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In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

lunedì 16 gennaio 2017

USA - Trump vuole “sfrattare” la stampa dalla Casa Bianca, chiede le scuse da media e servizi e possibili limitazioni dei viaggi in USA per gli europei





 

Lo ha riferito il capo del suo staff, Reince Priebus

 Come prevedeva facilmente Marcello Foa, nel precedente articolo USA - Fermare Trump a ogni costo. Anche con finti dossier sessuali "Non finisce qui, temo", questa è la conseguenza di quella vicenda anche se non troppo ovvia, il Trump pare ci vada giù pesante, per fortuna per noi se è vero e nel caso speriamo non lo facciano fuori, cosa molto facile, non sarebbe il primo.
Probabilmente ha rotto le uova nel paniere di qualche nuovo piano criminale architettato con l'indemoniata Clinton.
Ne ha per tutti, media, intelligence, Merkel e come vedremo prossimamente anche con l'UE e la NATO, se il buongiorno si vede dal mattino, non si è nemmeno ancora insediato ...
Arturo Navone.
New York, 15 gennaio 2017
Donald Trump starebbe pensando di “sfrattare” la stampa dalla Casa Bianca. E stando alle parole di Reince Priebus, nominato chief of the staff, intervistato dall'emittente televisiva Abc, i briefing quotidiani del portavoce potrebbero svolgersi fuori dalla residenza presidenziale.
 
 I corrispondenti della Casa Bianca verrebbero infatti trasferiti dalla West Wing di Pennsylvania Avenue al vicino edifico dell’Old Executive Office.
Il primo a parlare della possibilità di un allontanamento del `press corp´ dalla Casa Bianca è stato il magazine Esquire, la cui ricostruzione non è stata smentita. La decisione sarebbe la diretta conseguenza dei rapporti sempre più tesi dall’inizio della campagna elettorale ad oggi tra il tycoon e la stampa. Tensioni culminate nel duro affondo di Trump nel corso della sua prima conferenza stampa da presidente eletto, quando ha accusato in particolare la Cnn (a cui non ha dato la parola) di fabbricare `false notizie´ e il sito di informazione BuzzFeed di essere una discarica di spazzatura. Noti poi i rapporti tesissimi col Washington Post. 

Un incontro stampa alla Casa Bianca


Secondo alcune fonti del transition team - scrive Esquire - sarebbe stato messo a punto un vero e proprio piano per smantellare le postazioni dei corrispondenti delle varie testate che da sempre si trovano accanto alla sala stampa della Casa Bianca. Tutti, dopo decenni, verrebbero ricollocati dalla West Wing nella Pennsylvania Avenue al vicino edificio Old Executive Office Building oppure nel White House Conference Center.

All'origine della decisione, come ha spiegato Priebus, ci sarebbe un problema di spazio. L'attuale sala stampa, infatti, ha 49 posti, mentre nel nuovo edificio ci sarebbe spazio per quattro volte il numero dei giornalisti oggi ospitati. 

Priebus ha aggiunto che il cambiamento di sede consentirebbe una maggiore copertura stampa e un maggiore accesso da parte dei giornalisti.

Secondo altre fonti di Esquire, però, Trump avrebbe parlato della stampa come di un vero e proprio `partito di opposizione´, affermando senza mezzi termini:
«Li voglio fuori da lì. Ci riprenderemo la sala stampa».
Nessuna decisione, comunque, è ancora stata presa, ha affermato Sean Spicer, futuro portavoce della Casa Bianca, confermando che si è discusso della cosa anche se in termini logistici, visto che la sala stampa verrebbe considerata troppo piccola rispetto all’interesse suscitato da Trump. 
 
Reince Priebus tells @ThisWeekABC Trump’s team is considering moving press briefing room out of the West Wing http://abcn.ws/2jToxt6 
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L'attuale disposizione della sala stampa della Casa Bianca era stata formalizzata durante il governo di Richard Nixon e finora nessun presidente l'ha modificata. L'eventuale cambiamento potrebbe essere interpretato come un tentativo di Trump di proteggersi dal controllo del pubblico.

Trump: intelligence e media chiedano scusa
E a cinque giorni dal suo insediamento, Donald Trump torna ad attaccare le agenzie di intelligence e la stampa. I vertici dell'intelligence Usa

"hanno compiuto un errore, e quando si sbaglia si dovrebbe chiedere scusa. Anche i media dovrebbero chiedere scusa",
scrive su Twitter, tornando sulla vicenda della fuga di notizie sul dossier-scandalo in mano agli 007 che parla di informazioni compromettenti sul tycoon nelle mani di Mosca.
 p.s. Fate un giro sull'account di Donald J. Trump è divertente NdR

about that...Those Intelligence chiefs made a mistake here, & when people make mistakes, they should APOLOGIZE." Media should also apologize

Fonti  lastampa  quotidiano.net   rainews

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