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La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

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sabato 28 gennaio 2017

La disinformazione web e la dissonanza cognitiva. Il caso della terra piatta


Era abbastanza evidente, c'eravamo arrivati anche noi ma qui abbiamo la spiegazione ben dettagliata e supportata.
Queste situazioni sono importanti per capire le dinamiche della manipolazione, per esempio in questo caso si evidenzia l'utilizzo di politici, alte cariche istituzionali, evidentemente asservite al potere dominante, figure pubbliche, un gatekeeper (guardiano del cancello) presentatore televisivo e da disinformatori del popolo ben pagati, e idioti che inconsapevoli supportano il sistema, la piramide è completa e spiega i meccanismi con cui influenzano le masse, al termine gli articoli correlati per approfondire il fenomeno e tutti i libri sulla controinformazione.
L'operazione è una "Psy-op", operazione psicologica ed è stata ideata per creare ed alimentare la dissonanza cognitiva. Attraverso poi il solito "divide et impera", molte persone che erano impegnate a divulgare verità scomode ora si interessano solo di Terra Piatta e mescolando questa sconclusionatezza con temi molto più importanti e vitali per l'umanità che in definitiva trattano il dominio di un ristretto gruppo di persone su tutti gli altri si ha il risultato di trasformare il tutto in caciara e fargli perdere qualsiasi credibilità.


Attilio Folliero
Caracas 08/01/2017

La dissonanza cognitiva è una tecnica psicologica utilizzata dalle élite, dalla classe dominante che consiste nel far dubitare di tutto. In questo modo una persona non è sicura di niente e non sa più distinguere la realtà dalla falsità, chi informa da chi disinforma, dato che dubita di tutto e di tutti; in sostanza una persona che dubita di tutto cessa di essere un potenziale pericolo per il sistema imposto dalla classe dominante; tra l’altro non appoggerà chi informa contro il sistema.

Nel corso della millenaria storia umana, la classe dominante si è mantenuta al potere non solo con la forza ma anche con la creazione e diffusione di ideologie, paure, superstizioni, religioni e credenze tendenti a soggiogare le classi subalterne. A tal fine, si serve di tutti gli strumenti a disposizione e che si sono perfezionati nel corso dei secoli: storia, scuola, professori, sacerdoti ed ogni mezzo di comunicazione, dalla antica comunicazione orale alla comunicazione scritta, per arrivare alla stampa, ai giornali, al cinema, alla radio, alla televisione, ad Internet. Tutti strumenti utilissimi all’umanità ma che la classe al potere usa per veicolare la propria ideologia dominante.

Dall’altro lato, uomini coscienti cercano di informare e diffondere la realtà senza il velo con cui la avvolge la classe dominate; cercano di smascherare ideologie dominanti ed errate e far luce su fatti ed eventi che favoriscono la classe che detiene il potere.

La classe dominante non potendo sempre zittire con la forza (con le sparizioni forzose, ammazzando ed incarcerando) i propri avversari e le persone coscienti che cercano di informare, far vedere la realtà, diffondere la verità, smascherare eventi e fatti finalizzati a produrre conseguenze favorevoli a certe classi, ha introdotto, a partire dagli anni cinquanta, ma perfezionata e diffusa soprattutto nell’era di Internet, questa nuova tecnica, consistente nel diffondere ogni sorta di informazione falsa al fine di insinuare il dubbio verso tutti coloro che diffondono informazioni.

Le élite si servono di infiltrati, di disinformatori d’ufficio, di una larga schiera di “cercatori” della verità, di opinionisti pronti a screditare e confutare con falsità chi cerca di informare seriamente. Ad esempio, per screditare quanti fanno un serio lavoro di ricerca ed informazione verace vengono qualificati como complottisti, ossia persone che vedono un complotto ovunque. Tale termine ormai è talmente diffuso ed abusato che in pratica chiunque cerca di informare al di fuori dei canali ufficiali (i media “mainstream”, in mano alla classe dominante) è additato di essere un complottista.

Oggi, Internet ha indubbiamente assunto un ruolo importante e predominante nel veicolare l’informazione. Mezzi di comunicazione come la televisione, la radio, il giornale, il cinema, il teatro, etc. essendo costosi erano di difficile accesso per tutti e pertanto la maggior parte di questi mezzi di comunicazione erano riservati alle classi ricche, alle classi dominanti. Con Internet il discorso cambia: tutti hanno la possibilità di accedervi ed a costi bassissimi, quindi tutti possono diffondere informazioni e di fatto si diffonde una informazione alternativa e verace. Di fronte al dilagare di “un’altra verità”, differente da quella ufficiale dei media mainstream, la classe dominante reagisce da un lato cercando di inserire maggiori controlli ed eliminando ogni forma di accesso anonimo ad Internet; sicuramente a breve l’accesso ad Internet potrà avvenire solo mediante identificazione per mezzo di un documento di identità o mediante un sistema di riconoscimento biometrico; dall’altro lato, utilizza tutta una schiera di disinformatori, falsi cercatori della verità, ed opinionisti vari, ossia si serve di una schiera di persone assoldate con l’unico fine di screditare coloro che cercano di diffondere informazione alternativa e verace. Il fine ultimo in definitiva è far dubitare tutti di tutto.


Un esempio di operazione psicologica:
la teoria della terra piatta

Recentemente è stata tirata fuori dai cassetti dell’oblio la teoria della “Terra piatta”, secondo la quale la terra non sarebbe un corpo sferico, ma un disco piatto. 

In realtà tale visione del mondo non è mai stata molto diffusa tra gli studiosi e dotti, neppure nel Medio Evo, il cosiddetto periodo buio, quando appunto anche i dotti di questo periodo consideravano la terra una sfera. In tutto il Medio Evo esistono in pratica solo due riferimenti alla Terra piatta, ossia Lattanzio vissuto nel IV secolo che parla della Terra piatta nel suo “Divinae institutiones” e successivamente nel VI secolo Cosma Indicopleuste che nel suo trattato “Topografia cristiana” scrive che la terra è piatta perché ha la stessa forma del tabernacolo di Mosè.
Che la terra fosse una sfera lo sapevano anche gli antichi e ne abbiamo parlato in un nostro articolo anteriore (1). In questo scritto parlavamo della statua di Atlante, di origine ellenistica che illustrava il mito di Atlante condannato da Zeus a reggere sulle proprie spalle il cielo, raffigurato come un globo evidentemente ispirato al globo terrestre. Per gli ellenisti e per Aristotele la Terra era un globo. Infatti, il primo a misurare il perimetro del globo terrestre fu il geografo Eratostene di Cirene, che lo misurò in 39.614 km nel III secolo a.C.. Anche Cratete di Mallo, filologo e geografo disegnò un globo terrestre, in cui ipotizzava l’esistenza di altri continenti per allora ufficialmente sconosciuti.

In definitiva dall’ellenismo in poi, dal III secolo a. C. praticamente nessun erudito ha creduto alla teoria della Terra piatta. Lo storico Jeffrey Burton Russell, nel saggio intitolato "Il mito della Terra piatta" (1997)

In verità Pitagora, Erodoto e Platone erano già convinti della sfericittà della terra e secondo diverse fonti la scoperta  è dovuta a Parmenide, circa 500 a.C. NdR

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Negli ultimi tempi, però questa teoria è tornata in auge. Tutto è iniziato il 25 giugno del 2013, giorno in cui il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama in un discorso sul cambio climatico cita apparentemente ironicamente la “Società della Terra Piatta”
'There's No Time For A Meeting Of The Flat-Earth Society'
Traducendo all’italiano, Obama dice:
“Nessuno ha il monopolio di quello che è un problema molto difficile e non ho molta pazienza per quelle persone che negano il problema. Non abbiamo tempo per una riunione con la Società della Terra Piatta. Mettere la testa sotto la sabbia, potrebbe farci sentire più sicuri, ma non ci protegge dalla tormenta che si avvicina ... (2).
La citazione di Obama sulla società della terra piatta che sembrava una semplice battuta, è ripetutamente ripresa dallo stesso Barack Obama in altri interventi, da John Kerry, Segretario di Stato e da altri personaggi influenti, come il noto presentatore televisivo Neil Degrasse Tyson (3). Tutti citano la teoria della Terra piatta in maniera ironica per deriderla, o per confutarla.
In un video pubblicato in You Tube proponiamo una compilazione di citazioni fatte da Obama e Kerry sulla Terra piatta, apparentemente dunque per deridere tale teoria ed i suoi seguaci (4).

Teoria della Terra piatta. Interventi di Barack Obama, John Kerry y Neil Degrasse Tyson 

Fino al momento della prima citazione di Obama il termine “Terra piatta” non aveva nessuna importanza in Internet. A partire dalle citazioni ironiche di cui sopra, in Google si cominciano a ricercare i termini riguardanti la teoria della terra piatta e col passare dei mesi aumenta sempre più la quantità ricercata, come si dimostra nel grafico seguente, che riporta appunto l’andamento della ricerca del termine “Terra piatta” in inglese, italiano e spagnolo fra il 1 gennaio 2008 ed il 5 gennaio 2017 (5).

Grafico
Andamento della ricerca in Google del termine “Terra piatta” in inglese, italiano e spagnolo. Periodo: 1 gennaio 2008 - 5 gennaio 2017

 
È evidente che il termine “Terra piatta”, “Flat earth” in inglese, riguardante questa teoria desueta sia stato intenzionalmente riproposto. Si è fatto in modo che personaggi importanti, come Obama e kerry, ossia i due più influenti politici dell’occidente, parlassero dell’argomento e non importava se ne parlassero bene, male, ironicamente o semplicemente per deridere i seguaci di tale teoria. Per la diffusione dell’argomento era dunque importante che personaggi influenti ne parlassero. Una volta lanciato il tema, evidentemente professionisti della comunicazione e della persuasione si sarebbero incaricati di diffondere tali teorie.

È esattamente quello che è successo: il tema viene approfondito e la rete Internet viene inondata da articoli, servizi e video (in YouTube). La teoria della Terra piatta, per quanto assurda si diffonde velocemente, finendo per attirare anche tantissime persone intelligenti.

Ho deciso di approfondire questo argomento e quindi scrivere questo articolo perché qualche tempo fa un mio “amico” della rete, che stimavo e consideravo una persona impegnata nell’informazione alternativa, nella ricerca della verità, che tentava di mettere in luce tante falsità legate alla classe dominate, ha cercato di convincermi della validità della Teoria della Terra piatta, mandandomi articoli, video e quant’altro. Il materiale inviatomi non solo non è riuscito a farmi diventare un seguace di questa teoria assurda, ma mi ha fatto riflettere profondamente su questa persona, giungendo alla conclusione che si tratta di un “disinformatore d’ufficio”, probabilmente al soldo di qualche istituzione della classe dominante che porta avanti operazioni psicologiche rientranti nella tecnica della dissonanza cognitiva. Indubbiamente ci saranno anche persone che disinteressatamente o ingenuamente aderiscono a teorie assurde, come appunto quella della Terra piatta, ma la maggior parte di chi le diffonde non può che lavorare per qualche istituzione della classe dominante.

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La teoria della terra piatta postula, con alcune varianti, che la terra non sia una sfera, ma un disco piatto con i bordi in rilievo e racchiuso in una cupola da cui è impossibile uscire; che questo disco è stazionario, non ruota dunque attorno al sole, che per questa teoria è molto più piccolo di quanto dica la scienza ufficiale e dista solo 6.000 chilometri; il sole e tutti gli astri nel cielo girano intorno a noi.

 
 L’Istituto Tavistock di Londra


Sicuramente per poter diffondere simili teorie bisogna disporre di ingenti finanziamenti. Chi ha messo in giro questa teoria finalizzata al controllo mentale non può essere stato che un importante istituto di ricerca, congiuntamente a qualche agenzia di intelligenza, come la CIA.

Probabilmente anche dietro la diffusione della teoria della Terra piatta c’è l’Istituto Tavistock di Londra (6), specializzato nelle tecniche per manipolare l’opionione pubblica, includendo il controllo mentale. 


Sulle attività di tale istituto e sul controllo mentale invito a leggere:

Letture consigliate

L'Istituto Tavistock - Daniel Estulin   False Flag - Sotto Falsa Bandiera Enrica Perucchietti   Transevolution Daniel Estulin   ISIS S.P.A. Daniel Estulin
 L’istituto Tavistock              False Flag                   Transevolution                 ISIS S.P.A.
                                          Sotto Falsa Bandiera

Note
(1) Si tratta di un nostro articolo in spagnolo riguardante la scoperta di monete romane in Venezuela ed intitolato: “¿Monedas romanas descubiertas en Venezuela atestan que Colón no fue el primer europeo en pisar tierra venezolana?”, Url: umbvrei.
(2) L’intervento di Obama del 25/06/2013 con la trascrizione dell’intero discorso è in YouTube, all’Url: youtube
(3) In YouTube gli interventi di Obama, kerry e Neil Degrasse Tyson all’Url: youtube
(4) Le citazioni di Obama e Kerry sulla Terra piatta sono estratte dal lungo documentario in spagnolo di Iru Landucci ed intitolato “Espacio una falsedad total”, Url: .youtube
(5) In Google Trends è possibile visualizzare l’andamento della ricerca dei termini “Terra piatta”, “Flat earth”, “Tierra plana” oltre a qualasiasi altro termine: google
(6) Il sito ufficiale dell’Istituto Tavistock è all’Url: tavinstitute
(7) L’articolo “TAVISTOCK INSTITUTE. L’Istituto del Controllo delle Masse” di Luciano Gianazza è all’Url: un mondo impossibile
(8) L’articolo “SUPER TAVISTOCK. Il TAVISTOCK in generale e la metodologia e finalità Tavistock in un caso concreto emblematico” del magistrato italiano Paolo Ferrero è reperibile all’Url: paoloferraro
(9) L’articolo “Tavistock. The Best Kept Secret in America” è all’Url: educate-yourself; lo stesso articolo in spagnolo, è reperibile all’Url: bibliotecapleyades
(10) Il libro è acquistabile online all’Url: il giardino dei libri
(11) Una recensione di tale libro in inglese all’Url: educate-yourself
(12) L’articolo di David Icke è reperibile all’Url: free-news


Fonte umbvrei

Rivelazioni non Autorizzate      Guida alla Cospirazione Globale      N.W.O. New World Order - L'Altra Faccia di Obama Enrica Perucchietti      Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia Marco Della Luna Antonio Miclavez
        Autorizzate                       Globale                     Order   L'Altra           Truffa alla Tragedia   
                                                                                    Faccia di Obama

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lunedì 10 ottobre 2016

Fake News and False Flags Quei filmati di Al Qaeda? Li faceva il Pentagono di Marcello Foa


Come il Pentagono ha pagato una società di PR britannica 
500 milioni di $ per  la propaganda  top secret in Iraq

Forza allora inutili istupiditi idioti ipnotizzati, venitemi a dire che non avendolo detto al TG1 della presidente Monica Maggioni a breve eletta presidente della sezione italiana della "Commissione Trilaterale", la peggior loggia massonica semi mascherata del pianeta, proprio perchè è semi mascherata, non è vero ...
A prova di stupido ma generalmente gli stupidi non leggono commentano solo le cazzate che gli hanno piantato in testa ed essendo vuota poco ci vuole, al fondo c'è la conferma del Pentagono, arriva tramite il blog del "Giornale" che può piacere o non piacere ma resta una testata nazionale e Marcello Foa, l'autore è un docente universitario e un ottimo giornalista riconosciuto come l'agenzia che ha la proprietà dello scoop.


Fake News  and False Flags Quei filmati di Al Qaeda?
Li faceva il Pentagono
di Marcello Foa
5 ottobre 2016

I video di Al Qaeda? Così falsi da sembrare veri e commissionati non da Bin Laden, ma dal Pentagono, per il tramite dell'agenzia di PR britannica Bell Pottinger che per almeno cinque anni ha lavorato in Iraq su mandato del Dipartimento della difesa americano ottenendo un compenso di oltre 100 milioni di dollari all'anno. Totale: 540 milioni di dollari, una cifra esorbitante.

Martin Wells

Sì, sì, avete letto bene: certi filmati di Al Qaeda erano "made in USA". A rivelarlo è il Bureau of Investigative Journalism in un'ottima inchiesta appena pubblicata sul web, incentrata sulla testimonianza di un video editor, Martin Wells, che quei filmati li ha fatti in prima persona, e riscontri nei documenti ufficiali.
(Articolo con inchiesta originale, Fake News and False Flags. How the Pentagon paid a British PR firm $ 500 million for top secret Iraq propaganda NdR)
La storia è intrigante, quasi da film. Siamo a Londra. Wells, un video operatore free lance, nel maggio del 2006 viene contattato con la prospettiva di un contratto in Medio Oriente e al primo colloquio si accorge che il committente è molto particolare. Non è la solita società di produzione ma l'ambiente in cui viene accolto è militare; anzi di intelligence militare. Viene scortato da guardie armate all'ultimo piano di un palazzo. Il colloquio è breve e gli comunicano subito l'assunzione perché hanno fatto delle verifiche sul suo conto e lo hanno trovato «pulito». Tempo 48 ore e si trova a Baghdad in una base ultraprotetta, una centrale dove vengono pianificate operazioni di guerra psicologica, in gergo le psyops, alcune delle quali tradizionali.

Il personale della campagna Pottinger ha lavorato nelle zone di alta
sicurezza all'interno di Camp Victory. Photo da Martin Wells
"Dovevamo produrre filmati "bianchi" ovvero nei quali la fonte era dichiarata, tendenzialmente si trattava di spot contro Al Qaeda",
spiega Wells. Ma altre erano decisamente meno trasparenti.
"La seconda tipologia era 'grigia': finti servizi giornalistici che poi venivano mandati alle Tv arabe".

E poi c'era quella "nera" in cui la paternità dei video era "falsamente attribuita". Insomma false flag, che Wells spiega così:
"Producevamo finti filmati di propaganda di Al Qaeda, secondo regole e tecniche precise; dovevano durare dieci minuti ed essere registrati su dei CD, che poi i marines lasciavano sul posto durante i loro raid, ad esempio durante un'incursione nelle case di persone sospettate di terrorismo. L'obiettivo era di disseminare questi video in più località, possibilmente lontani dal teatro di guerra"
perché scoprire filmati di quel genere in località insospettabili avrebbe aumentato il clamore e l'interesse mediatico. Dunque non solo a Baghdad, ma anche "in Iran, in Siria (prima della guerra) e persino negli Stati Uniti".


Soldati in preghiera in un cerchio a Camp Victory nel 2007 da Nikola Solic / Reuters

Capito? Certi angoscianti scoop che rimbalzavano sul web o in Tv in realtà erano fabbricati a tavolino da una società di PR britannica all'interno di una base statunitense in Iraq. E vien da sorridere pensando che poi erano la CIA o la Casa Bianca a certificarne l'autenticità.

Wells conferma modalità che gli esperti di spin conoscono bene. Il mandato viene affidato da un governo a società di consulenza esterne per aggirare la legge, evitare il controllo di commissioni parlamentari e proteggere le istituzioni nell'eventualità che queste operazioni vengano scoperte e denunciate dalla stampa, cosa che peraltro non accade quasi mai. I fatti svelati dal Bureau of Investigative Journalism infatti risalgono al periodo 2006-2011; nel frattempo la Bell Pottinger è passata di mano e le truppe americane si sono ufficialmente ritirate dall'Iraq. Lo scoop è sensazionale ma difficilmente assumerà rilevanza internazionale perché riguarda un passato lontano e infatti la maggior parte dei grandi media lo ha ignorato.

Martin Wells all'interno di Camp Victory

Intendiamoci. Il fatto che in un contesto di guerra, seppur particolare come quella al terrorismo, si possano concepire operazioni di questo tipo non sorprende. Lo insegnano, da secoli, Sun Tzu e Machiavelli. Il problema è che di solito sono limitate al teatro di guerra, mentre negli ultimi anni hanno assunto una valenza globale. Quella propaganda non è rivolta solo agli iracheni e agli attivisti di Al Qaeda ma anche ai cittadini del resto del mondo, persino agli americani nonostante la legge statunitense lo vieti espressamente. Ed è diventata sistematica. Sappiamo che la guerra in Iraq è stata proclamata su accuse inventate a tavolino. Sappiamo che i report sull'andamento della lotta ai telebani in Afghanistan sono stati falsificati per anni ingigantendo i successi dell'esercito americano, sappiamo delle manipolazioni mediatiche di alcuni drammatici episodi del conflitto in Siria e sappiamo anche che alcuni filmati dell'ISIS sono stati postprodotti e manipolati, in certi casi anche con risvolti comici, come quello in cui i terroristi scorrazzano per il deserto iracheno su un pick-up con le insegne di un idraulico del Texas.
idraulico
Il pick-up con le insegne di un idraulico del Texas
La frequenza e l'opacità di questi episodi pone un problema di fondo, molto serio: quello dell'uso e soprattutto dell'abuso delle tecniche di psyops, che non può diventare un metodo implicito di governo attraverso il condizionamento subliminale ed emotivo delle masse. Non nelle nostre democrazie.

Intervista al Bureau con Martin Wells

Nella prima intervista ogni dipendente della Bell Pottinger ha lavorato per l'esercito statunitense in Iraq, il video editor Martin Wells - che non lavora più per l'azienda - ha detto il tempo all'Ufficio a Camp Victory è stato "scioccante, ho aperto gli occhi, cambio vita".
generale David Petraeus

La produzione dell'impresa è stato firmata dall'ex generale David Petraeus - allora comandante delle forze della coalizione in Iraq - e in alcune occasioni dalla Casa Bianca, ha detto Wells.

Il Pentagono ha confermato che Bell Pottinger ha lavorato per loro come un imprenditore in Iraq sotto l'Information Operations Task Force (IOTF), per la produzione di materiale che è stato apertamente destinato per le forze della coalizione, e alcuno che non lo era. Hanno insistito che tutto il materiale messo fuori da IOTF era "veritiero".

IOTF non era l'unica missione della Bell Pottinger in cui ha lavorato comunque. Wells ha detto che un certo lavoro di Bell Pottinger è stata effettuata sotto la Psychological Operations Task Force (JPOTF), che un funzionario della difesa degli Stati Uniti ha confermato.

Il funzionario ha detto di non poter commentare in dettaglio sulle attività JPOTF, aggiungendo: "Noi non discutere i metodi di raccolta di informazioni per le operazioni passate e presenti".

Il signor Bell, che si trovava come presidente della Bell Pottinger, all'inizio di quest'anno, ha detto al Sunday Times che il dispiegamento di dispositivi di localizzazione descritti da Wells era "perfettamente possibile", ma era personalmente a conoscenza di esso.
Gli iracheni passeggiano sotto cartelloni pubblicitari che mostrano manifesti che invitano
la gente a denunciare atti terroristici a Baghdad nel 2006. Il poster mostra occhi di un uomo
e di uno slogan che recita:. "Per il bene dell'Iraq, apri gli occhi"

Petraeus ha continuato fino a diventare direttore della CIA nel 2011 prima di dimettersi a seguito di una relazione con una giornalista.



In amore e in guerra tutto è permesso come lascia intendere prima Foa citando Macchiavelli e l'arte della guerra ma contro il nemico non per fomentare guerre false e scontri di civiltà che fanno comodo solo al potere e devastano l'umanità.
Sostiene poi che l'uso di queste tecniche non può diventare normale: "Non nelle nostre democrazie", lo è e da un paio di secoli e quasi sempre da parte degli stessi, le ultime, l'invasione delle droghe di stato in buona parte dell'occidente dagli anni '60, la strategia della tensione in Europa da parte di Gladio, tutti i falsi attentati degli ultimi anni sono quelli che mi vengono in mente. NdR


Fonti blog.ilgiornale thebureauinvestigates

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venerdì 7 ottobre 2016

Saumur : i terroristi di Daesh erano in realtà militari francesi ..

I
Saint-Hilaire-des-Grottes appena fuori da Saint-Hilaire-Saint-Florent.

Ormai è una barzelletta continua, tengo a precisare che queste cose sono sempre successe, solo che prima eravamo incatenati ai media tradizionali di regime e certo non ti venivano a raccontare i fatti loro. Ora invece con il web come in questo caso dei giornali di provincia che tutti possono leggere pubblicano la notizia, qualcuno la legge e comincia a fare il giro del mondo, molto semplice, nessun complotto ...
Per tornare a questa vicenda è storia vecchia quella delle false flags in Francia L'uso di Israele di False Flags nel terrorismo globale, in questo caso non è successo nulla ma è sintomatico per capire i meccanismi, come commentano in Francia : inquietante!
 


Sono stati invece degli operai agricoli, in Francia, a scoprire il 22 settembre un’altra strana circostanza. Mandati a ripulire dalle erbacce un terreno incolto situato presso la chiesa di Saint-Hilaire des Grottes, trovano che le chiavi che hanno ricevuto non aprono il cancello. Entrano da una apertura posteriore del recinto, e scorgono tre uomini – che vedendosi disturbati, salgono in fretta su un furgone bianco senza scritte e si allontanano velocemente. Una partenza così sospetta che i lavoratori chiamano la polizia. Questa trova, in una grotta (leggo dalla stampa locale):
“una bandiera di Daesh, materiale audio e video, un gruppo elettrogeno, giornali in lingua araba”.



Una cellula terrorista che preparava attentati? Piombano sul posto la polizia nazionale, la gendarmeria, il prefetto di Saumur, il procuratore, la scientifica; un tal dispiegamento di auto da allarmare gli abitanti.


MILITAIRES DEGUISES EN DJIHADISTES !!! Troublant #DAESH
MILITARI Mascherati in jihadisti!!!
 Inquietante #DAESH

Poco dopo, il mistero è chiarito – se così vogliamo credere. Una telefonata della prefettura al generale comandante delle Scuole Militari di Saumur (EMS) riceve dal generale questa risposta:
“Il materiale è stato messo lì da militari del Centro Interarmi della difesa NBC (nucleare – batteriologica – chimica) durante un’esercitazione di formazione. Utilizzano infatti le grotte come terreno di addestramento”.
Ah, ecco. Solo che la polizia non ne era stata informata. Circolare, non c’è niente da vedere.

Twitter - #Saumur L'UPR demande une Commission d'enquête parlementaire sur la découverte mystérieuse de faux drapeaux de Daesh


Il deputato Francois Asselineau, dell’UPR, non si accontenta della spiegazione, e pone al governo le seguenti domande.
“E’ abituale che esercitazioni militari si tengano in un ricovero troglodita abbandonato? Come si giustifica la fuga delle tre persone nel supposto caso di esercitazione militare? A cosa servivano precisamente i falsi stendardi di Daesh e il giornali in arabo nel contesto di un addestramento sui metodi di decontaminazione nucleare, radiologica, chimica e batteriologica? Da dove provengono simili stendardi? E come se li è potuti procurare una scuola militare? Anche altri organi di Stato dispongono di tali bandiere (di Daesh) e a quale scopo?”.
Quest’ultima domanda dev’essere tendenziosa. Durante la terribile giornata del 7 gennaio 2015 a Parigi, appena sterminata la redazione di Charlie Hebdo, gli assassini, i fratelli Kouachi (erano proprio loro: uno dei due ha dimenticato la carta d’identità in auto) cambiarono macchina in Rue du Meaux, nel quartiere dove abita la più grossa comunità ebraica di Francia; rapinano una Clio e scompaiono. Lasciano la vecchia auto davanti alla pasticceria Patistory, i cui proprietari, coniugi Bellaiche, organizzano raccolte di fondi per l’esercito israeliano. Ebbene: anche nell’auto abbandonata dai Kouachi c’era una bandiera di Daesh.

I testimoni, quel tragico mattino, furono colpiti dal fatto che i terroristi erano “grandi”, in tenuta “nera militare e avevano anfibi dell’esercito”. Nell’andarsene hanno gridato ai presenti: “Dite ai media che è Al Qaeda in Yemen”.

Difficile tuttavia che il governo Valls risponda all’interrogazione di Assselineau.

Orchestra Netanyahu, Hollande primo violino
Orchestra Netanyahu, Hollande primo violino?


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L'uso di Israele di False Flags nel terrorismo globale


Il Saint-Hilaire-des-Grottes appena fuori da Saint-Hilaire-Saint-Florent.

lunedì 13 giugno 2016

A Bruxelles e Parigi, all’opera il Grande Illusionista di Maurizio Blondet



Interessante ricerca su un aspetto che non conoscevo, i "crisis actor" ed aziende specializzate e cinematografiche che forniscono ai governi ed ai servizi questo tipo di prestazioni, allestimenti, attori, effetti speciali, scenografie, incredibile quanto come al solito sia tutto alla luce del sole, ma come sempre bisogna saper guardare nei posti giusti.
L'avevo preparato tempo fa, corretto, ampliato e poi dimenticato di pubblicarlo ma per chi non conosce il fenomeno è molto istruttivo per quanto riguarda il fatto che chiunque abbia il denaro sufficiente possa allestire qualsiasi scenario dallo sbarco sulla luna ad una guerra finta, agli attentati terroristici, all'arrivo degli alieni, Orson Welles docet ...
ArturoNavone


A Bruxelles e Parigi, all’opera il Grande Illusionista 

di Maurizio Blondet
26 marzo 2016

Mason Wells
Almeno sappiamo che Mason Wells non è un “crisis actor”. I media ci hanno detto che questo mormone di 19 anni rimasto ferito all’aeroporto di Bruxelles, era anche a Boston il giorno dell’attentato alla maratona, ed era a Parigi il novembre scorso, nel giorno dei mega attentati al Bataclan e Café Voltaire. Sì, a Boston c’era con la famiglia nel 2013, era andato a vedere la mamma che faceva la maratona, poi ci fu l’esplosione, in una via vicina (dice il papà). Ma a Parigi no; era solo in Francia, a 200 chilometri da Parigi.

Sempre lo stesso tizio
Quindi no, non era presente a 3 attentati. Se mai solo a due, e l’ultimo, a Bruxelles, gli è costato ferite da schegge, la rottura di un tendine, e il ricovero.

L’esistenza di attori professionali sui luoghi di attentati e sparatorie, che fingono per conto dei media in scene ad elevata drammaticità, è uno degli argomenti più scottanti del complottismo. Dove è facile farsi screditare, più che se si crede alle scie chimiche … eppure qualche prova c’è.

La CNN ha intervistato la stessa donna come “testimone oculare” in tre distinte tragedie:
1) Il 14 dicembre 2012, dopo la strage alla scuola elementare di Sandy Hook, Connecticut, dove un disturbato mentale, Adam Lanza, ha ucciso 27 persone fra cui 20 bambini di 6-7 anni;
2) Il 15 aprile 2013, nell’attentato “islamico” (attribuito ai due fratelli Tsarnaev, di origine cecena) durate la maratona di Boston;
3) della sparatoria avvenuta il 19 aprile, a Watertown (un agente ucciso all’interno del MIT, Massachusetts Institute of Technology)

Anzi, la stessa signora sembra proprio essere presente – stavolta nelle vesti di una reporter – anche alla sparatoria di Sa Bernardino (California) dove il 2 dicembre 2015 Syed Faruk e sua moglie Tashfeen Malik avrebbero massacrato 14 persone nel centro di aiuto della cittadina.





cnn-crisis-actress
Poi ci sarebbe anche la ragazza che urla al telefono dopo aver visto la strage, anzi tre stragi: Sandy Hook 2012, maratona di Boston 2013, ma prima ancora – come esordiente – nella strage del 20 luglio 2012 ad Aurora, Colorado, quando uno squilibrato sparò in un cinema agli spettatori di Batman (vedi cnn-crisi-actress)

Professione, testimone per CNN
Professione, testimone per la CNN
Ci sarebbe la ragazza che appare prima come compagna di scuola di Adam Lanza, lo sparatore di Sandy Hook, e poi come la sorella di James Foly, il giornalista che sembra sia stato decapitato in Siria da un boia dell’ISIS, precisamente da Jihadi John (un inglese) il 19 agosto 2014: come si vede in un video realizzato dall’ISIS, ma diffuso dal SITE di Rita Katz. Il che suscita qualche dubbio.
Stessa attrice
Stessa attrice
Più discutibile sostenere che gli “attori di crisi” non solo vengano impiegati come testimoni da intervistare, ma anche come vittime amputate e sanguinanti. C’è chi lo sostiene, come risulta da queste immagini: l’uomo fotografato a Boston con la gamba orribilmente spezzata e la frattura esposta sarebbe un Marine amputato in azione di guerra, diversi anni prima; e he ha trovato lavoro come crisis actor.

Ma che siano la stessa persona è stato negato con veemenza da uno smascheratore di complottisti che scrive su Skeptoid (un sito di smascheramento di paranormale eccetera) che , però, si chiama Mike Rotschild. Questo Rotschild s’è dato la missione di provare che tutti gli attentati islamici sono veri che paiono sospetti false flag, e vero il fiume di sangue del Bataclan, o i corpi maciullati all’aeroporto di Bruxelles. Chissà se conosce Rita Katz.

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 Jihadista con tatuaggio della US Army
Continuamente smascherati, i complottisti insistono. Pubblicano foto di falsi jihadisti con tatuaggi che li rivelerebbero membri della US Army, o altri tatuati con la stella di David.

Strano tatuaggio
Jihadista con la Stella di David ...
Mostrano tutte le volte che, quando c’è bisogno di mostrare un islamico dalla faccia orribile, stravolto dall’odio, sui media e tg appaia sempre lo stesso vociante individuo.

Hanno torto ? Il punto è che esiste almeno una ditta fornitrice di questo tipo di attori: la Crisis Cast. Britannica, ma in realtà una multinazionale con sedi dovunque. Visitate il suo sito:
crisiscast.com

Qui, la ditta scrive nero su bianco in cosa consistono i servizi che offre alla clientela:

“Noi drammatizziamo eventi per necessità di sicurezza emergenti nel Regno Unito, Medio Oriente e nel mondo. I nostri attori specialisti in giochi di ruolo, molti con autorizzazione all’accesso di informazioni segrete (security clearance), sono addestrati da psicologi comportamentali ed esercitati in prove teatrali (rehearsal) ad atteggiamenti di vittime o criminali, per aiutare la polizia, l’esercito e i servizi di sicurezza (…) media e le forze armate a simulare ambienti di catastrofe per procedure salva-vita”.
Usiamo l'avanguardia delle tecniche dell'industria cinematografica britannica, oggetti di scena ed effetti speciali per aiutare i formatori a fornire essenziale, alta formazione, ottime risposte alle crisi ed alle gestione delle catastrofi. Lavoriamo anche con i medici in formazione, psicologi e professionisti del settore.



Non vi sembra ancora chiaro? Allora andate, sul sito di CrisisCast, alla sottopagina “solutions”:
qui una signora dall’aria molto qualunque, con la faccia sanguinante (niente paura, è conserva di pomodoro) si trova su “un evento di strage di massa” e si fa’ intervistare da una tv.

“I nostri attori”, vanta la ditta inglese ma globale, “conferiscono intenso realismo a incidenti simulati con morti di massa, durante sequestri di persona ed emergenze, e minacce o eventi ostili in posti pubblici e urbani”.
Sotto, alla voce “prosthetics”, si legge:
“Ferite e sangue sono creati da artisti professionali del trucco stimati in tv e nel cinema per raffigurare ferite anche orrende (…) e ciò genera le sensazioni in cui vogliamo si sentano i partecipanti in addestramento durante le simulazioni”.
Infatti la ditta offre suoi attori anche per dare realismo alle “esercitazioni” di pompieri, soccorritori e poliziotti in simulazioni di disastri ed atti terroristici. L’esercitazione che s’è tenuta a Bruxelles a metà febbraio, cioè prima dell’evento reale, sotto il tunnel della metropolitana alla fermata Schuman, comprendeva anche l’uso di “orrendamente feriti”.

il mmusulmano- tipo
il musulmano- tipo, urlante e onnipresente
Un video dell’aprile 2013 mostra, in un servizio giornalistico impressionante, come questi “crisis actors” vengano usati nell’addestramento di truppe Usa per rendere massimamente realistico l’orrore di un campo di battaglia, onde siano preparati psicologicamente a visioni spaventose di colleghi che perdono, per esempio, una gamba per una mina. A recitare sono dei veri amputati, militari, i cui moncherini vengono truccati con finto sangue per l’occasione, a sembrare arti maciullati. Non commento: il video è istruttivo per sé.

C’è almeno un’altra ditta che offre gli stessi servizi avanzati (un sottoprodotto di Hollywwod, chiaramente), la Stu-Segall, San Diego, CA. produttrice tra il resto della serie televisiva "Renegade", di cui posto il video di presentazione, anche questo notevolmente interessante:


Se nella home page ti piazzano quasi solo "Strategic Operations", come le due immagini sopra, io che mi occupo di marketing e comunicazione, posso solo immaginare che è il loro "core business" e c'è notevole richiesta e d'altronde come dice wikipedia : Lo studio è stato costruito nel 1991 ed è a volte indicato come Stu Segall Studios. Parte della struttura è usato per la polizia e gli esercizi di addestramento militare sotto il nome di funzionamento di operazioni strategiche o STOPS.. Inoltre, un impianto satellitare si trova a North Hollywood, Los Angeles, o il loro sito con il "carrello":
STOPS introduce "La magia di Hollywood" per vivere l'addestramento militare impiegando tutte le tecniche di produzione dei film e della TV integrate con tattiche militari, le tecniche e le procedure.Dal 2002 ha fornito il supporto di formazione pre-distribuzione a più di 750.000 militari (in aumento tutti i giorni).Strategic Operations, Inc. (STOPS) fornisce ambienti di formazione ™ iperrealisti per militari, forze dell'ordine e altre organizzazioni, utilizzando l'avanguardia dell'industria dei film con effetti speciali, giocatori di ruolo, tecniche proprietarie, scenari di formazione, strutture, strutture mobili, set, oggetti di scena, e attrezzature.
Combinazione giusto, giusto dopo l'11 settembre e sembra proprio il giochino con cui "siamo andati sulla Luna". (NdR)

Che dire? Ci sono complottisti che si spingono a sostenere che tutti gli attentati sono integralmente falsi: cioè che non ci sono state vittime. Né al Bataclan, né all’aeroporto di Bruxelles, né alla fermata Schuman del metro brussellese : del resto, qui sono stati filmati passeggeri (attori di crisi) che appena dopo l’esplosione salvano un bambolotto…e i media hanno diffuso come immagini dell’attentato avvenuto in Belgio quelle che in realtà erano state riprese dalle telecamere di sorveglianza nel 2011, a Mosca, in un simile attentato nel metrò.

Che i media mentano senza vergogna, diffondendo la paura che deve portare al risultato politico voluto dai committenti, è evidente.

Dopo Bruxelles, ha detto Gianni Riotta, noi europei abbiamo a che fare con un nemico “che ci impegnerà a lungo”. E’ esattamente la lunga guerra al terrorismo che gli americani conducono dell’11 settembre. Molti giornalisti stanno sostenendo che la sicurezza agli aeroporti va’ affidata a ditte israeliane: certo, basta dimenticare che gli aeroporti da cui passarono i terroristi islamici pretesi autori dell’11 Settembre, erano sorvegliati – benissimo, visti i risultati – da un’agenzia privata israeliana, la ICTS.

Ma questo basta a concludere che a Bruxelles e a Parigi non ci sono stati morti veri, e sono tutti crisi actors o bambolotti in grandezza naturale fra fiumi di sangue al pomodoro?

La realtà può essere molto peggiore. Le centrali del potere globale che ordinano questi attentati, freddamente pianificano le stragi di comuni cittadini, e freddamente assoldano anche per l’occasione i crisis actors dalle ditte specializzate per un miglior effetto mediatico.

Aaron Russo e Nick Rockefeller
Ben nota ai complottisti è l’intervista che il cinematografaro Aaron Russo fece a Nick Rockefeller (un avvocato d’affari della famiglia che opera in Cina) il quale gli avrebbe raccontato, sogghignando, mesi prima dell’11 Settembre, che gli americani sarebbero stati lanciati un una guerra al terrorismo islamico globale … una guerra che non potevano vincere, sogghignò, perché il terrorismo non esiste davvero!

La storia è un pò diversa ed Aaron Russo non era un semplice "cinematografaro", vero quello che disse Nick Rockefeller, anzi disse ben di più, quì la storia, la sua biografia ed il video con l'intervista completa che Alex Jones fece ad Aaron Russo riportando i suoi colloqui con Nick Rockefeller (NdR)

Naturalmente, i debunker hanno smentito anche questo: Aaron Russo stava morendo di cancro e non aveva niente da perdere sparandole grosse, Nick Rockefeller forse non esiste nemmeno …

Avranno ragione loro, i debunker. Ma resta l’impressione che in tutti gli attentati-strage avvenuti in Europa, sia all’opera un Grande Illusionista. Un Padrone di tutti gli effetti speciali di Hollywood che usa come arma, e che ci fa pensare quel che vuole con la sua regia della paura.

Un credente non può fare a meno di evocare la profezia di Gesù :
“allora (…) sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Matteo 24,23).
E dice san Paolo,
“Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi ministri si travestono da servitori di giustizia”.(2 Corinzi 11,15)
Lo ricordo soprattutto a quei cattolici con la tremarella perché dopo Parigi e Bruxelles sentono le loro vite messe in pericolo dal nemico di tanti secoli, il musulmano feroce.


Io mi limito a notare un fatto strano: a quanto sembra, le stesse centrali globali che hanno creato la grande alluvione di islamici in Europa, sono le stesse che vogliono crearci la paura di quegli stessi islamici (che ci mettono del loro, certo) assoldandoli per attentati di marca islamica e fornendo loro armi ed esplosivi – a proposito perché nessun giornalista ha chiesto dove si sono procurati il quintale di esplosivo quei “terroristi suicidi” con passato di scalzacani e piccoli delinquenti ?


Vogliono inondarci di profughi dalla Siria all’Afghanistan, e intanto ce li rendono paurosi. Non è una contraddizione ? Io credo di no. Vogliono creare in noi lo stesso, identico stato d’animo che un israeliano medio prova ad abitare in Israele; la paura dell’islamico a cui ha rapinato terra e case, a cui ha ucciso i figli e i nipoti. Vogliono ridurre tutti noi europei ad israeliani. E noi, sedotti dai loro prodigi ed effetti speciali, ci caschiamo.


A seguire un po’ di materiale e di fonti:
isis
Dal sito Veterans Today:

La propaganda israeliana sottocosto stà promuovendo ancora il mito dell'ISIS

Recenti rivelazioni ci hanno mostrato che ISIS / ISIL / Daesh non sono mai realmente esistiti e quello che veramente stiamo vedendo accadere in Siria e in Iraq è stato il lavoro non di fanatici religiosamente motivati che aspirano a creare un califfato islamico; piuttosto è l'opera di mercenari pagati da Arabia Saudita e Qatar e la fazione dei curdi guidato da Barzani; entrambi essendo fortemente sostenuti dalla Turchia.

Amputati aiutano soldati By way of deception thou shall make war”, ("Fare la guerra con l'inganno" NdR)
- Mossad - motto
Per la foto del Bataclan


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