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In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

giovedì 5 maggio 2016

Ennesima False Flag, Olanda: “Solo gli ucraini avrebbero potuto abbattere l’MH17 malese nel Donbass”



di Max Bonelli

Questa la clamorosa dichiarazione del deputato olandese Pieter Omtzigt a proposito dell'aereo malese abbattuto nel Donbass

L’MH17 non può che essere stato abbattuto dagli ucraini. A dirlo non è Sputnik oppure Russian Today ma il deputato olandese Pieter Omtzigt, il quale come si usa fare in questi tempi dove la civiltà elettronica ha raggiunto vette inesplorate, lo comunica su twitter evitando di prendersi la briga di organizzare una conferenza stampa e soprattutto di esporsi alla raffica di giustificate domande da parte della stampa.

Ora qualcuno dirà ”il solito amico di Putin”, sembra di no almeno a giudicare dalla veemenza con cui Omtizgt si è battuto per la liberazione della Timoshenko. Il deputato ha dato la notizia dopo aver partecipato il 22 gennaio ad una riunione a porte chiuse dove la supercommissione di difesa e spionaggio olandese è arrivata a tali conclusioni. Specificando che solo gli ucraini avevano in quel periodo un sistema antiaereo BUK completo ed operativo in Donbass.

Il Boeing 777 della compagnia aerea Malaysia Airlines partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur, si e' schiantato il 17 luglio 2014 nei pressi di Donetsk. Nessuna delle 298 persone a bordo e' sopravvissuta al disastro. 


In realtà per chi ha seguito fin dall’inizio la tragedia del Boeing abbattuto con 298 persone a bordo, la prova del nove della colpevolezza ucraina si è avuta quando, sia il governo di Kiev si è rifiutato di rendere pubblici i contatti radio tra il controllore di volo di Dniepropetrosk e l’MH17, sia quando gli USA hanno affermato con assoluta convinzione di avere le prove dell’abbattimento da parte delle forze russe in Donbass del Boeing, richiedendo pesanti sanzioni contro Mosca e poi negando la visione di tali prove anche al fedele alleato olandese.
Tecnicamente si sono fatte tante congetture sui possibili ”oggetti ipersonici” che hanno distrutto la cabina di comando del Boeing. Ma pochi giornalisti si sono interessati ad un elemento macroscopico: la scia che lascia dietro di se un missile BUK.
In pratica dai video reperibili su Youtube si evince che è un piccolo missile balistico, qualcosa che non sfugge alla vista umana figuriamoci ai satelliti americani.
Obama e company avrebbero avuto facile gioco a dimostrare la ”cattiveria” dei russi nel caso di colpevolezza, invece costrinsero i loro fedeli servitori europei, olandesi in testa ad un atto di fede.
Quindi è facile dedurre che queste foto satellitari o esistono e non vengono tirate fuori perché colpevolizzerebbero Kiev oppure non esistono ed allora andiamo all’ipotesi sostenuta da diverse fonti russe e cioé che il Boeing fu abbattuto dal Sukoi 25 ucraino che era a meno di due chilometri dall’MH17, in questo caso un abbattimento programmato, una ennesima ”false flag” che ha immolato 298 innocenti all’espansione della NATO in est Europa.
Una cosa è certa, ci avviciniamo al giro di boa dei due anni dall’abbattimento del Boeing ed il colpevole non riesce ad uscire fuori dall’inchiesta che avrebbe battuto il guinnes dei primati se non ci fossimo noi italiani con il caso Ustica a salvare i nostri alleati di Amsterdam.
Eh sì il bello della NATO è che siamo tutti una grande famiglia in qualche maniera ci aiutiamo l’un l’altro.
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Questa notizia si aggiunge alla vecchia del dicembre 2014 che era stato abbattuto da un Sukhoi 25 dell'aviazione militare ucraina. Lo riferiva al quotidiano russo Komsomolskaya Pravda un militare in servizio nella base aerea di Dnepropetrovsk, in Ucraina orientale.
L'audio delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal testimone oculare e' stato diffuso dal canale televisivo russo Rossiya 24.
"Nel pomeriggio, circa un'ora prima dell'abbattimento del Boeing, erano decollati tre bombardieri. Non ricordo l'ora precisa. Un aereo era dotato di missili aria-aria. Era un Sukhoi 25",
ha detto la fonte rimasta anonima.
Quel giorno sarebbe rientrato alla base solo un aereo militare, mentre gli altri due sarebbero stati abbattuti. Stando al racconto del testimone oculare il Sukhoi 25 al rientro alla base non aveva più le munizioni e il pilota, identificato come Vladislav Voloshin, appariva "molto spaventato".
"Aveva forse paura di essere punito per aver abbattuto il Boeing, confuso probabilmente per un aereo militare nemico",
ha dichiarato la fonte.
Il militare ucraino ha inoltre raccontato che i missili del Sukhoi 25, in precedenza disattivati, una settimana prima dell'abbattimento dell'MH17 erano stati rimessi in funzione "con urgenza".
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Cos’altro sappiamo?

La CIA ha una sorveglianza a tappeto sull’intera zona di combattimento, con satelliti spia, AWACS, AEGIS navali ed altri probabili sistemi radar militari. Qualsiasi lancio di missile terra-aria sarebbe stato rilevato immediatamente da più sistemi di sorveglianza, progettati per rilevare lanci missilistici ed altri possibili tipi di attacco. Il dipartimento di Stato, la CIA ed il Pentagono non hanno presentato nessuna prova del lancio di un missile terra-aria dalla zona del disastro aereo e le foto presentate finora, poco chiare e non decisive, provengono da satelliti privati.

Quindi, se i ribelli avessero lanciato un missili terra-aria, perché mai gli USA non hanno presentato le numerose prove irrefutabili che sappiamo essere in loro possesso, nel caso in cui un tale lancio fosse realmente avvenuto?

In rete non ci sono testimonianze oculari o fotografie del lancio di un missile, nonostante che la scia di condensazione lasciata dalla partenza di un missile terra-aria sia estesa dal suolo alla base delle nuvole e visibile, almeno per dieci minuti, fino alla distanza di una ventina di chilometri. I lanci di missili terra-aria nell’est dell’Ucraina non sono eventi comuni, forse una ventina o anche meno nel corso dell’intera guerra, e gli aerei militari persi da Kiev sono stati abbattuti dai ribelli con lanciamissili portatili. Perché, quindi, non ci sono prove da testimoni oculari o da immagini di internet? Ci sono immagini di qualunque altra cosa, anche se molte sono falsificate.

Testimoni oculari riferiscono di aver visto un jet ucraino vicino all’MH17. Questa affermazione è contenuta in una intervista condotta da un giornalista nelle prime 24 ore dall’incidente e mostrata dalla BBC, il cui video, pur ancora esistente, è stato successivamente rimosso dal sito della BBC stessa.

Perché si sono tenute segrete le registrazioni delle comunicazioni fra i controllori ucraini del traffico aereo ed i piloti dell’MH17? C’è qualcosa da nascondere?

Perché si sono tenute segrete le registrazioni nella cabina di pilotaggio? C’è qualcosa da nascondere? Potrebbe essere qualcosa nelle conversazioni fra i piloti ed il controllo ucraino del traffico aereo, per esempio la richiesta fatta ai piloti del cambio di rotta verso la zona di guerra. Potrebbe essere qualcosa nei discorsi dei piloti che dicono di vedere un aereo da combattimento. Potrebbe essere il rumore di colpi di cannone che impattano sulla cabina di pilotaggio. Se non ci fosse niente da nascondere, perché le registrazioni della cabina di pilotaggio non sono state rilasciate dopo qualche giorno, diciamo verso i primi di agosto?

E perché si sono tenuti segreti i dati GPS della scatola nera? C’è qualcosa da nascondere? Per esempio, l’aeroplano dirottato su una nuova rotta o sottoposto a manovre anomale?

Le ipotesi che le forze armate di Kiev non possano aver abbattuto l’aereo sono solo emotive, di parte e illogiche. I sostenitori di Kiev avevano un motivo per abbattere l’aeroplano: accusare del fatto i ribelli per ottenere più aiuti dai paesi della NATO e dagli USA, siano essi forniture di armi, denaro, supporto logistico, forze speciali, e così via. I soldati di Kiev e le milizie paramilitari avevano già ucciso a cannonate e con lanci di razzi in aree urbane, più di un migliaio di civili inclusi donne e bambini nell’Ucraina orientale, per cui l’uccisione di altre 298 persone poteva essere da loro vista come un’altra semplice azione di guerra.

Visto che non sono state presentate prove concrete sul lancio di un missile da parte dei ribelli, e noi sappiamo che se l’avessero fatto sarebbero state nelle mani della CIA o del Pentagono, la sola conclusione logica da trarre, sul motivo per cui il dipartimento di Stato non le abbia rilasciate, è che la versione degli eventi proposta dagli Stati Uniti sia falsa.

Gli unici altri sospetti autori di questo crimine rimangono solo alcuni personaggi delle forze favorevoli a Kiev, siano essi soldati regolari, elementi criminali o bande paramilitari. Rimangono da provare i dettagli di come essi potrebbero aver operato, visto che la maggior parte delle prove non è stata ancora rilasciata pubblicamente ma tenuta segreta.

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