Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

Visualizzazione post con etichetta Racket. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Racket. Mostra tutti i post

lunedì 11 gennaio 2016

"Tutte le guerre sono guerre di banchieri" - “All war are bankers’ wars”

Pubblichiamo la traduzione del bellissimo articolo di Michael Rivero, “All war are bankers’ wars”,Tutte le guerre sono guerre di banchieri, perchè, mi è sembrato particolarmente bello ed efficace, nella sua sintesi. Per chi volesse approfondire suggerisco il documentario di Bill Still col suo The Money Masters”, ma vi avverto, sono quasi 4 ore di documentario!
By Michael Rivero

So che molte persone hanno molta difficoltà a comprendere come molte guerre siano state originate unicamente dalla volontà di imporre banche centrali private ad una nazione, per cui lasciatemi fare alcuni esempi in modo che capirete perchè il governo USA sia coinvolto in così tante guerre in giro per il mondo. Vediamo prima gli antefatti. Gli Stati Uniti avviarono la rivoluzione Americana principalmente a causa della legge sulla moneta di re Giorgio III, che obbligava i coloni ad utilizzare unicamente banconote stampate dalla banca d’Inghilterra e prestate ad interesse. Dopo la rivoluzione, i nuovi Stati Uniti adottarono un sistema economico radicalmente diverso nel quale il governo emetteva moneta basata sul valore, in modo tale che le banche private come la Banca d’Inghilterra non potesse succhiar via la ricchezza della gente attraverso una moneta gravata di interesse.
(La risposta quì diventa subito evidente Solo 9 Paesi al mondo hanno una Banca Centrale che non appartiene ai Rothschild, cerca le connessioni NdR)
“Il rifiuto del re Giorgio III di permettere alle colonie di operare con un sistema monetario onesto, che liberasse l’uomo della strada dal potere dei creatori di denaro, fu probabilmente la prima causa delle rivoluzione.”
Benjamin Franklin, Founding Father

Ma i banchieri non sono nulla senza il loro potere di acquisire le vostre ricchezze, e sanno anche fin troppo bene quanto facile è corrompere i capi di una nazione. Solo un anno dopo che Mayer Amschel Rothschild ebbe pronunciato il suo famigerato 
Lasciatemi emettere il denaro di una nazione e me ne infischio di chi ne fa le leggi
 i banchieri riuscirono a creare una nuova banca centrale privata chiamata the First Bank of the United States, in buona parte grazie al supporto del principale supporter dei Rotschild negli USA, Alexander Hamilton. Fondata nel 1791, per la fine del suo mandato ventennale aveva quasi completamente rovinato l’economia della nazione, arricchendo i banchieri. Il Congresso si rifiutò di rinnovare il mandato e annunciò l’intenzione di tornare ad una moneta di stato basata su valore sulla quale nessun cittadino dovesse pagare alcun interesse ad un banchiere.

Questo portò ad una minaccia da parte di from Nathan Mayer Rothschild contro il governo USA: 
“O garantite il rinnovo del mandato, o gli Stati Uniti si troveranno invischiati in una guerra disastrosa”. 
Il Congresso continuò a negare il rinnovo del mandato alla First Bank of United States, e Nathan Mayer Rothschild tuonò: 
“Date una lezione a quegli imprudenti degli americani! Ricacciateli indietro allo stato di colonie!”.
L’Inghilterra, finanziata dalla banca d’Inghilterra controllata dai Rothscild, avviò la guerra nel 1812 per ri-colonizzare gli Stati Uniti e ricondurli nella schiavitù coloniale, o per riempirli di così tanto debito che avrebbero accettato una nuova banca centrale privata. E il piano funzionò. Sebbene la guerra del 1812 fu vinta dagli Stati Uniti, il Congresso fu costretto a concedere una seconda licenza di emettere denaro (prestandolo) per un’altra banca privata, chiamata the Second Bank of the United States. Ancora una volta, banchieri privati erano al controllo della fornitura di denaro, e se ne infischiavano su chi faceva le leggi o su quanti soldati inglesi o americani fossero morti.

Ancora una volta la nazione fu spinta nel debito, disoccupazione, e nella povertà a causa della depredazione da parte della banca centrale privata, e nel 1832 Andrew Jackson lanciò la sua campagna per il secondo mandato elettorale sotto lo slogan: “Jackson And No Bank!“. Fedele alla parola data, Jackson ebbe la meglio nell’impedire il rinnovo del mandato alla Second Bank of the United States.
“Signori! Ho analizzato attentamente le azioni della Bank of the United States. Miei uomini vi hanno osservato da vicino per un sacco di tempo, e io sono sicuro che voi avete usato i fondi della banca per speculare sulla nazione. Quando vincevate, vi dividevate i profitti fra di voi, quando perdevate, caricavate le perdite sulla banca. Voi ora mi dite che se io ritiro i depositi dalla banca e annullo il mandato manderò in rovina 10.000 famiglie. Sarà anche vero, signori, ma è colpa vostra! Se io vi lasciassi continuare, rovinerei 50.000 famiglie, e quella sarebbe solo colpa mia! Siete un covo di vipere e di ladri, sono deciso a cacciarvi, e, per l’Eterno (battendo il suo pugno sul tavolo) io vi caccerò!” 
Andrew Jackson, poco prima del termine del mandato della Second Bank of the United States.

Poco dopo che Andrew Jackson (l’unico presidente Americano in grado di ripianare il debito pubblico) terminasse il mandato della Second Bank of the United States, ci fu un tentativo di assassinio che fallì perchè entrambe le pistole dell’attentatore, Richard Lawrence, non funzionarono. Lawrence dichiarò in seguito che con Jackson morto ci sarebbe stata “maggior abbondanza di denaro”.

Ovviamente il sistema scolastico pubblico, sottomesso com’è ai desideri dei banchieri, si guarda bene dal dirvi la verità, così come i media delle corporations, sottomessi alla Monsanto, si guardano bene dal dirvi i pericoli degli alimenti OGM o, sottomessi alla nuova religione del riscaldamento globale, si guardano bene dal dirvi che negli ultimi 16 anni la terra si è effettivamente raffreddata. Quindi nessuna sorpresa che anche le vere ragioni della guerra civile non siano note all’americano medio.

Quando la Confederazione degli stati del Sud si separò dagli Stati Unit i banchieri intravvidero un’altra opportunità per una ricca raccolta di debito, e offrirono a Lincoln la possibilità di finanziarlo, per vincere la guerra di secessione, al 30% di interesse. Lincoln rispose che non avrebbe liberato i neri al prezzo di schiavizzare i bianchi e, con la sua autorità di presidente, fece emettere una nuova valuta, i green back. Questa era una diretta minaccia al potere delle banche centrali, che risposero immediatamente.
“Se questa abominevole politica finanziaria, che si sta creando in Nord America, dovesse prendere piede, alla fine quel governo provvederà al proprio denaro senza alcun costo. Pagherebbe i debiti e rimarrebbe libero dal debito. Avrà tutto il denaro necessario per i suoi commerci. Diventerà prospero come nessuno prima, nella storia. Le migliori menti e le ricchezze del mondo andranno in America. Quel paese va distrutto o distruggerà ogni monarchia del pianeta” 
Citato dal The London Times in risposta alla decisione di Lincoln di emettere da sè i greenbacks per finanziare la guerra civile, invece di aderire alla proposta di prestito di banchieri privati al 30% di interessi.

Nel 1872 i banchieri di New York spedirono una lettera ad ogni banca negli Stati Uniti sollecitandoli a finanziare i giornali che si opponevano alla moneta emessa dal governo (i greenbacks di Lincoln):
“Cari signori: è raccomandabile che facciate tutto ciò che è in vostro potere per sostenere tali important quotidiani e settimanali… che si opporranno all’emissione dei greenback, e che ritirate i fidi o i prestiti a tutti quelli che non vogliono opporsi all’emissione governativa di denaro. Che il governo emetta le monete e le banche le banconote del paese. Ristabilire la circolazione di denaro emesso dal governo significherebbe fornire denaro alla gente, e questo intaccherà seriamente i vostri profitti personali come banchieri e concessori di prestiti”
Non bisogna lasciar circolare i cosiddetti greenback neanche per un periodo limitato di tempo, dal momento che non potremmo poi controllarli”
“La schiavitù sarà probabilmente abolita a seguito della guerra, e la schiavitù dei beni mobili anche. Noi, io e i miei amici europei, siamo a favore di ciò: perchè la schiavitù non è altro che il possesso del lavoro e del lavoratore, mentre il piano europeo, condotto dall’Inghilterra, è per un controllo del lavoro col capitale, tramite il controllo degli stipendi. E QUESTO PUO’ ESSERE FATTO SOLO CONTROLLANDO IL DENARO.
– Tratto da Triuphan Plutocracy: ; the story of American public life from 1870 to 1920, by Lynn Wheeler.

Spinti dai banchieri private, la maggior parte dell’Europa sostenne la Confederazione contro l’Unione, con la prospettiva che la vittoria su Lincoln avrebbe significato la fine dei greenback. La Francia e l’Inghilterra ritenevano un loro diritto attaccare gli Stati Uniti per sostenere la confederazione, ma furono tenuti al palo dalla Russia, che aveva appena terminato il suo sistema servile e aveva una banca centrale pubblica simile a quella su cui erano stati fondati originariamente gli Stati Uniti. E così, senza l’intervento degli europei, l’Unione vinse la guerra, e Lincoln annunciò la sua intenzione di continuare ad emettere greenbacks. Dopo l’omicidio di Lincoln, i greenbacks vennero ritirati dal mercato per tornare ad una economia basata su banconote prestate ad interesse da banchieri privati.

Alla fine, nel 1913, i banchieri delle banche centrali private europee, in particolare i Rothschilds inglesi e i Warbugs tedeschi, si incontrarono con i loro collaboratori finanziari americani a Jekyll Island, Georgia, per creare un nuovo cartello bancario con l’esplicita intenzione di formare la Third Bank of the United States, allo scopo di avere il pieno controllo dell’emissione monetaria statunitense, ancora una volta sotto il controllo di banchieri privati. A motivo delle ostilità precedenti, si decise di chiamarla “The Federal Reserve”, in modo da dare un’immagine quasi statale, ma in realtà sappiamo che è una banca privata, non più “Federal” di quanto non sia la Federal Express. Addirittura, nel 2012, la Federal Reserve potè opporsi ad una ingiunzione da parte di Bloomberg News basata sulla legge Freedom of Information sulla base del fatto che, essendo una banca privata, non è sottoposta a tale legge.

Il 1913 fu un anno decisivo per l’economia nazionale, prima con l’approvazione del 16simo emendamento, quello sulla tassa sui redditi (“Income tax”) e con il falso storico della sua ratificazione (NDT: non fu mai ratificato).
“Credo che si andasse a guardare nelle carte, e si cercasse la ratificazione del 16mo emendamento, quello sulla tasse sui redditi, scoprireste che, di fatto, scoprireste che un numero insufficienti di stati l’ha ratificato”
– U.S. District Court Judge James C. Fox, Sullivan Vs. United States, 2003.

Più tardi, nello stesso 1913, apparentemente per non rischiare un altro emendamento discutibile, il Congresso passò il Federal Reserve Act, durante le vacanze di Natale, mentre i membri del congresso contrari erano a casa. Questo fu un atto veramente subdolo, dal momento che la Costituzione investe esplicitamente il Congresso dell’autorità di emettere la valuta, non autorizza la sua delega, e pertanto avrebbe richiesto un nuovo emendamento trasferire quella facoltà ad una banca privata. Ad ogni modo il congresso lo passò, e il presidente Woodrow Wilson lo firmò, come aveva promesso ai banchieri che avevano finanziato la sua campagna elettorale. In seguito Wilson si pentì di quella decisione.
“Sono il più infelice fra gli uomini. I am a most unhappy man. Ho rovinato involontariamente il mio paese. Una grande nazione industriale è ora controllata dal suo sistema creditizio. Il nostro governo non deriva da un pensiero libero, o dalla convinzione o dal volere della maggioranza, ma siamo governati dalla durezza e sfrontatezza di un piccolo gruppo di uomini dominanti.”
 — Woodrow Wilson 1919

L’anno successivo cominciò la prima Guerra mondiale, ed è importante sottolineare come prima della creazione della Federal Reserve non fosse stata una cosa come una “Guerra mondiale”

“Allora, quanti ne devono morire, per forzare il nostro schemino di Ponzi in tutti gli altri stati?” – “Duecento milioni” – “Non male, per niente male”

La prima Guerra mondiale scoppiò fra il regno Austro-ungarico e la Serbia, ma si spostò rapidamente sulla Germania, la cui capacità industriale era vista come una minaccia dalla Gran Bretagna, che vedeva il declino della sterlina come conseguenza di un’enfasi troppo accentuata sulle attività finanziarie a discapito dell’agricoltura, dell’industria, delle infrastrutture (proprio come oggi negli Stati Uniti). Nonostante la Germania prima della guerra avesse una banca centrale privata, la sua attività era fortemente controllata e l’inflazione mantenuta a livelli accettabili. Sotto il controllo statale venivano garantiti gli investimenti finalizzati a sviluppi economici domestici, e la Germania era una delle principali potenze mondiali. Nei media del tempo la Germania era dipinta come il principale nemico nel primo conflitto mondiale, e non doveva solo essere sconfitta, ma la sua base industriale doveva essere rasa al suolo. A seguito del trattato di Versailles, la Germania fu costretta a ripagare i debiti di guerra di tutte le nazioni partecipanti, anche se, di fatto, non era stata la Germania a iniziare la guerra. Questi ammontavano a tre volte l’intero valore della Germania stessa!

La banca centrale privata tedesca, con la quale lo stato si era indebitato per far fronte ai costi di guerra, si liberò del controllo statale, creando inflazione incontrollata (perlopiù spinta da speculatori di valute), incatenando i tedeschi ad un debito eterno. Quando la repubblica di Weimar crollò economicamente, si aprirono le porte del potere ai nazionalsocialisti. La loro prima mossa fu quella di emettere moneta di stato non presa a prestito da banchieri privati. Liberati dal peso degli interessi sul denaro in circolazione, la Germania rifiorì e in breve tempo ricostruì la sua industria. I giornali lo definirono “il miracolo tedesco”. La rivista Time magnificò Hitler per lo stupefacente progresso nella vita dei tedeschi e per l’esplosione dell’industria, e lo nominò addirittura Uomo dell’anno nel 1938.

Internazionale Ebraica dichiara guerra alla Germania Nazista

Ancora una volta. La Potenza industriale della Germania diventava una minaccia per la Gran Bretagna.
“Se la Germania facesse ancora affair (business) nei prossimi 50 anni, avremmo combattuto questa Guerra (la prima Guerra mondiale) inutilmente.”
 – Winston Churchill nel The Times (1919) 
“Condurremo Hitler in guerra, sia che lo voglia o meno.” 
– Winston Churchill (1936 trasmissione radio)
La Germania diventa troppo potente. Dobbiamo schiacciarla.” 
– Winston Churchill (Novembre 1936 parlando al Generale US Robert E. Wood)
Questa guerra è una guerra inglese e il suo scopo è la distruzione della Germania.
– Winston Churchill (Trasmissione radiofonica dell’autunno 1939)

La moneta di stato tedesca, basata sul valore, era anche una minaccia diretta alla ricchezza e al potere delle banche centrali private, e fin dall’inizio del 1933 cominciarono ad organizzare un boicottaggio generale per sopprimere questo nuovo debuttante che pensava di fare a meno dei banchieri privati centrali!

Così come era successo nella prima guerra mondiale , la Gran Bretagna e altre nazioni minacciate dal potere economico tedesco cercarono una scusa per iniziare la guerra, e dal momento che la rabbia della gente tedesca cresceva a causa del boicottaggio, Hitler stupidamente gli fornì il pretesto. Anni dopo, con candore, le ragioni reali per la guerra vennero fuori.
La guerra non serviva soltanto ad abolire il fascismo, ma per conquistare mercati di vendita. Se avessimo volute, avremmo potuto evitare lo scoppio della guerra, senza neanche sparare un colpo, ma decidemmo di fare diversamente.
– Winston Churchill a Truman (Fultun, USA March 1946)
Il crimine imperdonabile della Germania prima della seconda guerra mondiale fu quello di cercare di sganciare la propria economia dal sistema internazionale di commercio e costruire un sistema di scambi indipendenti dal quale la finanza internazionale non avrebbe potuto più trarre profitto. …Abbiamo macellato il maiale sbagliato.” 
-Winston Churchill (The Second World War – Bern, 1960)

-oOo-

Come nota alatere, dobbiamo fare un passo indietro prima della seconda guerra mondiale e ricordare il generale maggiore della Marina Smedley Butler. Nel 1933, banchieri e finanzieri di Wall Street avevano finanziato l’ascesa al potere sia di Mussolini che di Hitler. Brown Brothers Harriman di New York finanziò Hitler fino al giorno stesso in cui fu dichiarata guerra alla Germania. E avevano deciso che una dittatura sullo stile di quella di Mussolini negli Usa sarebbe stata di gran lunga migliore per favorire i loro interessi rispetto al “New Deal” di Roosevelt che minacciava una massiva redistribuzione di ricchezza per ricapitalizzare le classi operaie e lavoratrici d’America. Così i magnati di Wall Street reclutarono il Generale Butler per guidare il rovesciamento del governo USA e mettere al suo posto un “Segretariato per gli affari generali” che avrebbe dovuto rispondere a Wall Street e non alla gente, che avrebbe soppresso lo scontento sociale e fatto chiudere i sindacati.

Il generale Butler finse di aderire al complotto ma rivelò tutto al congresso. Congresso che, oggi come allora nelle mani dei banchieri di Wall Street, si rifiutò di fare alcunchè. Quando Roosevelt seppe del colpo di stato pianificato chiese l’arresto dei cospiratori, ma loro semplicemente ricordarono a Roosevelt che se anche uno solo di loro fosse stato imprigionato, i loro amici di Wall Street avrebbero deliberatamente fatto crollare l’economia già in crisi e ne avrebbero fatto ricadere la colpa su Roosevelt. Roosevelt non potè far nulla quindi fino all’inizio della seconda guerra mondiale, quando cominciò a perseguitare i complottisti forte della legge “Trading With The Enemy” (fare business col nemico). Gli atti del congresso su questo caso furono resi pubblici nel 1967 e furono la fonte ispiratrice del film “Seven Days in May“, dove però i very criminali finanziari furono tolti omessi dalla sceneggiatura.
Ho trascorso 33 anni e 4 mesi nel Servizio militare attivo come membro della nostra forza più agile – i marines. Ho prestato servizio a tutti i livelli da secondo luogotenente a General Maggiore. E per tutto questo tempo sono stato un picchiatore d’alto bordo per il Grande Business, per Wall Street e per i banchieri. Per farla breve, facevo parte del racket delle estorsioni, un gangster per il capitalismo. “Ci ho pensato, fino a che ho lasciato il servizio attivo. Avevo il sospetto di far parte di un racket, allora. Ora ne ho la certezza. Come tutti i militari di professione, non metti in discussione, non ti fai domande fino a che non lasci il servizio. Le mie facoltà mentali restavano sospese e io obbedivo a chi stava sopra, tipico per un militare.
Così, 
  • aiutai a rendere il Messico specialmente Tampico sicuri per gli interessi dei petrolieri americani nel 1914.
  • Aiutai a rendere Haiti e Cuba un posto confortabile per raccogliere soldi per i ragazzi e della National City Bank.
  • Ho contribuito alla rapina di una mezza dozzina di repubbliche centro Americane a beneficio di Wall Street.
  • Ho dato il mio supporto a preparare il Nicaragua per la banca internazionale dei Brown Brothers nel 1909-12.
  • Ho dato vita agli interessi dello zucchero americano nella repubblica Dominicana nel 1916.
  • In Cina nel 1927 ho fatto in modo che la Standard Oil operasse indisturbata.

Durante quegli anni ebbi, come direbbero i ragazzi dell’altra stanza, un racket in crescita. Fui ricompensato con onori, medaglie e promozioni. Ripensandoci, avrei potuto dare dei bei consigli ad Al Capone. Lui al massimo conduceva il racket in tre aree della città. Io operavo in tre continenti.”
— General Smedley Butler, ex US Marine Corps Commandant, 1935.
“Signori, ecco ciò per cui voi fottuti state andando a morire” “ Meglio che vi cominciate ad abituare all’idea”

Una volta divenuto presidente, John F. Kennedy capì la natura predatoria delle banche centrali private. Capì perchè Andrew Jackson aveva combattuto così duramente contro la Second Bank of the United States. Così Kennedy emise e firmò l’Executive Order 11110 con il quale ordinava al Tesoro Americano di emettere una nuova valuta pubblica, la United States Note.


Le United States Note di Kennedy non erano prese in prestito dalla Federal Reserve ma create direttamente dal governo degli Stati Uniti e garantite dall’argento posseduto dagli stessi. Rappresentava un ritorno al sistema economico sul quale si erano fondati gli Stati Uniti, ed era perfettamente legale per Kennedy fare così. Vuoto per pieno, circa quattro miliardi e mezzo di dollari furono messi in circolazione, che riducevano il pagamento di interessi alla Federal Reserve e che allentavano il suo controllo sulla nazione. Cinque mesi dopo John F. Kennedy fu assassinato a Dallas, Texas, e gli Stati Uniti ritirarono le banconote per distruggerle (eccetto alcuni esemplari tenuti da collezionisti). John J. McCloy, Presidente della Chase Manhattan Bank, e Presidente della World Bank, fu nominato nella Commissione Warren, presumibilmente per evitare che l’aspetto bancario nascosto dietro dell’omicidio venisse fuori nell’inchiesta.

Entrando nell’undicesimo anno di quello che in futuro verrà chiamata terza guerra mondiale, dobbiamo prendere in seria considerazione la dimensione finanziaria dietro le guerre.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, quando divenne ovvio che gli Alleati stavano per vincere e comandare nel mondo post bellico, le maggiori potenze economiche mondiali si incontrarono a Bretton Woods, un posto lussuoso nel New Hampshire nel Luglio del 1944, e stabilirono i famosi accordi di Bretton Woods per la finanza internazionale. La sterlina inglese perse il suo ruolo primario come moneta di scambio e di riserva nei confronti del dollaro (parte delle condizioni chieste da Roosevelt per l’ingresso in guerra). Venendo a mancare i vantaggi economici dell’avere la moneta di riferimento internazionale, la Gran Bretagna dovette nazionalizzare la Banca d’Inghilterra nel 1946. Gli accordi di Bretton Woods, ratificati nel 1945, oltre a rendere il dollar la moneta di globale di riferimento per gli scambi e le reserve obbligava le nazioni firmatarie a legare le loro valute nazionali al dollaro. E lo fecero a due condizioni.
La prima era che la Federal Reserve si sarebbe astenuta dalla sovrapproduzione di dollari allo scopo di acquisire merci e beni reali dagli altri paesi in cambio di carta e inchiostro (il che sarebbe stata una tassa imperiale). E questo veniva assicurato dalla
seconda condizione, che era che il dollaro sarebbe stato sempre convertibile in oro al cambio fisso di $35 per oncia.

La Federal Reserve, essendo una banca private e non soggetta al governo USA, cominciò naturalmente la sovrapproduzione di dollari, e molta della prosperità goduta negli anni 50 e 60 era una diretta conseguenza dell’obbligo della nazioni straniere di accettare il pezzi di carta (supposti equivalenti ad oro, al cambio di $35 per oncia). Nel 1970 la Francia guardò a questa enorme montagna di pezzi di carta nei propri forzieri, per la quale prodotti reali come vino e formaggio erano stati dati in cambio, e fece sapere agli Stati Uniti che avrebbero volute esercitare la loro opzione secondo gli accordi di Bretton Woods per scambiare quelle banconote in oro al tasso prefissato.

Ovviamente gli Stati Uniti non avevano neanche minimamente la quantità di oro necessaria per onorare quell’impegno, così, il 15 di Agosto del 1971 Richard Nixon “temporaneamente” sospese la convertibilità in oro delle banconote delle Federal Reserve.

Questo “Nixon shock” di fatto terminò gli accordi di Bretton Woods e molte valute nazionali cominciarono a sganciarsi dal dollaro. Peggio, dal momento che gli Stati Uniti avevano collateralizzato il loro debito alle reserve in oro, cominciò a diventare evidente che il governo USA non aveva riserve sufficienti per coprire i debiti. Le nazioni straniere cominciarono ad essere molto “nervose” e preoccupate dei loro prestiti agli USA e, comprensibilmente, erano refrattarie a concedere nuovi finanziamenti senza qualche forma di garanzia.

Per questo motivo Richard Nixon avviò il movimento ambientalista, con l’EPA (l’agenzia per la protezione dell’ambiente) e i suoi diversi programmi come le “zone selvagge”, “Aree senza strade”, “Fiumi della tradizione”, “Terre umide”, ognuna delle quali prendeva aree di territorio pubblico e le rendeva inaccessibili alla popolazione, che tecnicamente ne era la proprietaria. Ma a Nixon interessava poco l’ambiente ed il vero scopo di questo furto di terre sotto forma di protezione ambientale stave nel dare in pegno queste aree incontaminate e le loro risorse minerali come collaterale del debito nazionale. L’insieme dei differenti programmi era semplicemente per nascondere la reale portata del pegno richiesto come collaterale per i prestatori internazionali; alla fine, quasi il 25% di tutto il territorio nazionale.
american slave chains

Arrivati velocemente alla scarsità anche di terre come collaterale, il governo USA si imbarcò in un nuovo programma per sostenere la domanda internazionale di dollari, che stava andando a picco. Gli Stati Uniti approcciarono le nazioni produttrici di petrolio, perlopiù nel medio oriente, e gli offrirono un affare (di quelli che non si possono rifiutare, NdT). In cambio dell’impegno di vendere petrolio esclusivamente in dollari, gli Stati Uniti avrebbero garantito la loro sicurezza militare. Le nazioni ricche di petrolio avrebbero potuto spendere i loro dollari di carta negli Stati Uniti, in particolare in Certificati del tesoro statunitense, rimborsabili grazie a future generazioni di contribuenti americani (a prezzo di nuove emissioni e nuovi debiti, NdT). Questa idea fu denominata i “petrodollari”. In effetti, gli USA, non più in grado di garantire il dollaro con l’oro, lo stava ora garantendo col petrolio. Il petrolio di qualcun altro. E la necessità di controllare le nazioni ricche di petrolio ha forgiato la politica estera Americana in quella regione da quel momento in poi.

Ma nel momento in cui le capacità produttive e agricole dell’America stavano calando, le nazioni produttrici di petrolio si trovarono di fronte ad un dilemma. Quelle montagne di banconote della Federal Reserve non erano poi in grado di comprare molto dagli USA perchè lì, oltre ai beni immobiliari, non c’era molto da comprare. Le auto e gli aerei dell’Europa erano di qualità superiore meno cari, mentre le sperimentazioni con i cibi OGM portava al rifiuto, da parte di intere nazioni, di comprare i raccolti degli Stati Uniti. La continua belligeranza di Israele contro i suoi vicini li portò a domandarsi se gli USA potessero rispettare i propri impegni nell’accordo petrodollari. La nazioni produttrici di petrolio cominciarono a domandarsi se non fosse il caso di vendere il loro petrolio in qualunque valuta l’acquirente avesse deciso di usare. L’Iraq, già di suo ostile agli USA dopo il Desert Storm, chiese di poter vendere il petrolio in Euro nel 2000 e nel 2002, e le nazioni Unite glielo accordarono sotto l’egida del programma “Oil for food“. Un anno dopo gli Usa re-invasero l’Iraq, fecero fuori Saddam Hussein, e rimisero il petrolio dell’Iraq in vendita solo in cambio di dollari.

Il deciso cambiamento di rotta della politica USA dopo il 9-11 e l’incondizionato supporto per la politica di Israele nel Medio Oriente indebolirono ulteriormente l’efficacia dell’accordo petrodollari e sempre più produttori di petrolio cominciano a parlare apertamente di vendere il loro petrolio in alter valute.

In Libya, Gheddafi aveva creato una banca centrale posseduta dallo stato e una valuta basata sul valore, il Gold Dinar. Gheddafi annunciò che avrebbe venduto il suo petrolio ma solo in cambio di Gold Dinar. Altre nazioni africane, vedendo la crescita del Gold Dinar e dell’Euro, e che il dollaro continuava la sua discesa a causa dell’inflazione, optarono per la nuova valuta Libica come mezzo di scambio. Questa mossa aveva la capacità di minare seriamente l’egemonia globale del dollaro. Il presidente francese Nicolas Sarkozy giunse perfino a chiamare la Libia una “minaccia” alla sicurezza finanziaria del mondo. Per cui gli USA invasero la Libia, uccisero brutalmente Gheddafi (pare che la lezione con Saddam non fosse stata abbastanza d’effetto), imposero una banca centrale privata e rimisero il petrolio libico in vendita solo per dollari. L’oro che avrebbe dovuto essere a garanzia del Gold Dinar non è stato, si dice, più trovato.
(Per approfondire Iraq, Libia, Dominique Strauss-Kahn. E se non avessimo capito nulla ?)

Secondo il generale Wesley Clark, il piano per la “dollarificazione” delle nazioni produttrici di petrolio includeva sette obiettivi, Iraq, Syria, Libano, Libya, Somalia, Sudan, e Iran (il Venezuela, che osò vendere il proprio petrolio alla Cina in cambio di Yuan fu aggiunto dopo). Quello che vale la pena notare riguardo alle sette nazioni originariamente individuate dagli USA è che nessuna di loro è membro della Bank for International Settlements, la banca privata centrale delle banche centrali, che si trova in Svizzera. Questo voleva dire che queste nazioni decidevano da sè come far funzionare le loro economie nazionali, anzichè sottoporsi ai capricci di banche centrali private.

Ora i mirini delle banche sono puntati sull’Iran, che osa avere una banca centrale statale e vendere il loro petrolio nella valuta che preferiscono. L’agenda di guerra è, come sempre, costringere gli iraniani a vendere il loro petrolio solo in dollari e costrinegrli ad accettare una banca centrale posseduta da privati. La Malaysia, una delle nazioni senza una banca centrale controllata dai Rothschild, è in questo momento invasa da una forza denominate “Al Qaeda”, e con la morte del Presidente Hugo Chavez, sono più facili da raggiungere gli obiettivi di imporre un regime favorevole agli USA e ad una banca centrale privata al Venezuela.

Il governo Tedesco ha recentemente chiesto il ritorno di alcuni dei suoi lingotti d’oro dalla Banca di Francia e dalla Federal Reserve. La Francia ha già detto che ci vorranno 5 anni per restituire alla Germania l’oro. Gli Stati Uniti hanno detto che ci vorranno 8 anni per restituire l’oro della Germania. Questo fa pensare che forse la Bank of France e la Federal Reserve hanno usato l’oro depositato per altri scopi, probabilmente a copertura di contratti future per tenere artificiosamente basso il prezzo dell’oro o per mantenere gli investitori negli equities markets, e le banche Centrali stanno cercando un modo per trovare nuovo oro per coprire la mancanza e prevenire una corsa all’oro. E così diventa inevitabile che la Francia invada il Mali, a parole per combattere Al Qaeda, con gli USA a far da rinforzo. Guarda caso il Mali è uno dei maggiori produttori d’oro al mondo, con l’oro che copre l’80% delle esportazioni del Mali. La guerra per le banche è una cosa che più ovvia non si può.

Il Messico ha chiesto una visione fisica delle proprie reserve di oro presso la Bank of England, e assieme alle vaste reserve di petrolio del Venezuela’s (maggiori dell’Arabia Saudita), le miniere d’oro del Venezuela sono un tesoro ambito da tutte la banche centrali che hanno giocato e perso con i lingotti d’oro degli altri. Da cui ci possiamo aspettare un cambiamento di regime se non una imminente invasione.

Siete stati formati da un sistema scolastico pubblico e da media che vi hanno continuamente assicurato che i motivi per tutte le guerre e per gli assassini sono molti e diversi. Gli USA fingono di voler portare democrazia alle terre conquistate (non è vero; di solito quello che ottengono dopo un rovesciamento di regime è l’imposizione di una dittatura, come quando nel 1953 il colpo di stato in Iran contro il presidente democraticamente eletto Mohammad Mosaddegh e l’imposizione dello Shah, o nel 1973 quando la CIA rovesciò il governo eletto democraticamente in Cile del presidente Allende per mettervi al suo posto Augusto Pinochet), o di salvare una popolazione da un crudele oppressore, o di vendicare il 9-11, o quella scusa, tirata in ballo ogni volta, delle armi di distruzione di massa. Gli assassini sono sempre passati come azioni di pazzi solitari per nascondere i veri scopi.

Il vero scopo è semplice. È la schiavizzazione della gente tramite la creazione di un falso senso di obbligo. Questo obbligo è falso perchè il sistema delle banche centrali, per come è definito, crea sempre più debito che denaro. Il sistema delle banche centrali private non è scienza, è religione: un insieme di regole arbitrarie create a beneficio della casta sacerdotale, costituita dai titolari di queste banche. La frode continua, spesso con risultati letali, perchè la gente è indotta a ritenere che questo sia l’unico sistema possibile, e che non ci sia alcuna alternativa da immaginare o sognare. Questo valeva anche per altri due sistemi di schiavizzazione, il potere per investitura divina e la schiavitù, entrambi creati per ingannare la gente e renderla obbediente, ed entrambi oggi unanimemente riconosciuti illegittimi dalla civiltà moderna. Oggi stiamo in un tempo della storia umana in cui ci renderà conto che che governare attraverso il debito, o tramite il sistema delle banche centrali private tramite l’emissione di denaro ceduto a debito è altrettanto illegittimo. Funziona solo fintanto che la gente pensa che sia l’unica strada percorribile.

Ma dovete capire questo, sopra ogni altra cosa: le banche centrali private non sono lì per servire la gente, la comunità, o la nazione. Le banche centrali private sono lì per servire i loro proprietari, per farli ricchi al di là di ogni immaginazione e tutto al costo dell’inchiostro, della carta, e della necessaria corruzione del giusto ufficiale.

Dietro a tutte queste guerre, a tutti questi assassini, le centinaia di milioni di orribili morti di tutte le guerre c’è una singola linea politica dittatoriale. I banchieri centrali privati permettono che chi fa le regole di governare ad una condizione: che le genti delle nazioni siano schiavizzate a loro. In mancanza di ciò, quel governante sarà ucciso, e la sua nazione invasa dalle altre nazioni schiavizzate dalle banche centrali.

Il cosiddetto scontro di civiltà di cui leggiamo sulle riviste di regime è in realtà una guerra fra sistemi bancari, con i banchieri centrali private che si impongono al resto del mondo, senza cura per quanti milioni debbano morire a questo scopo. In realtà il costante soffiare il fuoco sull’odio verso i musulmani è dovuto ad un fatto molto semplice. Come i primi cristiani (prima dei cavalieri templari), i musulmani vietano l’usura, cioè il prestito di denaro ad interesse. E quello è il motivo per cui il nostro governo insiste sul fatto che debbano essere uccisi o convertiti. Si rifiutano di sottomettersi a valute emesse a debito. Si rifiutano di essere schiavi del debito.

Ecco perchè i vostri ragazzi devono andare in guerra, versare il loro sangue per la ricchezza dei “drogati-del-denaro”. A malapena siamo sopravvissuti nei due conflitti mondiali. Nell’era della guerra nucleare e delle armi biochimiche, può essere che i banchieri privati siano disposti a correre il rischio di incenerire l’intero pianeta solo per soddisfare la loro avidità?

Pare proprio di sì.

Togliete le bandiere e la propaganda, tutte le guerre moderne sono guerre di e per i banchieri privati, combattute da terzi inconsapevoli e grondanti sangue che non sanno le vere ragioni, e dai quali ci si aspetta che siano felici di dare la propria vita. Il processo e molto semplice. Non appena le banche centrali private emettono la loro valuta come un prestito gravato da interesse, la collettività comincia ad indebitarsi. Quando la gente è stufa di indebitarsi,ecco che arrivano gli economisti Keynesiani che chiedono ai governi di prendere denaro a prestito per mantenere in funzione lo schema piramidale. Quando sia la gente che i governi rifiutano di indebitarsi ancora di più, ecco che cominciano le guerre, per spingere tutti quanti sempre di più nel profondo rosso del debito quando la guerra inizia, e per altri prestiti per la ricostruzione quando la guerra finisce. A guerra finita la gente è nella stessa situazione di prima, solo che i cimiteri sono molto più grandi e tutti sono indebitati con le banche centrali per il resto del secolo. Ecco perchè Brown Brothers Harriman di New York finanziò l’ascesa di Adolf Hitler.

Fintanto che sarà permesso alle banche centrali private di operare, così come al giorno segue la notte, inevitabilmente, ci sarà povertà., disperazione, e milioni di morti in interminabili guerre mondiali, fino a che la terra stessa si darà in sacrificio in fiamme a mammona..

La strada verso una pace vera e duratura passa per l’abolizione di tutte le banche private centrali, ovunque, e dal ritorno a valute emesse dallo stato e basate sul valore che consentano alla gente e alle nazioni di crescere in prosperità.


Fonte ingannati   Articolo originale: qui.  Formato mp3 (inglese): qui.

Appendice
La Germania Nazional Socialista, in soli 5 anni, 1933 – 1938, seguendo le direttive del ministro del tesoro Djalmar Schacht, che era un banchiere ebreo nominato da Hitler, pagò i pesantissimi risarcimenti di guerra, imposti a Versailles dalle potenze vincitrici, Inghilterra e Francia, aveva risanato l’inflazione colossale creata durante Repubblica di Weimar, rilanciò la produzione con la costruzione di strade e ferrovie e dell’automobile popolare, acquietò le lotte sociali dovute alla disoccupazione, promosse il commercio interno con l’uso di una obbligazione Mefo dello Stato che sostituiva la moneta (non dei banchieri privati), proibì la speculazione finanziaria; promosse lo scambio commerciale con l’estero senza uso di moneta: praticando il baratto, importando materie prime e scambiandole con manufatti tedeschi. l’errore di Hitler fu di entrare in guerra nel 1939, ma ce lo tirarono per i capelli, finanziato dalle grandi banche anglo americane, desideroso di rivincita e volendo ricostituire l’Impero che era stato frammentato in vari paesi con la sconfitta della prima grande guerra. Schacht era contrario all’entrata in guerra. Per questo fu messo da parte da Hitler. Schacht essendo banchiere fu assolto a Norimberga, mentre gli altri componenti del governo nazista furono impiccati (dai banchieri anglo-francesi).
Questi fatti la storia non li dice. Hitler viene dipinto come un demonio dalla propaganda dei vincitori. 

Ma chi ama la Verità ha l’obbligo di andarsela a cercare per conto proprio.

Articoli correlati












lunedì 28 settembre 2015

Israele e la tratta delle Bianche - Israel et a traite des Blanches. Hervé Ryssen

Indagine su un fenomeno sconosciuto ai media e alla massa, lo sconvolgente testo completo in francese che documenta secoli di questo fenomeno, cercherò di tradurlo. Inserisco uno stralcio :

La mafia "russa" a Cipro

A Cipro, la situazione era chiaramente la stessa di quella di Israele, almeno nel nord di Pile, sotto il dominio turco. L'area conquistata dai turchi nel 1974 era diventata, secondo le parole di un diplomatico europeo, uno "stato canaglia". Uno stato che è stato riconosciuto solo dalla Turchia e che è servito da rifugio per tutti i criminali. Questo stato è stato convertito da centinaia di bordelli e 37 casinò, in cui venivano riciclati i soldi per il traffico di droga e la prostituzione. Più di 10.000 musulmani pakistani, siriani o del Bangladesh arrivavano ogni anno, rilasciati liberamente dalla Turchia. Potrebbero quindi passare a sud di Pile e quindi entrare nell'Unione europea.

Teoricamente, la parte turca era considerata più povera della parte greca, ma i turisti potevano vedere la sfilata infinita di auto di lusso. Case grandi come castelli crescevano come funghi, allo stesso ritmo dei bordelli multicolori attorno alle basi militari turche. Questo posto era in realtà un segno della mafia. Le Figaro del 28 dicembre 2005, citando le parole di un ufficiale di polizia europea :
"Una dozzina di boss britannici e israeliani rifugiati ci sono e possono non lasciare questo territorio. Loro prosperano lì, perché la via della droga dall'Afghanistan passa attraverso la Turchia e il denaro viene riciclato qui".




Ogni anno in Europa, migliaia di giovani donne cadono nelle reti di prostituzione dopo aver risposto a una pubblicità su un giornale o dopo aver accettato un lavoro "ben pagato" all'estero in una discoteca.

Dalla caduta del muro di Berlino nel 1989, centinaia di migliaia di ragazze, in gran parte dell'Europa orientale, sono state catturate in reti internazionali e portate in destinazioni lontane.

L'Organizzazione internazionale delle migrazioni stima oggi 500.000 il numero di queste giovani donne dell'ex blocco comunista cadute nelle reti di mafia e il minimo che possiamo dire è che i media rimangono estremamente discreti riguardo questo argomento.

Nel maggio 2000, tuttavia, un rapporto di Amnesty International rivelò la portata del fenomeno e indicò lo Stato di Israele, il fulcro di questa tratta.

14 marzo 2008
Intervista del settimanale Rivarol

in occasione della pubblicazione di un opuscolo di 32 pagine dal titolo "Israele e la tratta delle bianche" incorporato nella più recente libro di Hervé Ryssen "La mafia ebraica".

Rivarol: Hervé Ryssen, ciao. Avete appena pubblicato un opuscolo sulla "tratta delle bianche". Diteci cosa sta facendo
 Israele in questa storia ?

HR: Ciao. Inizialmente mi sono basato su una relazione molto formale di Amnesty International nel maggio 2000, che stabilisce che migliaia di giovani donne russe, ucraine e moldave sono ora costrette a prostituirsi in alcuni bordelli in tutto Israele. La loro sfortuna è stata quello di rispondere ad un piccolo annuncio allettante prometteva un lavoro ben pagato all'estero come cameriera o cameriera in un hotel. Solo agli arrivi a Cipro o in Israele si sono rese conto con cosa avevano a che fare. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, sono centinaia di migliaia di giovani donne provenienti dall'Europa dell'Est che sono state coinvolte in giri di prostituzione. Israele non è l'unica destinazione in cui queste schiave del sesso vengono inviate perché abbiamo trovato le ragazze dell'est Europa anche in Thailandia e Giappone. Ma i protettori sono internazionali, che spesso appartengono a una piccola comunità che ha sofferto molto, e lo Stato di Israele è il fulcro di questo traffico.

Rivarol: Tu dici che queste giovani donne sono ridotte in uno stato di schiavitù. Ma in un grande paese democratico come Israele, non hanno la capacità di avvisare la polizia, non è sufficiente ?

HR: Non proprio. Secondo tutte le prove che abbiamo, le ragazze sono sequestrati in centinaia di appartamenti o case le cui finestre sono bloccate. Esse sono fortemente costrette, picchiate o torturate anche se si rifiutano di collaborare. Alcune di loro sono state evidentemente uccise. I loro passaporti sono sistematicamente confiscati ed i protettori le minacciano di morte, loro e le loro famiglie se cercano di fuggire o testimoniare in tribunale. Inoltre, la maggior parte di loro assicurano che la polizia hanno legami con i protettori, prima come clienti, ma anche come dipendenti. Le ragazze, lavorano senza sosta, sette giorni alla settimana, senza giorno di riposo durante l'anno, tranne il Yom Kippur.

Rivarol: Come hanno testimoniato le ragazze dopo la fuga ?

HR: Sono stati rilasciate dopo l'irruzione della polizia, dopo di che sono state arrestate per un breve periodo prima di essere espulse dal territorio, come migranti in situazione irregolare. Altre sono incarcerate più a lungo, in alcuni casi, sulla base di un decreto del Ministero della Giustizia, che impedisce loro di lasciare il paese prima di testimoniare. Il rapporto di una commissione d'inchiesta del Parlamento di Israele, del 23 marzo 2005 ha puntato alle debolezze della Giustizia israeliana sull'argomento. Veniamo a sapere che i magistrati stessi sono spesso corrotti dai protettori. Gli avvocati generali possono richiedere pene minime e non hanno nemmeno chiesto il risarcimento per le vittime. I magistrati applicano anche a volte dei benefici
 di immunità ai ruffiani presumibilmente utilizzandoli come informatori del mondo del crimine.

Rivarol: Perché i media sono in silenzio su questo tema, secondo te ?

HR: I grandi maestri dei media proiettano sempre sugli altri ciò di cui si sentono colpevoli. Quindi, partire dagli anni '90, molto è stato sentito parlare della terribile "Mafia 
Russia". Questo è in realtà russo e solo il nome ma le più grande figure del crimine organizzato dall'ex Unione Sovietica sono ebrei, la maggioranza con passaporto israeliano. Semion Mogilevich, uno dei principali mafiosi, è stato arrestato alcune settimane fa a Mosca, il 25 gennaio 2008. Stava lavorando con centinaia di giovani donne a Budapest, Praga e Israele. E 'stato anche coinvolto in racket, traffico di droga, di diamanti, ed è stato anche un grande trafficante di armi internazionale. Ricordate che questo è un "russo"!


Hervé Ryssen è il massimo esperto vivente sulla questione ebraica. Le sue dieci grandi opere sulla storia del giudaismo e della psicoanalisi sono incredibilmente ricche e accurate nelle fonti. Fonti che provengono in parte della letteratura ebraica ed anche altrove.
Fedele ai piccoli "avvertimenti" del sito, attiro l'attenzione del lettore qui: anche se non sono d'accordo con tutto quello che è stato detto o fatto Hervé Ryssen, la sua opera letteraria è (e deve essere letta) "a parte".
Tutte le opere di Hervé Ryssen sono stati pubblicati in Baskerville edizioni, Levallois-Perret:
  • Le aspettative planetarie (2005) 430 p Un libro che mette in luce le origini religiose del progetto globalista. I sostenitori più accaniti della scomparsa dei confini e l'unificazione del mondo sono guidati da una fede incrollabile nella venuta di un messia. 
  • La psicoanalisi del giudaismo (2006) 397 p Mostra che l'ebraismo intellettuale ha tutti i sintomi della patologia isterica. Non c'è un "elezione divina", ma la manifestazione di un disturbo che ha origine nella pratica dell'incesto. Freud aveva pazientemente studiato questo argomento da quello che ha osservato nella propria comunità. 
  • Fanatismo EbraicoUguaglianza - Diritti umani - Tolleranza (2007) 397 p Presenta il ruolo degli ebrei in tutte le imprese rivoluzionarie che hanno minato la civiltà tradizionale europeo, fornisce un quadro completo della psicopatologia del giudaismo. Uno studio delle correnti pensiero contemporaneo tende a dissolvere la società tradizionale europea (il marxismo, globalismo, femminismo, omosessualità, il freudismo, Freudo-marxismo, ecc).
  • Israele e la ratta delle bianche (2008) 30 p
  • La Mafia Ebrea: I Grandi Predatori internazionali (2008) 395 p  Quì
  • Lo specchio dell'ebraismo: l'inversione del contraddittorio (2009) 397 p
  • Storia di antisemitismoper un goy e consegnato al luogo (2010) 432 p
  • Cinema Senza Frontiere (brochure, 2010) pag 48
  • Il razzismo anti-bianco (2011) 320 p
  • Capire l'ebraismo, comprendere l'antisemitismo (2012) 144 p
  • Le Guerre escatologiche: Fine dei Giorni nelle grandi religioni (2013) 185 p
  • I miliardi di Israele Crak finanziari & ebrei internazionali (il 2014)  330 p
Traduzione Arturo Navone


Entretien publié dans l’hebdomadaire Rivarol le 14 mars 2008, au moment de la parution d’une brochure de 32 pages intitulé « Israël et la traite des Blanches » incorporée dans le livre plus récent d’Hervé Ryssen « La Mafia juive ».

Rivarol : Hervé Ryssen, bonjour. Vous venez de publier une brochure sur la “traite des Blanches”. Dites-nous ce que l’Etat d’Israël vient faire dans cette histoire ?

HR : Bonjour. Je me suis d’abord basé sur un rapport très officiel d’Amnesty international du mois de mai 2000, qui établit que des milliers de jeunes femmes russes, ukrainiennes et moldaves sont aujourd’hui obligées de se prostituer dans des maisons de passe un peu partout en Israël. Leur malheur a été de répondre à une petite annonce alléchante qui leur promettait un emploi bien rémunéré à l’étranger, comme serveuse ou femme de chambre dans un hôtel. C’est seulement arrivées à Chypre ou en Israël qu’elles ont compris à qui elles avaient affaire. Depuis l’effondrement de l’URSS en 1991, ce sont ainsi des centaines de milliers de jeunes femmes d’Europe de l’Est qui ont été happées par des réseaux de prostitution. Israël n’est d’ailleurs pas la seule destination où sont envoyés ces esclaves sexuels, car on retrouvent les filles d’Europe de l’Est jusqu’en Thaïlande et au Japon. Mais les proxénètes internationaux, eux, appartiennent souvent à une petite communauté qui a beaucoup souffert, et l’Etat d’Israël est la plaque tournante de ce trafic.

Rivarol : Vous dites que ces jeunes femmes sont réduites à l’état d’esclavage. Mais dans un grand pays démocratique comme Israël, n’ont-elles pas la possibilité d’alerter la police, tout simplement ?

HR : Pas vraiment. Selon tous les témoignages que nous avons, les filles sont séquestrées dans des centaines d’appartements ou de maisons dont les fenêtres sont munies de barreaux. Elles sont sévèrement corrigées, battues, ou même torturées, si elles refusent de coopérer. Certaines d’entre elles ont évidemment été tuées. Leurs passeports sont systématiquement confisqués et les proxénètes les menacent de mort, elles et leur famille, si elles tentent de s’enfuir ou témoignent devant la justice. De surcroît, la plupart d’entre elles assurent que les policiers sont de mèches avec les proxénètes, d’abord comme clients, mais aussi comme collaborateurs. Les filles, elles, travaillent sans arrêt, sept jours sur sept, sans aucun jour de repos dans l’année, sauf à Yom Kippour.

Rivarol : Comment les filles qui ont témoigné ont-elle pu s’échapper ?

HR : Elles ont été libérées après une descente de la police, après quoi, elles ont été placées en détention pendant une brève période avant d’être expulsées du territoire comme migrantes en situation irrégulière. D’autres sont incarcérées plus longtemps, dans certains cas, sur la base d’un arrêté du ministère de la Justice qui les empêchent de quitter le pays avant d’avoir témoigné. Le rapport d’une commission d’enquête du Parlement israélien, datant du 23 mars 2005 pointe du doigt les faiblesses de la justice israélienne sur le sujet. On y apprend que les magistrats sont souvent eux-mêmes soudoyés par les proxénètes. Les procureurs généraux exigent des peines minimes et ne demandent même pas de dommages et intérêts pour les victimes. Les magistrats font aussi parfois bénéficier les proxénètes de l’immunité en les utilisant prétendument comme des indicateurs du monde du crime.

Rivarol : Pourquoi les médiats restent-ils muets sur cette question, d’après vous ?

HR : Les grands maîtres des médiats projettent toujours sur les autres ce dont ils se sentent eux-mêmes coupables. Ainsi, depuis les années 90, on a beaucoup entendu parler de cette terrible “mafia russe”. Celle-ci n’a en réalité de russe que le nom, car les plus grandes figures du crime organisé issu de l’ex-URSS sont des juifs, possédant la plupart du temps un passeport israélien. Semion Mogilevich, l’un des principaux d’entre eux, a d’ailleurs été arrêté il y a quelques semaines à Moscou, le 25 janvier 2008. Il faisait travailler des centaines de jeunes femmes à Budapest, à Prague et en Israël. Il s’occupait aussi de racket, de trafic de drogue, de diamants, et était en outre un gros trafiquant d’armes international. N’oubliez pas : c’est un “Russe” !

Hervé Ryssen est le plus grand spécialiste contemporain de la question juive. Ses dix ouvrages majeurs sur l’histoire et la psychanalyse du judaïsme sont incroyablement riches, précis et sourcés. Sources qui proviennent d’ailleurs en partie de la littérature juive.
Fidèle aux petites « mises en gardes » du site, j’attire ici l’attention du lecteur: Même si je n’approuve pas tout ce qu’a pu dire ou faire Monsieur Hervé Ryssen, son œuvre littéraire est (et doit être lue) « à part ».
Tous les ouvrages d’Hervé Ryssen ont été publiés aux éditions BaskervilleLevallois-Perret :
  • Les Espérances planétariennes (2005) 430 pUn livre qui met en lumière les origines religieuses du projet mondialiste. Les partisans les plus acharnés de la disparition des frontières et de l’unification du monde sont animés par une foi inébranlable dans la venue d’un messie. 
  • Psychanalyse du judaïsme (2006) 397 p
    Montre que le judaïsme intellectuel présente tous les symptômes de la pathologie hystérique. Il n’y a pas d' »élection divine », mais la manifestation d’un dérèglement qui trouve son origine dans la pratique de l’inceste. Freud avait patiemment étudié cette question à partir de ce qu’il constatait dans sa propre communauté. 
  • Le Fanatisme juif : Égalité – Droits de l’homme – Tolérance (2007) 397 p
    Présente le rôle des juifs dans toutes les entreprises révolutionnaires qui ont miné la civilisation européenne traditionnelle et dresse un tableau complet de la psychopathologie du judaïsme. Une étude des courants de pensée contemporains tendant à dissoudre la société européenne traditionnelle (marxisme, mondialisme, féminisme, homosexualité, freudisme, freudo-marxisme, etc.).
  • Israël et la traite des blanches (2008) 30 p
  • La Mafia juive : Les Grands Prédateurs internationaux (2008) 395 p  Qui
  • Le miroir du judaïsme L’Inversion accusatoire (2009) 397 p
  • Histoire de l’antisémitismevue par un goy et remise à l’endroit (2010) 432 p
  • Cinéma sans frontières (Brochure, 2010) 48 p
  • Le racisme anti-blanc (2011) 320 p
  • Comprendre le judaïsme, comprendre l’antisémitisme (2012) 144 p
  • La Guerre eschatologique : La Fin des temps dans les grandes religions (2013) 185 p
  • Les milliards d’israël Escrocs juifs & financiers internationaux (2014) 330 p
Articoli correlati



LA MAFIA EBRAICA:: I grandi predatori internazionali - LA MAFIA JUIVE Les grands predateurs Internationaux. Hervè Ryssen

LIBRI

LA MAFIA EBRAICA: I grandi predatori internazionali - il libro di Hervé Ryssen 



droga, omicidi, pornografia, sequestri di persone. Il libro sconvolgente di una verità, che si fa fatica ad accettarla come tale. 

Lo scrittore è un pò estremista pare, leggendo la sua storia, ma tantè che non gli si può dare torto.

Pochi uomini hanno il coraggio di ribellarsi e di dire la verità. Pochi uomini sono come Hervé Ryssen che afferma: Avete tutto il diritto di denunciare la mafia siciliana, avete tutto il diritto di denunciare la mafia corsa, avete tutto il diritto di denunciare le azioni della mafia cecena o della mafia albanese, ma mettetevelo nella testa, che è severamente proibito di denunciare tutte le porcherie della mafia, la più potente del mondo, che è la mafia ebrea. Perché? Eh bene, per la semplice e buona ragione, che questa mafia ebrea criminale è protetta da uomini di affari ebrei, da finanzieri ebrei, da uomini politici ebrei estremamente influenti in tutti i sistemi democratici occidentali, e che i nostri media sono interamente sotto il taglio di questa piccola setta di fanatici isterici. Hervé Ryssen.

Hervé Ryssen ha pubblicato un quarto libro sul giudaismo di 400 pagine, dove spiega tutti i crimini della mafia ebraica.



Racket, traffico d'armi, omicidi a contratto, traffico di droga, riciclaggio di denaro, controllo di casinò e discoteche, pornografia, sequestri di persona, furti con scasso, rapine a mano armata, traffico di diamanti, traffico delle bianche, traffico delle negre, traffico delle opere d'arte, truffa.

“Il fatto vero è che la mafia ebraica è la principale mafia, che oggi esiste sulla faccia della terra: racket, sfruttamento della prostituzione, traffico di droga, traffico di armi, traffico di diamanti di contrabbando, traffico di opere d'arte, omicidi sotto contratto, truffe in bande organizzate, rapina a mano armata, ecc. Pornografia, gli ambienti dei casinò e delle discoteche sono anche ampiamente tenuti dalla mafia ebraica. Il traffico d'estasi è nelle mani dei mafiosi ebrei al 100%. I diamanti sono al centro del riciclaggio di denaro della droga che arriva dalla Colombia".



L'ebreo Meyer Lansky.
Egli sarebbe stato considerato il Don dei Don insieme a Lucky Luciano, suo socio in affari.
L’FBI sapeva che Meyer Lansky era a capo di una banda criminale, ma non lo ha mai arrestato. In effetti, stando al sito internetCrimeLibrary.com [letteralmente, biblioteca-del-crimine], dopo la morte di Lansky, un agente dell’FBI disse:

“È riuscito ad andare nella tomba ridendo per averci fregato tutti”.

Questa frase tuttavia è ingannevole perché dà l’impressione che Meyer Lansky abbia fatto fessi quelli dell’FBI: quell’agente dell’FBI avrebbe detto qualcosa di più veritiero affermando qualcosa del genere: 

“Meyer Lansky l’ha fatta franca con i crimini che ha commesso perché la mafia ebraica ha un’influenza enorme sui vertici dell’FBI, del governo, dei mezzi di comunicazione di massa, e delle forze armate. I nostri capi si fanno corrompere e tollerano i ricatti di questa mafia. Non possiamo fare nulla per fermare la mafia ebraica finché non prendiamo provvedimenti contro i traditori all’interno degli Stati Uniti che assistono questi criminali.”

Meyer Lansky ha avuto un ruolo importante nell’assassinio del presidente statunitense John F. Kennedy;


Lucky Luciano
ebreo da parte della madre, si incontrarò con Lansky quando erano bambini a New York formando una associazione criminale. Egli fù durante e dopo la seconda guerra mondiale, il collegamento tra la mafia italoamericana, e le famiglie mafiose rimaste il Italia; ebbe il ruolo di riorganizzare le famiglie italiane dopo la repressione voluta dal fascismo, mettendole sotto la direzione delle famiglie residenti in America, collegate con gli alti vertici dei servizi segreti Americani e dell'elite ebraica, coloro che detengono il vero governo degli USA.

"A Manhattan, 47th Street, che è il cuore della loro attività, c'è anche il più grande riciclaggio dei soldi della droga. Rabbi Yosef Crozer è stato arrestato nel febbraio del 1990, mentre si recava a Brooklyn con valigie e borse piene di banconote di piccolo taglio. Ogni giorno ne aveva per 300.000 dollari.



Ebrei chassidici sono anche molto coinvolti in questo traffico. Nel 2001, la polizia aveva smantellato un gruppo guidato da un altro Ebreo chassidico, Sean Erez, che aveva creato una rete di di ecstasy. La droga è stata contrabbandata in cappelli o in rotoli preghiera di questi pii ebrei, affinché i doganieri non sospettassero nulla."

"Sì, mi sono anche interessato ai mitici gangster che avevano lavorato con i gangster siciliani. I gangster ebrei sono stati particolarmente coinvolti in "Murder Incorporated", una sorta di omicidio reciproco con cui un leader locale possa beneficiare dei servizi di assassini da un altro luogo e di evitare il pagamento.

Murder Incorporated era una banda di teppisti composta principalmente da ebrei, che ha fatto il lavoro sporco di domani. Si stima che il 1933-1940, l'organizzazione sia stata responsabile di oltre 700 omicidi, ma alcuni dicono 2000.

Alle esecuzioni di armi da fuoco, facilmente identificabili, si preferivano le uccisioni per annegamento, il coltello, la mazza da baseball, la corda di pianoforte ma soprattutto il rompighiaccio. Tutto questo fa parte della storia del popolo ebraico."

Fonte white wolf  di: Brigas della Sila 


Quando si parla di mafia, è la prima nell'universo, si pensa per prima alla Sicilia . Tutti hanno sentito parlare della mafia siciliana. Questa è la più pubblicizzata, ciò che si vede di più nel cinema, 
nei primi anni 1990 dopo il crollo dell'Unione Sovietica, si è parlato anche regolarmente di "mafia russa", di "mafia cecena" e "mafia albanese", mafioso ebraico, non esiste; i media occidentali non ne parlano. Alla radio, in televisione e nella stampa popolare, il silenzio è totale su questo tema. Questo è tabù. A Hollywood, allo stesso modo, i criminali e trafficanti ebraici quasi mai compaiono; e non è difficile capire il perché. La mafia ebraica è però senza dubbio la mafia più potente del mondo. La più pericolosa, troppo. Alcuni giornalisti curiosi sono già stati assassinati.

Hervé Ryssen ha pubblicato nel 2005 "Les Espérances planétariennes", un libro che mette in evidenza le origini religiose del progetto globalista. I sostenitori più accaniti della scomparsa dei confini e l'unificazione del mondo sono guidati da una fede incrollabile nella venuta di un messia. La psicoanalisi dell' ebraismo, pubblicato nel 2006, mostra che il giudaismo intellettuale ha tutti i sintomi di patologia isterica. Non c'è una "elezione divina", ma la manifestazione di un disturbo che ha origine nella pratica dell'incesto. Freud aveva pazientemente studiato questo argomento da quello che ha osservato nella propria comunità. "Il fanatismo ebraico", pubblicato nel 2007, presenta il ruolo degli ebrei in tutte le imprese rivoluzionarie che hanno minato la civiltà tradizionale europea e fornisce un quadro completo di Psicopatologia del giudaismo.
Kapel "Krav Maga" Cohen, padrino originale del London Kosher Nostra,
fotografato con un tommy gun, mitra, circa 1933.

MAFIA EBRAICA - Intervista con Hervé Ryssen di Réfléchir et Agir, settembre 2008

R&A: si pubblica un quarto libro sull'ebraismo, ed è anche un libro di 400 pagine. Che cosa c'è di nuovo? Avevamo pensato che si era già detto tutto?

Hervé Ryssen: Questo è quello che ho pensato, sia chiaro! Ma l'ebraismo è un mondo molto chiuso, molto segreto, si vede, dopo tutti questi anni di studio, si apprende ancora sono verde e non ancora maturo. Questa volta, ho esplorato il mondo criminale da parte della comunità ebraica internazionale, e ciò che scopriamo è di per sé sconcertante. Il fatto è che la mafia ebraica la principale mafia che esiste oggi su questo pianeta: racket, sfruttamento della prostituzione, il traffico di droga, traffico di armi, il traffico di diamanti di contrabbando, il traffico di opere d'arte, omicidi a contratto, frode da banda organizzata, rapina a mano armata, ecc Pornografia, casinò e discoteche sono in gran parte detenute dalla mafia ebraica.

R&A: Lei afferma che il traffico di droga internazionale è in gran parte nelle mani della mafia ebraica. Lei è ben certo di non concentrarsi troppo sul vostro soggetto?

HR: non pretendo che la mafia ebraica controlli la maggior parte del commercio internazionale di droga, dal momento che non esistono statistiche in materia, ma la cosa non sembra improbabile, a giudicare da tutti informazioni che ho potuto raccogliere. Il fatto è che, il commercio di oppio in Cina dal XIX secolo ai giorni nostri, questa mafia è molto intraprendente in questa zona. Per il traffico di ecstasy, si può dire con certezza che la mafia ebraica è un monopolio. L'ecstasy è la droga più devastante attualmente nella gioventù europea. Una pillola di XTC dà una sensazione di forza e di benessere per un paio d'ore, ma è soprattutto vera spazzatura chimica. I suoi effetti a lungo termine, fanno paura perché sono irreversibili: perdita di memoria, disturbi del comportamento, il sonno, la concentrazione, lesioni cerebrali nei bambini di madri tossicodipendenti. Il primo produttore è l'Olanda, ma i grandi trafficanti che sono stati arrestati negli ultimi dieci anni in Francia, Belgio, Stati Uniti o in Australia, ancora una volta tutti hanno passaporto israeliano. L'attività di ecstasy è al 100% nelle mani di mafiosi ebraica, che non sono tutti provenienti dalla Russia, dal momento che ci sono anche i trafficanti sefarditi. Se si acquista una pillola di XTC, in ogni caso, si può essere certi di finanziare la mafia ebraica.
l
Alcuni signori della droga sono coinvolti anche nel business dell'eroina. Nel dicembre 1986, ad esempio, abbiamo saputo da piccoli articoli della stampa francese che il giudice istruttore italiano Giovanni Falcone aveva lasciato Palermo per andare in Israele a indagare il traffico di droga soprannominato "French Connection". Ha dovuto chiedere a Tel Aviv di due uomini arrestati nel 1985 a Miami, e il comandante della nave su cui stavano trasportando otto kg di eroina. L'indagine ha coinvolto una ventina di persone, che operavano tra la Sicilia, Marsiglia e gli Stati Uniti. Il "French Connection" è stata istituita dal Meyer Lansky, un Ebreo russo, che era un organizzatore chiave della mafia americana prima della guerra. E 'stata una mafia "Frenchy", (Francese) come si può vedere.

R&A: E' la mafia ebraica è in connessione con i famosi cartelli della droga colombiani?

HR: Non c'è dubbio. Ecco un esempio: Il 16 febbraio del 1993, la polizia russa di Viborg, vicino al confine russo-finlandese, nei pressi di San Pietroburgo, mise le mani su più di una tonnellata di cocaina colombiana nascosta in lattine di carne in scatola. Si trattava di un residente israeliano a Bogotà, Elias Cohen, sposato con una colombiana in combutta con uno dei clan legati al cartello di Cali, che ha garantito la fornitura del settore a fianco di un certo Yuval Shemesh. Il destinatario finale di cocaina era un gruppo di trafficanti israeliani stabiliti nei Paesi Bassi. La testa della rete era Jacob Korakin. Korakin è un Ebreo religioso che indossa una kippah, e lui era rispettato nel quartiere dei diamanti di Anversa.

R&A: Alcuni commercianti di diamanti di Anversa, New York e Tel Aviv sembrano avere un ruolo importante, in particolare per il riciclaggio del denaro sporco.

HR: Il diamante è al centro del riciclaggio del denaro della droga dei cartelli colombiani. A Manhattan, 47th Street, che è il cuore della loro attività, c'è anche la più grande lavanderia per i soldi della droga. Il rabbino Yosef Crozer è stato arrestato nel febbraio 1990 mentre si stava recando a Brooklyn con valigie e borse ripiene di banconote di piccolo taglio. C'erano ogni giorno fino a 300.000 dollari. La sua collaborazione con la polizia ha permesso di fermare nei mesi successivi trenta persone in circoli ebraici ortodossi, tra cui Avraham Sharir, un altro Ebreo pio, proprietario di un negozio di oro su 47th Street, e si è dimostrato essere uno dei personaggi chiave nel riciclaggio di denaro della droga a New York. Avraham Sharir, un cittadino israeliano di 45 anni, ha confessato in seguito di aver riciclato $ 200.000.000 per conto del cartello di Cali. I suoi dipendenti, che contavano le banconote, sono stati regolarmente costretti a uscire prendere il fresco, perché molte banconote di piccolo taglio, erano state arrotolati ed erano serviti a "sniffare" cocaina.


R&A: Alcuni ebrei religiosi non si preoccupano di farsi troppi scrupoli, sembra ...

HR: Gli ebrei chassidici sono ancora molto coinvolti nel traffico. Nel 2001, la polizia aveva smantellato una rete guidata da un altro Ebreo chassidico, Sean Erez, che aveva investito nel traffico di ecstasy. I farmaci sono stati contrabbandati in cappelli o in rotoli di preghiere di questi pii ebrei, così che le dogane non dovessero sospettare. 
Nel luglio 1998, la piccola comunità di commercianti di diamanti di Anversa in Belgio, era stata anche fortemente scossa dopo una serie di arresti tra la comunità di Lubavitcher. Avevano scoperto che il commercio dei diamanti della città fiamminga aveva coperto un traffico di eroina internazionale. Quindici chilogrammi sono stati sequestrati. Un Ebreo ortodosso, Dror Hazenfratz, era alla fine alla testa. Nato a Haifa, Hazenfratz aveva un passaporto israeliano e di una carta d'identità belga. In tribunale, è apparso in abiti tradizionali, caftano nero, cappello e riccioli, il che non gli ha impedito di essere condannato a undici anni di carcere. Ci sono molti altri esempi.

R&A: Siete risalito ai gangster "americani" degli anni Trenta ...

HR: Sì, mi sono interessato a questi gangster mitici che avevano lavorato anche con i gangster siciliani. I gangster ebrei erano particolarmente coinvolti nel "Murder Incorporated", una sorta di assassinio reciproco con cui un capo locale poteva beneficiare dei servizi di assassini provenienti da un altro luogo e quindi evitare l'accusa. Murder Incorporated è stata una banda composta da gangster soprattutto ebrei, che hanno intrapreso il lavoro sporco dell'Unione del crimine. Si stima che nel 1933-1940, l'organizzazione è stata responsabile di oltre 700 omicidi, ma alcuni parlano di 2000. Le esecuzioni con armi da fuoco sono troppo facilmente identificabili, essi preferivano l'annegamento, il coltello, la mazza da Baseball,  la corda di pianoforte, e soprattutto, il rompighiaccio. Tutto questo è anche parte della storia del popolo ebraico.

Murder Inc group photo. From left: Pittsburgh Phil, Bugsy Goldstein, Abe "Kid Twist" Reles, and Happy Maione. (Photo from Biography channel's Gangsters: Murder Incorporated.): President, Kids Twists, Happy Photos, John F., Group Photos, Photo, F. Kennedy,

R&A: Come si fa a spiegare che non ne abbiamo mai sentito parlare?

HR: E 'sempre la famosa proiezione di riflesso che ho scritto nei miei precedenti due libri. Gli intellettuali ebrei proiettano sempre sugli altri ciò di cui si sentono in colpa. Dicono di essere vittime del comunismo, per esempio, quando ne erano i principali istigatori. Allo stesso modo, Freud ha proiettato un problema specifico del popolo ebraico  l'incesto, a livello universale, e tutti sono caduti nella trappola.
Nel 1990, i media ci hanno raccontato la terribile "Russian Mafia". Ma la verità dice che tutti i mafiosi "russi" che sono stati arrestati erano anche in possesso di un passaporto israeliano. Il principale, Semion Mogilevich, uno dei principali trafficanti di armi stava anche lavorando con centinaia di ragazze russe e ucraine a Praga e Budapest, è stato arrestato a Mosca nel gennaio 2008. In Francia, Courrier International è stato l' unico giornale a parlarne, ma ovviamente, l' ebraicità del personaggio non apparve: si trattava di un "russo" !
Nei film di Hollywood, allo stesso modo, i trafficanti di droga, i criminali, i "cattivi" quando non sono siciliani, sono molto spesso uomini bianchi in stile nordico ma mai gli ebrei ! I registi Cosmopoliti sanno senza dubbio qualcosa di questi giochi di prestigio.

Hervé Ryssen è il massimo esperto vivente sulla questione ebraica. Le sue dieci grandi opere sulla storia del giudaismo e della psicoanalisi sono incredibilmente ricche e accurate nelle fonti. Fonti che provengono in parte della letteratura ebraica ed anche altrove.
Fedele ai piccoli "avvertimenti" del sito, attiro l'attenzione del lettore qui: anche se non sono d'accordo con tutto quello che è stato detto o fatto Hervé Ryssen, la sua opera letteraria è (e deve essere letta) "a parte".
Tutte le opere di Hervé Ryssen sono stati pubblicati in Baskerville edizioni, Levallois-Perret:
  • Le aspettative planetarie (2005) 430 p Un libro che mette in luce le origini religiose del progetto globalista. I sostenitori più accaniti della scomparsa dei confini e l'unificazione del mondo sono guidati da una fede incrollabile nella venuta di un messia. 
  • La psicoanalisi del giudaismo (2006) 397 p Mostra che l'ebraismo intellettuale ha tutti i sintomi della patologia isterica. Non c'è un "elezione divina", ma la manifestazione di un disturbo che ha origine nella pratica dell'incesto.Freud aveva pazientemente studiato questo argomento da quello che ha osservato nella propria comunità. 
  • Fanatismo EbraicoUguaglianza - Diritti umani - Tolleranza (2007) 397 p Presenta il ruolo degli ebrei in tutte le imprese rivoluzionarie che hanno minato la civiltà tradizionale europeo, fornisce un quadro completo della psicopatologia del giudaismo. Uno studio delle correnti pensiero contemporaneo tende a dissolvere la società tradizionale europea (il marxismo, globalismo, femminismo, omosessualità, il freudismo, Freudo-marxismo, ecc).
  • Israele e la tratta delle bianche (2008) 30 p
  • La Mafia Ebrea: I Grandi Predatori internazionali (2008) 395 p
  • Lo specchio dell'ebraismo: l'inversione del contraddittorio (2009) 397 p
  • Storia di antisemitismoper un goy e consegnato al luogo (2010) 432 p
  • Cinema Senza Frontiere (brochure, 2010) pag 48
  • Il razzismo anti-bianco (2011) 320 p
  • Capire l'ebraismo, comprendere l'antisemitismo (2012) 144 p
  • Le Guerre escatologiche: Fine dei Giorni nelle grandi religioni (2013) 185 p
  • I miliardi di Israele Crak finanziari & ebrei internazionali (il 2014)  330 p

Lorsque l’on évoque la mafia, c’est d’abord à l’univers de la Sicile que l’on pense en premier lieu. Tout le monde a entendu parler de la mafia sicilienne : c’est la plus médiatisée, celle que l’on voit le plus au cinéma. Au début des années 1990, après l’effondrement de l’Union soviétique, on nous parlait aussi régulièrement de « mafia russe », de « mafia tchétchène » et de « mafia albanaise ».
La mafia juive, elle, n’existe pas ; les médias occidentaux n’en parlent pas. A la radio, à la télévision et dans la grande presse, le silence est total sur cette question. C’est un sujet tabou. A Hollywood, pareillement, la judéité des criminels et des trafiquants n’apparaît presque jamais ; et il n’est guère difficile de comprendre pourquoi.
La mafia juive est pourtant sans aucun doute la mafia la plus puissante du monde. La plus dangereuse, aussi. Quelques journalistes trop curieux ont déjà été assassinés.
Hervé Ryssen a publié en 2005 Les Espérances planétariennes, un livre qui met en lumière les origines religieuses du projet mondialiste. Les partisans les plus acharnés de la disparition des frontières et de l'unification du monde sont animés par une foi inébranlable dans la venue d'un messie.
Psychanalyse du judaïsme, paru en 2006, montre que le judaïsme intellectuel présente tous les symptômes de la pathologie hystérique. Il n'y a pas d'"élection divine", mais la manifestation d'un dérèglement qui trouve son origine dans la pratique de l'inceste. Freud avait patiemment étudié cette question à partir de ce qu'il constatait dans sa propre communauté.
Le Fanatisme juif, publié en 2007, présente le rôle des juifs dans toutes les entreprises révolutionnaires qui ont miné la civilisation européenne traditionnelle et dresse un tableau complet de la psychopathologie du judaïsme.

LA MAFIA JUIVE – Entretien avec Hervé Ryssen
de Réfléchir et Agir, septembre 2008

R&A : Vous publiez un quatrième livre sur le judaïsme, et c’est encore un livre de 400 pages. Qu’apporte-t-il de nouveau ? On pensait que vous aviez déjà tout dit ?

Hervé Ryssen : C’est aussi ce que je pensais, figurez-vous ! Mais le judaïsme est un monde très fermé, très secret, et vous voyez, après toutes ces années d’étude, on en apprend encore des vertes et des pas mûres. Cette fois-ci, j’ai exploré le monde criminel issu de la communauté juive internationale, et ce que l’on y découvre est à proprement parler hallucinant. Le fait est que la mafia juive est la principale mafia qui existe aujourd’hui sur cette planète : racket, proxénétisme, trafic de drogues, trafic d’armes, trafic de diamants de contrebande, trafic d’œuvres d’art, meurtres sous contrat, escroqueries en bande organisée, vols à main armée, etc. La pornographie, les milieux des casinos et des discothèques sont aussi largement tenus par ces mafieux israélites.

R&A : Vous prétendez que le trafic de drogue international est en grande partie entre les mains de la mafia juive. Êtes-vous bien certain de ne pas trop vous focaliser sur votre sujet ?

H.R. : Je ne prétend pas que la mafia juive contrôle la majeure partie du business international de la drogue, puisqu’il n’y a pas de statistiques sur le sujet, mais la chose ne me paraît pas invraisemblable, à en juger par toutes les informations que j’ai pu réunir. Le fait est que depuis le trafic de l’opium dans la Chine du XIXe siècle jusqu’à nos jours, cette mafia est très entreprenante dans ce domaine. Pour le trafic d’ecstasy, on peut affirmer avec certitude que la mafia juive est en position de monopole. L’ecstasy est la drogue qui fait le plus de ravage actuellement dans la jeunesse européenne. Une pilule d’XTC donne une sensation de force et de bien-être pendant quelques heures, mais c’est surtout une véritable poubelle chimique. Ses effets, sur le long terme, sont effrayants, car irréversibles : pertes de mémoire, troubles du comportement, du sommeil, de la concentration, lésion cérébrale chez les enfants des mères droguées. Le premiers pays producteur est la Hollande, mais les gros trafiquants qui ont été arrêtés depuis une dizaine d’années en France, en Belgique, aux Etats-Unis ou en Australie, possèdent tous là encore, des passeports israéliens. Le business d’ecstasy est à 100 % entre les mains de mafieux juifs, qui ne sont pas tous originaires de Russie, puisque l’on trouve aussi des trafiquants séfarades. Si vous achetez une pilule d’XTC, en tout cas, vous pouvez être certains de financer la mafia juive.

Certains gros trafiquants sont aussi très impliqués dans le business de l’héroïne. En décembre 1986, par exemple, on apprenait dans de petits articulets de la presse française, que le juge d’instruction italien Giovanni Falcone avait quitté Palerme pour Israël pour y enquêter sur le trafic de drogue surnommé “French Connection”. Il devait interroger à Tel-Aviv deux hommes arrêtés en 1985 à Miami, ainsi que le commandant du navire sur lequel ils transportaient huit kilos d’héroïne. L’enquête avait impliqué une vingtaine de personnes, qui opéraient entre la Sicile, Marseille et les États-Unis. La “French Connection” avait été mise sur pied par Meyer Lansky, un juif originaire de Russie qui était l’un des principaux organisateur de la mafia américaine avant la guerre. C’était une mafia très “frenchy”, comme vous pouvez le constater.

R&A : La mafia juive est-elle en lien avec les fameux cartels de la drogue colombiens ?

H.R. : Cela ne fait aucun doute. Voici un seul exemple : Le 16 février 1993, les policiers russes de Viborg, près de la frontière russo-finlandaise, à côté de Saint-Pétersbourg, mettaient la main sur plus d’une tonne de cocaïne colombienne dissimulée dans des boîtes de conserve de corned-beef. C’est un Israélien résident à Bogota, Elias Cohen, marié à une Colombienne en cheville avec l’un des clans liés au cartel de Cali, qui assurait l’approvisionnement de la filière aux côtés d’un certain Yuval Shemesh. Le destinataire final de la cocaïne était un groupe de trafiquants israéliens implantés aux Pays-Bas. La tête du réseau était un certain Jacob Korakin. Korakin était un juif religieux, portant la kippa, et il était respecté dans le quartier diamantaire d’Anvers.

R&A : Certains diamantaires d’Anvers, de New York et Tel-Aviv semblent effectivement avoir un rôle important, et notamment dans le blanchiment de l’argent sale.

H.R. : Les diamantaires sont au centre des opérations de blanchiment de l’argent de la drogue des cartels colombiens. A Manhattan, la 47e rue, qui est le cœur de leur activité, est aussi la plus grosse blanchisserie d’argent de la drogue. Le rabbin Yosef Crozer avait été arrêté en février 1990, alors qu’il se rendait à Brooklyn avec des valises et des sacs bourrés de billets de banque en petites coupures. Il y en avait chaque jour pour 300 000 dollars. Sa coopération avec les policiers avait permis d’arrêter le mois suivant une trentaine de personnes dans les milieux juifs orthodoxes, dont Avraham Sharir, un autre juif pieux, propriétaire d’une boutique de vente d’or sur la 47e rue, et qui s’avéra être l’un des personnages clef du blanchiment de l’argent de la drogue à New York. Avraham Sharir, citoyen israélien de 45 ans, confessa par la suite avoir blanchi 200 millions de dollars pour le compte du cartel de Cali. Ses employés, qui comptaient les billets de banque, étaient régulièrement obligés de sortir s’aérer, parce que nombre des billets de banque, en petites coupures, avaient été roulés et avaient servis à “sniffer” de la cocaïne.

R&A : Certains juifs religieux ne s’embarrassent pas trop de scrupules, on dirait…

H.R. : Des juifs hassidiques sont même très impliqués dans les trafics. En 2001, la police avait démantelé un réseau dirigé par un autre juif hassidique, Sean Erez, qui avait investi le trafic d’ecstasy. La drogue était passée en fraude dans les chapeaux ou encore dans les rouleaux de prières de ces juifs pieux, que les douaniers n’étaient pas censés soupçonner.
En juillet 1998, la petite communauté des diamantaires d’Anvers en Belgique, avait aussi été fortement secouée après une série d’arrestations chez les Loubavitchs. On avait découvert que le business du diamant dans la ville flamande couvrait un trafic international d’héroïne. Quinze kilos avaient été saisis. Un juif orthodoxe, Dror Hazenfratz, était à la tête du réseau. Né à Haïfa, Hazenfratz avait un passeport israélien ainsi qu’une carte d’identité belge. Devant le tribunal, il apparaissait en habit traditionnel, caftan noir, chapeau et papillotes, ce qui ne l’empêcha pas d’être condamné à onze années de prison. Il existe de nombreux autres exemples.

R&A : Vous êtes remonté jusqu’aux gangsters “américains” des années trente…

H.R. : Oui, je me suis intéressé aussi à ces gangsters mythiques qui avaient travaillé avec les malfrats siciliens. Les gangsters juifs étaient notamment impliqués dans la “Murder Incorporated”, une sorte de mutuelle de l’assassinat grâce à laquelle un chef local pouvait bénéficier des services de tueurs venant d’une autre localité et éviter ainsi l’inculpation. Murder Incorporated était un gang composé de malfrats principalement juifs, qui se chargeaient des basses besognes du Syndicat du crime. On estime que, de 1933 à 1940, l’organisation fut responsable de plus de 700 assassinats, mais certains parlent de 2000. Les exécutions par armes à feu étant trop facilement identifiables, on préférait la noyade, l’arme blanche, la batte de base-ball, la corde à piano, et surtout, le pic à glace. Tout cela fait aussi partie de l’histoire du peuple juif.

R&A : Comment expliquez-vous que l’on en entende jamais parler ?

H.R. : C’est toujours ce fameux réflexe de projection dont j’ai parlé dans mes deux livres précédents. Les intellectuels juifs projettent toujours sur les autres ce dont ils se sentent coupables. Ils se disent victimes du communisme, par exemple, alors qu’ils en étaient les principaux instigateurs. De la même manière, Freud a projeté un problème propre au peuple juif  l’inceste sur un plan universel, et tout le monde est tombé dans le panneau.
Dans les années 1990, les médias nous parlaient de la terrible “mafia russe”. Mais la vérité oblige à dire que tous les mafieux “russes” qui ont été arrêtés étaient aussi en possession de passeports israéliens. Le principal d’entre eux, Semion Mogilevitch, un gros trafiquants d’armes qui faisait aussi travailler des centaines de filles russes et ukrainiennes à Prague et Budapest, a été arrêté à Moscou en janvier 2008. En France, le Courrier international a été le seul journal à en parler, mais bien évidemment, la judéité du personnage n’apparaissait pas : c’était un “russe” !
Dans le cinéma hollywoodien, pareillement, les trafiquants de drogue, les malfrats, les “méchants”, quand ils ne sont pas siciliens, sont très souvent des hommes blancs de type nordique : jamais des juifs! Les réalisateurs cosmopolites sont sans doute pour quelque chose dans ces tours de passe-passe.

Hervé Ryssen est le plus grand spécialiste contemporain de la question juive. Ses dix ouvrages majeurs sur l’histoire et la psychanalyse du judaïsme sont incroyablement riches, précis et sourcés. Sources qui proviennent d’ailleurs en partie de la littérature juive.
Fidèle aux petites « mises en gardes » du site, j’attire ici l’attention du lecteur: Même si je n’approuve pas tout ce qu’a pu dire ou faire Monsieur Hervé Ryssen, son œuvre littéraire est (et doit être lue) « à part ».
Tous les ouvrages d’Hervé Ryssen ont été publiés aux éditions BaskervilleLevallois-Perret :
  • Les Espérances planétariennes (2005) 430 pUn livre qui met en lumière les origines religieuses du projet mondialiste. Les partisans les plus acharnés de la disparition des frontières et de l’unification du monde sont animés par une foi inébranlable dans la venue d’un messie. 
  • Psychanalyse du judaïsme (2006) 397 p
    Montre que le judaïsme intellectuel présente tous les symptômes de la pathologie hystérique. Il n’y a pas d' »élection divine », mais la manifestation d’un dérèglement qui trouve son origine dans la pratique de l’inceste. Freud avait patiemment étudié cette question à partir de ce qu’il constatait dans sa propre communauté. 
  • Le Fanatisme juif : Égalité – Droits de l’homme – Tolérance (2007) 397 p
    Présente le rôle des juifs dans toutes les entreprises révolutionnaires qui ont miné la civilisation européenne traditionnelle et dresse un tableau complet de la psychopathologie du judaïsme. Une étude des courants de pensée contemporains tendant à dissoudre la société européenne traditionnelle (marxisme, mondialisme, féminisme, homosexualité, freudisme, freudo-marxisme, etc.).
  • Israël et la traite des blanches (2008) 30 p
  • La Mafia juive : Les Grands Prédateurs internationaux (2008) 395 p
  • Le miroir du judaïsme L’Inversion accusatoire (2009) 397 p
  • Histoire de l’antisémitismevue par un goy et remise à l’endroit (2010) 432 p
  • Cinéma sans frontières (Brochure, 2010) 48 p
  • Le racisme anti-blanc (2011) 320 p
  • Comprendre le judaïsme, comprendre l’antisémitisme (2012) 144 p
  • La Guerre eschatologique : La Fin des temps dans les grandes religions (2013) 185 p
  • Les milliards d’israël Escrocs juifs & financiers internationaux (2014) 330 p