Descrizione

In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

domenica 1 novembre 2015

"LE TASSE SONO UN FURTO" con il Dott. Gennaro Varone ed il Prof. Cesare Padovani


Con poche e semplici parole spiegata la truffa e l'inganno in cui ci hanno volontariamente inserito e che noi sempre volontariamente accettiamo in un autentico suicidio collettivo e consapevole.
Nel video della conferenza, molto interessante, trattato più ampiamente il sistema economico con i suoi risvolti e tutti le sue drammatiche conseguenze obbligatorie, il competentissimo magistrato Dott. Varone giunge ad una inevitabile conclusione:
"Se non ci sentiamo un popolo, una comunità da questa storia non ci salveremo mai"
una vera e propria tragedia nazionale e mondiale che mi sento di dedicare a tutti i traditori grandi e piccoli e a tutti gli ignoranti volontari e ai superficiali che angustiano questo stupendo pianeta che ben farebbe a meno di questa massa di parassiti inutili e devastanti.

E Io Non Pago!
Concludo questa introduzione con questo conteggio personale, la rapina del debito pubblico:

In Miliardi di €uro : Debito Pubblico 2.270 – Interessi pagati sul debito pubblico dagli anni '80 3.500 – Media interessi pagati dai privati in 35 anni, 100 MLD x anno, 3.500 – Massa Monetaria circolante M3 22.500 – Totale 31.770 MLD €

Se calcoliamo in modo prudenziale a 1.400 miliardi di euro all’anno la torta della creazione monetaria, ci rendiamo conto che qualora venisse tassata con una aliquota tipo IRES al 27,5%, lo Stato potrebbe recuperare qualcosa come 385 miliardi dI euro di tasse all’anno:
Quindi 1.400 MLD X 35 ANNI = 49.000 MLD € + i precedenti 31.770 MLD € = 80.770 MLD € + Tasse evase (IRES ) come riportato sopra 385 MLD X 35 anni = 13.475 MLD € + i precedenti 80.770 MLD € = 94.245 MLD
SONO 100.000 CENTOMILA MILIARDI DI €URO RAPINATI ALLO STATO CIOE' A NOI SOLO DAL 1981.
Vedete un pò quante pensioni, servizi o ticket sanitari si potrebbero pagare rientrando di questo e non avendolo sulla groppa MAI PIU' ..... !!?? 
La cosa allucinante poi è che oltre averci rapinato € 100.000 MLD ci fanno pesare € 2.270 MLD di debito pubblico sul quale GIA' abbiamo pagato € 3.500 MLD di interessi .... nemmeno fosse un crimine, ma è il solito sistema giudaico come lo è la centenaria truffa del denaro a debito : io ti ammazzo ma in galera ci vai tu perchè lo dici e sei anche un anti semita ... ☺
Provate a fare il conteggio che indico nell'articolo seguente :

Cosa possiamo fare quì e ora per questa situazione è aderire alla causa collettiva promossa dall'Avvocato Alfonso Marra : Denuncia contro l'espropriazione della sovranità monetaria, il signoraggio e la magistratura corrotta per coloro che vogliono presentarla, siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, al momento è l'unica strada da intentare, se attendiamo i politici ...




Ci prestano il "nulla" e rivogliono tutto ...

Un grande successo per la numerosa partecipazione all’incontro/dibattito dal titolo “ Euro contro Costituzione” che si è svolto domenica 12 ottobre 2014 a Pescara ed al quale abbiamo presenziato. Oltre 150 persone presenti fisicamente e 1528 utenti collegati via internet, stando ai dati di www.abruzzolive.tv che ha curato la diretta streaming.



In “cattedra” c’erano il Dott. Gennaro Varone, magistrato della Procura di Pescara, ed il Prof. Cesare Padovani, docente dell’Università de L’Aquila (nonché membro del Comitato Scientifico della nostra Scuola di Studi Giuridici e Monetari ).

L’impegno del dott. Varone nel diffondere la conoscenza sulla truffa ed incostituzionalità dell’Eurosistema è davvero encomiabile e a tale impegno si è aggiunto il supporto del prof. Cesare Padovani che ha dimostrato come sia matematicamente impossibile ripagare gli interessi sull’Euro che ci viene prestato e , di conseguenza, come le tasse vanno a “succhiare” sangue dall’economia reale per ripagare Debito Pubblico alle banche detentrici dei titoli di Stato. Un prelievo fiscale “usurante” dovuto a leggi ratificate per accontentare i voleri dei soci della BCE, come ha dimostrato il dott. Varone che su questo aspetto si è molto soffermato evidenziando l’impossibilità di poter rispettare il pareggio di bilancio dello Stato con l’Euro.



L’impossibilità di consentire ad una comunità sociale chiamata RES PUBBLICA di essere “sovrana” a tutti gli effetti e soddisfare i fabbisogni della propria economia ,senza una politica monetaria che impedisce di svolgere funzioni primarie sociali, di sicurezza, sanitarie, educative e di servizi.
“ Uno Stato non può definirsi tale se non ha la proprietà della sua moneta per svolgere le sue funzioni” 
Sono state le parole del dott. Varone, che ci hanno ricordato quelle di Ezra Pound.
"Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri".  Ezra Pound 

Il prof. Padovani ha illustrato come la massa monetaria in circolazione sia tutta di tipo “creditizio” e quindi a debito per gli Stati. L’ammontare della massa monetaria degli interessi esponenziali NON ESISTE FISICAMENTE IN CIRCOLAZIONE e quindi NON POTRA’ MAI ESSERE RESTITUITA se non con l’espropriazione dei beni che garantiscono i Titoli di stato, ossia, con il nostro valore produttivo ed umano e con i nostri beni immobili . Ma saremmo comunque ancora in debito. Proprio sul valore dell’uomo e del suo lavoro, il dott. Varone ha lanciato pesanti accuse alla classe politica che vuol continuare a restare in un sistema squilibrato dove, in nome della competitività, si ledono quei DIRITTI conquistati che altri Paesi hanno precedentemente abrogato, soprattutto nel mondo del lavoro.

“ Una vera Unione si occuperebbe di collaborazione e cooperazione tra i vari Paesi e non di competitività tra gli stessi perché non si può competere con chi non ha le nostre stesse regole e con una moneta di cui non la proprietà e la gestione per poter compensare questi squilibri . Una moneta che prendiamo in prestito dal sistema bancario che LA CREA DAL NULLA, in cambio della garanzia dei nostri valori prodotti. Se i valori li produciamo noi perché lo Stato si fa prestare soldi per farli circolare?“
Appare fin troppo ovvia la truffa.
“Con il prelievo fiscale il sistema bancario si riappropria dei soldi prestati allo Stato, e se aggiungiamo anche che con il Pareggio di Bilancio lo Stato deve recuperare fiscalmente questi soldi per pagare il debito Pubblico alle banche, appare ovvio che lo Stato ed i cittadini non avranno più soldi per far circolare l’economia. I cittadini saranno costretti a chiedere prestiti per pagare tasse e non per fare investimenti; così il Debito Pubblico si trasferisce al settore privato. Come si può crescere e competere se si fanno debiti per pagare altri debiti? Appare dunque chiaro che , in questo sistema monetario, le tasse non vanno allo Stato per svolgere le sue funzioni” 
ha concluso il dott. Varone.


Appare chiaro che le tasse sono un furto ed uno strumento per soggiogare i cittadini, come è stato illustrato matematicamente e graficamente dal prof. Cesare Padovani.

I due relatori hanno concluso l’incontro invitando la gente a comprendere le problematiche facendo “formazione e informazione”. Ed è proprio questo lo scopo della nostra Scuola con i corsi che saranno svolti anche via web, telematicamente. Senza la formazione non vi è consapevolezza ed informazione.

Dibattito - Euro contro Costituzione


Elogio dell'evasore fiscale!
Se le tasse sono un furto, non pagarle è legittima difesa! Evasori di tutto il mondo unitevi. Se Marx fosse vivo starebbe con chi non paga le tasse!

Leonardo Facco: Elogio dell'evasore fiscale


Elogio del Contante
Leonardo Facco
Intervento di Leonardo Facco al convegno su Mes ed economia organizzato dal meetup di Prato il 19/1/13. Il libro "Elogio dell'evasore fiscale" non è una mera provocazione culturale né un'operazione populistica, bensì l'espressione di una coscienza di classe che va maturando in Italia. Che non si limita alla semplice reazione "antipolitica" alla corruzione e alle inefficienze della classe governante, ma va in profondità, arrivando a interrogarsi sull'intera organizzazione dello Stato e degli enti pubblici, con dati, numeri, rapporti istituzionali, dalle clamorose truffe nascoste nelle accise, al prelievo occulto da parte dello Stato nelle nostre tasche