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In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

sabato 5 dicembre 2015

Il TTIP raccontato da Tiziana Beghin europarlamentare un trattato internazionale tra USA e Unione Europea che cambierà la nostra vita, molto peggio ...

il ttip raccontato da tiziana beghin europarlamentare m5s un trattato internazionale tra usa e unione europea che cambiera’ la nostra vita




Beghin (M5s): "Il Ttip è un occasione persa. Ingenuo pensare che si alzeranno gli standard"
Tiziana Beghin
Il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership - TTIP) è un trattato di libero scambio che l'Unione Europea è chiamata a concludere con gli Stati Uniti. A svelarcene i retroscena è europarlamentare Tiziana Beghin, capo delegazione per l’M5S e del gruppo politico al Parlamento europeo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta.

Riporto questa testimonianza non per far propaganda al movimento 5 stelle, anche perchè non mi trovo sulla stessa lunghezza d'onda ma invece quello che dice la protagonista è esattamente quello che penso e che avrei detto io in grandi linee, si poteva andar più pesanti, ma ... bene così. 
La frase siete "camerieri dei banchieri e delle multinazionali" la conosciamo tutti, fù coniata dal poeta Ezra Pound ma che qualcuno glielo dicesse in faccia ed in un parlamento non credo sia mai successo, poi la più grossa truffa ... e dire che ce ne sono state tra la seconda guerra mondiale che è la truffa più eclatante e dagli effetti devastanti con tutto quello di falso che si è portata dietro, poi l'€uro, l'Unione Europea, i debiti pubblici, stiamo seduti su una montagna di MERDA prodotta sempre dai medesimi di cui di parlava prima "banchieri" e "multinazionali" che poi sono la stessa cosa, per i loro esclusivi interessi, vedi voci avidità e bramosie di potere, almeno qualcuno glielo ha detto ....
Questa trattativa, con la scusa di un'armonizzazione delle normative sul libero commercio, antepone il mercato e gli interessi privati a quelli della collettività e apre ad una riduzione degli standard sociali e ambientali. Le trattative sul TTIP si sono svolte finora a porte chiuse : parlamenti nazionali e cittadini non sono adeguatamente informati su normative che potrebbero invece incidere fortemente sui propri diritti, sulla propria salute e sull’economia interna.
Le norme europee più fortemente a rischio ovvero quelle che regolano gli OGM, l'uso di pesticidi e l’etichettatura dei prodotti. Altro problema è rappresentato dall’utilizzo delle sostanze chimiche che negli Stati Uniti sono considerate sicure fino a prova contraria, esattamente l'opposto di quanto accade in Europa. Pare inoltre che il trattato aprirebbe le porte ai prodotti dell'agricoltura industriale americana a scapito di quella italiana e dei nostri piccoli coltivatori. Infine, potrebbero essere abbattuti i limiti sulle tecniche di fracking o facilitare l'esportazione di petrolio da sabbie bituminose.esetic

MAGNIFICO INTERVENTO di Tiziana Beghin al Parlamento Europeo, Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta, tra il resto :
"Il TTIP la più grossa truffa dalla seconda guerra mondiale" e rivolgendosi ai vertici politici : "siete i camerieri dei banchieri e delle multinazionali, prima o poi ne risponderete ai cittadini".
"Il Ttip è un occasione persa. Ingenuo pensare che si alzeranno gli standard"
L'Europarlamentare del Movimento guidato da Beppe Grillo critica il Trattato di libero scambio tra Ue e Usa:
"Nella migliore delle ipotesi per le Pmi non cambierà nulla. Gli americani hanno poche regole, ma su quelle non derogano. Difficile che possano adeguarsi ai nostri livelli"
BRUXELLES - "Il Ttip è un'occasione persa". Tiziana Beghin, genovese, classe 1971, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e membro della commissione Commercio internazionali è tra i più i critici sull'evoluzione del Trattato transatlantico per il commercio internazionale del quale contesta anche la segretezza:
"Io - dice - ho accesso a tutti i documenti prodotti, ma non agli allegati tecnici a cui si fa riferimento, di certo non è un inno alla trasparenza".
A preoccupare Beghin, però, sono soprattutto i contenuti del Trattato e la posizione di debolezza in cui si trova l'Unione europea nei confronti degli Stati Uniti sulla trattativa:
"L'Europa conta 520 milioni di cittadini contro i 300 milioni americani, ma i rapporti di forza sono invertiti".
Gran parte del Ttip si concentra sulla barriere non tariffarie con l'obiettivo di uniformare gli standard commerciali.
Certo e sarebbe corretto oltre che bello uniformare tutti gli standard al rialzo, in realtà non è così. Credere di poter aumentare le tutele per i cittadini mi pare molto ingenuo. Ci dicono che gli Ogm sono esclusi dalla trattativa, ma allora gli americani cosa vogliono vendere all'Europa se quasi la totalità della loro produzione è alimentata a ormoni? E peraltro già oggi le varie agenzie governative possono intervenire sulla regolamentazione. E lo stesso vale per i nostri macchinari: chi vende negli Stati Uniti oggi deve avere una catena specifica per rispettare i loro standard.

Un buon accordo non sarebbe un viatico per arrivare in America?
Il problema è proprio questo: gli Stati Uniti hanno poche regole, ma su quelle non hanno alcuna intenzione di derogare basti pensare che in Europa abbiamo 1.143 sostanze controllate nel settore cosmetico contro le 6 degli Usa. Penso anche alla Bayern che in Europa fatica a vendere alcuni medicinali proprio per i nostri standard regolatori, mentre negli Usa e in America Latina non ha alcun problema. Come facciamo a pensare di migliorare gli standard? Nella migliore delle ipotesi per le piccole e medie imprese italiane non cambierà nulla anche perché ogni eventuale miglioramento sarebbe solo aziendale e non di sistema. Mentre le multinazionali non hanno bisogno di accordi, già riescono a superare le barriere.
Davvero non ci sarebbe alcun vantaggio da un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti?
Teoricamente qualche vantaggio ci sarebbe, ma nessuno si ricorda che il 75% dell'export italiano è diretto verso l'Europa: il nostro sistema è rivolto al Vecchio continente, mentre pochi vendono negli Usa. Perfino la liberalizzazione del formaggio rischierebbe di essere dannosa: l'Italia ne produce 29 mila tonnellate, ma dall'altra sponda dell'Atlantico ne arrivano 318 mila. Gli imprenditori non hanno il tempo di capire cosa sia davvero il Ttip e in questo modo l'Europa li sta ingannando.

Secondo Confindustria, ma anche per la Commissione Ue, dal Ttip ci sarebbe un beneficio in termini di occupazione e Pil.
L'accordo di libero scambio tra Usa e Messico ha distrutto tre milioni di posti di lavoro tra i due paesi, in Italia sono a rischio 1,3 milioni di occupati. Certo alcuni verrebbero recuperati, ma la mobilità non è assoluta. Sarà difficile tutelare i nostri standard lavorativi con un partner come gli Stati Uniti che non ha sottoscritto alcuna convenzione dell'Ilo (International labour organization, ovvero l'organizzazione internazionale del lavoro, ndr). Andrebbe chiesto ai cittadini cosa ne pensano. La realtà è che rischiamo di perdere grandi eccellenze travolte dalla libera concorrenza.

Il processo della globalizzazione è irreversibile.
Per questo il mondo dovrebbe smettere di competere. Anziché continuare a farci la guerra dovremmo fare convergenza, altrimenti la globalizzazione sarà sempre una guerra dove il più grande mangia il più piccolo. Di certo nel Ttip non vedo un treno da agganciare a tutti i costi se l'obiettivo è quello di permettere alle multinazionali di fare miliardi sulla pelle delle persone.

Il Ttip riuscirà a vedere la luce?Le parti sono ancora lontane. Gli Usa non sono soddisfatti delle proposte europee sull'Isds, le norme che regolano la protezione degli investitori internazionali nei confronti delle legislazioni nazionali. La finestra temporale è stretta: a gennaio partirà la campagna elettorale americana, poi nel 2017 torneranno al voto Francia e Germania. E nel frattempo le proteste popolari potrebbero montare. Inoltre dopo il voto del Parlamento
europeo che può bocciare il Ttip, tutti gli Stati membri dovranno ratificarlo e l'Austria si è già espressa in modo negativo. Tra l'altro Vienna non è in una posizione di debolezza come potrebbe essere la Grecia o un altro paese fortemente indebitato. 

TTIP, Tiziana Beghin (M5S): perché i documenti sono segreti ?
"Davvero volete farci credere che il TTIP sia solo un semplice trattato per il libero scambio tra USA e UE? Eppure i dazi sono già molto bassi... quali barriere volete davvero abbattere con il TTIP?".
Tiziana Beghin chiede ancora una volta chiarezza su questo segretissimo trattato durante la sessione plenaria del 15 luglio 2014.
A tutto il M5S pare che (sono ipotesi visto che è impossibile accedere a tutta la documentazione se non sei un avvocato di una grande multinazionale americana) le uniche barriere che il TTIP abbatterà siano:
- i diritti che i nostri lavoratori hanno acquisito dopo generazioni di lotte.
- Le regolamentazioni contro l'inquinamento.
- Le regole che ci salvano dalle carni trattate con ormoni e ci proteggono dagli OGM.
- Le sudate leggi europee contro i componenti chimici nocivi.
- E la nostra privacy.
Ci sbagliamo vecchia Europa? #StopSecretsTTIP

Ma che cos'è il Trattato Transatlantico ( TTIP ) e perché nessuno ne parla?

Fonti vicenzatoday  repubblica

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