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In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

venerdì 26 febbraio 2016

Russia Today: “Non abbiamo più tempo per giocare, i terroristi sono già tra di noi” - Maria, il Calendario Maya e l'Apocalisse

marai

21.02.2016
Ascoltate questa intervista oltre 25 minuti per il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, ex-portavoce della delegazione russa a New York, nel programma "In Now" (RT) Anissa Naouai. 

Il suo scopo, a partire da un riferimento al calendario Maya (annunciando la fine del mondo alla fine del 2012) è assolutamente apocalittico, con le prime frasi della risposta a domande di carattere generale sulla situazione attuale - "sul continente" (europeo) ha detto che il problema, ma la prospettiva ben presto esteso in risposta ... (le altre questioni incluse nei dettagli di situazioni, guerra di comunicazioni, la responsabilità degli Stati Uniti e il blocco-BAO, la stampa-sistema, altri attori noti, etc.)
“In generale credo che ci siamo affrettati troppo a dire che il calendario Maya era del tutto sbagliato [annunciando la fine del mondo]. Può darsi invece che abbiano avuto ragione perché ciò a cui noi assistiamo in questo momento sono dei movimenti tettonici nelle relazioni e sullo scenario internazionale che non riguardano una singola regione, un solo continente, ma sono un movimento globale di ridistribuzione delle forze nel mondo. Per lo meno ce ne sono tutti i segnali, e la tendenza sembra aumentare.
“Alla base [di questo movimento], troviamo alcuni paesi,- e possiamo nominarli apertamente, - e la loro decisione di rimettere in discussione i principi fondamentali delle relazioni tra gli Stati e i loro rapporti reciproci. Questi paesi hanno cercato di ridurre, distruggere certi principi, come il rispetto reciproco tra Stati, l'integrità territoriale, la sovranità degli altri paesi, la non ingerenza negli affari interni altrui. Questi sono principi scritti nello Statuto dell'ONU […] e oggi sono in pericolo.
“Quello che sta avvenendo con la situazione dei “migranti”, - o per chiamare le cose sol loro nome, dei “profughi” , - è un esodo dal Medio Oriente. La situazione del Medio Oriente e la crescita del terrorismo non sono che segni premonitori di ciò che sta arrivando, che ci mostrano la direzione in cui va il mondo… […] Non voglio certo fare la parte di Cassandra, ma , come ho detto, sono le prime avvisaglie...”
L'intervista è stata trasmessa su RT -inglese il 17 Febbraio e e su RT - francese il 21 febbraio. Questo ci sembra particolarmente significativo per numerose ragioni di origine tecnica e per altre sulle quali abbiamo già detto qualcosa, a cominciare dall'intervento della Zakharova.

Zakharova è una professionista di primo piano, che ha trascorso diversi anni a New York, come portavoce della delegazione russa; parla perfettamente l'inglese e nelle interviste di questo tipo fatte dai media russi che trasmettono in inglese, ha l'abitudine di parlare inglese anche lei. Questa volta, risponde in russo alle domande che le vengono poste in inglese. E' segno che vuole controllare perfettamente ciò che dice, e dunque che la descrizione apocalittica che fa è voluta, e che lei rappresenta con precisione il pensiero dei vertici russi, in particolare del duo Putin-Lavrov.

Il fatto che la traduzione francese sottotitolata di una intervista così lunga e tradotta perfettamente, sia stata diffusa dopo un ritardo tecnico, dimostra che i vertici russi vogliono la massima diffusione di questa e non ricusano alcuna parola di queste dichiarazioni.
Il titolo dell'intervista su RT-Francia è: “Non abbiamo più tempo per giocare, i terroristi sono già tra di noi.” Zakharova si comporta come l'interprete diretta del suo ministro [Lavrov – N.d.T.] (e quindi di Putin), in un modo tale che la forma dissimula appena l'intento, e dobbiamo concluderne che tutto ciò è indice di un allarme e di un'inquietudine straordinarie dei vertici russi, che come sappiamo non perdono mai il loro sangue freddo e pesano tutto ciò che dicono. Dovremo dunque considerare questo intervento come particolarmente importante ed estremamente significativo dello stato di deterioramento della situazione generale, così come la percepiscono i Russi che sono certamente i meglio informati ed i più lucidi al riguardo.


Fonte dedefensa
Traduzione Arturo Navone

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