Descrizione

In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

venerdì 23 dicembre 2016

BREKING NEWS. Berlino, si cerca un tunisino: trovati i suoi documenti nella cabina del tir.


Et voila il copione si ripete per l'ennesima volta a confermare la false flags, incredibile come questi sbadatissimi terroristi combinazione riescono a lasciare sempre i documenti sul luogo del delitto che sono poi ovviamente la cosa che nemmeno dovresti portarti dietro.
Ma sappiamo anche a confermare la false flags che il Mossad è specializzato è mondialmente conosciuto per questo, furto di documenti e mistificazioni di identità, per questo anni fa la Nuova Zelanda ha interrotto i rapporti diplomatici con Israele.
Master of deception, maestri dell'inganno ...
Le giustificazioni dei media del tipo che i martiri devono farsi riconoscere sono pure manipolazioni, quello che è interessante ricordare è che il passaporto di Muhammad Atta l'11 settembre riuscì a rimanere intatto dopo la deflagrazione dei fantomatici aerei la polverizzazione di 3 grattacieli immensi ma lui l'impavido 
passaporto d'acciaio supera tutte le esplosioni incendi crolli e magicamente salto fuori nelle mani degli investigatori che combinazione nell'istante dell'impatto già sapevano chi era il colpevole ....
E di che stiamo parlando favolette per idioti ... 
Poi rivendicato dall'ISIS, tutti tendono a dimenticare che la Clinton in persona ha confermato che è una loro creazione ...
Arturo Navone


di Ivan Francese 21/12/2016

Il sospetto è un richiedente asilo che sarebbe legato ad ambienti islamisti. Imminente un blitz in Nord Reno-Westfalia.

Proseguono le ricerche a Berlino e in tutta la Germania per individuare il responsabile dell'attentato che nella sera di lunedì ha tolto la vita a 12 persone, quando un camion si è schiantato sulla folla ai mercatini di Natale della zona ovest della città.

La polizia ha ritrovato nel camion un documento di identità appartenente ad un tunisino, ricercato a livello internazionale e sul cui capo pende un mandato d'arresto internazionale.



Si tratta di un ventiquattrenne, Anis Amri, nato nella città di Tataouine. Alto 178 cm, pesa circa 75 chili, moro con gli occhi castani, asrebbe armato e pericoloso. Secondo i media tedeschi l'uomo avrebbe fatto richiesta di asilo politico in Germania nell'aprile 2016, ottenendo un permesso di residenza. Quindi si sarebbe stabilito fra Berlino e la regione del Nord Reno-Westfalia. Inoltre sarebbe stato in contatto con gli estremisti legati ad Abu Walla - che, ricorda la Suddeutsche Zeitung, è stato arrestato a novembre con l'accusa di reclutare miliziani per il jihad.

Fra i documenti di Anis A. ritrovati a bordo del mezzo ci sarebbe la cosiddetta "Duldung", cioè la sospensione del permesso di soggiorno. Pare infatti che il nordafricano si fosse registrato con due nomi falsi e anche con diverse date di nascita.


"Imminente un blitz in Nord Reno-Westfalia"


Secondo Dpa, la polizia si starebbe preparando a un "imminente" blitz nel Land del Nord Reno-Westfalia, una delle regioni più ricche del Paese, dove peraltro si concentra sia il maggior numero di richiedenti asilo sia le più importanti comunità islamiste radicali della Germania.

Secondo gli inquirenti l'autista del tir, che si è dato alla fuga, sarebbe ferito: durante la giornata la polizia ha eseguito interrogatori e verifiche negli ospedali cittadini e di tutta la regione del Brandeburgo. Inoltre sono state effettuate perquisizioni nel centro di accoglienza per migranti di Emmerich, non lontano dal confine con i Paesi Bassi. L'uomo infatti sarebbe riuscito a dileguarsi fra la folla scivolando giù dalla cabina di guida al momento dello schianto, dopo una folle lotta con il camionista polacco che aveva tentato di interrompere la corsa omicida del tir.

Stamane rilasciato un secondo sospetto


Stamane la polizia federale tedesca ha fermato un secondo sospetto, ma lo ha già rilasciato nel corso della mattinata. Ieri era invece stato scarcerato l'immigrato 23enne pachistano indicato in un primo momento come l'autore del massacro e detenuto per oltre dodici ore come il principale indiziato dopo che era stato catturato al termine di un lungo inseguimento nei pressi dello zoo di Berlino.

Il responsabile della strage, chiunque egli sia, resta pertanto armato e a piede libero.

Nella foto Ansa scattata a Lampedusa il 3 aprile 2011, si riconosce tra i minori che appiccarono l'incendio alla Casa Fraternità della parrocchia a Lampedusa, Anis Amir, seduto a terra e controllato dalle forze dell'ordine
Fonte /ilgiornale

Cervello, Mente e Coscienza, questi misteriosi



Rete neurale

Ho trovato questo articolo molto interessante con sufficienti riferimenti scientifici per farsi un'idea abbastanza approfondita ma spiegata in modo relativamente semplice anche di certi fenomeni considerati come paranormali o perlomeno controversi, approfondiremo con altri articoli.
Arturo Navone
Cervello, Mente e Coscienza
di Antonio Vaccarello
In questo capitolo parleremo di cervello, mente e coscienza, cercheremo di capire se si tratta di concetti diversi o dello stesso concetto, semplicemente espresso con parole differenti, se sono riferibili solo all’uomo o anche ai minerali, ai vegetali e agli animali, se sono localizzati in qualche parte del corpo oppure in tutto il corpo o fuori dal corpo.

Non vi nascondo, cari amici lettori, che questo capitolo è stato di gran lunga il più difficile da scrivere. Dopo aver letto decine di libri e consultato centinaia di siti web su questi argomenti il risultato è stato abbastanza deludente e frustrante, infatti, sembra proprio di essere ancora molto lontani da risposte definitive e le teorie sono tante quanti gli scienziati e i filosofi che se ne sono occupati.

Ogni tentativo di spiegazione risulta per lo più specialistico e non si perviene mai ad una visione chiara e unitaria.

Quanto descritto di seguito rappresenta una mia visione, che può essere più o meno esatta, più o meno definitiva, più o meno condivisibile, spetta ad ognuno di voi sentirla in armonia con voi stessi oppure cercare altre spiegazioni.

Iniziamo descrivendo la struttura più densa delle tre, il cervello, per passare successivamente alla mente e infine alla coscienza.

Il cervello

Il cervello umano pesa all’incirca 1300 grammi ed è uno degli oggetti più complessi dell’universo conosciuto. E’ costituito da circa 100.000.000 di cellule nervose chiamate neuroni ognuna delle quali ha da 1000 a 10.000 sinapsi, ovvero punti in cui si può connettere con altri neuroni formando vere e proprie reti neurali tra loro interconnesse.

E’ stato stimato che il numero delle possibili connessioni tra i neuroni del cervello umano supera di gran lunga il numero di particelle elementari dell’universo conosciuto.

Il cervello ha il compito di controllare e dirigere il funzionamento del corpo umano elaborando tutte le informazioni provenienti dalle cellule e dall’ambiente esterno. E’ diviso in due emisferi controlaterali, ovvero l’emisfero destro controlla la parte sinistra del corpo, mentre il sinistro quella destra. Questa inversione dipende dal fatto che i nervi si incrociano quando entrano nel cervello. Ogni emisfero comprende delle aree che sono specializzate nello svolgere specifiche funzioni come la comprensione del linguaggio, la lettura, la scrittura, ecc.

Le principali funzioni del cervello sono quelle di :
  • ricevere gli impulsi che arrivano dagli organi di senso e tradurli in sensazioni uditive, visive, olfattive, ecc.
  • riconoscere e interpretare le sensazioni collegandole alle esperienze precedenti
  • inviare impulsi motori ai muscoli per coordinare le attività motorie
Dal punto di vista energetico la superficie dell’encefalo è sede di potenziali bioelettrici spontanei che si modificano a seconda dello stato di riposo o di attività del soggetto.

Nel 1929 Hans Berger inventò l’elettroencefalografia, una tecnica in grado di registrare l’attività elettrica del cervello. Nel normale tracciato elettroencefalografico di un individuo si rilevano alcuni tipi di onde, mescolate fra loro in proporzioni diverse a seconda dell’attività mentale prevalente e al particolare stato di coscienza.

Elettroencefalogramma (EEG)
Attraverso l’EEG è possibile distinguere i seguenti quattro tipo di onde cerebrali:

Onde Delta
Sono presenti durante il sonno profondo senza sogni ed hanno una frequenza compresa tra 0.5 e 4 Hz. Rappresentano l’attività prevalente di un bambino nei primi due anni di vita e sono tipiche della mente inconscia. Vengono prodotte durante i processi inconsci di auto generazione e di auto guarigione.

Onde Teta
Si registrano durante la fase REM del sonno, cioè quando si sogna, e nella meditazione profonda. Hanno una frequenza compresa tra 4 e 8 Hz e rappresentano l’attività prevalente di un bambino di età tra i due e i sei anni. Sono tipiche della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione e ispirazione creativa e vengono associate anche alle sensazioni extrasensoriali.

Onde Alfa
Sono dominanti durante lo stato di rilassamento attivo ad occhi chiusi quando la mente non è impegnata in compiti particolari. Hanno una frequenza compresa tra 8 e 14 Hz e rappresentano l’attività prevalente di un bambino tra i sei e i dodici anni. Vengono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. Normalmente le onde alfa costituiscono il 15-20% del totale delle onde cerebrali. Se chiudiamo gli occhi questa percentuale passa al 25-35% e tramite tecniche di rilassamento può arrivare fino al 50%.

Onde Beta
si riscontrano in presenza di attività mentale causata da stimolazione sensoriale o da una semplice elaborazione mentale (calcoli, pensieri ecc). Hanno una frequenza compresa tra i 14 e i 30 Hz e rappresentano l’attività prevalente di un individuo dopo i dodici anni. Vengono associate alle normali attività di veglia e sono alla base delle nostre attività fondamentali, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo esterno e di sopravvivenza. 

Onde cerebrali
frequenza
Attività mentale
Stato di coscienza
Età dell’uomo
Delta
0,5-4 Hz
Inconscio
Sonno profondo
< 2 anni
Teta
4-7 Hz
Subconscio
Sonno
2-6 anni
Alfa
7-14 Hz
Transizione
 Rilassamento
6-12 anni
Beta
>14 Hz
Conscio
Veglia
> 12 anni

Tabella di riepilogo

 Ologramma cosmico

Come ci ha insegnato Walter Kunnen il corpo è un’antenna. Ogni singola cellula e ogni organo sono antenne in grado di ricevere e trasmettere continuamente informazioni sia verso l’interno sia verso l’ambiente circostante. In particolare, i due emisferi del cervello costituiscono una sorta di interferometro cerebrale, in grado di elaborare tutte le informazioni provenienti dal cosmo e creare un modello dinamico tridimensionale, seppur semplificato, dell’universo.

Secondo il neuroscienziato Karl Pribram, ogni singola parte del cervello, come un ologramma, contiene tutte le informazioni.

Nonostante il nostro cervello riesca ad elaborare circa 20.000.000 di informazioni e/o stimoli ambientali al secondo noi siamo coscienti soltanto di un limitatissimo numero di informazioni pari a circa 40 stimoli al secondo. Per i neuro scienziati, l’emisfero destro, dove arrivano e vengono elaborati i 20.000.000 di stimoli al secondo, è la sede della mente inconscia, mentre l’emisfero sinistro, dove vengono processati 40 stimoli al secondo, è la sede della mente conscia. In definitiva possiamo dire che quasi tutta la mente risiede nel subconscio, e noi siamo in grado di utilizzarne coscientemente soltanto una parte infinitesima.

Si è osservato che i due emisferi hanno qualità differenti: l’emisfero sinistro è orientato alle attività razionali, pratiche, sequenziali, logiche, lineari, analitiche, matematiche ecc. mentre l’emisfero destro alle attività emotive, creative, immaginative, intuitive, olistiche, ecc. Solo recentemente, con l’avvento della scrittura, l’emisfero sinistro ha preso il sopravvento su quello destro diventando dominante nell’uomo moderno.

In ogni individuo le qualità di entrambi gli emisferi sono presenti in misura variabile e ciò determina i diversi tipi di personalità.

Brain Olotester

Il Dott. Nitamo Montecucco, utilizzando un elettroencefalografo computerizzato chiamato “Brain Olotester”, ha condotto una serie di esperimenti volti a rilevare la coerenza delle onde cerebrali dei due emisferi e a metterla in relazione allo stato di benessere psicofisico delle persone. Il Brain Olotester scompone le onde cerebrali in 64 bande di frequenza e le visualizza su un monitor a colori. Attraverso il Brain Olotester si è visto che:
  • l Più alta è la coerenza delle onde, migliore è lo stato di salute. Ciò conferma quanto asserito dalla nuova medicina e cioè “Quando la mente non è in armonia, il corpo sta male”.
  • l Nello stato di meditazione profonda le onde cerebrali, oltre ad avere un’altissima coerenza, assumono una forma armonica sinusoidale tipica delle onde emesse dagli strumenti musicali. In tale stato è stata anche riscontrata, in gruppi di persone, una sorta di sincronizzazione collettiva come se i loro cervelli entrassero in risonanza alla medesima frequenza. Questi esperimenti dimostrano l’esistenza di un campo di coscienza collettiva che ci permette di spiegare fenomeni come la telepatia.
Brain Olotester
Neuroteologia

La neuroteologia studia l’interazione tra il divino e l’interfaccia neuronale dell’essere umano. Negli esperimenti condotti dal Dott. Andrew Newberg con la SPECT (tomografia computerizzata a emissione di fotoni singoli), si è visto che durante esperienze estatiche, quali la preghiera o la meditazione profonda, l’attività del lobo frontale del cervello è particolarmente attiva mentre quella del lobo parietale destro, legata alle nostre sensazioni spazio temporali, risulta fortemente diminuita in quanto risultano bloccati gli input sensoriali verso questa regione. In questi stati di coscienza la nostra percezione del corpo risulta ridotta e l’Io inizia a percepire tutto il resto, a sentirsi eternamente intrecciato con il Tutto, il cervello trascende lo spazio ed il tempo e si sintonizza con lo Spirito assoluto (Dio).

Il fatto di associare le esperienze spirituali a un’attività neurale non significa che siano mere illusioni neurologiche, precisa Newberg, sarebbe come attribuire a un’illusione il piacere che proviamo mangiando una torta.

Tecniche per cambiare la frequenza delle onde cerebrali

Quando sincronizziamo i due emisferi possiamo accedere ad un numero illimitato di informazioni.

Abbiamo visto che lo stato di coscienza è strettamente legato all’attività del cervello, se quindi riuscissimo a cambiare a nostro piacimento la frequenza del cervello potremmo accedere all’immenso contenitore dell’inconscio ed ampliare enormemente la nostra visione della realtà, sintonizzandoci con realtà sconosciute.

Vediamo adesso in breve alcune tecniche per variare la frequenza (tuning) delle onde cerebrali.

Frequenze Binaurali

Nonostante le onde cerebrali abbiano frequenze al di sotto della soglia uditiva, è possibile con una particolare tecnica elettronica stimolare il cervello e farlo entrare in risonanza con una frequenza piccola a piacere.

É stato osservato che quando ascoltiamo, tramite una cuffia stereo, suoni aventi frequenze costanti ma differenti, il cervello percepisce la differenza delle frequenze. Così se ad esempio ascoltiamo da un orecchio un suono a 500 Hz e dall’altro un suono a 510 Hz il nostro cervello percepirà la frequenza di 10 Hz tipica delle onde alfa.

L’effetto di risonanza indotto dalle frequenze binaurali sull’attività elettrica corticale è stato dimostrato sperimentalmente nel 1973 dal Dr. Gerald Oster del Mount Sinai School of Medicine New York.

Poiché tali frequenze alterano lo stato di coscienza, si raccomanda di non utilizzare questa tecnica durante le attività che richiedono molta attenzione come ad esempio la guida di autoveicoli.

Metodo Silva – Mind Control

Tra tutti i metodi naturali per il tuning delle frequenze cerebrali, un’attenzione particolare merita quello proposto da Josè Silva che permette di passare in pochi istanti al livello alfa.

Come ogni cosa veramente importante, l’esercizio proposto da Silva è di estrema semplicità basta contare a ritroso da 100 a 1, tenendo gli occhi chiusi e puntando lo sguardo verso le palpebre e ripetere l’esercizio per 10 giorni. Poi, ogni 10 giorni, ridurre gradualmente i numeri da contare passando a 50, 25, 10 ed infine a 5.

Meditazione

I maestri spirituali di ogni tradizione iniziatica ci insegnano che tramite la meditazione possiamo mettere a tacere la mente, ampliare lo stato di coscienza ed accedere ai cosiddetti mondi sottili. Dalla coscienza del corpo e del mondo materiale che ci viene fornita dalla mente passiamo alla coscienza dello Spirito Uno e Infinito, in uno stato di assoluta assenza di sensazioni e quindi di mente.

Per entrare nello stato meditativo possiamo utilizzare il Mind Control oppure le seguenti tecniche orientali basate sulla recitazione dei mantra So Ham (Io sono Lui) e OM:
  • Stando seduti con la schiena diritta e non appoggiata osservare il proprio respiro e sintonizzarsi con i suoni naturali “So” durante l’inspirazione e “Ham” durante l’espirazione. “So Ham” è l’unico mantra naturale, è il suono stesso della respirazione che ci accompagna per tutta la vita.
  • Inspirare profondamente dalle narici, senza sforzo, ed espirare emettendo la sacra sillaba “OM”, mantenendo il tono basso. L’espirazione può essere divisa in due fasi : nella prima fase emettere la vocale “O” facendo vibrare il petto, nella fase successiva emettere la consonante “M” facendo vibrare le ossa del cranio, nel passaggio tra le due fasi fare vibrare la gola. Questo esercizio oltre ad acquietare la mente stimola in modo benefico le ghiandole endocrine superiori timo, tiroide, ipofisi e pineale.
Quelli che abbiamo appena descritto sono semplici esercizi preparatori, la meditazione vera e propria inizia quando la mente diventa calma. Allora, nel silenzio assoluto e mantenendo gli occhi chiusi, restiamo immobili fissando un unico punto davanti a noi.

La Mente

La Mente è uno dei concetti più affascinante e difficile da afferrare. Vi sono due correnti di pensiero: la prima, coerente con la visione riduzionista della scienza ufficiale, sostiene che la mente sia un fenomeno puramente cerebrale e che ogni attività mentale abbia luogo in una precisa area del cervello; la seconda suggerisce che essa sia qualcosa di più sottile della semplice materia cerebrale e si estenda ben oltre il corpo fisico.

I neuro scienziati e i fisici credono che mettendo in atto un’infinità di esperimenti tendenti a scomporre la materia e il cervello, si possa arrivare alla fine a comporre il puzzle di tutti i risultati parziali e spiegare sia la realtà fisica sia fenomeni complessi e poco tangibili come la mente e la coscienza.

Secondo Karl Pribram ed altri la mente è un ologramma che registra la sinfonia complessiva degli eventi vibratori del cosmo.

Il fisico Alain Aspect ha dimostrato sperimentalmente che le informazioni scambiate tra le particelle elementari sono di tipo non locale e avvengono ad una velocità superiore a quella della luce, perché allora non supporre che la stessa cosa possa avvenire anche per lo scambio di informazioni tra gli esseri viventi essendo anch’essi costituiti da particelle elementari?

Per la D.ssa Candace Pert la mente non è localizzata nel cervello bensì in tutto il corpo in quanto ogni singola cellula è dotata degli stessi recettori neurali delle cellule cerebrali.

Rupert Sheldrake 1942
Il biologo Sheldrake asserisce che esistono campi d’informazione, chiamati anche campi morfogenetici, che si estendono nello spazio. Tutti gli esseri viventi possono accedere a questi campi attraverso il loro cervello. Poiché secondo questa teoria la Mente e la Coscienza sono campi non localizzati nel corpo, ai quali tuttavia è possibile accedere tramite organi materiali come il cervello, possiamo dedurne la loro indipendenza dal corpo e conseguentemente la sopravvivenza alla morte fisica.

Secondo Sheldrake ogni stato mentale di un individuo può entrare in risonanza con quello di tutti gli altri esseri viventi e scambiare informazioni. Se tutti siamo collegati tramite i campi morfogenetici allora fenomeni extrasensoriali come la telepatia e la sensazione di essere osservati possono essere facilmente spiegati.

E’ possibile dire cosa sia la Mente ? Per Gregory Bateson :
“La mente dopo aver spiegato tutto, è divenuta ciò che deve essere spiegato”.
Secondo me, la soluzione di questo eterno enigma è più semplice e a portata di mano di quanto possa sembrare. Se come abbiamo visto nei capitoli precedenti nell’universo tutto vibra, allora la Mente non è altro che la somma di tutte le vibrazioni fisiche, la Mente non è altro che lo stesso universo. E’ questo il significato del principio del mentalismo che ci viene dato nel Kybalion, trattato sulla filosofia ermetica dell’antico Egitto e della Grecia:

Tutto è Mente. L’Universo è mentale

Ogni vibrazione dell’universo ovvero la Mente viene percepita dal cervello che la trasforma nei modelli della realtà fisica e dei mondi sottili.

La Mente è il campo informato dell’intera esistenza, è costituita da tutte le informazioni scambiate in ogni luogo e tempo da tutti gli esseri viventi, da ogni cosa conosciuta.

L’uomo può accedere a questa immensa rete di informazioni coscientemente o inconsciamente a seconda del livello vibratorio dell’organo ricevente che, come abbiamo visto, può essere la singola cellula o un organo complesso come il cervello.

Le informazioni in entrata e in uscita da un individuo costituiscono la mente o stato mentale di quell’individuo, mentre la somma di tutte le informazioni, condivise da tutti gli esseri viventi, costituiscono la mente universale. Tutti gli esseri viventi hanno il potere innato di ricevere informazioni e percepire sensazioni.

Nel 1966 Cleve Backster, dopo aver applicato gli elettrodi della macchina della verità ad una pianta, osservò che il segnale si impennava violentemente tutte le volte che lo scienziato pensava di compiere azioni distruttive, anche verso singole parti della pianta, come bruciare una foglia. Backster notò anche che tra le piante e le persone, che se ne prendono cura, si instaura un rapporto che prescinde dalla distanza a cui si trovano. Ad esempio ogni volta che una signora prendeva l’aereo la sensazione di paura, che provava durante l’atterraggio, veniva percepita dalle sue piante, anche se venivano schermate con lastre di piombo e si trovavano a diverse migliaia di chilometri di distanza.

La Coscienza

All’inizio del capitolo abbiamo detto che la coscienza è il concetto più sottile da esaminare. Nelle filosofie orientali la Coscienza viene spesso confusa con Dio, ritenendo che Egli sia pura Coscienza Cosmica. La Coscienza, secondo tale visione, sarebbe una cosa o un’entità tanto potente da essere assimilabile al concetto di Dio.

Per poter decifrare il significato della coscienza occorre riconsiderare che cosa sia lo Spirito.

Lo Spirito è un campo di possibilità illimitato

Quando lo Spirito pervade un corpo si individualizza e diventa un’anima. L’anima è lo Spirito cosciente dentro di noi, il testimone immutabile dei cambiamenti del corpo, della mente e del mondo che ci circonda. Essa mantiene l’identità dell’uomo nonostante tutti i cambiamenti interni ed esterni e attraverso la lunga successione di nascite e morti.
"L’anima è tutto quello che l’entità è, è stata o può essere". Edgar Cayce
L’anima, che sovrintende l’evoluzione materiale dal regno minerale a quello animale, conserva il ricordo di tutte le esperienze vissute e a questo archivio di informazioni diamo il nome di coscienza individuale.

La Coscienza per me non è un’entità, separata e a sé stante, bensì un attributo dello Spirito, è quel parametro attraverso cui si misura il livello cumulativo di esperienza dello Spirito. Dove per cumulativo si intende dal momento in cui si è individualizzato, divenendo anima, fino al momento presente.

Quando due o più anime tendono ad unirsi e fondersi tra loro il risultato è un’anima arricchita dalle esperienze delle singole anime.

Poiché la coscienza cosmica è la somma di tutte le coscienze individuali, l’esperienza terrena non fa altro che accrescere la coscienza dello Spirito.

Sebbene lo Spirito sia infinitamente intelligente e diriga coscientemente l’evoluzione dell’esistenza ad ogni livello della sua manifestazione, dall’atomo alla cellula, dalle galassie ai regni vegetale ed animale, non è tuttavia consapevole di Sé. Se per consapevolezza intendiamo quel livello di coscienza che si manifesta allorquando l’esistenza si pone la domanda “CHI SONO IO?”, allora l’essere umano è quel prototipo della creazione attraverso cui lo Spirito può diventare per la prima volta consapevole di Sé.

Tutte le anime provengono da un unico essere e scopo della vita è diventarne consapevoli e attraverso l’esperienza terrena permettere alle altre anime incarnate di divenirne a loro volta consapevoli in modo da ritrovarsi alla fine tutte insieme.

L’amore non è altro che la forza universale di attrazione tra le anime.

Quando lo Spirito è in azione le sue vibrazioni danno origine alle forme materiali e quindi alla mente. La coscienza, essendo un attributo dello Spirito viene perciò prima della mente. Mentre la mente è una manifestazione energetica e quindi materiale, la coscienza è una manifestazione spirituale, appartiene allo Spirito, è la storia dell’evoluzione dello Spirito. Lo Spirito crea la realtà per divenire consapevole della sua esistenza. L’esistenza e l’uomo in particolare sono lo specchio dello Spirito. L’uomo è il tempio dello Spirito e quando l’uomo diventa consapevole di ciò, lo Spirito diventa consapevole di sé.

Poiché la mente, essendo energia, ha il potere di interagire con le forme materiali e modificarle, l’uomo utilizzando questo potere innato ha di fatto la capacità di co-creare, insieme allo Spirito, l’universo. Ogni volta che la mente modifica la materia, agisce direttamente e ad un livello più profondo sull’anima modificandone la coscienza. Esiste quindi una relazione biunivoca tra Coscienza e Mente. La Coscienza dello Spirito primordiale è alla base della creazione della Mente e la Mente Conscia, con le esperienze che fa compiere al corpo e allo Spirito che lo sottende, contribuisce all’evoluzione della coscienza.

Lo Spirito intelligente grazie alla coscienza crea forme sempre più complesse ed evolute ed è per questo motivo che non può mai reincarnarsi in forme di vita inferiori.

Scopo dell’incarnazione dello Spirito è quello di evolvere la consapevolezza di Sé passando dalla coscienza del corpo e dell’universo materiale alla coscienza dello Spirito e della realtà spirituale.

Fonte antoniovaccarello

sabato 29 ottobre 2016

Hillary Clinton è stata fatta membro di una Società Segreta antica di 150 anni della Yale University !



La data non è dato sapere, non la pubblicano, ma deve essere recente, pare proprio che la vogliano come Presidente, essere membri della  Skull and Bones è un requisito che per l'oligarchia serve per accedere al titolo, molti di loro come vedremo ne hanno fatto e ne fanno parte, trovo la cosa assai preoccupante questa bramosia che per noi non porta niente di buono, una criminale seriale di questo tipo può solo essere il tramite di una serie di guai insanabili e analizzato lo stato di avanzamento della "guerra" che ci stanno facendo, siamo alle battute finali, c'è veramente da stare all'erta.
La conferma del desiderio "semi occulto" l'avevamo vista, ed è successiva in Vince Trump, tranne che sui giornali. "Se io divento presidente tu vai in galera" :
"dall'accusa, pesantissima, giunge da un autorevole commentatore delle primarie Usa, l'anchorman di Fox News Bill O'Reilly :
"Ci sono almeno tre grandi corporations dei media hanno diramato istruzioni ai propri giornalisti, anche se in modo non ufficiale, di distruggere Donald Trump".
Infatti subito dopo sono partite le campagne stampa dei presunti reati sessuali e scandali relativi verso Donald Trump.
Questa investitura è un serio problema, vedremo prossimamente più approfonditamente la storia della Skull and Bones.

Durante la campagna nel Connecticut, Hillary Clinton è stata celebrata nel corso di una cerimonia che ha avuto luogo presso la Yale University e dove è stata fatta un membro onorario della Skull and Bones.

Skull and Bones logo
La società segreta di prestigio, ha concesso un titolo onorifico 'Bonesmen' alla signora Clinton che ha frequentato la Yale Law School dove ha conseguito la laurea nel 1973.

"Ho sentito molte storie su questo 'ristretto club', quando ero una studente in scuola del diritto più di 40 anni fa",
disse ridendo alla folla.
"E 'un grande privilegio per me diventare un membro di questo club Ivy League, ora voglio conoscere la verità dietro alle voci",
ha detto alla folla con un sorriso.
Potrebbe anche darmi una mano per vincere la presidenza, alcune persone dicono che ha aiutato i Bush a entrare nell'ufficio ovale, quindi perché non me?"
ha aggiunto con umorismo.

(Ivy League, o le Ancient Eight, è un titolo che accomuna le otto più prestigiose ed elitarie università private degli Stati Uniti d'America.
Le università della Ivy League vengono annoverate tra le più prestigiose a livello mondiale, e infatti vengono spesso classificate ai primi posti delle classifiche dei migliori college al mondo. NdR)

Hillary Clinton è stata fatta membro della Skull and Bones nel corso di una cerimonia presso la Yale University di fronte a una piccola folla di 125 membri.
La signora Clinton ha apprezzato e si è congratulata con il percorso progressivo della fraternità fatto negli ultimi 30 anni, un tempo patriarcale e unico club privato maschile.
"Sono contenta di vedere che ci sono tanti sia donne che uomini in piedi davanti a me",
ha riconosciuto sotto un tuono di applausi.
"Quando ho partecipato Yale negli anni '70, le donne non erano ammesse nel club.",
ha riconosciuto.
"Oggi, dato che gli americani decideranno in questi prossimi mesi cruciali chi faranno per loro futuro presidente, mi impegno a fare il 50% di donne il mio Gabinetto quando prendo l'ufficio",
ha detto, portando ad una standing ovation.

L'accettazione delle donne all'interno dei 159 anni della società è abbastanza recente, spiega Janet Gayner, un attuale membro della società segreta.
"Ci sono più di 700 viventi alunni del Teschio e Ossa, molti dei quali sono uomini, ancora dal 1992, quando i membri hanno votato per aprire le porte del club per le donne, il numero di donne è nettamente aumentato e rappresenta un terzo dei membri attuali",
lei riconosce con orgoglio.
"Si va a dire i nostri membri non solo sono guidati da piani maliziosi per conquistare i sacrifici del mondo e dell'uomo, ma anche di ideali di uguaglianza di genere",
osserva con una risata, sottolineando i presunti voci di riti pagani liberamente associati alla società chiusa.

I membri della società segrete sono i presidenti William Howard Taft, George HW Bush, e George W. Bush, così come il giudice della Corte Suprema Potter Stewart, il fondatore della rivista  Time Fortune Henry Luce, e un assortimento di funzionari della CIA, 500 amministratori delegati, e politici.


Hillary Clinton: una carriera criminale - Hillary Clinton: A Career Criminal

Solo alcuni (25) degli scandali, bugie, e l'attività criminale di Hillary Clinton. 


Bonesmen. I quindici membri della Skull & Bones davanti all’orologio che segna le 8.00. Foto storica dall’archivio di Yale.

Letture consigliate

      Gli Illuminati (eBook) Sabina Marineo      Globalizzazione: La Terza Guerra Sabina Marineo
Trappola Globale Il governo ombra      Gli Illuminati (eBook)                       Globalizzazione
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Fonti notallowedto    worldnewsdailyreport
Traduzione Arturo Navone per Un Mondo Impossibile …
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Sei libero: di condividere - di copiare, distribuire e trasmettere quest'opera sotto le seguenti condizioni.

giovedì 27 ottobre 2016

Colonia Italia. Giornali, radio e tv: così gli Inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella



Come da programma, oggi complotti, domani verità, però ho notato subito come l'autore del libro smentisca i complotti chiamandoli "Realpolitik", quindi manipolare i media di altre nazioni con notizie false e uccidere Mattei per motivi economici simulando un incidente, cercando di far ricadere la colpa su altri non sono complotti ma politica reale lo sono tutti, John Kennedy, l'11 settembre, Gheddafi, ecc.. Forse perchè questa volta sono uscite delle carte a conferma.
NO carte ci sono sempre è solo che queste sono storie vecchie e non c'era una disputa chiamiamola complottistica e passeranno in cavalleria ovviamente, anche in questo caso in galera non ci è finito e non ci finirà nessuno, questa è la vera tragedia che possono ammazzare un milione di persone e lo hanno già fatto più volte ma controllando la magistratura nazionale, le corti internazionali e le assegnazioni dei premi non solo non vengono puniti ma anzi sono premiati e sempre a carico del contribuente, mi raccomando, ovviamente, il resto è ininfluente se nessuno ti processa e condanna puoi avere tutti gli eserciti del mondo che non vai da nessuna parte.

Ad ogni buon conto tutto serve, quì ci si può rendere conto di come tutto sia manipolato e viviamo in mezzo ad una truffa gigantesca, analizzando questi eventi si può imparare come operano per poi in futuro meglio comprendere, le tecniche e i sistemi sono sempre gli stessi.
Si può anche notare come più stai vicino al sistema, come nel caso dei giornalisti, pur occupandosi dei "non detti" come in questo caso, più il tuo pensiero viene conglobato dai meccanismi, pur rendendosi conto della situazione, loro hanno inventato il termine "Teorici della Cospirazione" per denigrare chi non crede alle oscene versioni ufficiali, allora spalle al muro li chiamano "Realpolitik", leggerete al fondo:
"Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti".
O forse aiuta e non poco l'area di provenienza politica, ormai eclatante il fatto che la "cosiddetta" sinistra sia il braccio armato e conformato del sistema e del potere per sostenerlo, giustificarlo, difenderlo ed eseguire i lavori sporchi, inesorabilmente anche la solo vicinanza è contaminante e i complotti, gli omicidi, le false flags una volta confermati, trenta anni dopo quando non interessano o meglio il sistema è strutturato sempre dai medesimi personaggi in modo che non interessino più, diventino "Realpolitik", quando invece prima già denunciava questi fatti veniva tacciato di "complottista" e folle, sistemi di manipolazione, disinformazione con l'evidente motivo di arrivare al controllo.

I fatti non li commento nemmeno, lo fanno da soli e per me erano già scontati, quello che colpisce però è che infatti chissà come mai per qualcuno non c'è bisogno di nessuna "pistola fumante" è tutto chiarissimo da subito e mai vengono smentiti dalla storia e invece per gli altri qualsiasi prova gli porti davanti è inutile: "non è vero!!" E parte la solita manipolazione, insulti, aggressività, menzogne, è come dicevo prima la massa critica agli ordini del suo carnefice.

Il periodo interessato è molto vasto e la documentazione anche, continueremo ad approfondire in I documenti Inglesi Top Secret: da Enrico Mattei ad Aldo Moro,, il tutto pare andare a confermare tutta una serie di iniziative belliche italiane e di come dietro ci fossero sempre gli anglosassoni, manco a dirlo, la Prima e la Seconda guerra mondiale, le colonie,e la guerra di Spagna, per poi nascondere la mano al momento opportuno e macellare i "testimoni scomodi".
Questa altra vicenda si integra perfettamente, Le cento sterline che Mussolini intascava dalla "perfida Albione" - "Dio stramaledica gli inglesi!", tireremo lì le conclusioni ma credo che tutto sia più che evidente, dopo 50 anni ora scopro perché mio nonno che era un fascista, non propriamente attivo ma ideologicamente e intellettivamente molto più di altri diceva sempre "Dio stramaledica gli inglesi!".





«Invece di complotti Cereghino e Fasanella portano alla luce la Realpolitik dei funzionari di Sua Maestà»

«Viene fuori uno scenario inquietante che dovrebbe far riflettere non poco gli storici accademici». «Forse forse De Gasperi, Fanfani e Moro avevano visto giusto. Meglio un grande amico lontano come gli Usa che un piccolo e rancoroso amico vicino con i nostri stessi interessi geopolitici»

Simone Paliago per Libero Quotidiano
«L’Italia è l’obiettivo primario delle nostre nuove strategie propagandistiche».
Quanto mai perentoria la direttiva fornita all’inizio del 1948 dall’Information Reserach Department, l’ente britannico che sovraintende alle tattiche di guerra psicologica. Da poco fondato,l’istituto con sede nei pressi di Trafalgar Square avverte l’esigenza di intervenire direttamente nella politica della penisola. L’obiettivo è di salvaguardare gli interessi di Sua Maestà nel Mediterraneo, spazio vitale per i traffici che passano da Suez.Proprio dell’ingerenza britannica sulla politica italiana tratta il saggio "Colonia Italia: Giornali, radio e tv: così gli inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra" di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella, da oggi in libreria per Chiarelettere (pp. 484, euro 18,60). Per il secondo capitolo dell’inchiesta storica cominciata con il "Il golpe inglese. Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell'Italia", pubblicato sempre dalla stesso editore quattro anni fa, gli autori ricavano la gran parte delle informazioni dagli scaffali del Public Record Office di Kew Garden che raccolgono documenti desecretati di recente dall’amministrazione inglese.


Alcide De Gasperi, lo statista democristiano
costretto a uscire di scena nel 1953
Le carte consultate gettano una luce sinistra sulle vicende italiane a partire dalla sua unificazione. Da questo dittico viene fuori uno scenario inquietante che dovrebbe far riflettere non poco gli storici accademici: sembra che l’Italia del secondo Dopoguerra combatta non solo sul fronte della Guerra fredda. Suo malgrado, infatti, si trova coinvolta in un conflitto, talvolta anche caldo e con strascichi di sangue, contro un suo alleato da cui è considerata una nazione a sovranità limitata.

Acquistano peso così le parole di Francesco Cossiga, riportate in esergo al volume, per cui non sarebbe improbabile che
«spezzoni dei servizi dei paesi alleati abbiano potuto avere interesse a mantenere alta la tensione in Italia per tenere basso il profilo geopolitico del nostro paese».
Al centro di Colonia Italia si trovano gli sforzi del soft power della Corona per orientare l’opinione pubblica italiana e poi la classe dirigente in direzioni a loro favorevoli. E per farlo il mezzo migliore è agire su intellettuali e giornalisti anche di grande statura intellettuale e di specchiata moralità, forse «nemmeno al corrente della fonte dei materiali che ricevevano». Da Benedetto Croce a Indro Montanelli, nemico giurato di Enrico Mattei, è lunga la lista di intellettuali che l’Inghilterra considera amici (a libro paga ... traditori in buona sostanza e così si ridimensiona finalmente la figura di Montanelli e sappiamo da chi si è "perfezionato" Mr. Travaglio che sa solo nominarlo ... NdR). A testimoniarlo bastano queste righe di un dispaccio inedito di sir Ashley Clarke:
«Se al dipartimento informativo dell’ambasciata viene chiesto di dare ampio risalto a un determinato argomento, è consuetudine stabilire un contatto con giornalisti amici per enfatizzarne i punti più importanti».
Al setaccio di Cereghino e Fasanella passano tutti gli scandali dell’Italia repubblicana. Dall’attacco di Guareschi contro De Gasperi al caso Montesi, che porta alla crisi delle Dc

Enrico Mattei, il presidente dell’Eni
odiato dai britannici

di De Gasperi e Piccioni, fino all’affaire Enrico Mattei e giù giù lungo tutta la strategia della tensione per arrivare ad Aldo Moro, si passa in rassegna tutta la storia italiana dal 1945 in poi. Solo che invece di complotti Cereghino e Fasanella portano alla luce la Realpolitik dei funzionari di Sua Maestà. La posta in gioco, secondo i documenti di Kew Garden, è il tentativo di indebolire tramite i media tutti gli uomini politici che non smarriscono ogni nozione di interesse nazionale.

Corriere della Sera, La Stampa, l’agenzia Kronos erano gli organi di informazione più sensibili ad adottare prese di posizioni non invise agli inglesi. E lo si vede su una delle questioni di maggior attrito tra Roma e Londra, dal 1969 al 2011: la Libia. Quando nel settembre del 1969 Gheddafi con un colpo di stato depone l’erede filoinglese di re Idris Senussi, come conferma Giovanni Pellegrino a lungo presidente della Commissione stragi, lo fa probabilmente col sostegno dell’Italia. In gioco c’è ovviamente il petrolio libico.

E quanto accade il 12 dicembre dello stesso anno, giorno della bomba di Piazza Fontana ma anche della chiusura delle basi aeree inglesi in Cirenaica, è forse anche un avvertimento lanciato al ministro degli Esteri Moro ben favorevole insieme a Fanfani alla politica mediterranea tricolore.

Aldo Moro e Amintore Fanfani
Nel 1975 poi, quando Tripoli e Eni siglano un ulteriore accordo petrolifero, la situazione precipita e Londra decide di intensificare, come riporta un altro documento,
«i contatti personali con giornalisti, funzionari della radio e della televisione, agenzie di stampa, esponenti del governo e via dicendo per assicurarci il sostegno dei media nel momento del bisogno».
Forse forse De Gasperi, Fanfani e Moro avevano visto giusto. Meglio un grande amico lontano come gli Usa che un piccolo e rancoroso amico vicino con i nostri stessi interessi geopolitici.

       
Il Golpe Inglese (eBook),
Cereghino, Fasanella
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Registrazione audio del dibattito dal titolo "Presentazione del libro di Giovanni Fasanella. Colonia Italia: Giornali, radio e tv: così gli inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra" (Ed. Chiarelettere), registrato a Roma giovedì 14 aprile 2016 alle ore 18:21.
Dibattito organizzato dalla Fondazione Bettino Craxi.

Sono intervenuti: Stefania Craxi (presidente onorario della Fondazione Bettino Craxi), Massimo Franco (giornalista, editorialista del "Corriere della Sera"), Miguel Gotor (senatore, Partito Democratico), Giovanni Fasanella (giornalista e scrittore).

Dal libro:
"L’uomo medio italiano desidera solo starsene al sole e guadagnare abbastanza da permettersi un piatto di spaghetti e del vino. Chiunque gli prometta pace, si guadagna subito la sua simpatia".
Sir Victor Mallet, ambasciatore britannico a Roma, 13 marzo 1950.
"Le armi da noi fornite hanno ormai un effetto pari a quello prodotto da una pallina di ping pong scagliata contro Golia. Se vogliamo raggiungere qualche risultato, dobbiamo usare altri metodi, e sta a noi architettarli".
Colin MacLaren, alto funzionario dell’Ird, a proposito delle future strategie di propaganda occulta da attuare in Italia, gennaio 1969. Quali? La pagina è oscurata.
"Nutriamo ora un rinnovato interesse verso gli studenti estremisti e le organizzazioni studentesche".
Nigel D. Clive, Ird, 18 giugno 1968.
“L’obiettivo primario della nostra opera informativa consiste nell'influenzare l'opinione pubblica italiana in funzione degli interessi britannici".
Alex R. Sinclair, ambasciata inglese, Roma, luglio 1971
"Occorre cercare la cooperazione dei singoli individui e delle organizzazioni che si oppongono all’influenza del Pci".
Kenneth J. Simpson, Ird, 31 marzo 1967.
"Il metodo principale da noi adottato consiste nel fornire del materiale concreto alle personalità chiave che operano nei quotidiani, nei sindacati e nei partiti politici, affinché queste utilizzino autonomamente tali informazioni, senza però rivelare che la fonte è britannica".
Memorandum dell’Information Research Department (Ird), 14 ottobre 1949.
"In molte parti del mondo, la minaccia dell’Eni si sviluppa nell’infondere una sfiducia latente nei confronti delle compagnie petrolifere occidentali [...] a scapito degli investimenti e degli scambi delle imprese britanniche".
"L’Italia è l’obiettivo primario delle nostre nuove strategie propagandistiche".
Nota dell’Information Research Department (Ird), 3 marzo 1948.


Nel mondo anglosassone la chiamano "the second oldest profession", sottintendendo che la prima è quella della prostituta: la spia è senza dubbio un mestiere classico e di spie inglesi (e ancor più di spie italiane al servizio degli inglesi) parla "Colonia Italia: Giornali, radio e tv: così gli inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra", analizzando documenti finora top secret del governo e della diplomazia britannica, Fasanella e Cereghino dimostrano come l’Italia sia stata assoggettata alla politica inglese per tutto il Novecento (l’arco temporale esaminato dai due studiosi va dai primi del Novecento alla fine degli anni Settanta) e anche prima, già al tempo di Cavour e Garibaldi se è vero che le navi di Sua Maestà scortarono in maniera invisibile anche le imbarcazioni con cui l’Eroe dei Due Mondi si muoveva alla volta della Sicilia.

E’ in questo clima di condizionamento che si spiegherebbe l’ingresso dell’Italia nella prima Guerra Mondiale a fianco di Francesi, Russi e Inglesi, così come l’ascesa di Mussolini – prima - e la successiva lotta al fascismo – dopo, quando il Duce non faceva più comodo – fino alla politica anticomunista.

di Sabrina Quartieri

L’Italia colonia dell’impero britannico. Lo sostengono, prove inedite alla mano, Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella nel loro ultimo libro, “Colonia Italia”, edito da Chiarelettere, pagg. 483. Un racconto - da parte dei due autori - di una guerra senza quartiere condotta per tutto il Novecento dalla diplomazia e dai servizi segreti di Sua Maestà per controllare l’opinione pubblica italiana in funzione degli interessi economici e politici inglesi.

Una ricostruzione di fatti basata solo su documenti del governo, della diplomazia e dell’intelligence del Regno Unito, rapporti confidential, secret e top secret desecretati in tempi recenti, a disposizione quindi di giornalisti e studiosi. Ai due autori è bastato entrare negli archivi di Kew Gardens a Londra per trovare sorprese sconcertanti. Ovvero
“scoprire - spiega Fasanella - l’esistenza di una macchina della propaganda occulta della diplomazia e dei servizi segreti britannici che ha controllato per un secolo, e probabilmente controlla ancora oggi, gran parte del sistema dell’informazione del nostro Paese. Con l’obiettivo di influenzare l’opinione pubblica, la politica dei partiti e le scelte dei governi in funzione degli interessi economici e geopolitici inglesi”.
Un lavoro attento condotto da Cereghino e Fasanella, che decidono di pubblicare in appendice, seppur in parte, lo schedario annualmente aggiornato dei “clienti” italiani (come vengono definiti nei documenti stessi) utili alla causa inglese. Racconta Fasanella:
“Nel libro c’è un elenco di quasi trecento nomi, indicati nelle carte come agenti o collaboratori del Soe, il servizio segreto inglese durante la guerra; e personalità che gli stessi documenti britannici del dopoguerra indicano come ‘clienti’ della propaganda occulta, ‘avvicinati’ o ‘attenzionati’. C’è persino una lunga lista di testate della sinistra extraparlamentare verso le quali, negli anni Sessanta e Settanta, i servizi di Sua Maestà mostravano un certo interesse: dal Manifesto a Lotta Continua, da Potere Operaio al Collettivo politico metropolitano, che poi si sarebbe trasformato nelle Brigate Rosse. Ed è solo la puntina dell’iceberg, perché esistono migliaia di files ancora protetti da segreto” - aggiunge il coautore di “Colonia Italia”, specificando come “basti pensare che a metà degli anni Settanta, nel periodo di massima tensione tra Italia e Regno Unito, solo i ‘clienti’ erano circa mille. Era la fase del compromesso storico e dell’Eni che stava espandendo la sua presenza in Africa ed Asia, mentre la potenza dell’impero coloniale britannico era ormai in declino”.
Ma, al di là dei nomi coinvolti, ciò che è importante è rileggere, attraverso il libro, la storia recente italiana dal punto di vista degli inglesi, il cui ruolo è sempre stato considerato secondario rispetto a quello degli americani.
“Un grande errore - sostiene Fasanella, perché se questi ultimi agivano esclusivamente in funzione anticomunista, gli inglesi combattevano anche contro quegli italiani – da Alcide De Gasperi, a Enrico Mattei, fino ad Aldo Moro, solo per citarne alcuni – che mal sopportavano il ruolo di ‘protettorato’ britannico”.
Una guerra vera e propria che, pagina dopo pagina, viene offerta, per la prima volta in tutta la sua portata politica, all’attenzione dell’opinione pubblica. Un conflitto segreto, perché combattuto con mezzi non convenzionali tra nazioni amiche e, per una lunga fase della loro storia, persino alleate. Invisibile ma non meno duro degli altri. E nel quale, come emerge dai documenti, la stampa, la radio, la televisione, l’industria editoriale e dello spettacolo hanno avuto un ruolo preponderante.
In che modo? “La propaganda occulta britannica fabbricava veline con informazioni e analisi, e spesso produceva addirittura articoli preconfezionati, che faceva arrivare attraverso canali segreti ai suoi ‘clienti’ italiani, opinion leaders capaci di influenzare l’opinione pubblica, anche se è possibile che molti di loro non conoscessero la vera fonte delle informazioni che ricevevano. A volte lanciava vere e proprie campagne di stampa e attivava la ‘macchina del fango’ contro quegli esponenti della classe dirigente del nostro Paese che non era sintonizzata sulla lunghezza d’onda degli interessi di Londra e attuava politiche che disturbavano gli inglesi nelle loro aree più sensibili, come quelle petrolifere del Nord Africa e del Medio Oriente. E quando tutto questo non bastava, usavano mezzi ancora più brutali, come emerge dai documenti trovati negli archivi di Londra. Quali mezzi? Le pagine che riguardano questo argomento sono purtroppo ancora oggi ‘oscurate’, cioè protette dal segreto”,
spiega Fasanella. Di questo e di molto altro si parla, sulla base di documenti trovati negli archivi di Londra, nel nuovo libro “Colonia Italia”, consigliato innanzitutto a chi ha amato “Il Golpe inglese” (sempre dei due autori). In generale, a chi vuole capire perché l'Italia (anche per colpe proprie) è tornata ad essere solo un’
“'espressione geografica’. Ai giornalisti, anche - conclude Fasanella - perché riflettano sullo stato della nostra professione. E alle classi dirigenti, perché riacquistino una nozione dell’interesse nazionale e agiscano di conseguenza”.

Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.

Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici. Seguimi su Twitter @GioFasanella

Giovanni Fasanella, giornalista e documentarista, si occupa da anni della ricostruzione del “non detto” della storia italiana dal Risorgimento a oggi. Fra i titoli di maggior successo, SEGRETO DI STATO (con Giovanni Pellegrino, Einaudi 2000), CHE COSA SONO LE BR (con Alberto Franceschini, Bur-Rcs 2005). Per Chiarelettere ha scritto INTRIGO INTERNAZIONALE (con Rosario Priore, 2010) e UNA LUNGA TRATTATIVA (2013). Nel libro Il golpe inglese. Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell'Italia (con Mario José Cereghino, Chiarelettere 2011) è affrontato il tema dell’influenza britannica sulla politica italiana. COLONIA ITALIA rappresenta la continuazione e l’approfondimento, sulla base di una nuova documentazione, del volume precedente.

Mario José Cereghino è un esperto di archivi anglosassoni. Ha pubblicato L’ITALIA DELLA SHOAH (Editoriale Fvg 2008), TRIESTE E IL CONFINE ORIENTALE TRA GUERRA E DOPOGUERRA 1941-1954 (4 volumi, Editoriale Fvg 2008), LA LISTA DI EICHMANN (Feltrinelli 2013), MAYERLING (Mgs Press 2013), TITO SPIATO DAGLI INGLESI (Mgs Press 2014), in collaborazione con lo storico e giornalista Fabio Amodeo. Ha inoltre pubblicato CHE GUEVARA TOP SECRET (Bompiani 2006), TANGO CONNECTION (Bompiani 2007), LUPARA NERA (Bompiani 2009), LA SCOMPARSA DI SALVATORE GIULIANO (Bompiani 2013), OPERAZIONE HUSKY (Castelvecchi 2013), in collaborazione con lo storico Giuseppe Casarrubea.