Descrizione

In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

domenica 17 gennaio 2016

Seconda Guerra Mondiale - Patto nippo-sovietico di non aggressione, 13 aprile 1941

Il Ministro degli Affari Esteri giapponese Matsuoka firma a Mosca il patto nippo-sovietico
di non aggressione. Dietro di lui si vedono, fra gli altri, Stalin e, alla sua destra, Molotov
Non è dato sapere il perchè questo patto sia semisconosciuto ed a scuola non venga insegnato ed è un segnale che così debba rimanere, certamente nasconde una qualche volontà politica, è una delle schifezze che hanno caratterizzato la seconda guerra mondiale, che come ho già scritto a mio parere andava fatta, furono utilizzati tutta una serie di intrighi segreti e non, poi finì come finì.
Il contesto è che il Giappone agli inizi '900 era stato un maggiori nemici dell'URSS con la guerra del 1905 "nippo-sovietica", appunto, e firmò con la Germania il "Patto Anticomiter", l'internazionale comunista, il 25 novembre 1936 a cui poi si unì l'Italia. Certamente non fù loro gradito il patto Molotov-Von Ribbentropp di non aggressione tra Germania e URSS del 1939, ma era prima della guerra, non basta a giustificare, a me pare un tradimento e le due bombe atomiche finali come la paga di questo, sono buddisti, karma, legge causa effetto.
Il risultato fù un ambiguo e stranissimo 7 dicembre 1941, Stalin potè certo di non essere attaccato dal Giappone sguarnire tutta la frontiera asiatica e portare tutte le armate siberiane ed asiatiche in Europa e il 7 dicembre Hitler sferra l'ultimo attacco a Mosca, il generale russo Zukov sferra la controffensiva con i siberiani e ... il Giappone attacca gli americani a Pear Harbour dandogli la scusa tanto ricercata, dopo le famose parole del presidente:
"i nostri figli non moriranno in Europa"
per poter entrare nel conflitto, questa concomitanza di eventi pare più che altamente sospetta ...
Il dubbio è gli USA tramite l'URSS concertarono segretamente con il Giappone la data dell'attacco a Pearl Harbor ?

Questo "tradimento" certamente cambiò le sorti della guerra, impedì a Hitler la presa di Mosca e immagino la chiusura del fronte di guerra più impegnativo, le conseguenze a cascata su tutti gli altri fronti e la possibilità ai russi di procedere con la controffensiva che si concluderà a Berlino nell'aprile del 1945, a perfezionare il tutto arriverà poi il "tradimento" italiano del Re e di Badoglio l'8 settembre 1943, quì troviamo altri risvolti storici occulti attinenti interessanti, non c'è che dire tra criminali e traditori una bella guerra ...

Mah, in fondo il successo dei burattinai fu totale, non era importante chi vincesse, le mani le hanno ovunque, ma con la vittoria alleata si rese più semplice procedere con la manipolazione storica, gli obiettivi raggiunti, la creazione dell'organizzazione sionista dell'ONU, la nascita della nazione sionista di Israele, l'eliminazione di tre concorrenti economici e geopolitici temibili, Germania, Italia e Giappone, l'eliminazione del meglio della razza bianca, la gioventù europea e per finire, cosa che non guasta mai la devastazione planetaria e dell'umanità con una sessantina di milioni di morti che poi uniti ai genocidi Staliniani, Maoisti e comunisti in genere si arriva ad una cifra che nessuno è mai riuscito a calcolare, 200/300 milioni di morti ma sostengono che mentre quelli inventati attribuiti a Hitler e ai fascismi, così il mulo dà del cornuto all'asino, si dice, sono crimini contro l'umanità quelli, TUTTI, ascrivibili a loro sono solo cifre statistiche che non hanno importanza ... sfido chiunque a dimostrare il contrario ...

Il viscido ed opportunistico comportamento di Stalin poi si evince dalla lettura degli eventi, si tiene il patto con il Giappone fino a che gli fà comodo per non essere impegnato su due fronti, intanto prende accordi a Yalta con gli alleati di rescindere il patto e poi lo fà a giochi fatti e conclusi attaccando il Giappone, proprio un atteggiamento onorevole, con una disputa, quella delle isole Curili (Kiril in russo) e territori del nord per il Giappone che a più di settant'anni non si è ancora conclusa.

    
            Accordo Top Secret sull'entrata in guerra dell'URSS contro il Giappone, 11 febbraio 1945, versione inglese: pag. 1 e 2. Versione russa

Una guerra sporca che più sporca non si può, voluta, fomentata, fatta, gestita e vinta da fetidi individui criminali...


Stalin e il Ministro degli Affari Esteri
giapponese Matsuoka
Il Patto nippo-sovietico di non aggressione (in giapponese: nisso chūritsu jouyaku) fu un patto della Seconda guerra mondiale firmato a Mosca il 13 aprile 1941 tra il Giappone e l'Unione Sovietica, due anni dopo l'inizio delle guerre di confine sovietico-giapponesi. Firmatari del patto furono il ministro degli Esteri Yosuke Matsuoka e l'Ambasciatore Yoshitsugu Tatekawa per il Giappone e il ministro degli Esteri Vyacheslav Mikhailovich Molotov per l'Unione Sovietica.

Matsuoka signs the Soviet–Japanese Neutrality Pact-2.jpg
La firma del Ministro degli Affari Esteri
giapponese Matsuoka
Contenuto
Il patto impegnava entrambe le potenze alla reciproca neutralità, nel caso di un attacco ad una delle due da parte di una terza potenza, e di non aggressione di una delle due nei confronti dell'altra. Il patto aveva una validità di cinque anni.

Da parte sovietica lo scopo del patto era quello di coprirsi le spalle (cioè non dover preoccuparsi di un eventuale fronte orientale) nel caso di attacco da parte del Terzo Reich, mentre il Giappone desiderava soprattutto non trovarsi coinvolto in un conflitto fra tedeschi e sovietici, che i giapponesi ritenevano altamente probabile. Stalin riteneva che i suoi "problemi possono essere risolti in modo naturale se i sovietici e giapponesi collaborano"Lo stesso giorno, le stesse persone hanno anche firmato una dichiarazione per quanto riguarda la Mongolia e Manciuria. L'Unione Sovietica si è impegnata a rispettare l'integrità territoriale e l'inviolabilità di Manchukuo, mentre il Giappone ha fatto lo stesso per i Repubblica Popolare Mongola.

L'altro volto della Storia
Più tardi, nel 1941, il Giappone, in quanto firmatario del Patto Tripartito, ha considerato la rescissione del patto di neutralità sovietico-giapponese, soprattutto dopo che la Germania invase l'Unione Sovietica (Operazione Barbarossa), ma poi, invece, prese la decisione fondamentale di mantenerlo e espandersi verso sud, invadere le colonie europee nel Sud-Est asiatico. Gli storici dopo la guerra hanno trovato le prove che se Stalingrado fosse caduta, il Giappone avrebbe invaso la Siberia.

Stalin, il Ministro degli Affari Esteri giapponese
Matsuoka e il console giapponese il Tenente
Generale Yoshitsugu Tatekawa
Dopo aver concluso il trattato di non aggressione, Stalin, in un gesto senza precedenti, ha accompagnato il ministro degli Esteri Yosuke Matsuoka alla stazione ferroviaria. Questo era il simbolo dell'importanza per Stalin allegato al trattato; gli fornì anche l'occasione, in presenza di tutto il corpo diplomatico, di invitare la Germania a dei negoziati sfoggiando la sua maggiore forza contrattuale.

Il Documento del Patto nippo-sovietico di non aggressione 
Il Testo del Patto 

Soviet-Japanese Neutrality Pact, April 13, 1941 - Traduzione in inglese a cura di Avalon Project presso Yale University.

Il Praesidium del Soviet Supremo dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e Sua Maestà l'Imperatore del Giappone, mossi dal desiderio di rafforzare pacificamente ed amichevolmente le relazioni fra i due Paesi, hanno deciso di concludere un Patto di Neutralità, al cui scopo hanno incaricato come loro rappresentanti:
  • Il Praesidium del Soviet Supremo dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche - Vjačeslav Michajlovič Molotov, Presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo e Commissario del Popolo per gli Affari Esteri dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche; 
  • Sua Maestà l'Imperatore del Giappone - Yosuke Matsuoka, Ministro degli Affari Esteri …[segue elenco onorificenze di Matsuoka, n.d.r.], e Yoshitsugu Tatekawa, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario presso l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, .. . …[segue elenco onorificenze di Tatekawa, n.d.r.], che, dopo uno scambio delle loro credenziali, che sono state trovate conformi alla dovuta forma, hanno concordato quanto segue: 
  • Articolo uno: Entrambe le Parti Contraenti si impegnano a mantenere fra loro relazioni pacifiche ed amichevoli ed a rispettare vicendevolmente l'integrità territoriale e l'inviolabilità dell'altra Parte Contraente. 
  • Articolo due: Se una delle due Parti Contraenti diviene oggetto di ostilità da parte di una o più potenze terze, l'altra Parte Contraente osserverà la neutralità per tutta la durata del conflitto. 
  • Articolo tre: Il presente Patto entra in vigore dal giorno della sua ratifica da entrambe le Parti Contraenti e rimane valido per cinque anni. Nel caso in cui nessuna delle Parti Contraenti denunci il Patto un anno prima della sua scadenza, esso verrà considerato automaticamente prolungato per i successivi cinque anni. 
  • Articolo quattro: Il presente Patto è soggetto a ratifica il più presto possibile. Gli strumenti della ratifica verranno scambiati a Tokio, il più presto possibile. 
A conferma di quanto sopra i sunnominati Rappresentanti hanno sottoscritto il presente Patto in due copie, redatte nelle lingue Russa e Giapponese, ed apposti ivi i loro sigilli.

Fatto a Mosca il 13 aprile 1941, che corrisponde al 13º giorno del quarto mese del 16º anno di Showa.

Vyacheslav Molotov
Yosuke Matsuoka
Yoshitsugu Tatekawa.

File:Molotov signs the Soviet–Japanese Neutrality Pact.jpg
La firma di Molotov 
La Dichiarazione

In linea con lo spirito del Patto sulla neutralità concluso il 13 aprile 1941, tra l'URSS e il Giappone, il governo dell'URSS e il governo del Giappone, nell'interesse di assicurare relazioni pacifiche e amichevoli tra i due paesi, dichiarano solennemente che l'URSS si impegna a rispettare l'integrità territoriale e l'inviolabilità della Manchoukuo e il Giappone si impegna a rispettare l'integrità territoriale e l'inviolabilità della Repubblica Popolare di Mongolia.

Mosca, 13 aprile 1941

A nome del governo dell'URSS
Vyacheslav Molotov

A nome del governo del Giappone
Yosuke Matsuoka
Yoshitsugu Tatekawa
Problemi
Si deve aggiungere che entrambe le parti erano spinte da parte dei rispettivi alleati a violare il patto. Così il Terzo Reich avrebbe visto volentieri il Giappone aprire quello che sarebbe stato un secondo fronte per l'Unione Sovietica mentre gli Stati Uniti d'America insistevano con i sovietici per avere il loro appoggio contro i giapponesi.

Più tardi, nel 1941, il Giappone, in quanto firmatario del Patto Tripartito, considerato il patto di neutralità sovietico-giapponese, soprattutto dopo che la Germania nazista invase l'Unione Sovietica (Operazione Barbarossa), ha preso la decisione fondamentale per mantenerlo e di espandersi invece verso sud invadendo le colonie europee in Asia Sud-Orientale.

Il 5 aprile, 1945 Unione Sovietica ha rescisso il patto, informando il governo giapponese che ai sensi dell'articolo tre del patto di cui sopra, che prevedeva il diritto di rescissione un anno prima della scadenza del periodo di cinque anni di funzionamento della patto, il governo sovietico dichiara rende noto al governo del Giappone la sua volontà di rescindere il patto del 13 aprile 1941. Il testo della rescissione ha suggerito che l'Unione Sovietica voleva vedere il trattato uscire con effetto immediato, e ora la rivista ha riferito che il tono del Commissario degli Esteri sovietico ha indicato che l'Unione Sovietica potesse andare in guerra presto con il Giappone. Tuttavia, il testo del trattato chiaramente affermato che il patto è rimasto in vigore fino all'aprile 1946. Quando venne pressato dall'Ambasciatore  giapponese Naotake Sato, Molotov ha confermato che il trattato è rimasto in vigore fino ad aprile 1946.

Il 9 agosto 1945, poco dopo la mezzanotte, l'Unione Sovietica invase la Manciuria. La dichiarazione di guerra ha seguito quasi sei ore dopo. Dal momento che la differenza di fuso orario di 7 ore, la dichiarazione di guerra potrebbe essere ancora in data 8 agosto 1945, ed essere consegnata a Mosca alle 11 di sera.

L'Unione Sovietica ha mantenuto la sua promessa agli Alleati alla Conferenza di Yalta di entrare in guerra con il Giappone due o tre mesi dopo la fine della seconda guerra mondiale in Europa, ma ha agito anche in violazione del patto di neutralità ancora valido firmato il 13 aprile 1941.

I Bottoni di Napoleone
Violazione del patto
La dichiarazione di guerra dell'Unione Sovietica al Giappone ebbe luogo l'8 agosto 1945, fra i due bombardamenti atomici sul Giappone del 6 e del 9 agosto. La decisiva invasione (Operazione Attacco di Agosto) nel Manciukuò e nelle isole Curili costituì un'evidente violazione unilaterale, da parte dell'Unione Sovietica, del non ancora scaduto patto di neutralità e non aggressione, con scadenza 13 aprile 1946. La violazione del patto era stata prevista nelle trattative tra anglo-americani e sovietici, in particolare a Yalta e Potsdam, che richiedevano l'invasione sovietica del Giappone entro 3 mesi dalla fine delle ostilità in Europa.

Nel corso di questa invasione i soldati del Kwantung nella Manciuria furono presi prigionieri ed inviati in campi di lavoro.

La Violazione
Violazione sovietica del Patto con il Giappone

L'ambasciatore americano a Mosca trasmise al Segretario di Stato, un telegramma il 5 aprile 1945, con la seguente dichiarazione, come ricevuto dalla sezione stampa del Ministero degli Esteri, per quanto riguarda la violazione sovietica della neutralità patto URSS-giapponese:
"Oggi alle 03:00 il commissario del popolo per gli affari esteri dell'URSS signor VM Molotov, ha ricevuto l'ambasciatore giapponese, il signor N. Sato, e ha gli fatto 
in nome del governo sovietico la seguente dichiarazione: 'Il patto di neutralità tra l'Unione Sovietica e il Giappone si è concluso il 13 aprile 1941, che è, prima dell'attacco della Germania contro l'URSS e prima dello scoppio della guerra tra il Giappone da un lato, e l'Inghilterra e gli Stati membri, dall'altro. Da allora la situazione è stata sostanzialmente modificata. La Germania ha attaccato l'URSS, e il Giappone, alleato della Germania, ha aiutato quest'ultimo nella sua guerra contro l'URSS. Inoltre il Giappone sta conducendo una guerra con gli Stati Uniti e l'Inghilterra, che sono alleati dell'Unione Sovietica.

In queste circostanze il patto di neutralità tra il Giappone e l'Unione Sovietica ha perso il suo senso, e il prolungamento di quel patto è diventato impossibile.
Sulla base di quanto sopra e ai sensi dell'articolo tre del patto di cui sopra, che prevedeva il diritto di rescissione un anno prima della scadenza del periodo di cinque anni di funzionamento del patto, il governo sovietico fa presente conoscenza [sic] al governo del Giappone la propria volontà di denunciare il patto del 13 aprile 1941'.
L'ambasciatore giapponese signor N. Sato, ha promesso di informare il governo giapponese della dichiarazione del governo sovietico".
Dichiarazione di guerra
Dichiarazione di guerra dei sovietici al Giappone
Londra, agosto, 8 maggio 1945 (sic) l'annuncio di Esteri Molotov commissario della dichiarazione di guerra, come trasmissione da parte di Mosca, segue:
"L'8 agosto, il commissario del popolo per gli affari esteri dell'URSS Molotov ha ricevuto l'ambasciatore giapponese, il signor Sato, e gli diede, per conto del governo sovietico, il seguente per la trasmissione al governo giapponese:'Dopo la sconfitta e la capitolazione della Germania di Hitler, il Giappone è diventato l'unica grande potenza che ancora rappresentava la continuazione della guerra.La richiesta dei tre poteri, gli Stati Uniti, Gran Bretagna e Cina, il 26 luglio per la resa incondizionata delle forze armate giapponesi è stata respinta dal Giappone, e quindi la proposta del governo giapponese per l'Unione Sovietica sulla mediazione nella guerra in Estremo Oriente perde ogni fondamento.Prendendo in considerazione il rifiuto del Giappone a capitolare, gli Alleati hanno presentato al governo sovietico una proposta di unirsi alla guerra contro l'aggressione giapponese e quindi ridurre la durata della guerra, di ridurre il numero delle vittime e facilitare la rapida restaurazione della pace universale.Fedele al suo dovere alleato, il governo sovietico ha accettato le proposte degli Alleati ed è entrato nella dichiarazione delle potenze alleate del 26 luglio.Il governo sovietico ritiene che tale politica è l'unico mezzo in grado di portare la pace vicina, liberare il popolo da ulteriori sacrifici e sofferenze e dare al popolo giapponese la possibilità di evitare i pericoli e le distruzioni subite dalla Germania dopo il suo rifiuto a capitolare incondizionatamente.In considerazione di quanto sopra, il governo sovietico dichiara che a partire da domani, cioè dal 9 agosto, il governo sovietico considererà se stesso di essere in guerra con il Giappone".
Schema delle operazioni sovietiche in Manciuria, 8 agosto - 2 settembre 1945

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