Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

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venerdì 9 febbraio 2018

L’usura, per Ezra Pound, e non solo per lui, ha mosso guerra al mondo dal 1694, quando nacque la Banca d’Inghilterra

La Piovra dell'Usura e del Malaffare ...

Le parole giuste per iniziare questo articolo sono :
"Ricordatevi bene: abbiamo spaventato il mondo dei grandi affaristi e dei grandi speculatori. Essi non hanno voluto che ci fosse data la possibilità di vivere. Se le vicende di questa guerra fossero state favorevoli all’Asse, io avrei proposto al Führer, a vittoria ottenuta, la socializzazione mondiale. Lavorerò anche in Valtellina. Cercherò che il mondo sappia la verità assoluta e non smentibile di come si sono svolti gli avvenimenti di questi cinque anni. La verità è una". 

- Benito Mussolini - 

E finirono tutti appesi a testa in giù in un rito massonico ...


Foto segnaletica di Ezra Pound 

alla sua cattura (1945)
Ezra Pound invece è stato arrestato nel 1945 dai partigiani e consegnato alle forze americane in Italia, venne accusato di collaborazionismo e tradimento, reati per cui rischiava la pena di morte o l'ergastolo. Ha trascorso mesi di detenzione in un campo militare statunitense a Pisa, di cui tre settimane in una gabbia d'acciaio all'aperto di 1,8 m. per 1,8 m, era una delle "celle della morte" del campo, una serie di gabbie d'acciaio all'aperto di sei piedi illuminate di notte dai proiettori; gli ingegneri hanno rinforzato la sua gabbia con acciaio più pesante per paura che i fascisti cercassero di liberarlo. 

Celle di sicurezza nel campo
di Arena Metato dove venne
rinchiuso Pound nel 1945
Pound ha trascorso tre settimane in isolamento sotto il sole, dormendo sul calcestruzzo, senza servizi igienici e possibilità di ripararsi dal freddo e dal caldo (la "gabbia da gorilla", disse lui), subì un tracollo fisico e mentale, gli fu negato l'esercizio fisico e le comunicazioni, fatta eccezione per le conversazioni con il cappellano.

Il 15 novembre 1945 venne trasferito negli Stati Uniti. L'impressione di un ufficiale di scorta era che
"fosse un intellettuale picchiattello che immaginava di correggere tutti i mali economici del mondo e che risentiva del fatto che i mortali ordinari non erano sufficientemente intelligenti per comprendere i suoi scopi e motivi"  (come lo capisco NdR).
St. Elizabeths Hospital di
Washington
È stato ammesso all'ospedale psichiatrico di St. Elizabeth (manicomio criminale federale), e nel giugno dell'anno successivo Dorothy è stato dichiarato il suo tutore legale. È stato trattenuto per un certo periodo nel reparto della prigione dell'ospedale Howard's Hall, noto come "il buco dell'inferno", un edificio senza finestre, in una stanza con una spessa porta d'acciaio e nove spioncini per permettere agli psichiatri di osservarlo mentre provavano a mettersi d'accordo su una diagnosi.

I visitatori sono stati ammessi solo per 15 minuti alla volta, mentre i pazienti vagavano intorno continuando a urlare e schiumare dalla bocca. L'avvocato di Pound, Julien Cornell, i cui sforzi per farlo dichiarare folle sono accreditati per averlo salvato dalla prigionia a vita, ha chiesto la sua liberazione ad un'audizione di riserva nel gennaio 1947. Il sovrintendente dell'ospedale, Winfred Overholser, ha accettato invece di trasferirlo nel contesto più piacevole del Castagneto, vicino ai quartieri privati di Overholser, dove ha passato i seguenti 12 anni. Allo storico Stanley Kutler è stato concesso, negli anni Ottanta, l'accesso ai rapporti dell'intelligence militare e ad altri documenti governativi di Pound, inclusi i suoi documenti ospedalieri, e ha scritto che gli psichiatri credevano che Pound avesse una personalità narcisistica, ma lo consideravano sano. Kutler crede che Overholser abbia protetto Pound dal sistema giudiziario penale perché era affascinato da lui.



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False Flag - Sotto Falsa Bandier
Strategia della tensione
e terrorismo di stato
Tutto questo per :
Durante il 1940 Ezra Pound, tornato in Italia, iniziò a trasmettere, dalle frequenze dell'EIAR, il programma radio in lingua inglese "Europe calling", Ezra Pound nel programma difendeva il fascismo e accusava gli angloamericani e la finanza internazionale di aver provocato la guerra contro i Paesi che si erano ribellati al giogo dell'usura. In tutto tenne circa 600 discorsi, invitando gli americani alla disobbedienza e a rispettare la Costituzione, a suo parere violata da Roosevelt; rimase sempre fedele, anche se non iscritto, alla linea politica del Partito Nazionale Fascista, prima della deposizione di Mussolini il 25 luglio, in seguito alla quale Pound aderì alla Repubblica Sociale Italiana.

Pound aderì alla RSI (ottobre 1943 - aprile 1945) come cittadino straniero residente e si trasferì a Milano per continuare le sue trasmissioni radio e tentare di convincere ancora il governo fascista ad applicare le sue teorie economiche, rimanendo comunque soddisfatto della socializzazione dell'economia, progettata dal Partito Fascista Repubblicano; Pound affermerà che, per molti «uomini onesti», era impossibile stare con la corruzione e «il lerciume di Badoglio», motivando così la scelta di stare con un governo collaborazionista con i nazisti. In questo periodo intensificò gli attacchi verbali alla finanza internazionale, colpevole a suo dire di aver complottato per trascinare gli Stati Uniti nella guerra, e si fece portavoce di campagne antisemite, identificando gli ebrei come i banchieri usurai. Tuttavia dichiarò in seguito di non essere razzista:
«Non sono un antisemita. Non confondo l'usuraio ebreo e l'ebreo che si guadagna onestamente da vivere di giorno in giorno».
I suoi strali si indirizzavano invece contro chi, a suo avviso, non vedeva l'ombra dei "prestatori di denaro" dietro l'entrata in guerra degli Alleati.

La vendetta degli usurai, c'è chi ha fatto una fine ben peggiore, Carlo I, i Romanov, Mussolini, Ceausescu, Gheddafi, Saddam Hussein, per fare solo qualche esempio limitatissimo.

Nel periodo di detenzione nel manicomio criminale conobbe e divenne amico di Eustace Mullins a cui affidò una indagine che sfociò nel libro I SEGRETI DELLA FEDERAL RESERVE - SECRETS OF THE FEDERAL RESERVE By Eustace Mullins, dove si svela l'ulteriore passaggio dopo la fondazione della Bank of England, e così anche lui passò i suoi guai La mia Lotta contro gli Ebrei - My Struggle against the Jews, by Eustace Mullins..

In questo articolo I Padroni e gli Schiavi della Moneta. Dalle Compagnie delle Indie Orientali alla Globalizzazione troviamo buona parte della storia e vediamo anche che il rappresentante del congresso Lindbergh, padre del famoso aviatore Charles, da subito denunciò anche con un libro i crimini e i problemi derivanti dalla creazione del Federal Reserve System. Le conseguenze attuali :   Perchè il Debito Pubblico è Illegittimo, Quindi DetestabileNon posso credere che TU permetta questo - Sistema monetario e Codice Penale. Avv. Alfonso Luigi Marra.
"Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui"

Ezra Loomis Pound -

direi che è rimasto coerente, questa frase mi segue da un pò ...

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Dirimere, arrivare a questa conclusione al di fuori della propaganda usuraia e imperialista è abbastanza semplice quanto imbarazzante, imbarazzante per chi le nega o meglio la occulta per evidenti interessi personali, semplice come sapere che la II Guerra Mondiale non è iniziata nel 1939 per colpa di Adolf Hitler ma bensì il 24 marzo 1933, tre mesi dopo la sua ascesa al potere e quasi un decennio prima delle sanzioni tedesche contro i giudei quando l'internazionale giudaica dichiarò guerra alla Germania tramite il boicottaggio e le sanzioni economiche :

Internazionale giudaica dichiara guerra alla Germania. 24 marzo 1933

   semplice anche scoprire le origini del problema :
“Il tuo Dio, l’Eterno, ti benedirà come t’ha promesso, e tu farai dei prestiti a molte nazioni, e non prenderai nulla in prestito; dominerai su molte nazioni, ed esse non domineranno su te”.
- Deuteronomio 15:6 - Bibbia, Antico testamento
(L'Usuraio è padrone, il Debitore è schiavo ... CHIARO O NO ??)

“Il ricco domina sui poveri, e chi prende in prestito è schiavo di chi presta”. - Proverbi 6 -
 semplice anche scoprire come è proseguito :
«La nostra politica deve essere quella di fomentare le guerre, per sprofondare sempre di più le nazioni nel loro debito, e di dirigere le Conferenze di Pace».
La “DOTTRINA DEL TERRORE”, i 25 punti di Amschel Mayer Rothschild. 1773, ma al riguardo disse anche :
«come la Rivoluzione Inglese (1640-90) fosse stata organizzata e mise in risalto gli errori che erano stati commessi: il periodo rivoluzionario era stato troppo lungo, l’eliminazione dei reazionari non era stata eseguita con sufficiente rapidità e spietatezza e il programmato “regno del terrore”, col quale si doveva ottenere la rapida sottomissione delle masse, non era stato messo in pratica in modo efficace. Malgrado questi errori, i banchieri, che avevano istigato la rivoluzione, avevano stabilito il loro controllo sull’economia e sul debito pubblico inglese».
Infatti proprio in conseguenza della rivoluzione inglese nacque la Bank of England, in verità è proprio con la rivoluzione che l'usura ha iniziato la guerra al mondo, anche i cristiani ortodossi inglesi sono del medesimo parere L'impero anti-cristiano e il movimento di resistenza - Il genocidio anticattolico di Cromwell finanziato dagli ebrei - Il Globalismo.
«Un prestito è un attestato emesso dal governo, che lo impegna a pagare una percentuale della somma totale del denaro preso in prestito. Se un prestito è al 5%, in 20 anni il governo avrà inutilmente pagato una somma pari a quella ricevuta, per coprire gli interessi. In 40 anni avrà pagato il doppio, e in 60 il triplo della somma, senza comunque estinguere il debito»
- Protocolli dei Savi Anziani di Sion p. 77 - 1910

Qualcun altro si era accorto che c'era qualcosa di strano John F. Kennedy. Discorso Il presidente e la stampa. La Dichiarazione di una Guerra Segreta:- Speech The President and the Press. The Declaration of a Secret War e anche :
"L’individuo viene handicappato dal trovarsi faccia a faccia con una cospirazione talmente mostruosa da rendergli impossibile ammetterne l’esistenza". 
Edgar Hoover - Direttore FBI - 1956

NWO - Nuovo Ordine Mondiale - Nessun Complotto - Tutto fin troppo alla luce del sole ...dal medesimo articolo una confessione :
“L’attività bancaria fu fecondata con l’ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro”.
- Sir Josiah Stamp - Direttore della Banca d’Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l’Inghilterra.

Bene, dopo questa "brevissima"☺introduzione possiamo vedere il punto di vista del Poeta, credo che la mia posizione sia evidente.
In linea di massima gli step di questa guerra contro l'umanità sono stati una lunga serie di bagni di sangue :
- Rivoluzione Inglese e fondazione Bank of England e nascita delle "imposte", 900.000 morti,
- Guerre di religione del 1700 tra protestanti e cattolici,
- Tratta degli schiavi, genocidio Nero e Rosso,
- Guerre dell'Oppio in Cina e varie conseguenze tra cui in India,
- Colonizzazione in Africa, guerre e rivoluzioni,
- Rivoluzione Francese e un precursore : le Guerre Napoleoniche per portare la "Democrazia" in giro per il mondo, incalcolabili le vittime,
- Guerra d'Indipendenza, Guerra Civile o di Secessione Americane,
- Guerra Nippo - Sovietica del 1095 per indebolire la Russia e arrivare alla Rivoluzione d'Ottobre,
- Crisi economica del 1907 per arrivare alla ...
- Fondazione del Federal Reserve System e nascita delle tasse sul reddito, e alla ...
- I Guerra Mondiale, la sue cause studiate a tavolino e le sue conseguenze, la Conferenza di Versailles, la Repubblica di Weimar, 30 milioni di morti,
- Rivoluzione d'Ottobre nel 1917 in Russia e 85 milioni di morti,
- Influenza Spagnola 1918 / 1919 50 milioni di morti,
- Crisi economica del 1929 per arrivare alla ...
- II Guerra Mondiale, tutte le sue cause e le conseguenze delle menzogne allegate di cui paghiamo il conto ancora adesso, 60 milioni di morti.
- Patti di Bretton Woods
- Genocidio Palestinese e Guerre in Medio Oriente dagli anni '60
- Guerra Fredda, Strategia della Tensione in Europa, Droga, Terrorismo, False Flags,
- Guerre e Rivoluzioni in Centro e Sud America, "Operazione Condor" della CIA, Nicaragua, Dittatura Argentina e desparesidos, Rivoluzione Cilena e assassinio Salvador Allende 11 settembre 1973, Crisi Argentina 2001 e altre,
- Guerra in Jugoslavia e relativo genocidio, colpo di stato straniero in Romania assassinio di Ceausescu e moglie,
- 11 settembre 2001
Per chi segue questo blog e non è un caso che lo segua, non stiamo dicendo nulla di nuovo, quì andiamo a condensare quanto contenuto in tutti gli altri articoli, questa è l'unica verità per quanto scomoda di tutti i drammi, le tragedie, i problemi di questo mondo, la fame, le guerre, la povertà, l'inquinamento, le crisi, le ingiustizie, eliminando l'usura e i suoi protagonisti tutto andremo a risolvere ma quanto anche noi ne siamo complici ? Questo è il vero dilemma da risolvere anticipatamente e definitivamente, i nostri atteggiamenti, opportunismi, convenienze e ignoranze volute ....


L’usura, per Ezra Pound, ha mosso guerra al mondo dal 1694, quando nacque la Banca d’Inghilterra. 

di Francesco Lamendola 
Il Corriere delle regioni
29/07/2015

Ezra Pound
Ezra Pound era un poeta: e i poeti, qualche volta (non sempre) vedono più lontano degli specialisti e dei “tecnici”, siano essi specialisti e “tecnici” della politica, dell’economia, della finanza, e perfino della scienza.

Quel che Pound aveva visto con folgorante chiarezza, pur nella modestia della sua cultura economica e finanziaria, era una cosa fondamentale, che, strano a dirsi, continua a sfuggire a molti economisti e a molti esperti del mondo finanziario; a meno che non sfugga loro intenzionalmente: ma allora ci troveremmo in presenza non di specialisti e di “tecnici” che, per un eccesso di specialismo, tecnicismo e riduzionismo, hanno perso di vista l’insieme, ma, molto più semplicemente e banalmente, di corrotti e traditori, che hanno venduto l’interesse generale in cambio di vantaggi personali. In breve, Pound si era reso conto che l’intera storia del mondo moderno è la storia di una lotta continua, incessante, senza quartiere, fra l’usura e il lavoro; guerra combattuta talvolta con le armi, più spesso con i tassi d’interesse sui prestiti che le banche concedono ai privati e perfino agli Stati sovrani, i quali ultimi, in cambio, cedono gradualmente quote della loro sovranità, indebitandosi sempre di più e accumulando un peso debitorio che, alla fine, li mette completamente alla mercé dei creditori.

L'incredibile Menzogna
Thierry Meyssan
Oggi la cosa è divenuta talmente palese, che anche l’uomo della strada ha finito per rendersene conto, o quanto meno, per averne una certa qual consapevolezza, e sia pure incompleta e superficiale, sia pure priva di adeguati riscontri e conoscenze puntuali; negli anni Trenta del XX secolo ciò poteva anche non essere altrettanto evidente, specialmente per un poeta. Quel che aprì gli occhi a Pound non fu la crisi del 1929 in se stessa, ma la “scoperta” degli antichi statuti del Monte dei Paschi di Siena: di una banca, cioè, sorta proprio allo scopo di concedere prestiti a interesse moderato, e mirante non all’arricchimento sfrenato mediante il nodo scorsoio dell’usura nei confronti del debitore, ma avente lo scopo preciso di sostenere il piccolo commercio e la piccola impresa, di sostenere i singoli e le famiglie in difficoltà, in modo da promuovere, o contribuire a promuovere, il benessere e l’attività produttiva dell’intero corpo sociale.
(Poi arrivò il Partito Delinquenti e anche il Monte dei Paschi di Siena finì nello sputtanamento e fallimento generale, grazie moralisti ... "Morte dei Paschi" NdR)


Monte dei Paschi di Siena
Nella loro saggezza, i fondatori del Monte dei Paschi di Siena, nel tardo XV secolo, avevano visto e compreso che nessun privato e nessun gruppo sociale possono progredire e avvantaggiarsi, quando l’intera popolazione soffre nelle strette dell’indigenza; che la povertà sempre crescente dei molti non può finanziare, all’infinito, l’accumulo di ricchezza di pochi, o di pochissimi, pena il corto circuito dell’intera struttura sociale e l’insorgere di violenze, carestie, rivolte, guerre, le quali, comunque, ben difficilmente varranno a ripristinare l’armonia del corpo sociale, fin tanto che non si deciderà di agire sui meccanismi perversi della finanza, oggi diremmo: dell’economia virtuale e speculativa, tendenti a distorcere il sano ed equilibrato rapporto fra lavoro, risparmio individuale e benessere collettivo.

Il vero conflitto, dunque, non è, come vorrebbe il marxismo, fra capitale e lavoro, perché il capitale e il lavoro sono i due termini di una sana e necessaria dialettica economico-sociale; il vero conflitto, conflitto malefico e puramente distruttivo, è quello fra lavoro ed usura, intesa, quest’ultima, nel senso più ampio del termine: ossia tutto ciò che vive, parassitariamente, a spese del lavoro, e non incrementa la produzione, anzi, la frena e la scoraggia, né favorisce il risparmio, bensì lo distrugge, perché sottrae capitali a chi produce e li fa crescere a vantaggio di chi non produce, non lavora, non risparmia (nel senso intelligente del termine), ma vuole accumulare una ricchezza sterile e mostruosa, tendenzialmente illimitata, la quale, come una piovra maligna, assorbe e divora, una dopo l’altra, tutte le parti sane della società, fino a togliere ogni speranza, non solo di lavoro, ma di un futuro qualsiasi, alle giovani generazioni.

San Bernardino da Siena
San Bernardino da Siena, che tanto si era impegnato sul fronte della questione sociale, e tanto si era adoperato per il prestito a basso tasso d’interesse, scagliandosi contro usurai ed Ebrei, muore nel 1444; il Monte dei Paschi di Siena viene fondato nel 1472, con la precisa finalità di soccorrere il lavoro e di favorire il piccolo risparmio, vale a dire come un vero e proprio monte di pietà, con la missione di soccorrere le classi e le persone disagiate. (In questo ambito andremo ad approfondire "Vix Pervenit: sull'usura e sull'altro profitto disonesto"  un'enciclica, promulgata da Papa Benedetto XIV il 1° novembre 1745 e che fine ha fatto NdR) Le due date non sono lontane, le finalità sono pressoché identiche, come pure il luogo: tutte queste sono delle mere coincidenze? Ed è forse una coincidenza il fatto che si sia messo il silenziatore sull’aspetto sociale ed economico dell’apostolato di San Bernardino, così come si è scagliato l’anatema, o si è fatto cadere il velo dell’oblio, sulla dimensione sociale ed economica degli scritti di Pound e dei discorsi da lui pronunciati alla radio italiana durante la Seconda guerra mondiale, nei quali denunciava l’affarismo delle grandi banche e la volontà del governo americano di scendere in guerra, apparentemente per la difesa della libertà e della democrazia, ma in effetti per ripristinare il sistema mondiale della speculazione finanziaria e dell’usura, messo in crisi dal sorgere del modello alternativo rappresentato dal fascismo ?

Ha scritto Walter Mariotti nel suo articolo «Pound e l’MPS, banca contro l’usura» (sul mensile «Communitas», Milano, febbraio 2007, pp. 27-35) :
«Un mondo nuovo. Dove il denaro è fondato sull’abbondanza della natura per tutti e non sulle speculazioni finanziarie di pochi. Dove il tasso di interesse è controllato e umano, dove l’orario di lavoro è ridotto per assistere le famiglie e gli anziani, dove la base dell’economia non è l’usura ma la natura. Non sono le teorie di un economista visionario ma di un poeta, l’americano Ezra Pound, che davanti agli Statuti del Monte dei Paschi di Siena, scoperti grazie all’ospitalità del conte Guido Chigi Saracini, capì tutto. Capì che la sua Musa non poteva più fare a meno di occuparsi dell’economia. Capì che le Magistrature repubblicane, che nel 1472 (Cristoforo Colombo non aveva ancora scoperto le Americhe) avevano fondato la prima banca del mondo, erano nel giusto. Una folgorazione. Quello era il modello per il mondo che si doveva costruire, a costo di seguire l’assurdo Benito Mussolini e la sua crociata contro la demoplutocrazia anglosassone, che ispirata dalla Banca d’Inghilterra stava distruggendo l’Europa e l’America in nome dell’usura. Per Pound, quegli statuti senesi erano una possibile risposta al nodo da sciogliere: quello fra interessi finanziari ed etica dello Stato. Il suo avvertimento era rivolto agli uomini del nostro tempo: le lotte, le grandi lotte che viviamo in maniera sempre più drammatica (dall’epilogo della Seconda guerra mondiale, in poi) sono, in realtà, la proiezione della lotta mortale fra l’usura, apolide e piratesca, e gli interessi di uno Stato ideale, che, rifiutandosi di asservirsi alle logiche finanziarie finalizzate al puro profitto, indebitandosi, dovrebbe difendere le ragioni vitali dei popoli […]".
La pulizia del Tempio, Gesù caccia i mercanti di sacrifici animali, i cambia valuta ...
Non è cambiato nulla ...
Da allora, l’elaborazione di un sistema politico ed economico efficace contro l’usura, diventerà il cuore delle riflessione di Pound, che nei suoi interventi intensifica la polemica contro le manovre politiche internazionali e l’anno seguente (1933), nell’”Abc dell’economia”, scrive:
“La guerra è parte dell’antica lotta tra l’usuraio e il resto dell’umanità: tra l’usuraio e il contadino, tra l’usuraio e il produttore e, infine, tra l’usuraio e il mercante, tra l’usucrocrazia e il sistema mercantilista”.
E sarà ancora l’usura la molla che lo spingerà all’ammirazione definitiva del fascismo e di Mussolini, incontrato proprio sul finire del 1933:
“L’usura è il cancro del mondo che solo il bisturi del fascismo può asportare dalla vita delle nazioni”,
disse, dichiarando
"la necessità di disciplinare le forze dell’economia e adeguarle alla necessità della nazione. […]"
[A Radio Roma, tra il 1941 e il 1943] attacca la guerra, l’interventismo di Roosevelt, la filosofia degli Alleati. L’alleanza tra il governo statunitense, la finanza inglese e il bolscevismo sovietico è contraria alla vera tradizione americana :
“Non c’è nessun motivo per l’intervento degli Stati Uniti, perché il luogo dove difendere l’identità americana è il continente americano”.
Ancora una volta è l’usura la causa della guerra e saranno
“l’usura, l’oro, il debito, il monopolio, l’interesse di classe e l’indifferenza verso l’umanità a vincere davvero il conflitto”. 
Qualcuno legge in quei discorsi “rare perle di saggezza”, ma per le autorità americane sono “un miscuglio confuso di apologetica fascista, teorie economiche, antisemitismo e giudizi letterari”, che alla fine di luglio spingeranno per una sentenza di tradimento contro lo “pseudo americano Pound”. […]

Vendere la Guerra
[In due lettere private scritte al conte Chigi, nel gennaio e nel febbraio 1944] ha ancora la forza di criticare la stampa traditrice, l’usurocrazia che muove il mondo e gli scempi degli Alleati, che bombardando l’Italia e distruggendo i suoi monumenti hanno distrutto i simboli dell’umanità occidentale. Chiarisce, infine, in tre lucide righe, il suo rapporto con il fascismo:
“Io volevo una riforma moderata. Dico Riforma, perché in essenza il ripristino della sanità già dimostrata dai fondatori del Monte dei Paschi in un mondo impazzito dai seguaci dei guastatori, stile San Giorgio”.
 Banca d’Inghilterra Londra
E conclude ancora una volta con l’idea elaborata proprio a Siena dodici anni prima:
Questa guerra non s’iniziò nel 1939 ma nel 1694 a Londra (data di fondazione della Banca d’Inghilterra, ndr) facendo parte della guerra tra usurai, ovvero usuroni, e chiunque produce, chiunque fa crescere il grano”. […]
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A trentacinque anni dalla morte di Ezra Pound (1972) il problema su cui ha passato l’intera vita rimane ancora sul tappeto: la perdita di sovranità dello Stato di qualsiasi nazione indebitata a favore di quella illimitata del potere finanziario creditore, che all’epoca in cui Pound scriveva poteva sembrare un’oscura e catastrofica previsione è, oggi, una realtà incontestabile. Quasi tutti i Paesi del mondo, senza esclusione, sono o si avviano a diventare debitori di potenze finanziarie globali, super e trans nazionali (Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale, in primo luogo). Così come, a livello individuale, viviamo nell’epoca del credito al consumo dei bilanci familiari in default (fenomeno che Pound nemmeno immaginava). Forse bisognerebbe ripartire dagli statuti delle magistrature repubblicane senesi del 1472, e provare a uscire dal malinteso poundiano: ciò che è del popolo resti al popolo e alle sue forme di auto-organizzazione, lo Stato ideale non c’è e lo Stato, se c’è, favorisca l’auto-organizzazione del popolo».

L'inganno quotidiano
Al di là dei giudizi specifici su Mussolini e della personale conclusione dell’Autore del brano sopra riportato, secondo la quale lo Stato non può o non sa opporsi allo strapotere delle grandi banche e, pertanto, dovrebbe limitarsi a favorire una non meglio precisata auto-organizzazione popolare, ci sembra che in questa sintesi della posizione di Pound sulle questioni economico-finanziarie ci sia praticamente tutto; e va dato atto che, di questi tempi, è raro trovare un giornalista o uno studioso che sappia dire pane al pane e vino al vino, con altrettanta franchezza.

Ecco perché il pensiero di Ezra Pound sulle questioni del lavoro, della produzione, del risparmio e dell’usura, anche se non è il pensiero di uno specialista e di un “tecnico”, ma di un dilettante, e, per giunta, di un dilettante che è soprattutto un poeta, che vede le cose, economia compresa, con l’occhio del poeta e nella prospettiva del poeta, non ha perso nulla della sua attualità; anzi, le vicende degli ultimi decenni sono state tali da evidenziare quanto egli sia stato lucido, e addirittura profetico, nel denunciar e il male dell’usura e nel richiamare i popoli dell’Europa alla loro vera tradizione, alla loro vera identità. Tradizione e identità che sono entrate definitivamente in crisi in quell’anno e in quel luogo, il 1694 a Londra, allorché venne fondata la prima grande banca di Stato, la Banca d’Inghilterra: la prima di quelle centrali del potere finanziario, che emettono moneta e prelevano il frutto del lavoro, in cambio di denaro virtuale, falso, immaginario, creando il meccanismo del debito e strangolando, poco alla volta, l’economia reale, fatta di persone, di famiglie, di imprese, di commerci, i quali, a un certo punto, soccombono per asfissia, affinché, nel deserto universale creato dall’usura, rimanga, trionfante e necrofila, una sola vincitrice: la borsa.

Azzannate le Iene. Lobby di
Banchieri, tecnici della
politica e media manipolati
stanno divorando l'Italiae
 il mondo intero...
Francesco Amodeo
Resta solo da aggiungere che, dai tempi di Pound, i meccanismi dell’usura mondiale si sono enormemente perfezionati e ulteriormente ramificati, per esempio con la creazione delle agenzie di “rating”, vere e proprie centrali di potere finanziario “terroristico”, dai cui verdetti dipende la sorte di immense somme di denaro, spostate a vantaggio o a svantaggio non solo di singole imprese e società, ma di intere nazioni sovrane (o che s’illudono di essere ancora sovrane); e che il suo appello, pertanto, non ha perso nulla della sua drammatica urgenza, al contrario, è divenuto questione di vita o di morte…

Fonte  ariannaeditrice    en.wikipedia   wikipedia
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mercoledì 8 febbraio 2017

La truffa del Sistema Monetario e Bancario


“… Pochi comprenderanno questo sistema (assegni e credito), coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo per far soldi, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi”.
Lettera spedita da un membro della famiglia Rothschild alla Ditta Kleheimer, Morton e Vandergould di New York in data 26 giugno 1863
“Oggi la nosta moneta nasce di proprietà della banca che la emette prestandocela. Noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia accreditata ad ognuno come reddito di cittadinanza.
Per scrivere questa frase che è valida per tutte le monete in circolazione sono occorsi 36 anni di studi universitari (tesi di laurea, convegni ecc.) presso l’ateneo di giurisprudenza di Teramo e “La Sapienza” di Roma.
Poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione”. - Prof. Giacinto Auriti -
Come è ormai risaputo viviamo in una bolla di truffe e menzogne, con sempre la medesima origine, quanto segue nasce come una guida sul come difendersi dalla frode dei mutui bancari ma inevitabilmente nel farlo mette allo scoperto tutto l'inganno che circonda il criminale sistema monetario e bancario.
E' un argomento che abbiamo già affrontato in passato, l'ultima volta dello stesso autore : Con il trattato di Maastricht la BCE diventa una istituzione indipendente dal potere politico il che equivale ad ALTO TRADIMENTO e lo faremo  ancora perchè è un argomento di vitale importanza per tutti, in questo caso dettagliato al massimo per una comprensione completa con fonti autorevoli.
Come sempre al finale gli articoli correlati per gli approfondimenti. 
Quello che possiamo fare quì e ora è aderire alla causa collettiva promossa dall'Avvocato Alfonso Marra : Denuncia contro l'espropriazione della sovranità monetaria, il signoraggio e la magistratura corrotta per coloro che vogliono presentarla, siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, al momento è l'unica strada da intentare, se attendiamo i politici ....
Vediamo ora il satanico sistema ...

Avv. Marco Della Luna 
26.07.15


I MUTUI BANCARI SONO UNA FRODE: COME DIFENDERSI


“Voglia il tribunale dichiarare inesistente o nullo per illiceità l’apparente contratto di mutuo in questione, condannando la banca a restituire al cliente tutti gli importi percepiti a titolo di capitale, interesse e commissioni”.

Rischio Banche - Difendi i Tuoi
L’intero sistema monetario e creditizio è fondato sull’inganno e sull’ignoranza, e si regge sulla connivenza delle istituzioni. Per sua natura produce inevitabilmente ricorrenti disastri, e costanti profitti per chi lo manovra.

Espongo di seguito un suo aspetto rilevante per la vita quotidiana, ossia alcuni argomenti giuridico-economici che dimostrano che i mutui e in generale i prestiti delle banche sono o inesistenti, oppure nulli perché illeciti. Questi argomenti sono fondati su norme e realtà certe, sono perfettamente controllabili, e possono essere usati per opporsi in causa alle pretese delle banche; ma non è affatto certo che i giudici li capiscano e li accettino, e che applichino le norme di legge che dovrebbero applicare. Farlo, infatti, sarebbe pericoloso per la carriera del magistrato che osasse tanto, equivalendo a mettersi contro il sistema. In tutte le società e in tutte le epoche, i giudici, nel complesso, difendono il sistema esistente, gli interessi costituiti, le leggi di fatto, non quelle solo scritte sulla carta, anche se, ovviamente, si presentano come i loro tutori.

Finora ho visto giudici che, davanti a questi argomenti, per evitare rischi, se li capiscono, fingono che non siano stati nemmeno formulati, oppure dicono che si tratterebbe di scelte politiche, oppure tirano fuori altre frottole e pretesti.

Però se farete causa a migliaia e migliaia contro le banche mettendo in evidenza questi principi evidentissimi di diritto e realtà, e facendoli percepire dall’opinione pubblica, sarà sempre più facile che crolli il muro di finzione, di ignoranza e di connivenza delle istituzioni. Connivenza che si sta spingendo, con la legge del bail-in, a scandalosi picchi di scelleratezza.

INESISTENZA DEI MUTUI (PRESTITI) – OMESSA DAZIONE DI MONETA – INADEMPIMENTO

I supposti contratti di mutuo e simili (apparenti prestiti) in realtà non esistono, perché il mutuo viene in esistenza solo quando il prestatore effettivamente consegna “danaro” al prestatario, e di fatto le banche non consegnano mai “danaro”, dato che il “danaro” è la moneta legale, cioè le banconote emesse dalla BCE, e non accrediti contabili.

A norma dell’art. 1813 CC,
“Il mutuo è il contratto col quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità”.
Il mutuo è un contratto di natura reale, re perficitur: viene in essere con la dazione della cosa mutuata – denaro, nel caso di mutuo di denaro. Prima della dazione non è in essere. Dunque prima della dazione non può spiegare effetti.

Non basta, dunque, per porre in essere un contratto di mutuo, redigere e firmare una convenzione e chiamarla “contratto di mutuo”. Un siffatto, sedicente contratto non contiene la prova della dazione di moneta, anzi contiene – come si preciserà – la prova della sua non dazione. Non contiene quindi la prova della venuta in essere, del perfezionamento, del mutuo. Come si vedrà nel proseguimento, il rapporto monetario intercorso consiste nella dazione di una promessa della quantità di moneta, ma non di moneta.

Si noti che “moneta” o “denaro”, in base al Codice Civile, è la valuta legale in Italia, ossia l’Euro emesso dalla Banca Centrale Europea, unico soggetto legittimato a emettere moneta nell’Eurozona, in virtù del Trattato di Maastricht.

Il Codice Civile, compreso l’art. 1813, conosce solamente la moneta legale. Ovviamente, non costituisce moneta legale un qualsiasi titolo denominato in moneta legale. Una cambiale o un assegno o un bonifico o un qualsiasi strumento finanziario da 10.000 Euro o Dollari non sono 10.000 Euro o Dollari. L’art. 105 del Trattato di Maastricht stabilisce che l’unica forma di moneta legale è la banconota (oltre al conio metallico), e ne riserva l’emissione alla BCE. Quanto ciò sia concretamente e applicativamente vero si vedrà in seguito, e anche studiando il sistema di pagamenti transfrontalieri entro l’Eurozona, detto Target 2.

La non-analogia, la non-assimilabilità, la non-interscambiabilità tra moneta legale e “moneta” contabile bancaria è determinata dalla diversità giuridico-ontologica tra la prima e la seconda, cioè dal fatto che la prima è una carta-valore, ossia una carta che ha un potere d’acquisto ma non ha natura di credito (non incorpora alcun rapporto di credito-debito), mentre la seconda è un credito (una registrazione contabile creditoria) cui corrisponde un debito (una registrazione contabile debitoria), e che può essere speso perché è trasferibile da un soggetto a un altro, e il trasferimento di questo credito è inteso, vale, come pagamento o prestito. Il fatto che lo pseudo-denaro bancario è in realtà un credito verso la banca che lo emette o che te lo accredita, implica che se questa banca fallisce tu puiu perdere in tutto o in parte questo pseudo-denaro. Esso infatti dipende, per la sua esistenza, dalla solvibilità della banca. Invece il denaro vero ha un valore che, non essendo un credito, non dipende dalla solvibilità di alcuno. E questo dimostra definitivamente che il preteso denaro bancario non è denaro, sicché non può essere oggetto di mutuo, e i mutui concessi con esso sono nulli e non vanno rimborsati, né su essi va pagato un interesse – a termini di legge. Ma in mezzo mondo i politici-criminali al servizio dei banchieri truffatori stanno introducendo norme per scoraggiare, limitare e sostanzialmente abolire l’uso del denaro vero, allo scopo che la gente non possa più capire la differenza tra questo e lo pseudo-denaro dei banchieri, e che sia sottomessa alle loro truffe, per esempio perdendo i risparmi per effetto del meccanismo del bail in (ultimamente introdotto anche in Italia) quando la banca diviene insolvente (il che avviene, solitamente, per effetto di truffe dei banchieri stessi). I politicanti-criminali mirano a privare la gente della possibilità di avere denaro vero, al fine di porre la gente stessa, anzi tutta la società. in balia delle banche.

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Per approfondire la natura non monetaria dello pseudo-denaro bancario, consideriamo l’operazione di bonifico. Quando Tizio esegue un bonifico a Caio, che cosa avviene? Avviene che Tizio, che ha un saldo attivo nel suo conto presso la sua banca X, ordina a questa di sostituire a lui Caio nella posizione di creditore, e a se stessa la banca di Caio nella posizione di debitrice. Cioè il bonifico è una doppia novazione soggettiva del rapporto di credito tra bonificante e banca: cambiano i due soggetti di questo rapporto: al posto di Tizio, subentra Caio, come creditore; e al posto della banca di Tizio subentra la banca di Caio, come debitrice. Quindi il bonifico è il trasferimento di un credito, che non è una dazione di danaro.

Ma, tornando al modo di erogare credito delle banche, la traditio pecuniae, la dazione di denaro, non avviene nemmeno con un “accredito” creato dal nulla, su un conto corrente, consistendo questo accredito meramente nel digitare un importo, da parte nella banca, in un conto di disponibilità – operazione elettronica in cui nessun denaro viene spostato -; e altresì per il fatto stesso che accreditare, ossia creare una disponibilità di un saldo attivo (su un conto di disponibilità) è creare la disponibilità di un credito, e non di danaro. Quando una banca accorda un apparente prestito (mutuo), contabilmente attiva due conti:
  • un conto di disponibilità per il cliente, in cui segna la somma in questione come proprio dare e come avere del cliente, nel senso che il cliente potrà usare il saldo attivo di questo conto trasferendolo in tutto o in parte a soggetti verso cui vuole eseguire pagamenti; quando trasferisce l’intero importo del detto credito, il saldo va a zero;
  • un conto di debito, in cui, al momento dell’erogazione del “prestito” (cioè dell’azzeramento del saldo del conto di disponibilità) registra la detta somma come proprio avere e dare del cliente.
Ma – si ripete – ciò che viene “messo” nel conto di disponibilità è solo un insieme di cifre digitate, non denaro (moneta legale); e il numero composto di queste cifre è un credito (di disponibilità, e salvo il rimborso) del cliente verso la banca. Non è denaro. Il denaro non è mai un credito, non incorpora un’obbligazione o un diritto di credito.



Gli apparenti contratti di mutuo spesso contengono la prova che la banca non ha eseguito alcuna traditio pecuniae, che non ha cioè trasferito moneta agli attori, e che si è limitata a digitare un numero nel conto di disponibilità. E lo provano espressioni facilmente riconoscibili. Ad esempio, il contratto dichiara che la banca ha prestato il denaro o erogato la somma “mediante accredito”, “mittels Gutschrift”; oppure il mutuatario dichiara “di aver ricevuto, mediante accreditamento in un conto a proprio nome aperto presso la direzione della Cassa di Risparmio stessa, la somma di… …”

In una causa in cui si contesti l’inesistenza di un siffatto mutuo, si può chiedere al giudice che, se non gli risulta abbastanza chiaro dai documenti come quelli sopra indicati, disponga una perizia o CTU per accertare che l’erogazione dell’apparente mutuo in questione è avvenuta con le modalità descritte sopra nonché dal prof. Werner nel suo paper allegato all’opposizione, ossia senza movimentazione di fondi della banca da altri conti, senza riduzione di altri fondi, senza diminuzione di poste di bilancio, bensì mediante mera scritturazione, a costo zero per la banca, di un numero nel conto di disponibilità. Il nominando CTU non dovrà fare altro che ripetere sulla controparte la verifica eseguita dal prof. Werner sulla banca da lui presa in esame, per accertare che non vi è stata alcuna uscita di moneta.

Da quanto detto sopra, consegue anche che la banca non presta denaro, cioè valuta legale, cioè euro, ma consegna al supposto mutuatario sue proprie promesse di pagamento di quantità di moneta legale che non possiede e che, a livello di aggregati, non esiste (quindi sono promesse a vuoto), si ha che il capitale prestato è 0, quindi qualsiasi interesse preteso è infinito, dato che qualsiasi numero, diviso per zero, dà infinito. Dunque, con questo sistema bancario, il superamento della soglia sussiste sempre.

Una ulteriore prova che il denaro bancario non è denaro vero, ma falso, fraudolentemente spacciato come denaro con la complicità di chi dovrebbe impedirlo, ci viene dall’istituzione nota come Target 2. Il funzionamento e la stessa esistenza di Target 2, la piattaforma per pagamenti interbancari nell’Eurozona (e non solo), dimostrano che il denaro sui conti correnti bancari, anche se denominato “euro”, non è l’euro, e non è creato dalla BCE ma dalle banche dei singoli paesi aderenti. Infatti, se fosse l’euro “vero”, l’euro-valuta legale della BCE, per fare un bonifico di 1.000 euro dal mio conto corrente italiano a quello del mio fornitore in Germania, la mia banca opererebbe quando fa un bonifico a un altro conto corrente italiano, a un altro conto corrente ABI, anziché passare per Target 2, cioè chiedere alla Banca d’Italia di prestarle 1.000 euro della BCE (e la Banca d’Italia lo fa indebitandosi verso la BCE), con cui viene eseguito l’accredito sul conto corrente tedesco. Infatti, l’euro vero disponibile al privato, ossia la banconota e il conio, è egualmente spendibile e accreditabile sui conti correnti direttamente (senza cioè passare per le banche centrali) in qualsiasi paese dell’Eurozona. Il che dimostra in modo diretto e compiuto, che gli “euro” segnati sui conti correnti italiani non sono veri euro (la valuta legale), non sono emessi dalla BCE, sono diversi anche dagli “euro” segnati sui conti correnti tedeschi (greci, spagnoli, finlandesi…), e non sono l’Euro, la valuta legale del SEBC, di Maastricht, l’unica ammessa e lecita. Sono una moneta privata, creata internamente a ciascun sistema bancario nazionale, e diversa per ogni sistema bancario (cioè per ogni paese). In Italia, sono la moneta dell’ABI. Contabilizzarla al medesimo modo e con la medesima denominazione dell’Euro vero, è scorretto, ingannevole, illecito. E’ un’elusione del Trattato di Maastricht.

Insomma, non è possibile sostenere in buona fede che la dazione di denaro bancario, ossia di un accredito, sia una dazione di danaro ai fini della venuta in essere di un mutuo. Ma ovviamente molti giudici sceglieranno di stare dalla parte del sistema, degli interessi costituiti.


NULLITA’-INESISTENZA E ILLICEITA’ DEL CONTRATTO

In ogni caso, i contratti come quelli sopra descritti sono nulli perché illeciti, contrari alla legge; quindi niente è dovuto alla banca per capitale o per interessi. Infatti,
  • o si afferma che ciò che le banche di credito danno negli apparenti mutui è (considerabile ai fini dell’attuazione del mutuo come) danaro – e allora, per far salvo il mutuo, si va contro al TUB (DLT 385/1993 art. 10, c. 1: “La raccolta di risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito costituiscono l’attività bancaria”) e al Trattato di Maastricht, art. 105, che riserva al SEBC la creazione della moneta;
  • oppure si riconosce che non è danaro e che quindi non vi è mutuo, nel senso spiegato al punto 1.
Se si opta per la prima ipotesi, allora si dovrà anche riconoscere che i bilanci delle banche sono falsi, in quanto non espongono i ricavi da creazione monetaria; e per conseguenza vi è una corrispondente evasione fiscale.

La Moneta di Satana
Premettiamo che gli argomenti che seguono hanno ricevuto di recente una conferma da parte di papers della Bank of England conferma che riportiamo in fondo al presente motivo, e che non consente ulteriori elusioni dei problemi giuridici di seguito posti. Chi diversamente sostiene, sembra ignorare che il Codice Civile e le norme di esso che, in particolare, che regolano i rapporti in esame, conoscono soltanto il danaro legale, ossia la moneta legale, cioè le banconote, ossia carte-valore non contenenti obbligazioni o crediti, mentre al contrario le transazioni e i contratti con le banche hanno prevalentemente, e specificamente nel nostro caso, come oggetto rapporti di credito-debito, quali sono gli assegni, i bonifici, gli attivi di conti correnti. Chi diversamente sostiene equivoca, invece, tra moneta legale (cartamoneta) e mezzi monetari “obbligazionali” (scritturali, contabili, creditizi, comunque non legali), li confonde, non li distingue, equipara ai primi i secondi.. Si potrebbe obiettare che i detti argomenti sarebbero volti a contestare il vigente sistema bancario come disciplinato dal TU bancario, e che contrasterebbe con l’ordinamento positivo. Niente di più erroneo: le argomentazioni in parola sono fondate sul diritto positivo, come di seguito si espone, ma come era già stato spiegato nella parte precedente di questo motivo.

Innanzitutto, il Trattato di Maastricht riserva alla BCE (rectius: al Sistema Europeo delle Banche Centrali) la creazione di moneta, cioè della moneta legale, o cartamoneta (Art. 105), che è quindi l’unica valuta legale; mentre il T.U. bancario autorizza le banche all’esercizio del credito (ossia al prestito della raccolta, al prestito di denaro già esistente) ma non alla creazione di mezzi monetari (DLT 385/1993 art. 10, c. 1: La raccolta di risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito costituiscono l’attività bancaria). Per contro, e in violazione di queste norme di diritto positivo, le banche, applicando il principio della riserva frazionaria ([1]), ossia il principio per il quale le banche di credito, possono prestare un multiplo – in Italia, oggi, fino a 50 volte – del totale dei depositi detenuti – depositi che, a loro volta, non sono di moneta legale (se non per millesimi) ma consistono di crediti (bonds e accrediti da altre banche) . In tal modo il sistema bancario, prestando, crea mezzi monetari – cosa che il citato art. 10 non gli consente, e che costituisce quindi, in base al diritto positivo, un’attività illecita, rispetto a cui il giudice, ogni volta che si pronuncia, può o dichiarare la situazione di illegalità e sanzionarla, oppure evitare il merito. Il sistema di produzione della moneta scritturale bancaria da parte delle banche di credito, ora “banche universali” perché fanno anche “investimento” (ossia speculazioni), si sostanzia nel fatto che, se Tizio riceve un prestito di –poniamo- un assegno circolare di 1.000 Euro della banca 1 e lo dà a Caio in estinzione di un debito, e Caio lo deposita sul suo conto corrente presso la banca 2, la banca 2 potrà, in base a questo incremento dei depositi da essa detenuti, prestare il 90% di 1.000, cioè 900; e i 900, depositati nella banca 3, consentiranno a questa di prestare 810… e così via. In tal modo, il sistema creditizio non si limita a intermediare, ma moltiplica il denaro, il money supply – cosa che non gli è consentita dalla legge positive, e su cui quindi il giudice non deve consentire che la banca guadagni.

In realtà, come recentemente provato dal prof. Richard Werner (vedi infra), la banca non opera nemmeno col principio della riserva frazionaria, ossia non attinge (frazionalmente) a riserve, non ne diminuisce l’importo, nel prestare, proprio perché in realtà opera come descritto sopra nel caso di specie, cioè digitando ex nihilo un importo in un conto di disponibilità creato ad hoc, senza trasferimenti da altre poste o fondi di bilancio. Quindi l’illegalità è ancora più grave e radicale.

Ma che cosa emette la banca, quando presta? Eroga non moneta legale, bensì mezzi monetari, virtual money, consistenti in promesse di pagamento o ricognizioni di debito (assegni circolari, lettere di credito, promissory notes) obbliganti la banca emittente a un solvere formalmente consistente in una dazione di moneta legale, ossia cartamoneta (un assegno circolare di 100 Euro della banca Alfa è un titolo di credito che obbliga la banca a pagare 100 Euro in contante al legittimo portatore, a vista. Ma dato che, in sistemi a copertura frazionale, la banca detiene in contante solo una minima parte del totale delle promesse di pagamento che ha emesso, e nondimeno queste promesse sono accettate e accreditate come se fossero esse stesse denaro – dato ciò, si deve dire che le banche creano money supply anche in questo senso, ossia facendo accettare come moneta legale le loro promesse di moneta legale. L’emissione di promesse di pagamento bancarie scoperte, o coperte solo in minima parte (pratica in cui si sostanzia, in generale e in questo caso particolare, l’erogazione del c.d. credito bancario), è un atto non di esercizio del credito, ma di creazione di mezzi monetari dal nulla, che le banche esercitano abusivamente, anche in violazione del trattato di Maastricht, che riserva alla BCE, in via esclusiva, la funzione di emissione della moneta Euro.

Inoltre, è un atto che alla banca, a fronte della creazione di un matching account che va in attivo, per la banca (cioè le procura ricavi) a misura che il cliente preleva dal conto di disponibilità, non comporta un costo, una diminuzione, un’uscita patrimoniale, o al più comporterebbe (ma non è così) un’uscita pari alla riserva frazionaria applicabile, cioè circa 1/50 – rectius, comporterebbe un assorbimento, (una diminuzione) della capacità di ulteriore creazione psudo-monetaria. La banca, in un sistema monetario a riserva frazionaria, eroga a costo frazionario. Ma, come già detto, non è nemmeno questo, ciò che accade nell’erogazione del credito.


Da dove provengono i “soldi” che la banca presta o dichiara di prestare e contabilizza come prestati? In proposito vi sono da tempo tre teorie:
  • La teoria "ufficiale", recepita dall’intenzionalmente fuorviante linguaggio del legislatore: la banca è un’intermediaria finanziaria, cioè presta i soldi della raccolta: tanto raccoglie, tanto può prestare. Da un lato riceve depositi, e dall’altro lato li presta, applicando una forbice di interessi, e guadagnando su questa e sulle commissioni; quindi, se presta 100, in bilancio deve registrare un calo di cassa di 100, e un incremento di 100 dei crediti. Ovviamente, ogni mancato rimborso dei prestiti concessi è una pari perdita. La quantità di liquidità, il money supply, è generata interamente dalla banca centrale di emissione e non dipende dalla quantità di credito erogato dalle banche. Questa la teoria per il popolo bue, i mass media e i benpensanti.
  • La teoria per gli “istruiti”, insegnata all’università, è quella della riserva frazionale: la singola banca può prestare un multiplo delle sue riserve, cioè può creare moneta creditizia o scritturale o contabile per un multiplo delle sue riserve – diciamo dieci volte – emettendo bonifici, lettere di credito, assegni etc. E siccome questi mezzi di pagamento possono essere depositati in altre banche, andando così ad aumentare le loro riserve, essi mettono queste altre banche in condizioni di emettere ulteriore moneta contabile. L’effetto complessivo è di una moltiplicazione reciproca da parte del sistema bancario, in virtù della quale, se la banca centrale opera un incremento iniziale di 1.000 di moneta legale, con un moltiplicatore di 10 abbiamo un aumento di liquidità totale, nel sistema, di 9.900. La banca, quindi, non è un semplice intermediario finanziario, e l’uso di questa definizione, anche da parte dei testi di legge, è ingannevole. L’attività creditizia delle banche, comportando la creazione di mezzi monetari privati accettati anche dal settore pubblico (con l’assegno circolare della banca voi potete pagare le tasse o il prezzo di un terreno all’asta del tribunale), è in contrasto con la legge, come già spiegato. In ogni caso, poiché la banca, secondo questa teoria, intacca frazionalmente le sue riserve per erogare il prestito, necessariamente ad ogni erogazione le sue riserve in bilancio devono ridursi in proporzione al rapporto frazionario.
  • La terza teoria ("quella reale" NdR) è che la banca, ogni banca, individualmente crei direttamente i mezzi monetari che presta, senza dipendere dalla raccolta né dalla moneta primaria della banca centrale, semplicemente come ha fatto c.p. ed è dichiarato nel contratto di “mutuo” de quo: aprendo un conto di disponibilità intestato al cliente e scrivendoci sopra l’importo che intende prestare, senza attingere dalla cassa e senza usare o intaccare le riserve. Quindi crea moneta creditizia al 100% ex nihilo e la presta. O più esattamente la crea con l’atto del metterla a disposizione o prestarla. Il prestato (il messo a disposizione) non preesiste al prestare (al mettere a disposizione): it is lent into existence. L’incompatibilità col Tub e con Maastricht è totale. Questa capacità di creare mezzi monetari è la vera peculiarità della banca, conferita di fatto (anche se non di diritto) dalle istituzioni che stanno al gioco dei banchieri disapplicando la legge, e che rende il prestare della banca qualitativamente diverso dal prestare di qualsiasi altro soggetto, perché qualsiasi altro soggetto presta solo denaro che si è procurato in precedenza in cambio di qualcosa (oppure con una rapina, un furto, una frode…); sicché, se non recupera quanto ha prestato, soffre una perdita vera e propria; mentre la banca no, quindi può sopportare molto bene le perdite sui crediti e non ha bisogno di scaricarle sul trattamento salariale dei dipendenti o sui livelli occupazionali, né sui depositi dei clienti (bail in). Le leggi che stanno introducendo il bail-in sono quindi del tutto ingiustificate sul piano economico come su quello giuridico, veri atti criminali della politica verso i cittadini e a beneficio dei banchieri truffatori.
Che Cos'è il
Signoraggio Bancario
Orbene, che le cose stiano come spiega questa terza teoria, è stato dimostrato scientificamente dal prof. Richard Werner dell’Università di Southampton mediante un esperimento, che è stato filmato da una troupe televisiva. Su International Review of Financial Analysis – 36 (2014), Werner ha pubblicato un paper su questo esperimento 1, col titolo Can banks individually create money out of nothing? – The theories and the empirical evidence.[2]

L’esperimento è stato molto semplice: previo accordo con un’altra Raiffasenbank, la Raiffeisenbank Wildenberg, una banca cooperativa della Bassa Baviera inserita in una rete di molte banche cooperative servite da un unico sistema contabile elettronico, il 07/08/13 Werner personalmente si fece erogare un mutuo di 200.000 Euro. Prima e dopo l’erogazione, e di nuovo il giorno dopo, egli si fece stampare il bilancio (balance sheet, situazione contabile) della banca per confrontare il suo stato prima e dopo l’erogazione del mutuo. Dal confronto tra le due situazioni, risultò che la banca aveva aumentato i propri crediti di 200.000, mentre non vi era stata alcuna variazione in meno vuoi delle riserve, vuoi di alcun altro conto o fondo.

Quindi la banca aveva effettivamente aumentato il proprio attivo patrimoniale a costo zero proprio con l’atto del prestare. In effetti, aveva creato un conto di disponibilità in favore del mutuatario Werner e vi aveva digitato dentro un importo, accreditandosi al contempo la medesima somma. Sarebbe interessante controllare se, quando il prestito viene rimborsato, le varie banche cancellino o non cancellino questa posta attiva. La scritturazione contabile operata nell’erogazione da parte dei funzionari della banca registra:
Account overview
EURCreditLiabilitiesBalanceNo. contract
Current accountLoan200,000200,000200,000-200,00011
Bank sum total200,000200,0000,002
Io So e Ho le Prove
Confessioni di un
manager bancario
Cioè i mezzi monetari, l’oggetto del prestito, sono creati semplicemente registrando ex nihilo un debito contro un credito, con un’operazione contabile esclusiva e peculiare delle banche, che nessun altro operatore economico potrebbe compiere. Ma, osserva questa difesa, a quanto ammontano i mezzi monetari così creati ? A 200.000, cioè la “somma” prestata, o a 400.000, ossia la somma prestata al cliente più il credito che la banca ha registrato a proprio avere? Se questo credito è in qualche modo utilizzabile dalla banca come (se fosse) moneta, allora la creazione monetaria totale nel prestito di 200.000 è di 400.000.

Questo esperimento (il quale ha ulteriori aspetti e corollari, che per brevità qui si tralasciano) conferma la terza teoria, quella della creazione ex nihilo, confutando le altre due, cioè quella della banca come intermediaria finanziaria, e quella della riserva frazionaria, dato che ambedue ritengono che un prestito possa essere erogato soltanto usando denaro preesistente. D’altronde, già la Fed e la Bank of England [3], recentemente, avevano pubblicato papers 3 da cui appare che il grosso, circa il 97% della liquidità (M1), consiste in denaro bancario privato (contabile, scritturale, creditizio), e solo il resto in legal tender, ossia moneta legale creata dalle banche centrali di emissione: euro-note. E molti l’avevano capito in occasione della crisi finanziaria del 2008, in quanto si spiegava che la causa del liquidity crunch (restrizione della liquidità) era… il credit crunch (restrizione del credito bancario). Quindi il money supply è creato dal prestito bancario e, dopotutto, Werner ha confermato, col suo esperimento, ciò che già si sapeva e vedeva. I tempi erano maturi… per dirlo.

Del resto, il funzionamento e la stessa esistenza di Target 2, la piattaforma per pagamenti interbancari nell’Eurozona (e non solo), dimostrano che il denaro sui conti correnti bancari, anche se denominato “euro”, non è l’euro, e non è creato dalla BCE ma dalle banche dei singoli paesi aderenti. Quindi è pseudo-denaro, non è moneta legale. Infatti, se fosse l’euro “vero”, l’euro-valuta legale della BCE, per fare un bonifico di 1.000 euro dal mio conto corrente italiano a quello del mio fornitore in Germania, la mia banca opererebbe così come quando fa un bonifico a un altro conto corrente italiano, a un altro conto corrente ABI, cioè, anziché passare per Target 2, cioè chiedere alla Banca d’Italia di prestarle 1.000 euro della BCE (e la Banca d’Italia lo fa indebitandosi verso la BCE), con cui viene eseguito l’accredito sul conto corrente tedesco. Infatti, l’euro vero disponibile al privato, ossia la banconota e il conio, è egualmente spendibile e accreditabile sui conti correnti direttamente (senza cioè passare per le banche centrali) in qualsiasi paese dell’Eurozona. Il che dimostra in modo diretto e compiuto, che gli “euro” segnati sui conti correnti italiani non sono veri euro (la valuta legale), non sono emessi dalla BCE, sono diversi anche dagli “euro” segnati sui conti correnti tedeschi (greci, spagnoli, finlandesi…), e non sono l’Euro, la valuta legale del SEBC, di Maastricht, l’unica ammessa e lecita, e che infatti può essere direttamente spesa o depositata in banca in qualsiasi paese dell’Eurozona. Sono una moneta privata, creata internamente a ciascun sistema bancario nazionale, e diversa per ogni sistema bancario (cioè per ogni paese). In Italia, sono la moneta dell’ABI. Inoltre, sono titoli di debito-credito (a differenza della moneta legale, che non ha tale valenza, quindi sono onto-giuridicamente altro da essa). Contabilizzarli al medesimo modo e con la medesima denominazione dell’Euro vero, è scorretto, ingannevole, illecito. E’ un’elusione del Trattato di Maastricht. E’ una frode.

La Repubblica delle
Banche. Elio Lannutti
Dal punto di vista del bilancio, dei ricavi e dell’imponibile, le conseguenze sono facilmente immaginabili: l’importo prestato comporta automaticamente un ricavo di pari importo, quindi, se il bilancio un domani verrà fatto fedelmente, risulteranno maggiori gli utili e maggiore il reddito. E’ significativo che le tre teorie siano esistite fianco a fianco per molti decenni senza mai essere verificate sperimentalmente per accertare quale fosse quella vera. Evidentemente, è un tema molto delicato, sul quale si è preferito mantenere l’oscurità e la disinformazione, indispensabili per poter continuare a parlare, anche da parte del legislatore, delle banche come “intermediarie finanziarie” senza che la gente anche solo un poco esperta del settore si accorga dalla falsità di questa definizione, del contrasto tra le leggi in materia bancaria e ciò che le banche realmente fanno, e degli erronei presupposti tecnici degli interventi sulle crisi bancarie, i cui costi sono stati, nel mondo, scaricati principalmente sui conti pubblici (quindi sui contribuenti) e sui risparmiatori (bail-in), con effetti molto negativi sull’economia reale.

Sulle premesse sopra esposte, possiamo agire contro le banche contestando l’inesistenza, nullità, simulazione, inesecuzione etc. in generale dei supposti contratti di sconto, anticipazione, mutuo, ai sensi degli artt. 1813, 1814, 1823, 1846, 1858 CC. Anche queste sono norme di diritto positivo, ovviamente. Qualche tribunale ha ammesso, in ordine a questa prassi, trattarsi di pagamenti in moneta diversa da quella legale – ma non ha considerato che, se la banca dispone di moneta diversa da quella legale, bisogna che essa la crei – e questa attività non le è consentita dall’art. 10. E, se la crea, la crea a costo zero, anzi la crea nell’atto di erogarla, quindi non sopporta un’uscita patrimoniale dal proprio patrimonio, sicché l’erogazione del prestito è un ricavo netto, un utile, che va dichiarato e tassato.

Ai nostri fini, la realtà giuridico-finanziaria sopra spiegata e dimostrata ha quattro primarie implicazioni:
  1. L’attività di prestito delle banche è illecita perché la legge bancaria e quella internazionale non la consentono; quindi tutti i contratti lato sensu di prestito, compreso quello in esame, sono illeciti e nulli;
  2. La banca non eroga, con l’atto del prestare, moneta legale, ma promesse di moneta legale – tali essendo bonifici, assegni circolari, promissori notes (promesse, tra l’altro, scoperte di riserve di moneta legale), tuttavia pretende, su queste promesse (scoperte), un pagamento di interessi in denaro sudato, ossia che il cliente deve sudare per procurarselo; e così pure un rimborso in denaro sudato; il che viola l’art. 1813 cc, che presuppone, ai fini dell’esistenza del mutuo, che sia consegnato denaro, e non promessa di esso; e che non consente la pretesa di interessi e rimborso in denaro su un qualcosa e di un qualcosa che non è stato erogato in denaro. Queste promesse di pagamento sono mutuamente accettate dalle banche del circuito nazionale ed entro di esso, le quali mutuamente ricevono e accreditano le promesse emesse sui propri conti correnti, trattandole contabilmente come se fossero moneta legale, accettandole come mezzo di pagamento, e creando con ciò un sistema monetario privato e interno al proprio circuito nazionale di appartenenza, e, al contempo, l’apparenza ingannevole che tale sistema e la sua valuta interna sia il sistema dell’Euro legale.
  3. Inoltre, poiché la banca pretende interessi e rimborso su non-denaro (ma promessa di denaro), e poiché il tasso di interesse si calcola dividendo l’ammontare degli interessi nell’anno per il capitale, si ha che, qualunque sia questo ammontare, essendo il capitale monetario prestato zero, il tasso di interesse è sempre infinito, essendo che ogni numero diviso per zero dà infinito. Dunque il tasso è usurario e nessun interesse è dovuto, ex art. 1815 CC.
  4. Infine, oltre alle predette norme di legge ordinarie, la suddescritta prassi viola una serie di norme costituzionali, che Codesto Giudice non potrà ignorare.
Innanzitutto, l’art. 3 Cost., perché la banca genera un quid a costo zero per se stessa, e pretende un rimborso e un pagamento di interessi in un qualcosa di diverso da quel quid, dato che il cliente prestatario non è in grado di generare quel quid (promessa di pagamento di moneta che fa le veci della moneta). Ma vi è ben altro.

La Guida del Sole
24 Ore al Credito
per le PMI
Dal 1975 ad oggi la suddivisione dei redditi tra lavoro e capitale ha visto il capitale in grande rimonta e i lavoratori in grande arretramento, fino ai livelli del 1960. Ma che cosa è, questo capitale? Che costo di produzione ha, che valore intrinseco? Nessuno. Come brillantemente esposto al parlamento di Westminster il 20 novembre 2014 dal deputato conservatore Steve Baker in un memorabile dibattito, il capitale finanziario altro non è che denaro scritturale lent into existence, cioè generato a costo zero (ma fruttante interesse) dalle banche con l’atto stesso di erogare i prestiti creando un pari accredito a se stesse, che possono spendere come denaro legale (cioè, col prestare 100 la banca crea 100 di prestato e 100 come proprio ricavo).

Quindi, da un lato il dato che i possessori-creatori di capitali tolgono crescenti quote di reddito ai lavoratori si spiega col fatto che essi continuano a creare per se stessi capitale a costo zero prestandolo a interesse agli altri, ai lavoratori (di tutte le sorte), sottraendo loro reddito in forma di interessi passivi; mentre, dall’altro lato, questa continua creazione di denaro, di capitale, dà conto del continuo crescere dell’indebitamento generale e crea il crescente bisogno, per questo sistema capitalistico finanziario, di destinare tutte le risorse economiche e fiscali, compresi i redditi e i risparmi privati e la spesa pubblica, quindi le tasse, a sostenere il pagamento degli interessi sui debiti, perché, se si interrompe, tutto il castello del capitalismo finanziario crolla in un financial meltdown. Col denaro generato come sopra, e con quello donato o quasi-donato loro dalle banche centrali (quantitative easing ed omologhi europei), cioè con denaro creato senza rapporto con la creazione di beni reali, i banchieri (direttamente o indirettamente) investono in titoli finanziari e in immobili (solo il 16% circa del denaro addizionale va ad impieghi produttivi, ecco perché siffatti interventi, come anche il QE, giovano poco l’economia reale, dall’America all’Europa al Giappone), gonfiando le famigerate bolle, che sono destinate a scoppiare perché sono bolle di valori creati sulla carta, senza corrispettivo valore reale; e i loro scoppi travolgono le banche, lasciando agli Stati di salvarle coi soldi dei contribuenti (bail-out). Ecco inoltre spiegato perché, nell’ultimo ventennio, i redditi da lavoro non sono aumentati in termini reali, mentre la produttività è aumentata di molto grazie alla tecnologia: i maggiori utili sono andati al capitale. Insomma, la creazione e regolazione della moneta non è affatto neutrale rispetto all’andamento economico e sociale, come invece insegnano i mendaci economisti di palazzo.

Le Catene del Debito
Faccio qui notare che questo sistema socio-economico, con la normativa che lo sostiene, è direttamente incompatibile con
l’art. 1 della Costituzione italiana (“L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”
nonché con gli artt. 3 (principio di eguaglianza e della rimozione delle diseguaglianze: qui lo Stato è usato per fare proprio l’opposto, per ampliare le diseguaglianze di classe),
art. 35 e 36 (tutela del lavoro, dignitosa retribuzione),
art. 41 (divieto di pratiche imprenditoriali contrarie al bene collettivo),
art. 47 (tutela del risparmio), perché in esso il non-lavoro, la rendita parassitaria, il privilegio di creare moneta gratis, ha il diritto di togliere sistematicamente il reddito ai lavoratori e i risparmi ai risparmiatori. Un’ampia e cogente argomentazione giuridica di quanto sopra è fornita dal giudice Luciano Barra Caracciolo, presidente di sezione del Consiglio di Stato, nel suo saggio del 2013, "Euro e (o) democrazia costituzionale" (Dike 2013), spiegando concretamente, tra le altre cose, come la Costituzione italiana non è neutra rispetto al sistema economico-finanziario, perché i suoi principi di base prescrivono un’impostazione economico-finanziaria molto chiara, opposta a quella in via di attuazione oggi. Si può affermare che la Costituzione del 1948 è stata concepita proprio per prevenire che avvenisse la vittoria del capitale sul lavoro.

[1] La riserva frazionaria è la percentuale dei depositi bancari che per legge la banca è tenuta a detenere sotto forma di contanti o di attività facilmente liquidabili. Tale riserva è l’insieme delle poste contabili che, in percentuale rispetto ai depositi, un istituto di credito non può erogare

[2] (Possono le banche creare denaro dal nulla? Teorie e prove empiriche Gratuitamente scaricabile da: c.els-cdn.com.)

[3] Money creation in the modern economy, di Michael McLeay, Amar Radia and Ryland Thomas of the Bank’s Monetary Analysis Directorate (www.bankofengland.co.uk):
“La creazione monetaria in pratica differisce da alcune concezioni diffuse: le banche non agiscono semplicemente come intermediari, prestando i depositi affidati loro dai risparmiatori, ne moltiplicano la moneta della banca centrale per creare nuovi prestiti e depositi… … nella realtà, le banche sono le creatrici della moneta costituente i depositi… … l’atto di prestare crea i depositi – l’inverso della sequenza tipicamente descritta nei libri di testo.
L'Avv. Marco Della Luna è coautore insieme ad Antonio Miclavez del bestseller Euroschiavi: la Banca d'Italia, la Grande Frode del Debito Pubblico e i Segreti del Signoraggio (Arianna Editrice). Laureato in legge e in psicologia, esercita come avvocato a Mantova dal 1984. Instancabile oratore, attraversa l'Italia per incontrare imprenditori, gruppi e associazioni, attivisti politici e culturali per condividere le informazioni che ottiene grazie alle sue incessanti ricerche.


Inserisco anche un commento molto mirato e interessante di un lettore presente nell'articolo originale:
ahfesa says: 27/07/2015 at 15:18

La Repubblica taglia la frase del capo economista BCE che sostiene : la sovranità monetaria è un diritto di tutti i cittadini.