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In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

martedì 20 ottobre 2015

Sì, noi ebrei comandiamo Hollywood ed anche i media, Wall Street ed il governo! - Who runs Hollywood ? C'mon

QUANTO È EBRAICA HOLLYWOOD ?  

Un sondaggio scopre che un numero maggiore di americani sono in disaccordo con l’affermazione che “Gli ebrei comandano Hollywood”. Ma ecco un ebreo che non 
è d'accordo.

Aggiungerei che è interessante il fatto che oltre i "maledetti complottisti" qualcun altro sappia o meglio ammetta pubblicamente sul Los Angeles Times che gli States e di conseguenza tutto il resto, il mondo totalmente, sono comandati da "qualcun altro" non ufficialmente però ...
Beati voi che vivete nel mondo delle favole ... (NdR)
19.12.2008

Chi gestisce Hollywood? Andiamo

Non sono mai stato così deluso da un sondaggio in vita mia. Solo il 22% di americani ora pensano che “le industrie del cinema e della televisione sono pressoché controllate dagli ebrei”, rispetto a circa il 50% che lo pensava nel 1964. La Anti-Defamation League, che ha pubblicato i risultati del sondaggio il mese scorso, vede in questi numeri una vittoria contro gli stereotipi. In realtà, essi mostrano solo quanto stupida sia diventata l’America. Gli ebrei comandano Hollywood, totalmente.

È Hollywood gestita da Ebrei? Scommetti!
Articolo 2006
Quanto profondamente ebraica è Hollywood ? Quando i capi degli studio hanno messo un’inserzione a tutta pagina sul Los Angeles Times poche settimane fa per chiedere che la Screen Actors Guild [Sindacato degli attori dello schermo] accettasse il contratto, la lettera aperta era firmata da: il Presidente di News Corp. Peter Chernin (ebreo), il Presidente di ParamountPictures Brad Grey (ebreo), il Presidente di Walt Disney Co. Robert Iger (ebreo), il Presidente di Sony Pictures Michael Lynton (sorpresa: ebreo olandese), il Presidente di Warner Bros. Barry Meyer (ebreo), il Presidente di CBS Corp. Leslie Moonves (così ebreo che il suo prozio fu il primo Primo Ministro d’Israele), il Presidente di MGM Harry Sloan (ebreo) e il Presidente di NBC Universal Jeff Zucker (mega ebreo). Se avessero firmato anche i fratelli Weinstein, questo gruppo non solo avrebbe il potere di far cessare la produzione di tutti i film ma di formare un minyan [1] con in mano una quantità sufficiente di acqua delle Fiji per adempiere un mikvah [2].
Joel Stein
La persona con cui se la prendevano in quell’inserzione era il Presidente di SAG Alan Rosenberg (tirate a indovinare). La rovente confutazione di quell’inserzione è stata scritta dal super-agente dello spettacolo Ari Emanuel (ebreo con genitori israeliani) sull’Huffington Post, che è di proprietà di Arianna Huffington (non ebrea, e non ha mai lavorato a Hollywood).

Gli ebrei sono così dominanti, che ho dovuto setacciare gli operatori del settore per trovare sei gentili nelle alte cariche delle company dello spettacolo. Quando ho chiesto loro di parlare del loro incredibile avanzamento, cinque hanno rifiutato di parlarmi, a quanto pare per paura di insultare gli ebrei. Il sesto, il Presidente di AMC Charlie Collier, si è rivelato essere un ebreo.

In quanto ebreo orgoglioso, voglio che l’America conosca i nostri traguardi. Sì, noi controlliamo Hollywood. Senza di noi, vi ritrovereste a dover scegliere in tv tutto il giorno tra “The 700 club” e “Davey and Goliath” [Davide e Golia].

Così mi sono impegnato a convincere di nuovo l’America che gli ebrei comandano Hollywood lanciando una campagna di pubbliche relazioni, perché è quello che facciamo meglio. Sto pensando a diversi slogan, tra cui: “Hollywood: più ebraica che mai!”; “Hollywood: dal popolo che ti ha portato la Bibbia”; e “Hollywood: se vi piacciono la tv e i film allora, dopo tutto, vi piacciono gli ebrei”.

Ho chiamato il presidente della ADL Abe Foxman, che era a Santiago, in Cile, dove, mi ha detto con mia sorpresa, non stava dando la caccia ai nazisti. Egli ha liquidato tutta la mia tesi dicendo che il numero delle persone che pensano che gli ebrei comandano Hollywood è ancora troppo alto. Il sondaggio dell’ADL, ha fatto notare, ha mostrato che il 59% degli americani pensa che i manager di Hollywood “non condividono i valori religiosi e morali della maggior parte degli americani”, e che il 43% pensa che l’industria dello spettacolo sia impegnata in una campagna organizzata “per indebolire l’influenza dei valori religiosi di questo paese”.

Questa è una sinistra calunnia, ha detto Foxman. “Significa che pensano che gli ebrei si incontrano da Canter’s Deli di venerdì mattina per decidere cosa è meglio per gli ebrei”. L’argomento di Foxman mi ha fatto riflettere: devo mangiare da Canter più spesso.

Copertina Moment agosto
1996 
: "Gli Ebrei Comandano
Hollywood. E Allora?"
“Questa è una frase molto pericolosa: ‘gli ebrei controllano Hollywood’. Ciò che è vero è che a Hollywood vi sono molti ebrei”, ha detto. Invece di “controllano”, Foxman preferirebbe che la gente dicesse che molti manager della industria “per caso sono ebrei”, poiché “tutti gli otto studi cinematografici più importanti sono diretti da uomini che per caso sono ebrei”.

Ma Foxman ha detto di essere orgoglioso dei traguardi degli ebrei americani. “Penso che gli ebrei siano rappresentati in modo sproporzionato nell’industria creativa. Sono sproporzionati come avvocati e anche, probabilmente, nella medicina”, ha detto. Egli sostiene che questo non significa che gli ebrei facciano film pro ebrei più di quanto essi facciano degli ambulatori pro ebrei. Sebbene altri paesi, ho notato, non siano così favorevoli alla circoncisione.

Apprezzo le preoccupazioni di Foxman. E forse la mia vita passata in un bozzolo filo semita come quello di New Jersey-New York/Bay Area-L. A. mi ha fatto rimanere ingenuo. Ma non mi importa se gli americani pensano che noi comandiamo i media delle news, Hollywood, Wall Street o il governo. Mi importa che continuiamo a comandarli.

Chiaramente questa affermazione come altre simili o sondaggi tesi a evidenziare la supremazia della razza giudaica, arrivano sempre da fonte giudaica, sono auto celebrative ed hanno appunto questo fine, propagandare la supremazia giudaica nei confronti dei gojim, i gentili, tutti gli altri umani che però per loro sono soltanto bestie da sottomettere e schiavizzare, il Talmud insegna, non ci sono chiacchiere che tengano ...
Nulla mai succede per caso e con "certa" gente che controlla nell'ombra tutto ciò che sostengono men che meno, ora andate un pò a chiedervi come mai succedono "certe" cose ...
Arturo Navone

Fonte e Traduzione Andrea Carancini.
Testo originale Los Angeles Times

[1] Termine giudaico che indica il quorum di dieci ebrei adulti richiesto per certi obblighi religiosi. “L’attività più comune che richiede un minyan è la preghiera pubblica”
[2] Mikveh termine giudaico che indica il bagno utilizzato per le immersioni rituali

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Who runs Hollywood ? C'mon
JOEL STEIN
December 19, 2008

I have never been so upset by a poll in my life. Only 22% of Americans now believe "the movie and television industries are pretty much run by Jews," down from nearly 50% in 1964. The Anti-Defamation League, which released the poll results last month, sees in these numbers a victory against stereotyping. Actually, it just shows how dumb America has gotten. Jews totally run Hollywood.

How deeply Jewish is Hollywood? When the studio chiefs took out a full-page ad in the Los Angeles Times a few weeks ago to demand that the Screen Actors Guild settle its contract, the open letter was signed by: News Corp. President Peter Chernin (Jewish), Paramount Pictures Chairman Brad Grey (Jewish), Walt Disney Co. Chief Executive Robert Iger (Jewish), Sony Pictures Chairman Michael Lynton (surprise, Dutch Jew), Warner Bros. Chairman Barry Meyer (Jewish), CBS Corp. Chief Executive Leslie Moonves (so Jewish his great uncle was the first prime minister of Israel), MGM Chairman Harry Sloan (Jewish) and NBC Universal Chief Executive Jeff Zucker (mega-Jewish). If either of the Weinstein brothers had signed, this group would have not only the power to shut down all film production but to form a minyan with enough Fiji water on hand to fill a mikvah.

The person they were yelling at in that ad was SAG President Alan Rosenberg (take a guess). The scathing rebuttal to the ad was written by entertainment super-agent Ari Emanuel (Jew with Israeli parents) on the Huffington Post, which is owned by Arianna Huffington (not Jewish and has never worked in Hollywood.)

The Jews are so dominant, I had to scour the trades to come up with six Gentiles in high positions at entertainment companies. When I called them to talk about their incredible advancement, five of them refused to talk to me, apparently out of fear of insulting Jews. The sixth, AMC President Charlie Collier, turned out to be Jewish.

As a proud Jew, I want America to know about our accomplishment. Yes, we control Hollywood. Without us, you'd be flipping between "The 700 Club" and "Davey and Goliath" on TV all day.

So I've taken it upon myself to re-convince America that Jews run Hollywood by launching a public relations campaign, because that's what we do best. I'm weighing several slogans, including: "Hollywood: More Jewish than ever!"; "Hollywood: From the people who brought you the Bible"; and "Hollywood: If you enjoy TV and movies, then you probably like Jews after all."

I called ADL Chairman Abe Foxman, who was in Santiago, Chile, where, he told me to my dismay, he was not hunting Nazis. He dismissed my whole proposition, saying that the number of people who think Jews run Hollywood is still too high. The ADL poll, he pointed out, showed that 59% of Americans think Hollywood execs "do not share the religious and moral values of most Americans," and 43% think the entertainment industry is waging an organized campaign to "weaken the influence of religious values in this country."

That's a sinister canard, Foxman said. "It means they think Jews meet at Canter's Deli on Friday mornings to decide what's best for the Jews." Foxman's argument made me rethink: I have to eat at Canter's more often.

"That's a very dangerous phrase, 'Jews control Hollywood.' What is true is that there are a lot of Jews in Hollywood," he said. Instead of "control," Foxman would prefer people say that many executives in the industry "happen to be Jewish," as in "all eight major film studios are run by men who happen to be Jewish."

But Foxman said he is proud of the accomplishments of American Jews. "I think Jews are disproportionately represented in the creative industry. They're disproportionate as lawyers and probably medicine here as well," he said. He argues that this does not mean that Jews make pro-Jewish movies any more than they do pro-Jewish surgery. Though other countries, I've noticed, aren't so big on circumcision.

I appreciate Foxman's concerns. And maybe my life spent in a New Jersey-New York/Bay Area-L.A. pro-Semitic cocoon has left me naive. But I don't care if Americans think we're running the news media, Hollywood, Wall Street or the government. I just care that we get to keep running them.