Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

mercoledì 18 gennaio 2017

Hillary Clinton confessa di aver creato Al Qaeda, l'ISIS e l'imperialismo criminale americano

L’ex segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton.
Un bel coming out, certo è l'ennesima conferma, ma più che autorevole e dettagliata nei minimi particolari, certo è anche, ormai da immemore tempo, che la gente ha la memoria corta altrimenti è proprio idiota, probabilmente buona la seconda.
Per fare certe dichiarazioni, certo non a caso, c'è sicuramente dietro una strategia politica che ora mi sfugge, non fai certe dichiarazioni tanto per farle, mente quando dice che gli sono sfuggiti di mano, forse è quello l'intento in extremis, dopo che è innegabile il loro coinvolgimento tenta inutilmente di tirarsene fuori, ci saranno anche le prossime elezioni presidenziali ....
Certo che non si può separare questa vicenda dai loro "padroni"  Netanyahu a Davos confessa il suo nefasto obiettivo di balcanizzare la Siria

Emerge anche la maledizione del mondo : il "Destino manifesto" ("Manifest destiny") è una frase del 1845 in occasione di Stati Uniti "furto" del territorio messicano, la guerra Messicano-Statunitense - U.S. "Theft" of Mexican Territory, the Mexican-American War, che esprime la convinzione che gli Stati Uniti d'America abbiano la missione di espandersi, diffondendo la loro forma di libertà e democrazia. I sostenitori del destino manifesto credevano che l'espansione non fosse solo buona, ma che fosse anche ovvia, "manifesta" e inevitabile, "destino"

"… Coloro che oggi stiamo combattendo loro, li abbiamo creati noi stessi 20 anni fa. Quando eravamo impegnati nella guerra fredda contro l'ex Unione Sovietica. I sovietici avevano occupato l'Afghanistan e noi non volevamo testimoniare il loro controllo su Asia Centrale. L'allora presidente Ronald Reagan con l'approvazione del Congresso cominciò a sostenere i servizi segreti del Pakistan. Poi abbiamo fornito ai mujahedin afghani vari tipi di armi. In cambio abbiamo ricevuto aiuti finanziari e materiali dall'arabia saudita. Abbiamo lasciato crescere in Afghanistan l'islam wahabita, affinchè possa aiutarci a sconfiggere l'Urss. E ci siamo riusciti. Il Cremlino (si è ritirato dall'Afghanistan) hanno perso miliardi di dollari e alla fine l'impero sovietico si è disgregato. Molti dicono è stato un buon investimento per noi. Ma bisogna essere attenti: quello che seminiamo è quello che raccoglieremo".

Il momento in cui Hillary Clinton confessa di aver creato Al Qaeda


Hillary Clinton: L’Isil è roba nostra, ma ci è sfuggita di mano


di Franco Fracassi
 


L’ex segretario di Stato Usa rivendica la creazione della guerriglia islamista, in funzione anti Assad. Poi accusa Obama di averne perso il controllo a causa della sua posizione troppo attendista. 
«Avrebbe dovuto fare come Netanyahu, affondando il colpo». 
«È stato un fallimento. Abbiamo fallito nel voler creare una guerriglia anti Assad credibile. Era formata da islamisti, da secolaristi, da gente nel mezzo. Il fallimento di questo progetto ha portato all’orrore a cui stiamo assistendo oggi in Iraq».
L’ex segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton ha rilasciato un’intervista a Jeffrey Goldberg del giornale web “The Atlantic”
«In un’intervista che risale allo scorso febbraio il presidente Obama mi disse:
“Quando hai un esercito di professionisti che combatte contro contadini, falegnami e ingegneri che iniziano una protesta devi fare qualcosa. Purtroppo modificare l’equazione delle forze in campo è difficile, e quasi mai ci si riesce".
All’epoca non capii. Oggi mi è tutto chiaro»,
scrive Goldberg.

Clinton:
«Obama in politica estera è troppo cauto. L’America ha bisogno di un leader che crede che il proprio Paese sia un’indispensabile forza di pace, nonostante gli errori commessi. Anzi, gli errori li commette proprio chi fa, fanno parte del ruolo dell’America. Obama cerca con troppa insistenza di comunicare agli americani che non sta facendo qualcosa di folle. È troppo ragioniere. Noi, invece, dovremmo portare avanti una politica estera bilanciata. Una via di mezzo tra la bellicosità di Bush e l’attesa di Obama. Attendere lo sviluppo degli eventi non ti porta a prendere decisioni migliori e più sagge per il mondo e per l’America».
«Abbiamo fatto un gran lavoro contro l’Unione Sovietica. Ma abbiamo anche commesso molti errori. Abbiamo appoggiato personaggi veramente cattivi. Abbiamo fatto cose in America Latina e nel Sud-est asiatico di cui non vado per nulla fiera. Ma all’epoca c’era un obiettivo più grande. E lo abbiamo raggiunto. Tutto il resto è passato in secondo piano. È così che bisogna agire, che deve agire l’America»,
ha proseguito l’ex ministra degli Esteri.


La Clinton insieme al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
 E a proposito dell’atteggiamento di Israele verso i palestinesi:
«Israele ha fatto quello che serviva per contrastare i missili sparati dai palestinesi. Israele ha il diritto di difendersi. Netanyahu ha agito correttamente, come andava fatto. Le vittime civili, i bambini, le donne, sono tutti effetti collaterali di una politica giusta. Quando un Paese democratico attacca, ovviamente, colpisce anche civili innocenti. Ma alla base c’è comunque un processo decisionale etico che non appartiene ai Paesi non occidentali. E comunque, la colpa per quello che sta accadendo resta ad Hamas».
«Obama deve prendere esempio da Netanyahu. Se avessimo agito con la stessa decisione in Siria i combattenti della Jihad non ci sarebbero sfuggiti di mano, come poi è accaduto. Adesso rappresentano un vero pericolo per il Medio Oriente, per l’Europa e perfino per gli Stati Uniti»,
ha concluso la Clinton.


L'area della Siria e dell'Iraq in mano ai jihadisti dell'Isil.
L’ex Segretario di Stato Hillary Clinton, ha confessato nel suo libro di memorie ”Hard Choices”"Scelte difficili" che l’Isis è stato creato dagli Stati Uniti per provocare il caos in Medio Oriente e legittimare i futuri interventi degli Stati Uniti nella regione.




Inoltre, l’ex analista della National Security Agency, NSA, Edward Snowden ha portato alla luce, di recente, che i servizi di intelligence degli Stati Uniti, Gran Bretagna e israele hanno lavorato insieme per creare l’Isis.


"Scelte difficili" di Hillary Rodham Clinton. 17 giu 2014
"Ciascuno di noi si trova di fronte a scelte difficili, nella propria vita",


Scelte difficili di
Hillary Rodham Clinton
scrive l'autrice all'inizio del suo personale resoconto degli anni vissuti al centro dei più importanti avvenimenti nel mondo. Dopo la sua corsa alle primarie del 2008, Hillary Rodham Clinton si accingeva a riprendere il suo posto di rappresentante dello Stato di New York nel Senato degli Stati Uniti. Con sua grande sorpresa, quello che fino a poco prima era stato il suo rivale, il neoeletto presidente Barack Obama, le offri invece il ruolo di segretario di Stato. Questo libro è la cronaca di quei quattro storici e straordinari anni e delle scelte difficili con cui Hillary Rodham Clinton e i suoi collaboratori si sono confrontati. Il segretario Clinton e il presidente Obama hanno dovuto decidere come ricomporre alleanze incrinate, portare a conclusione due conflitti e far fronte a una crisi economica globale; insieme, hanno gestito i rapporti con un concorrente sempre più temibile, la Cina, le crescenti minacce dall'Iraq e dalla Corea del Nord, le rivoluzioni in tutto il Medio Oriente. I resoconti dei colloqui con i più alti rappresentanti della diplomazia mondiale fanno di "Scelte difficili" una vera e propria lezione magistrale sulle relazioni internazionali, nonché un'analisi efficace e unica di come impiegare al meglio lo smart power per garantire sicurezza e prosperità in un mondo in rapido mutamento...
Un mondo in cui l'America rimane la nazione indispensabile.

Scelte difficili di Hillary Rodham Clinton

HILLARY RODHAM CLINTON Scelte Difficili
"Il senso della vita risiede proprio nel compiere simili scelte, e il modo in cui le affrontiamo definisce la nostra identità."
Hillary Rodham Clinton -

Update 21 aprile 2018. Solo ora che vedo il video, mi rendo conto, non ci avevo mai pensato, a Obama gliel'hanno imposta come Segretario di Stato, poi doveva dargli il cambio :
"ero io che dovevo decidere dove doveva andare l'America nel XXI secolo" ...
ci è andata proprio bene ,,, per ora ... ovviamente, basta chiedere, subito dopo trovo questo libro ... Arturo Navone


Hillary Clinton. Regina del caos di Diana Johnstone. 20 gen 2016

Hillary Clinton.
Regina del caos di
Diana Johnstone
Le guerre degli Stati Uniti stanno diventando ripetitive. Sempre il solito vecchio copione: i media mainstream allarmano l´opinione pubblica sul cattivo di turno e di come costui massacri il proprio popolo. Gli Stati Uniti lo massacrano a loro volta usando droni e missili. Il cattivo è presto dimenticato e il paese viene lasciato in balìa di fazioni opposte che cercano di dominare il caos ... 
C´è bisogno di un cambiamento : che ne dite di un presidente donna ? Hillary Rodham Clinton si è sacrificata al massimo per raggiungere lo scopo: la sua carriera come Segretario di Stato dimostra quanto sia qualificata per diventare la madre di tutti i droni o addirittura della Terza Guerra Mondiale.