Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

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giovedì 9 luglio 2020

Il fantasma della pandemia - I conflitti d'interesse dietro i vaccini - Documentario completo



Documentario di una decina di anni fa, non credo proprio che nulla sia cambiato, anzi certamente hanno ampliato e perfezionato il sistema di cooptazione e corruzione, inventato qualche "nuova" malattia, aumentato i già abnormi conflitti di interesse, terrorizzato qualche miliardo di persone, ops siamo nell'era della farsa della "pandemia" covid-19, "rubato" qualche miliardo alle nazioni, creato una confusione e una ignoranza senza fine e così ci avviciniamo al dominio globale della "Pharma Dittatura".

Noterete che la “falsa pandemia” dell'influenza A H1n1 sembra il campo di prova per la farsa della "pandemia" covid-19 o magari andata male la prima, buona la seconda, ma personalmente credo che si siano scoperti troppo e quindi esiste una se pur vaga e lontana possibilità, dipende esclusivamente da noi, che si siano bruciati, per chi ancor possiede almeno un paio di neuroni che non giocano a flipper è evidente che hanno montato una giostra criminale a spese dell'umanità ...

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L'inchiesta della Tv Svizzera RSI


Il fantasma della pandemia

Servizio televisivo di informazione realizzato da Serena Tinari e Isabelle Moncada, mandato in onda nel 2010 da Falò della rete svizzera RSI La1 (Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana).


Il fantasma della pandemia
25 febbraio 2010

Pandemia suina, uno spettro che nei mesi scorsi ha preoccupato il mondo intero. L’onda ora sembra passata. Dietro di sé ha lasciato un numero ridotto di vittime e una valanga d’interrogativi. Il Consiglio d’urgenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che si è riunito proprio ieri a Ginevra, ha ammonito che è ancora troppo presto per affermare che il picco dell’influenza A H1n1 è stato superato. Tuttavia è un fatto che le previsioni dei catastrofisti non si sono realizzate: il pianeta l'ha vissuta come una comune Influenza.

Gli Stati hanno però acquistato milioni di dosi di vaccino pandemico, rimaste per lo più inutilizzate. L'hanno fatto su indicazione dell'OMS. Al Consiglio d'Europa di Strasburgo, la Commissione Sanità ha accusato l'OMS di avere creato una “falsa pandemia”, che ha trasformato una comune influenza in un business miliardario diffondendo paura nella popolazione e nei governi di tutto il mondo che, per prepararsi e difendersi da quella che sembrava una imminente emergenza sanitaria, hanno speso un patrimonio.

Il Consiglio d'Europa vuole sapere se l'OMS si è fatta condizionare dall'industria farmaceutica, che grazie alla pandemia ha registrato incassi record. L'inchiesta di Falò ha raccolto le voci dei protagonisti internazionali di questa controversia e ripercorre le tracce di un anno di pandemia in Svizzera. Ci sono avanzati disinfettanti, mascherine e undici milioni di dosi di vaccino che nessuno ha voluto. Le abbiamo pagate 70 milioni di franchi. Inoltre la puntata propone un reportage dal villaggio messicano dove sembra essersi innescato il contagio e un altro contributo per capire in che modo questo virus sia entrato nella nostra catena alimentare.

Ospiti in studio il dottor Franco Denti presidente dell’ordine dei medici TI, Enos Bernasconi, vice primario malattie infettive al Civico di Lugano, e il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini.

Fonte   rsi


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lunedì 23 settembre 2019

Helmut Kohl: mi sono comportato come un dittatore per entrare nell'euro

Ex cancelliere tedesco Helmut Kohl 
Trovo per caso questo vecchio articolo sul The Telegraph, l'ho trovato interessante per i meccanismi da parte del potere che illustra, d'altra parte da che parte sia l'ex cancelliere era chiaro, una serie di informazioni su "Hennoch Kohn", alias Helmut Kohl le troviamo in L'oscuro passato di Rebbekah Dorothea Kasner alias "Angela Merkel".

Si conferma che la costruzione dell'Europa unita e dell'euro sia stata fatta in modo coercitivo nei confronti dei popoli europei, il risultato è sotto gli occhi di tutti e non è ancora nulla il bello "ha da venì" ,,, 

I limiti quindi erano già ben conosciuti ma visti gli obiettivi finali non c'è da stupirsi, anzi i limiti sono stati cercati e creati appositamente per far nascere il disastro in cui viviamo, oltre a "un'unione monetaria senza un'unione economica e fiscale" quì spiegato, prendo per esempio uno stralcio da wikipedia Euro :
"Fra i paesi che avevano chiesto l'adesione alla moneta unica sin dal suo esordio, la Grecia era l'unica che non rispettava nessuno dei criteri stabiliti; fu comunque ammessa due anni dopo, il 1º gennaio 2001, e l'introduzione fisica della nuova valuta nel paese avvenne contemporaneamente rispetto agli altri undici paesi".
Sapevano benissimo dove mettevano le mani, anzi ce le hanno messe apposta aggravato dallo scandaloso Target2 che è un sistema di pagamento di proprietà dell’Eurosistema, nemmeno un deficiente poteva inventare un disastro del genere a meno di essere in malafede, come è ovvio ... Ulteriori porcherie negli articoli correlati al termine.

Conferma anche con :
"la politica democratica doveva basarsi su convinzioni anziché sul flusso e riflusso delle elezioni"

che quello che decide la popolazione con le elezioni non conta nulla, quindi lui un dittatore, come da programma tutto il resto è una dittatura ... Stati Uniti, Regno Unito ed Unione europea, ora sono dittature - Lezione di Dittature Invisibili

Dimentico sempre che l'Unione Europea è un progetto di Richard Coudenhove-Kalergi e fu fondata dagli USA tramite la CIA, dove Kalergi aveva risaputi contatti, finanziando i leader europeisti. Questo è provato dal ricercatore della Georgetown University, Joshua Paul. Il quale negli "Us national archives" trovò nel 2000 delle carte che provano lo sforzo americano nella progettazione dell'Unione Europea.

E siamo quì ...


Helmut Kohl: mi sono comportato come un dittatore per entrare nell'euro

Helmut Kohl, ex cancelliere tedesco, ha ammesso che si è comportato come un "dittatore" per portare la moneta unica nel paese, altrimenti "avrebbe perso" se avesse tenuto un referendum.

di Jeevan Vasagar, Berlino
9 aprile 2013

In un'intervista condotta per la tesi di dottorato di un giornalista, il cancelliere tedesco più longevo del dopoguerra ha dichiarato che avrebbe perso qualsiasi referendum popolare sull'euro a stragrande maggioranza.
"Sapevo che non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania", ha detto. "Avremmo perso un referendum sull'introduzione dell'euro. È abbastanza chiaro. Avrei perso e da sette a tre".
L'intervista è stata condotta da Jens Peter Paul, giornalista tedesco nel 2002, anno in cui il marco tedesco è stato sostituito da banconote e monete in euro, ma è stato pubblicato solo ora.

In esso, Kohl descrive l'adozione dell'euro come emblema del progetto europeo, che secondo lui ha impedito la guerra nel continente. Nato nel 1930, la politica di Kohl fu modellata dalla storia del suo paese negli anni '30 e '40; i suoi ultimi anni al potere si sono concentrati sulla promozione dell'unità europea.

Nell'intervista, ha detto :
"Se un Cancelliere sta cercando di far passare qualcosa, deve essere un uomo di potere. E se è intelligente, sa quando i tempi sono maturi. In un caso - per l'euro - sono stato come un dittatore ... L'euro è sinonimo di Europa. L'Europa, per la prima volta, non ha più guerre".
Kohl ha giustificato il superamento della riluttanza del pubblico tedesco a rinunciare al marco tedesco affermando che la politica democratica doveva basarsi su convinzioni anziché sul flusso e riflusso delle elezioni.
"La vita politica è così: le elezioni vanno avanti e indietro. La democrazia rappresentativa può avere successo solo se uno si siede e dice :"ecco. Mi collegherò"- come ho fatto -"collegherò la mia esistenza a un progetto politico". Quindi hai automaticamente nel tuo gruppo molte persone che dicono: "se fallisce, lo farò anche io".

Kohl, che ha vinto quattro elezioni generali di seguito, aveva intenzione di consegnare il mandato al suo successore nel mezzo del suo ultimo mandato, ma ha cambiato idea a causa dell'incertezza sull'introduzione dell'euro.

Nell'intervista dichiarò che pensava che Wolfgang Schaeuble - che ora è il ministro delle finanze tedesco ma all'epoca era il suo successore consacrato - mancasse dell'autorità politica per gestire il cambiamento.
"Schaeuble è un uomo di grande talento, non c'è dubbio di questo, ma non era una questione per un nuovo arrivato. Doveva essere qualcuno con totale autorità".
L'ex leader tedesco, che ha guidato il paese per 16 anni, ora è confinato su una sedia a rotelle dopo aver subito un ictus in combinazione con una caduta.

Nell'intervista, Kohl ha affermato che gran parte della resistenza in Germania è stata all'idea di un'unione monetaria senza un'unione economica e fiscale. La mancanza di unione fiscale alla base della moneta unica è il cuore dell'attuale crisi del debito in Europa.

Nelle ultime settimane, un nuovo partito euroscettico si è formato in Germania per sfidare l'ortodossia politica secondo cui la più grande economia europea deve rimanere nella zona euro. L'alternativa per la Germania spera di attingere al sostegno del quarto degli elettori tedeschi, che affermano nei sondaggi che prenderebbero in considerazione la possibilità di votare per un partito anti-euro. Il fondatore del partito Bernd Lucke, un economista, sostiene la progressiva dissoluzione dell'euro, con l'uscita immediata dei paesi dell'Europa meridionale.

Fonte   telegraph   wikipedia

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giovedì 30 agosto 2018

Migranti, quattro motivi per cui ‘Aiutiamoli a casa loro’ è una balla spaziale di Vittorio Agnoletto



Il millenario saccheggio africano, prima degli uomini con il fenomeno degli schiavi e dei negrieri, La madre di ogni schiavismo è giudaica, dalla notte dei tempi ... L'Olocausto nero, e poi del colonialismo e delle materie prime e la conseguente corruzione, il neo colonialismo infine Crimini Francesi Liberté, Égalité, Fraternité: 14 paesi africani costretti dalla Francia a pagare imposte coloniali per i benefici di schiavitù e colonizzazione. Attuati meccanismi imperialisti FMI, sono le cause primarie dell'arretratezza africana e dei fenomeni correlati i cui veri colpevoli sono solo i capitalisti occidentali che gestiscono e determinano l'economia mondiale, ormai ben  sappiamo chi sono ... Ultimamente a questo si sono aggiunti i trasferimenti forzati e per unire l'utile, l'invasione programmata dell'Europa al dilettevole, fare ancora un pò di cassa finanziando le migrazioni con il micro credito A questo punto non è nemmeno sbagliato dire che quasi tutto è stato creato a discapito del continente africano COME IL CAPITALISMO AMERICANO È STATO COSTRUITO SULLA SCHIAVITÙ - How Slaves Built American Capitalism ... Ovviamente poi non si sono lasciati scappare l'occasione di saccheggiare anche tutto il resto del pianeta ... 

Arturo Navone

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Migranti, quattro motivi per cui ‘Aiutiamoli a casa loro’ è una balla spaziale
di Vittorio Agnoletto 
6 settembre 2017

Vittorio Agnoletto, Medico, professore presso

l'Università degli Studi di Milano
“Aiutarli a casa loro” per anni è stato lo slogan della destra. Ora è diventato il mantra di quasi tutte le forze politiche da Renzi al M5S. Uno slogan carino da pronunciare, ma che ha come unico obiettivo il tacitare la coscienza di chi lo declama e di chi, compiaciuto, lo ascolta: non siamo cattivi, né egoisti, anzi rispettiamo gli insegnamenti evangelici dell’aiutare il prossimo, solo che decidiamo noi dove e come.

Ma la realtà è ben diversa: nonostante gli accordi internazionali sottoscritti prevedano di destinare all’aiuto pubblico allo sviluppo almeno lo 0,7% del Pil, il nostro Paese nel 2015 ha stanziato solo lo 0,22% del Pil, nel quale sono compresi pure i fondi rimasti sul nostro territorio destinati a gestire il fenomeno migratorio.


1. Vendiamo armi
La principale preoccupazione dei nostri governi è stata quella di incentivare la vendita di armi in Africa. Tra il 2013 e il 2014 è stata organizzata la circumnavigazione dell’Africa della portaerei Cavour, trasformata in un’enorme vetrina delle armi prodotte dalle nostre industrie; per tale missione i vertici militari avevano perfino cercato l’appoggio dei missionari italiani presenti nell’Africa Sub-Sahariana, ricevendone ovviamente un netto diniego come mi è stato personalmente raccontato in un colloquio a lato dell’incontro dei Movimenti popolari organizzato da papa Francesco in Vaticano lo scorso novembre.

Come spesso ricorda Francesco Vignarca, uno dei massimi esperti sul mercato delle armi, i risultati non si sono fatti attendere e nel 2016 sono state autorizzate vendite verso Angola, Congo, Kenia, Sud Africa, Algeria, Marocco, Ciad, Mali, Namibia ed Etiopia facendo carta straccia della legge 185/90 che vieta le armi a Paesi in conflitto e a quelli che non rispettano i diritti umani. Facilitatori in questi accordi sono stati i viaggi nel continente africano della ministra Roberta Pinotti e dello stesso Matteo Renzi.

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2. Distruggiamo l’agricoltura locale
Mentre si vendono le armi si distrugge l’agricoltura dei Paesi Sub- Sahariani. La distruzione di una parte importante dell’agricoltura sub sahariana è diretta conseguenza degli accordi di Partenariato economico (Epa) che l’Ue, in accordo con l’Organizzazione mondiale del commercio, ha imposto all’Africa Subsahariana. Gli obiettivi degli Epa sono: rimozione delle barriere tariffarie, difesa degli investimenti delle imprese estere, liberalizzazione del settore dei servizi, protezione dei diritti di proprietà intellettuale.

Ancor prima che gli Epa entrassero in vigore, il Programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite (l’Undp), aveva ammonito l’Ue che tali accordi avrebbero provocato il crollo del Pil delle nazioni africane (in parte significativa sostenuto dai dazi doganali) e il collasso di ampi settori dell’agricoltura africana non in grado di competere con le grandi multinazionali europee sostenute dai sussidi che ogni anno la Commissione europea elargisce loro.

Tutto ciò si è drammaticamente realizzato e i mercati delle grandi metropoli africane, a cominciare da Nairobi, sono invasi da prodotti agricoli europei. Decine di migliaia di contadini sono così rimasti senza lavoro, costretti ad abbandonare la terra.


3. Ci impadroniamo delle loro terre
Contemporaneamente, nell’Africa Sub Sahariana e non solo, si è sviluppato il fenomeno del land grabbing, l’accaparramento delle terre fertili da parte di grandi multinazionali o di Stati quali la Cina. Al 2015, considerando solo gli accordi stipulati dopo il 2000, e solo quelli relativi ad appezzamenti di terra superiori ai 200/ettari (ha) e con un acquirente finale internazionale, erano oltre 44 milioni gli ettari oggetto di land grabbing. Di questi 44 milioni di ettari circa il 50% sono collocati in Africa. Di questi, solo l’8% è rimasto destinato totalmente a colture alimentari; il restante 82% è destinato, almeno in parte, ad altro, ad esempio alla produzione di biocarburanti eccetera.

Le industrie italiane partecipano al fenomeno del land grabbing per un totale di 1.000.000/ha quasi tutti in Africa.

Il fenomeno del land grabbing quindi produce: espropriazione delle terre, cacciata dei contadini e delle loro famiglie, sostituzione della produzione di cibo fino ad ora destinato al consumo locale con prodotti non finalizzati all’alimentazione umana e con produzioni agricole fondate su monoculture destinate a mercati globali, lontani dalle zone di coltivazione.

Ne consegue un grave impoverimento delle popolazioni ivi residenti, abbandono della propria regione con fenomeni migratori inizialmente interni al proprio Paese e in seguito con migrazioni internazionali rivolte verso il Mediterraneo.
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4. Follia e ignoranza preparano la tragedia
Potrei dilungarmi sull’accaparramento delle ricchezze del sottosuolo, fenomeno alla base di molte delle guerre per procura oggi in atto nel continente africano. E’ sufficiente ricordare il conflitto che in Congo in vent’anni ha prodotto milioni di morti. Una guerra che ha le sue ragioni nelle ricchezze del Paese: coltan e cassiterite stanno alla base dell’industria hightech mondiale. Un esempio di come evolve il colonialismo nell’era della globalizzazione.

Ecco come “li stiamo aiutando a casa loro”. Nessuno, fra i tanti leader politici che quotidianamente ripetono in modo ossessivo tale slogan, ha mai avanzato proposte precise sui temi qui indicati. Ammesso che sappiano di cosa si sta parlando.

Il fenomeno delle migrazioni è strutturale e trova le proprie ragioni nell’enorme divario della distribuzione della ricchezza e nelle feroci politiche di saccheggio.



O si ha il coraggio di intervenire con trasformazioni radicali che modifichino in profondità le attuali politiche, oppure andremo incontro nel prossimo futuro ad una tragedia collettiva di dimensioni inimmaginabili.

domenica 10 giugno 2018

Addio, Movimento 5 Stelle… Gabriele Sannino



Avevo dimenticato questo articolo ma torna comodo ora per ricordare il clima che c'era post elezioni ad aprile e tutti invece ora nell'euforia dell'ennesimo colpo di stato a loro favore ma contro l'Italia si sono completamente dimenticati, memoria corta, cortissima. Le cose come sappiamo sono cambiate da come scrive l'autore :
"Non capisco perché i 5 stelle, a questo punto, non facciano un governo con chiunque sia disponibile ..."
ma questo fa parte del meccanismo manipolatorio a cui la nazione è stata sottoposta complice il Presidente, per farci digerire appunto  l'ennesimo colpo di stato che riassumo ma tratterò a breve più a fondo illustrandolo nei passaggi, meccanismo di Hegelliana memoria : "tesi, antitesi, sintesi", quindi
"Creare IL Problema, sollecitare una Reazione, offrire, meglio obbligare alla Soluzione" 

Update 12/6/2018. Dopo aver pubblicato l'articolo così viene commentato su facebook nella pagina di Sa Defenza :
"Qualcuno mi spieghi cosa intende Sannino con questo articolo. Io non ho capito niente. Però vorrei fare una precisazione, sono convinta che non lo sappia quasi nessuno che Sannino alle ultime elezioni si è candidato nelle liste del M5S ma non è stato eletto e forse per questo adesso ha il dente avvelenato".

Questo è sintomatico della situazione italiana, gli viene risposto :"è un articolo vecchio", risponde : "C'è scritto 10.6.2018".
Arrivo io e rispondo ora :

" E' quanto mai ovvio che tu non abbia letto tutto l'articolo l'ho pubblicato il 10/6 ma Sannino come si legge lo scrive il 20/4 è tutto più che spiegato nella mia introduzione. In sintesi Sannino illustra il clamoroso tradimento, che tutti noi, non fanatici, ci aspettavamo, tra il resto :"Luigi Di Maio, questo è un fatto, ha iniziato ad ammorbidire le sue posizioni, fino a cambiarle, man mano che si “accreditava” nei vari consessi europei e internazionali: è volato a Londra ad assicurare gli investitori stranieri, a Washington, il covo della finanza internazionale, e ha perfino affermato, quando ha incontrato il Presidente francese Macron, uomo, anzi galoppino dei Rothschild, che “le loro politiche hanno molti punti in comune.“Ma che, davero?” Si dice a Roma.Gli elettori 5 stelle, ancora adesso, si concentrano molto sul fattore onestà.Ebbene, ancora una volta sono qui a chiedermi: è onesto cambiare idea in questo modo su tutto ? E’ onesto concentrarsi solo sul taglio degli stipendi dei parlamentari, su un presidente della Camera che prende l’autobus anziché l’auto blu, o su un reddito di cittadinanza che, senza sovranità monetaria, sarà un’altra montagna che partorisce un topolino ?"E' chiaramente posteriore alle elezioni ma il tradimento è evidente e non credo che, perchè il popolo non l'ha votato possa avere il dente avvelenato con il Movimento, tra l'altro scrive libri sul problema della mancata sovranità monetaria e leggo addirittura un articolo dove appoggia le medesime idee di Casa Pound, è un rarissimo caso di coerenza e onestà intellettuale benchè traspaia chiaramente essere di sinistra.Il tuo commento evidenzia alcuni dei veri problemi nazionali : La gente non legge e se legge non capisce : "analfabetismo funzionale", però commenta; fanatismo, memoria cortissima.Poi ci sono gli altri che uniti ai precedenti fanno una miscela esplosiva : inclini al tradimento, opportunisti, ignoranti, manipolatori, ipocriti e bugiardi ... programmati
Non sapevo fosse candidato ora inserisco la foto elettorale e il tuo commento, ovviamente senza nome, con quanto ti ho risposto"

mi pare che altro da aggiungere non ci sia ...

a seguire lascio quello che avevo scritto ad aprile quando poi dimenticai l'articolo


Eccone un'altro che pensa di aver capito tutto, in realtà ha capito solo l'1% e con appena un decennio di ritardo, quanto basta per salvarsi, forse, la coscienza, ma non il culo e tanto meno salvare l'Italia. Va beh, se dice che quando è arrivato lui nel 2011, non li conosceva nessuno, siamo a posto, ed è anche giornalista ...
Questo è il livello dei "fanatici" 5 stelle, stelle non a caso simbolo massonico, come quantità, fanno concorrenza alle 12 stelle dell'Unione Europea, l'Italia ne ha una sola ....
I simboli massonici della Repubblica ItalianaIl lungo e documentato rapporto tra Massonerie e Istituzioni Europee.
I "fanatici" poi, a mio parere, che siano fanatici politici, sportivi, religiosi, alimentari o qualsivoglia altro fanatismo, sono un tumore dell'umanità, per la salvaguardia planetaria, li manderei in cura psichiatrica, preventivamente togliendogli diritto di voto e patria potesta, i danni fatti sono incalcolabili ...
Che ha capito poco o nulla si evince dal fatto che è arrivato al dunque solo oggi, quando già dall'origine era chiarissimo quale fosse l'origine Francesco Menallo: “Il Movimento 5 Stelle di Grillo e Casaleggio è voluto dagli USA”, poi arriva al top della conoscenza politica :
"Berlusconi è europeista ed eurista" e "sottomesso al potere finanziario"
quando anche i sassi della patagonia commenterebbero :
"Berlusconi è europeista ed eurista causa minacce, colpi di stato e attacchi giuridici" "massacrato dal potere finanziario, complice il popolo italiano"
concludo con una foto di propaganda demagocica smentita nei fatti come tutti sappiamo poi nella non avvenuta applicazione, anzi dal tradimento:
Addio, Movimento 5 Stelle…..

Alessandro Di Battista, Giuseppe Grillo, Luigi Di Maio
di Gabriele Sannino
20 aprile 2018
Ci ho creduto. Dio solo sa quanto ci ho creduto.
Mi sono iscritto a questo Movimento nel 2011, quando ancora nessuno lo conosceva.
Di Grillo ho apprezzato tutti i contenuti sparsi qua e là nei vari vaffa-day: a differenza di molti miei colleghi giornalisti, infatti, non mi sono mai soffermato sulle cosiddette “parolacce”.
Nel 2012, uno dei miei libri, "I segreti del debito pubblico", un libro che parla di signoraggio e moneta-debito, è apparso perfino sul blog, e per ben due volte, inorgogliendomi non poco.
Gabriele Sannino candidato
Movimento 5 Stelle, 2018, Campania
Poi, nel 2013, la magnifica campagna elettorale fatta da Grillo, lo Tsunami Tour, che ha fatto uscire milioni di italiani dalle loro case, dimentichi per una sera della solita propaganda televisiva.

Me lo ricordo bene quel giro d’Italia : Beppe tuonava contro l’Euro, l’Europa delle banche, il liberismo economico, la Nato guerrafondaia, la casta e i suoi privilegi.
La chiusura trionfale del Tour avveniva a Piazza San Giovanni a Roma, e mostrava un Grillo passionale, sicuro, un vero e proprio guerriero, mentre dietro di lui un gruppo di giovani (i futuri parlamentari) restavano muti e adoranti. (Qualcuno quà spiegava come tuonava 
Francesco Menallo: “Il Movimento 5 Stelle di Grillo e Casaleggio è voluto dagli USA” NdR)

Il Movimento 5 stelle, nel 2013, entrava ufficialmente in Parlamento: per gli altri partiti, ovviamente,  erano sbarcati “gli alieni”, quelli da evitare come la peste, perché,una volta tanto, rappresentavano per davvero la volontà popolare.
Dal 2013 al 2017, i grillini hanno fatto un’opposizione politica considerevole, propria di chi intende accreditarsi… per governare: la raccolta firme per il “fuori dall’Euro”, le manifestazioni contro la casta e i suoi privilegi, perfino scioperi a oltranza contro i vari provvedimenti a favore di banche e lobby finanziarie, il tutto bilanciato da tante proposte di legge a cui io ho stesso ho partecipato votando sulla piattaforma Rousseau.
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Oggi, nel 2018, e con molto rammarico, devo ammettere che il Movimento 5 Stelle è cambiato.

Profondamente cambiato.

Grillo non c’è più: ha creato un sito che porta il suo nome ed è perfino scollegato da quello del movimento, che invece si chiama “blog delle stelle”.

Anche Gianroberto Casaleggio non c’è più: purtroppo, lui è passato a un’altra dimensione.
Al posto dei due leader, c’è un ragazzo napoletano, Luigi Di Maio, che dal 2013 al 2018 è divenuto prima vice presidente della Camera e poi capo del movimento.Di Maio ha iniziato la sua campagna elettorale ripartendo proprio 
dai temi cari ai fondatori, tuonando contro l’Euro (su YouTube si possono trovare dei suoi video dove afferma che il sud Italia morirà definitivamente con questa moneta) ma non solo, contro l’Europa delle banche, la casta, la Nato e via dicendo.
Il punto è che questo giovane ragazzo, con la sua pacatezza e  tranquillità, è arrivato, pian piano, intervista dopo intervista, ad affermare il contrario di tutto, mentre la “base” era e resta tuttora sconcertata e incredula, pensando, magari, a una specie di “strategia”.
A questo punto mi chiedo: com’è possibile parlare di strategia?

Se un giorno affermassi che il mondo è rotondo, poi il giorno dopo che è quadrato e poi ancora quello successivo ritornassi a dichiarare che è rotondo, voi mi dareste fiducia?

Luigi Di Maio, questo è un fatto, ha iniziato ad ammorbidire le sue posizioni, fino a cambiarle, man mano che si “accreditava” nei vari consessi europei e internazionali: è volato a Londra ad assicurare gli investitori stranieri, a Washington, il covo della finanza internazionale, e ha perfino affermato, quando ha incontrato il Presidente francese Macron, uomo, anzi galoppino dei Rothschild, che “le loro politiche hanno molti punti in comune”.

“Ma che, davero?” Si dice a Roma.

Gli elettori 5 stelle, ancora adesso, si concentrano molto sul fattore onestà.

Ebbene, ancora una volta sono qui a chiedermi: è onesto cambiare idea in questo modo su tutto ? E’ onesto concentrarsi solo sul taglio degli stipendi dei parlamentari, su un presidente della Camera che prende l’autobus anziché l’auto blu, o su un reddito di cittadinanza che, senza sovranità monetaria, sarà un’altra montagna che partorisce un topolino ?
Luigi Di Maio
Gli elettori 5 stelle devono sapere che i tagli agli sprechi sono il gioco preferito dei banchieri: essi, infatti, a fronte di denaro che prestano agli stati dal nulla, riescono a distruggere tutti i servizi pubblici, i nostri beni comuni, tant’è vero che oggi si chiudono ospedali, scuole, asili, uffici amministrativi, perfino presidi militari.

Ebbene i 5 stelle, con le loro manovre di taglio e cucito, non faranno altro che continuare questo gioco al massacro : è onestà tutto questo ?

Ecco perché, in questo momento storico, mi è davvero difficile comprendere il motivo dell’attuale impasse politica.

Non capisco perché i 5 stelle, a questo punto, non facciano un governo con chiunque sia disponibile: Berlusconi, così come il PD, è europeista ed eurista, insomma tutti i partiti, Lega compresa, visto con chi si è alleata, sono tutti sottomessi al potere finanziario. Sono tutti a favore dello status-quo, è questa la verità ultima. Del resto, se ci pensate bene, sono i banchieri che pagano gli stipendi ai nostri politici … A questo punto, un governo Berlusconi - 5 stelle sarebbe perfino meno orribile di uno fatto col Partito Democratico … ed Emma Bonino, donna per antonomasia sia di Georges Soros che dei Rothschild.

Ecco perché, caro Movimento 5 stelle, ti dico ufficialmente addio.

Lo faccio a malincuore, ma non posso fare diversamente, vista la tua “evoluzione”.

Sono fatto così: a me i furbastri non sono mai piaciuti.

L’onestà, quella vera, si misura sempre, a mio avviso e prima di ogni cosa, proprio con una bella dose di coerenza.

N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione. (così conclude controinformazione.info nel caso girasse il vento, immagino NdR)


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domenica 25 marzo 2018

RAZZISMO : “Troppi cittadini bianchi”, esclusa città ungherese dalla selezione a capitale europea della cultura 2023


"Houston abbiamo un problema" ...
... In Europa ci sono ancora dei "bianchi" e per di più "felici", tragico ..., questo si evince dalla presente vicenda, protagonisti dei cosiddetti "esperti indipendenti internazionali" dell'Unione europea, carta canta. 

Decenni fa non mi sarei mai immaginato che avrei sentito queste parole, invece sono anni che non aspettavo altro che di sentirle e sapevo anche da chi e perchè le avrei sentite pronunciare e non mi sbagliavo.

Cosa avrei studiato a fare qualche millennio di storia, politica e relative menzogne conformiste di sistema ?
Certo che senza il web sarebbe quasi una missione impossibile, dovresti  girare tutte le biblioteche del pianeta, parlare tutte le lingue e non basterebbe ancora ...

L'unico problema è il problema dei problemi e visto che il web non si scrive da solo, ovunque devi attivare il  riconoscimento delle bufale, delle menzogne dalla verità, ma questo sempre anche quando parli guardando in faccia un tuo amico che conosci da anni che è un bugiardo matricolato e/o un mitomane, mi è capitato di ridergli in faccia talmente tanto da piangere, non ci potevo credere, ho poi replicato quando l'ho raccontato a sua madre ...

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Fatto il punto che si possa discernere il vero dal falso anche perchè il più delle volte ci sono i documenti comprovanti o testimoni, ecc. a chi può interessare di eliminare i bianchi dall'Europa, ma comunque eliminare del tutto, è ovvio ? Vediamo un pò ...

I bianchi ? A parte qualche psicopatico non credo proprio, perchè "volemose bene" è un conto, volersi autoeliminare è ben un altro.

I neri ? Mah pur avendogliene combinate di tutti i colori, ma certo non solo noi, ben prima gli arabi, i negrieri di Zanzibar, poi i negrieri giudei del 1600/1700, poi arrivò il tempo del colonialismo, però non credo proprio, l'Africa è un paradiso, per altro uno dei continenti più ricchi del pianeta di risorse, oro, diamanti, petrolIo, coltan, di tutto e di più. Ma soprattutto hanno il potere di determinare le politiche dell'Unione Europea ? Devo trattenermi dal ridere, nemmeno riescono a difendersi a casa loro dagli usurai...

I Rossi ? Anche lì, li abbiamo quasi sterminati, bisognerebbe poi determinare bene chi, io lo so benissimo, ma lasciamo stare, anzi sono gli stessi che vogliono sterminare noi, ma soprassediamo. Esistono ancora ? Ce n'è uno in Europa, all'Unione Europea ? Lasciamo stare ...

I gialli ? Beh un certo pericolo da lì in futuro verrà di sicuro, ma perchè fomentati sempre dai medesimi, in America lo sanno bene, quì non è ancora uscito fuori, ma in futuro. La Cina sta facendo grossi investimenti in Africa, sta espropriando i terreni, fa parte del sistema MA può determinare le direttive dell'Unione Europea ? Certo che no !! Può al limite influenzarle economicamente ...

I Verdi, blu, violetto, grigi, ecc. non li conosco, quindi potrebbe anche essere, ammesso che esistano, ma dovrebbero avere dei referenti, e chi sono questi referenti o protagonisti in proprio ?

Chi sappiamo esserci per certo, documentato e su tutti i giornali, intercettate le mail, dietro ai migranti, alle rivoluzioni colorate, alle destabilizzazioni delle nazioni, alle opposizioni controllate ?


David Rockefeller, ma è morto, GEORGE SOROS e chi era il primo e chi è il secondo ? Agenti ROTHSCHILD e chi sono questi tre insieme ad altri ? Giudei ... USURAI ... e massoni di altissimo livello .... Commissione Trilaterale, Club Bilderberg ...
George Soros DCLeaks, hackerate migliaia di email, manipolate elezioni, fomentate rivoluzioni e immigrazione clandestina

E non è risaputo essere l'Unione Europea una emanazione massonica di Rothschild complice la CIA ? Si, potrei benissimo andare pesantemente oltre ma per ora preferisco evitare guai inutili e gratuiti e per chi poi ? Bestie che volontariamente fanno la fila per farsi macellare ? Anche no !!
Beh il piano Kalergi, l'origine vera della Comunità Europea, è più che ben documentato, sempre che non si voglia negare l'evidenza e i dati certi, è il vero problema. Il lungo e documentato rapporto tra Massonerie e Istituzioni Europeeche ha buona compagnia 
I simboli massonici della Repubblica Italiana ...

Per stare a casa nostra quale è quel partito che storicamente ha ufficialmente più di 4.000 massoni tra i dirigenti ed è di casa, alcuni suoi esponenti, alle riunioni della Commissione Trilaterale e del Bilderberg Club, i quali membri hanno svenduto l'Italia e l'IRI distrutto la Banca d?Italia e ha le mani in pasta ovunque ?
Non ci siete arrivati ? Il Partito Delinquenti. il PD e i suoi antenati ! Che appunto giusto 70 anni fa ci hanno venduto agli usurai e continuano, impassibili ... Ora, già da un pezzo, è anche chiaro anche chi li stia sostituendo Francesco Menallo: “Il Movimento 5Stelle di Grillo e Casaleggio è voluto dagli USA”

Chi è che ha offerto i porti italiani per accogliere tutti i migranti del mondo ? Matteo Renzi ! Chi se l'è cantata e comunque fomenta l'immigrazione ? Emma Bonino, ma non è l'alter ego di George Soros ? Certo che si ! Quale è quel gruppo che fomenta, agevola, spinge, vuole i migranti ? RUSSIA INSIDER: LE ÉLITE USA TENTANO DI DISTRUGGERE L’EUROPA USANDO GLI IMMIGRATI - US Elites Are Trying to Destroy Europe with Immigrants. Farsi poi un paio di domande e darsi un paio di risposte ... Forse non è ancora chiaro che siamo in guerra, che la stiamo perdendo alla grande e che la situazione è gravissima ...
"L’individuo è handicappato dal trovarsi faccia a faccia con una cospirazione talmente mostruosa da rendergli impossibile ammetterne l’esistenza".
- John Edgar Hoover - Direttore FBI 1956

e subito dopo : John F. Kennedy. Discorso Il presidente e la stampa. La Dichiarazione di una Guerra Segreta - Speech The President and the Press. The Declaration of a Secret War, d'altronde ne parlano apertamente e allegramente almeno da un paio di centinaia di anni NWO - Nuovo Ordine Mondiale - Nessun Complotto - Tutto fin troppo alla luce del sole … ed è anche risaputo come lo facciano, da almeno un centinaio di anni prima :  L’usura, per Ezra Pound, e non solo per lui, ha mosso guerra al mondo dal 1694, quando nacque la Banca d’Inghilterra, potrei anche scendere più nei particolari MA, come già detto prima, non devo mica rispondere alla "Nameless War", "Guerra senza Nome", come l'ha chiamata un ex Capitano e Parlamentare britannico, per questo imprigionato, senza processo, dal 1940 al 1944, che pure ci spiega le strategie impiegate, e farla da solo, non ho mica, come "qualcun altro", qualche centinaio di bombe atomiche illegali ...
Székesfehérvár
18 Febbraio 2018
di Cesare Sacchetti

Le città europee che ospitano troppi cittadini bianchi non sono molto gradite all’UE. E’ quanto sembra possibile dedurre da quello che è accaduto in questi giorni, riportato dal portale di notizie ungherese 888.hu, alla città dell’Ungheria di Székesfehérvár, in lizza per aggiudicarsi il titolo di capitale europea della cultura per il 2023 : "Giuria UE: a Székesfehérvár troppi bianchi e pochi migranti".

Le selezioni hanno luogo in questi giorni, e la delegazione della città ungherese ha presentato come tutte le altre, un suo video di presentazione, di Tele Life, dove mostra la vita nella ridente cittadina magiara. Nel video si vedono bambini che giocano, giovani, coppie, attività di divertimento, la chiesa, un prete che sorride soddisfatto alle scene di giubilo dei suoi concittadini mentre passano in rassegna gli scorci più belli della città, le solite immagini con cui si promuove una città.



SZÉKESFEHÉRVÁR - TELE ÉLETTEL!
in italiano, Albareale (Sedia a rotelle, così traduce google☺) - TELE LIFE!

Il video di presentazione di Székesfehérvár per la candidatura a capitale europea della cultura 2023

Székesfehérvár, una città millenaria, è oggi un centro economico del nostro paese. Grazie alla sua storia, la sua vita culturale frizzante e le sue offerte di programmi tutto l'anno ne fanno un buon posto da visitare qui.
Sentite che musichetta, sarà la vodka☺, bel posto, da farci un giro.



La giuria dell'UE ha deciso di raccomandare le candidature di Győr, Debrecen e Veszprém ai finalisti del progetto Capitale europea della cultura (EKF 2023). La domanda di Székesfehérvár è stata respinta per motivi che gli "esperti indipendenti    internazionali" dell'Unione europea hanno giudicato esserci troppi uomini bianchi felici, una croce e i migranti non sembrano esserci.

Una presentazione dove la vita tutto sommato appare scorrere felice e serena, ma uno degli esperti dell'Unione Europea che sta valutando a chi assegnare il prestigioso riconoscimento,  ha affermato, sorprendentemente, che:
"Questo è il film di propaganda dell'Europa bianca e cristiana, tutti sono bianchi, felici, ballano per le strade".
Le motivazioni dell’esclusione hanno indotto quindi il sindaco Dott. Cser-Palkovics a protestare e rilasciare una conferenza stampa dove racconta le fasi della selezione denunciando il carattere discriminatorio delle decisioni prese dalla giuria scelta da Bruxelles “fondate esclusivamente su ragioni di carattere ideologico e politico”



Il sindaco Dott. Cser-Palkovics alla conferenza stampa per l'esclusione dalla selezione
Il primo cittadino racconta come la commissione non abbia nemmeno per un istante preso in considerazione i programmi e gli investimenti proposti da Székesfehérvár per conquistare il titolo, nè tantomeno i commissari hanno addotto motivazioni pertinenti per escludere la città dalla competizione.


Il sindaco ha anche ricordato le critiche espresse dal comitato sul film di Székesfehérvár:
"Hanno tagliato fuori i poveri e gli emigranti dal film, ma allo stesso tempo stavano sventolando le croci, le chiese e l'atteggiamento che questa città considerava un valore".

Durante le fasi di valutazione, un commissario belga della giuria ha sollevato delle questioni sull’aspetto
“identitario della candidatura di Székesfehérvár, fondata sulla cultura greco-romana e giudaico-cristiana”.
"Eppure questo sistema di valori offre la diversità europea che ci rende orgogliosi dell'Europa e per il quale dico che questa audizione non era un'audizione di stile europeo. Né nel suo stile né nel contenuto parlava di ciò che ha lanciato come movimento della Capitale europea della cultura" .



Paradossalmente la colpa della città di Székesfehérvár, prosegue Cser-Palkovics, è stata quella di “essere troppo orgogliosa dei suoi valori”, come quello del crocefisso che “non è solo un simbolo religioso, ma un valore culturale”.

A polgármester elítélte az EKF bíráló bizottságának munkáját
Il sindaco ha condannato il lavoro della giuria dell'ECF

In altre parole, la cittadina magiara è stata troppo “europea”, ma non nel senso inteso dai giudici della giuria. Il concetto di europeo dal punto di vista di Bruxelles, evidentemente, non implica più la rappresentazione di quei valori e di quei popoli che hanno da sempre accompagnato la storia europea degli ultimi secoli. Nella nuova Europa, i popoli europei non sono più quelli che hanno fatto la storia dell’Europa cristiana, ma quelli nuovi, giunti dai paesi afro-asiatici.


Se si pensa alle recenti polemiche sorte in Italia sulla razza bianca, dopo le parole di Attilio Fontana, candidato come governatore in Lombardia, verrebbe da chiedersi; se la razza bianca non esiste ed è un concetto razzista già il semplice fatto di parlarne, perchè mai i commissari incaricati di nominare la capitale europea della cultura, hanno addotto la motivazione che a Székesfehérvár ci sarebbero troppi bianchi?


Non si può fare a meno di notare che quando si tratta di discriminarla, d’un tratto la razza bianca torna ad esistere, mentre viceversa quando si rivendica il diritto a difenderne l’esistenza, si finisce inevitabilmente per essere accusati di razzismo. A Bruxelles sembrano pensare che ancora esista, e sono piuttosto preoccupati che in Europa ci siano ancora delle città con troppi cittadini europei bianchi e cristiani.


Fonte   lacrunadellago
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