono e devono contribuire ad arginare il fenomeno delle fake news". Ovvero Google, Facebook, i giornali, il governo e via decendo. "Piú firme avrá l'appello più saremo forti nel far sentire la nostra voce",
dice Boldrini. Per ora l'hanno seguita in pochi.


Interessante commento all'articolo :
Un "politico", specialmente di estrazione comunista, che lotta contro le "Fake news" in realtà sta sostenendo: "le menzogne per condizionare le masse le devo poter emettere solo io".
I Libri Sono
Pericolosi
Segnali e dichiarazioni che sono preoccupatissimi per la forza della rete e dei social network, il dissenso e il risveglio delle coscienze sono innumerevoli, in primis Israele che chiede Censura mondiale di Internet e ha creato anche un meccanismo Sniper, il nuovo Golem, ricordiamo Napolitano ma anche Zbigniew Brzeziński il fondatore della commissione trilaterale ed ex consigliere per la sicurezza nazionale USA tra i tanti, ma c'è lo speculatore George Soros tra i ricchissimi finanziatori del nuovo sistema “anti-bufale” annunciato da Facebook, una rivelazione, del Daily Mail, che poi verranno valutate secondo linee guida dettate da una organizzazione finanziata da Soros appunto e Bill Gates tra gli altri, farò seguire un articolo, sempre il peggio del peggio, grandi manovre finalizzare a questo obiettivo sono già in corso in USA, Francia, Gran Bretagna, Germania, la guerra continua anzi è al massimo della sua espressione, perchè mai c'era stato un tentativo di difesa e ribellione, forse il 1968 ma era cosa molto diversa, probabilmente un embrione non completamente consapevole, ora è tutto più che ben chiaro !!!
Imprescindibile che noi ci difendiamo, è l'unica arma che abbiamo al momento, magari faremo una contro raccolta di firme, per ora :
"PER ORGANIZZARE UNA DIFESA EFFICACE CONTRO IL DDL GAMBARO CHE CHIEDE SANZIONI E RECLUSIONE PER CHI MANIFESTA LIBERO PENSIERO IN RETE . PARTECIPATE ALL’ INCONTRO – DIBATTITO“REGOLAMENTAZIONE DELL’ONLINE – NO A PROPOSTE LIBERTICIDE”NELLA SALA ISMA DEL SENATO (PIAZZA CAPRANICA) GIOVEDI 2 MARZO DALLE ORE 11:00. WAC (Web Activists Community) e Pandora TV, su iniziativa della senatrice De Pin".
Articolo 71 della Costituzione Italiana
"Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli".
Ma torniamo alla "cara" presidente del consiglio, dato che si è distinta per tutto quello che può essere contro il popolo italiano, pare invasata, è evidente che fa ed è al soldo di interessi sovranazionali, deve andare a casa, abbiamo parecchie petizioni attive in rete ne ho selezionate tre :

Dimissioni On. Laura Boldrini

Sottoscrizione pubblica per richiedere le dimissioni dell'On. Laura Boldrini dalla carica di Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana. Ieri si è svolto in Aula l'omicidio verso la Democrazia, la Presidente Boldrini ha pensato di usare la "Tagliola" strumento che toglie alle opposizione anche l'unico diritto che hanno: LA PAROLA! Dimissioni Subito! 54.600 firme


Dimissioni della Presidente della Camera Laura Boldrini

Laura Boldrini riveste la carica di presidente della Camera dei Deputati, la seconda più importante carica della Repubblica Italiana dopo quella del Presidente della Repubblica e insieme al Presidente del Senato.

In virtù di ciò, oltre il suo ruolo, ovvero quello di provvedere al corretto funzionamento della Camera dei deputati, Laura Boldrini dovrebbe avere come scopo principale del suo lavoro, quello di fare gli interessi del popolo italiano.

In questi anni abbiamo visto la Boldrini impegnata in ogni tipo di battaglia legata al tema dell'accoglienza o in merito alla sostituzione di alcune parole, che a suo dire, andrebbero usate al femminile.

Proprio tale "passione" per alcuni temi specifici, dimostra, come il suo contribuito in politica, sia legato quasi ed esclusivamente a tematiche che non migliorino in alcun modo la condizione del cittadino comune.

Per questo crediamo che una delle più alte cariche dello Stato come il presidente della Camera dei Deputati non possa essere impersonata dalla figura di Laura Boldrini e per il medesimo motivo ne chiediamo le dimissioni.  41.600 firme

DIMISSIONI DI LAURA BOLDRINI E DEL MINISTRO CECILE KYENGE

Dopo gli ennesimi episodi di inaudita violenza e atti osceni in luogo pubblico da parte di extracomunitari nei confronti degli italiani offendendo la nostra dignità e privandoci della nostra vita...
Il presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro per l'integrazione Cecile Kyenge devono dare le proprie dimissioni per il bene dell'Italia. 6.000 firme

Fonte ilgiornale

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Israele chiede Censura mondiale di Internet

lunedì 14 marzo 2016

Sniper, il nuovo Golem. Nella tradizione ebraica il Golem è un tipo di robot creato dagli ebrei per servire il popolo eletto ed i propri interessi tribali.


Israele dopo aver chiesto la censura del web ora prosegue nel tentativo di celare i propri crimini che vengono denunciati in rete tramite l’Organizzazione Sionista Mondiale (WZO), come al solito utilizzando la scusa dell'antisemitismo.

Questo caso può dare solo una vaga idea iniziale di come sono organizzati contro di noi, Goym, che invece non sapendone nulla, inconsapevoli, siamo inermi e anche succubi.
Arturo Navone

Contribuisci ora per la gioia di Sion
Incontra il nuovo cecchino Golem
3 febbraio 2016

Gilad Atzmon
Nella tradizione ebraica il Golem è un robot creato dagli ebrei per servire il popolo eletto e i suoi interessi tribali.

La storia più nota sul Golem è quella del rabbino Judah Loew ben Bezalel, anche detto Maharal di Praga (1513-1609). Si dice che Maharal formò un Golem di argilla per proteggere gli ebrei dall’accusa del sangue [1] e sostenerli per poter far fronte alle esigenze del lavoro fisico. 

Il Golem ce l’ha fatta ad arrivare fino in Israele. I palestinesi intanto si sono abituati a venir sorvegliati continuamente da un gruppo di Golem volanti israeliani, anche detti “droni kashèr”.

Ieri si è saputo che l’Organizzazione Sionista Mondiale (WZO) ha investito in un nuovo cyber Golem sviluppato appositamente per spiare noi tutti. Sniper, il nuovo Golem, servendosi di un nuovo algoritmo si metterà alla ricerca di contenuti anti-ebraici in rete.

Il WZO.  La nuova applicazione è volta a creare un effetto deterrente.
Il nuovo Golem cercherà determinate parole-chiave in diverse lingue. Un’equipe di membri dell’Organizzazione Sionista Mondiale sorveglieranno i risultati per reagire immediatamente. Non appena verrà scoperto un “colpevole”, l’Organizzazione Sionista Mondiale contatterà le autorità nel paese del colpevole oppure mandarà un Golem volante per scovare il sospetto che “odia gli ebrei”.

Il programma Sniper Golem vuole “agire da deterrente”, affermano gli imprenditori che lo hanno creato. 
"non sarà così facile pubblicare uno status che chiede l'assassinio di ebrei, o immagini che bruciano bandiere israeliane".
Nella mia attività pluriennale come autore e ricercatore non ho trovato neppure uno “status” in cui si sollecitava ad “uccidere gli ebrei”. Il tutto mi sembra piuttosto un’espressione grave di una Sindrome, di stress pre-traumatico collettivo, ebraico (PRE TSD) che confina con la psicosi.

Il nuovo Golem sarà lanciato questa domenica nel contesto di una conferenza dell’Organizzazione Sionista Mondiale che persegue l’obiettivo di lottare contro l’antisemitismo dell’epoca moderna. Vi parteciperanno l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Danny Danon e il presidente del parlamento israeliano Yuli Edelstein. Per farla breve: se avete ancora uno “status omicida” da pubblicare, affrettatevi, visto che avete solo tre giorni di tempo!

 

La versione spagnola dell’applicazione Sniper

Il WZO. La nuova app ha lo scopo di creare un effetto deterrente.

di Itamar Eichner
2 gennaio 2016
Incontra, Sniper, il Cecchino, un'applicazione che esegue la scansione in rete utilizzando un nuovo algoritmo, alla ricerca di contenuti antiebraici. Gli individui saranno in grado di verificare il contenuto e di agire in base alle esigenze.

Si prevede che la World Zionist Organization (WZO) lancerà la sua app Sniper, che si dice sia un motore di ricerca per contenuti antisemiti.

Il sistema Sniper è impostato per scansionare Internet utilizzando un algoritmo che identificherà determinate parole chiave in diverse lingue. Un equipaggio di membri della WZO esaminerà i risultati, confermerà i casi che mostrano effettivamente un vero antisemitismo e risponderà con risposte dirette o contatterà le autorità del paese della parte incriminata.

 

WZO sottolinea il fatto che l'app sarà monitorata e supervisionata, in modo che il suo utilizzo sia corretto e non volto a far vergognare individui o gruppi senza prove adeguate.

"Il cecchino creerà deterrenza", affermano gli imprenditori dietro di esso,
"non sarà così facile pubblicare uno status che richiede l'omicidio di ebrei o immagini di bandiere israeliane incendiate".
Uffici del WZO a Tel Aviv

I primi utenti di Sniper saranno membri della rete globale della WZO per la lotta all'antisemitismo, presso il centro di comunicazione della WZO. Successivamente, ci si aspetta che altri utenti si uniscano.

Il loro ruolo sarà quello di creare una sorta di "muro" sul sito, sul quale scriveranno i dati personali degli editori di contenuti antisemiti, nonché ciò che hanno pubblicato (citazioni, schermate, immagini, video e altro) .

L'app sarà lanciata domenica, durante una conferenza della WZO volta a combattere l'antisemitismo nell'era moderna, alla quale parteciperanno l'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite Danny Danon e il presidente della Knesset MK Yuli Edelstein.

Inizialmente opererà in via sperimentale nei paesi dell'America Latina, che ha visto un recente aumento dell'antisemitismo che non è stato così ben pubblicizzato come l'antisemitismo europeo.

Bandiera del Movimento Sionista Mondiale, ai giochi di Maccabia, 2013


Nota [1] L'accusa del sangue è un'accusa antisemita diffusa a partire dall'XI secolo, secondo la quale gli ebrei userebbero sangue umano per motivi rituali. L'accusa è stata usata nel corso della storia, fino a tempi recenti (vedi il pogrom di Kielce del 1946), per sfruttare l'emozione popolare e i sentimenti antisemiti sostenendo in diverse occasioni che bambini cristiani venivano rapiti e uccisi per poterne usare il sangue. In seguito a queste accuse era frequente il verificarsi di pogrom, con linciaggi e stermini di ebrei, o di processi. (Wikipedia)

L'accusa del sangue pare essere confermata da vari casi, processi e sentenze nel corso dei secoli ed anche dal figlio del rabbino di Roma, Toaf, docente di storia in un libro, "Pasque di Sangue", ma è "antisemitismo" !!! (NdR)

Un’ampia scelta di Golem volanti :
http://tlaxcala-int.org/upload/gal_12761.jpg
Veicoli aerei senza equipaggio (droni) made in Israel 2012

Fonte: gilad   tlaxcala   ynetnews

sabato 13 febbraio 2016

Israele chiede Censura mondiale di Internet

The Times of Israel, censura - In basso :
Fumetto che incoraggia gli attacchi agli israeliani pubblicato sulla pagina Facebook di Fatah, il partito politico del presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, ottobre 2015 (PMW)

Il detto dice:
"Chi nasce rotondo non può morir quadrato"
certamente non sono nati rotondi ma storti, avariati e psicopatici e difficilmente moriranno dritti, sani e normali.
Come sempre quanto è dichiarato è solo una copertura per le motivazioni reali, partono con l'istigazione alla violenza palestinese nei social media, proseguono con l'antisemitismo e si finirà appunto alla censura del web, era cosa ovvia, se si ha buona dimestichezza della rete e soprattutto di queste tematiche ci si rende conto che è come una valanga dirompente, qualsiasi notizia, false flag, manipolazione, menzogna, disinformazione viene scoperta, analizzata, sezionata, scompattata e divulgata in tempo zero in tutto il mondo, ormai tutto quello che gli psicopatici fanno è diventata una barzelletta, addirittura c'è chi prevede in anticipo le mosse e non sbaglia. I social poi sono proprio i più diretti, ben più di un miliardo di persone collegate in tutto il mondo, vuoi o non vuoi le notizie ti passano davanti, poi stà al singolo approfondire o meno, dei mezzi fatti per controllare che però inevitabilmente sfuggono di mano, la questione è ben sintetizzata in questa frase che mi piace troppo:
"Internet è la prima invenzione dell'uomo che l'uomo non capisce, il più grande esperimento di anarchia mai visto". 

Eric E. Schmidt - Chairman e CEO di Google

Quindi lì sta il problema è fin troppo chiaro, bloccare i social ancor di più e non è la prima volta che cercano di imporre la censura al web, ricordo. Si sa anche che i capofila della degenerazione sono gli israeliani che si sono comperati tutti gli altri "in un modo o nell'altro", corruzione, denaro, minacce, ricatti, omicidi e questo lo dicono dei loro correligionari, per fortuna non si può fare di tutta l'erba un fascio. Bisogna mettergli una pezza, come fare ? Certo non si smentiscono, come per l'olocausto che come questione non sta più in piedi facciamo una bella legge per omologare la storia, non si studia più a scuola o all'università ma nei tribunali, gli dai due soldi o gli mandi l'ADL a minacciarli e belle fatta la sentenza e la storia, qui è lo stesso la verità fa paura ... censuriamo e come da programma millenario giudaico pagamento di sanzioni per le aziende che non rispetteranno la legislazione, nemmeno si parla di chi pubblica certe cose che comunque sono già ampiamente regolamentate e spesso non condivisibili.

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Israele richiede la censura mondiale su Internet

25 gennaio 2016 

Il ministro della Pubblica sicurezza israeliano Gilad Erdan ha svelato i piani per censurare le piattaforme dei social media di Internet in tutto il mondo con la costruzione di una "coalizione internazionale" per contrastare le critiche di Israele.

Gilad Erdan

Secondo un articolo del Times of Israel, il piano di Erdan chiede 
"lo sviluppo di una legislazione in collaborazione con i paesi europei," la maggior parte delle quali "sono molto interessati a questa idea".
La legislazione dovrebbe avere caratteristiche comuni, come ad esempio la definizione di ciò che costituisce l'incitamento e quali sono le responsabilità delle reti sociali che lo riguardano, un portavoce del ministro ha detto al quotidiano base israeliano.
"Le aziende che non rispettano si troveranno trascinate in tribunale, e al pagamento di una sanzione", ha aggiunto.
Secondo il piano, i paesi partecipanti sarebbero stati parte di una
"coalizione che avrebbe mantenuto un occhio sui contenuti e dove vengono pubblicati, e membri della coalizione servirebbero per chiedere alle piattaforme di rimuovere il contenuto che è stato pubblicato in qualsiasi dei loro paesi su richiesta dei membri".
"Questo è un progetto perfettamente logico e giusto", ha detto il portavoce di Erdan. "Se un hotel è stato utilizzato come sede di un gruppo di odio, vorremmo chiedere all'hotel di rompere il suo contratto, e vorremmo chiedere ad altri hotel di astenersi da ospitarli, in modo che il gruppo di odio non sarebbe in grado di tenere il suo evento. Questo non è diverso".
Anche se gli israeliani stanno tentando di nascondere il progetto come contro la pubblicazione palestinese della "promozione della violenza materiale" su Internet, è chiaro che l'estensione di questa "coalizione" ha una portata molto più ampia.

Un grafico anatomico postato su Facebook
da Gaza Zahran Barbah l'8 ottobre, che
mostra quali parti del corpo mirare
quando si accoltella la vittima. (Per
gentile concessione di MEMRI)
Per giustificare il piano, l'ufficio di Erdan ha utilizzato un esempio di un palestinese che avrebbe pubblicato un grafico che mostra il corpo con i posti migliori per accoltellare qualcuno  fatalmente, a quanto pare un riferimento alla recente ondata di attacchi con il coltello contro gli ebrei                                                   in Israele.

Come se ci volesse un grafico per sapere dove colpire per ammazzare qualcuno, scappa da ridere, sia per chi lo ha messo e sia per chi se ne preoccupa MA ovviamente è usato come scusa (NdR) 


Il numero di messaggi di tale natura sono, tuttavia, molto pochi in confronto al volume del materiale che c'è su Internet, e ci sono già più metodi sufficienti in atto per affrontare tali incidenti e farli rimuovere.

Tuttavia, il portavoce di Erdan ha detto che la "coalizione" avrebbe
"forza trainante nei giganti dei media sociali di tutto il mondo per evitare che le loro piattaforme siano abusati per spacciare l'incitamento al terrorismo".
I mezzi di comunicazione sociale giganti 
"fanno milioni, ma sostengono che non sono responsabili per i contenuti, e che essi forniscono solo una piattaforma,"
un portavoce Erdan ha detto al Times of Israel.
"Questo non sta andando a risolvere. Stiamo progettando di mettere fine a questa irresponsabilità, e ci accingiamo a farlo come parte di una coalizione internazionale che ne ha avuto abbastanza di questo comportamento".

Questo articolo è solo un riassunto commentato per cui sono andato a vedere l'originale inserisco quello che manca poi commento:

'SE UN HOTEL FOSSE UTILIZZATO COME SEDE DI UN GRUPPO DI ODIO, CHIEDEREMO CHE L'HOTEL ROMPA IL SUO CONTRATTO'
19 gennaio 2016

La proposta di Erdan è arrivata settimane dopo che il figlio di un uomo di Gerusalemme ucciso in un attacco terroristico ha esortato i legislatori a fare di più per reprimere incitamento sociale sui media.

Caricatura Anti-Israele sulla pagina di Facebook di Fatah

Nel corso di un'udienza alla Knesset nel mese di novembre, Avni ha sostenuto che le piattaforme di social media come Facebook, YouTube e Twitter, sono praticamente abitate da milioni di persone ogni giorno, devono essere considerate come paesi o continenti. Bisognerebbe, ha detto, che è necessario regolamentare i social media nello stesso modo in cui le nazioni regolano altri settori come la finanza, trasporti, comunicazione, trasmissione, l'assistenza sanitaria, e il cibo.

Richard Lakin (a sinistra) legge un libro a sua nipote mentre suo figlio Micah Avni lo guarda.
Gennaio 2014 (Courtesy)
Gli avvocati rispondono
Reazione alla proposta Erdan da avvocati che hanno parlato a The Times of Israel era mista. Un avvocato coinvolto nelle più alte sfere del business di Internet in Israele ha chiesto di mantenere l'anonimato a causa della sensibilità della sua posizione. Ha detto che i termini di servizio delle piattaforme dei social media li proteggono dai processi.
"Il punto delle piattaforme dei social media è quello di fornire un forum per gli utenti per esprimere se stessi", ha detto l'avvocato. "Non vogliamo microgestire ogni bit di dati che loro abbiano posto, e probabilmente non vogliamo che gli amministratori a Facebook e Twitter leggano o guardino tutte le immagini che pubblichiamo", ha aggiunto.
"Inoltre, questo sarebbe quasi impossibile da fare tecnologicamente", ha continuato l'avvocato. "Come farebbe il sito a sapere quando è stato caricato qualcosa di negativo? E anche se una tale legge fosse approvata, la piattaforma potrebbe decidere che non vale la pena di fare affari nel paese in cui sono stati loro ascritti - come Israele - e semplicemente spegnere l'accesso alla loro piattaforma del tutto. E 'questo ciò che vogliamo davvero?"
Un cartone animato antisemita e anti-Israele, condiviso
da un gruppo filo-palestinese austriaco su Facebook

Il Procuratore Nitsana Darshan-Leitner della Israel Law Center non è d'accordo, però. In realtà, ha detto,
"questo è esattamente il motivo per cui Erdan è alla ricerca di una coalizione".
Si scopre che Israele ha già in atto la legislazione necessaria per perseguire Facebook e altri siti di social media per il contenuto antisemita; una legge che permette ad Israele di perseguire antisemiti che minacciano l'esistenza o il benessere del popolo ebraico è sui libri per decenni. Tale legge, ha detto, potrebbe essere utilizzata per perseguire i social media network che non fanno abbastanza per prevenire sentimenti anti-Israele o di incitamento anti-ebraico.
"Ma se Israele va da solo, allora si potrebbe decidere di tagliare i legami con noi", ha detto Darshan-Leitner. "Ecco perché Erdan sta cercando di costruire questa coalizione internazionale. Non c'è sicurezza nei numeri;se Facebook etc. sanno che stanno per affrontare la musica in una dozzina di paesi, saranno molto più suscettibili di essere proattivi su questo punto che se stessero contendendo solo con Israele".
Darshan-Leitner ha detto che pensa che l'idea di Erdan avrà successo.
"Anche se siamo forse i più grandi malati di istigazione  araba, non siamo gli unici. Gli europei, dopo tutto, hanno negli ultimi anni hanno avuto effetti devastanti di ciò che l'istigazione può portare negli attacchi terroristici a Marsiglia, Parigi, Tolosa; nel flusso di musulmani in Svezia identificarsi con IS, e molti altri incidenti e attacchi, grandi e piccoli.
"Non si tratta di libertà di parola", ha detto Darshan-Leitner. "E 'da tempo stabilito che urlare' fuoco 'in una sala cinematografica è un reato perseguibile. Siete liberi di dire ciò che si vuole, ma quando quello che dici porta a danni - e tanto meno un omicidio - che è una storia completamente diversa".
Twitter e YouTube non è stato possibile raggiungerli per un commento per questo pezzo. In un comunicato, Facebook ha detto che 
"regolarmente lavoriamo con le organizzazioni di sicurezza e responsabili politici di tutto il mondo al fine di garantire che le persone sappiano come mantenere sicurezza quando si usa Facebook. Non c'è posto per i contenuti che incoraggiano la violenza, minacce dirette, il terrorismo o espressioni di odio sulla nostra piattaforma.
"Questa è una comunità di oltre 1,5 miliardi di persone, tra cui più di 4 milioni di persone in Israele, con regole chiare. Abbiamo una serie di norme comunitarie per aiutare le persone a capire ciò che è consentito su Facebook, ed esortiamo le persone a utilizzare i nostri strumenti di reporting se trovano contenuti che credono che violi questi standard, in modo che possiamo indagare e agire rapidamente. Non vediamo l'ora di continuare il dialogo con il governo su questi temi", ha aggiunto il comunicato.
O si è completamente stupidi altrimenti è tutto chiarissimo, alla fine si finisce di essere ripetitivi ma loro perseverano e noi ribadiremo fino alla morte, il problema non sono loro che effettuano da decenni un genocidio di un popolo a casa sua prima con attentati ed attacchi terroristici poi con cannoni, carri armati, missili, fosforo bianco, uccidendo anche migliaia di bambini, destabilizzando tutto il medio oriente e non basta facendo ingerenze in tutti i governi delle nazioni che possono, no il problema sono quei poveracci che si difendono a "coltellate" magari bambini. Nulla hanno a che pretendere dalla terra di Palestina, il 90% sono ebrei askenaziti discendenti del popolo Khazaro tribù violenta adoratrice del "fallo" e di "satana", turco asiatica, e detto da un rettore ebreo di cattedra all'Università di Tel Aviv gli unici discendenti degli ebrei biblici sono .... i palestinesi perchè lì rimasti e poi convertiti da chi è arrivato dopo. Quindi l'antisemitismo è caso mai contro i semiti, i palestinesi non i turchi vissuti poi per secoli in Europa. Nella loro psicopatologia come tutti i criminali pensano di aver ragione è che l'umanità dovrebbe avere nel DNA gli strumenti atti alla sopravvivenza e non farsi sopraffare da dei pazzi assassini.
Tornando all'articolo devono chiudere la bocca al mondo per farsi gli affaracci propri, ditemi voi se c'è bisogno di un social network per difendere la propria pelle, è una palese scusa se tu fai vedere i bombardamenti contro i palestinesi alimenti l'anti-israele e ci mancherebbe....
Si sono fatti beccare nei decenni più volte a fare false flag ed a usare arabi corrotti o manipolati per fare attentati o screditare questa o quella nazione, basta leggere, fatti beccare, immaginatevi quante altre volte non li hanno pescati la statistica criminale dice che il 10% viene scoperto, fate voi e quì veniamo a quello che dice sopra il Procuratore Nitsana Darshan-Leitner della Israel Law Center
"Gli europei, dopo tutto, hanno negli ultimi anni hanno avuto effetti devastanti di ciò che l'istigazione può portare negli attacchi terroristici a Marsiglia, Parigi, Tolosa; nel flusso di musulmani in Svezia identificarsi con IS, e molti altri incidenti e attacchi, grandi e piccoli".
E' evidente che ci vogliono coinvolgere per fare i cazzi loro per chiamare le cose come vanno chiamate, o meglio vogliono creare uno scontro di civiltà tra i "loro nemici" "cristiani" e "mussulmani" per poi spartirsi la torta come recita il talmud, storia vecchia, vecchissima, LA CENSURA E' A LORO INDISPENSABILE.


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