Descrizione

La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi” - Honorè de Balzac -

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano !" - Isaac Newton -

Contra factum non valet argumentum”

lunedì 15 maggio 2017

"Marx e il suo odio antiebraico"


Interessante il sentirsi offeso dell'autore del seguente articolo per quanto sostiene sui giudei Carl Mordecai Marx Levy indiscutibilmente giudeo lui stesso che però al solito dei disinformatori in mala fede "inganna con la verità", vero quanto sostiene ma senza alcuna differenziazione tra gli“ebrei dello Shabbat” e quelli “di tutti i giorni”, perchè queste loro "doti" e "virtù" sono dettate dalla notte dei tempi dai loro avi e più specificatamente vergate indelebilmente nel Talmud il loro libro di leggi sacre che cercano in tutti i modi di celare da millenni altrimenti cadrebbe tutto il castello di inganni e come da programma le "presunte vittime" si rivelerebbero per quello che sono, i "carnefici" dell'umanità, basta poi sentire le dichiarazioni di certi, i più importanti, loro rabbini Il migliore dei non ebrei merita di essere ucciso. Razzismo e rabbinato contemporaneo. Chi è il razzista ?

Certamente non si può accusare un intero popolo, anche perchè conosciamo benissimo che ci sono dei distinguo e chi sono, come è certo che il popolo giudeo è stato usato spesso, come noi sempre, come carne di cannone per gli interessi della loro casta dominante, ma è un discorso complesso.

Quello che mi sento di dire al seguente scrivente è quello che dico a chiunque in questi casi:
"Se non vuoi che vengano raccontate le porcate che fai hai solo da non farle"
se poi sei innocente e non approvi ciò che fanno altri ti dissoci, ti dichiari contrario e lo rendi pubblico come per esempio ha fatto Marx in questo caso ma ce ne sono stati tanti altri ... e invece NO sempre il solito giochino :


Il trucco dell'antisemitismo 
Amy Goodman intervista Shulamit Aloni, ex ministro israeliano dell'educazione e fondatrice del partito Ratz. 14 agosto 2002 .
Il video seguente è parte di quell’intervista durante la quale Shulamit Aloni ha candidamente confermato il modus operandi di Israele, e non solo come abbiamo visto, che consiste nel tirare fuori l'olocausto e nell’etichettare coloro che mettono in difficoltà Israele come razzisti e di metterli in silenzio etichettandoli come “antisemiti”. 
<< E’ un trucco. Lo abbiamo sempre usato >>

Offesi, lesi, ingannati, manipolati e anche criminalizzati ingiustamente siamo noi, caro il mio signore e mi raccomando recita tutti gli anni l'autorizzazione religiosa a non rispettare alcun accordo, promessa, giuramento, patto tramite la preghiera del  Kol Nidre recitata durante la vostra festività più importante lo Yom Kippur.
Nel finale parla della volontà di "estirpare" la razza ebraica ohohoh, guarda, guarda non è che per caso è uscita una reminiscenza più volte ripetuta nel talmud di appunto "estirpare" tutti i gentili, cioè i "non giudei"
Ma per favore onestà intellettuale e prendersi le proprie responsabilità ma è chieder troppo ...
"Marx e il suo odio antiebraico"
di Ugo Volli
22.08.2011

Ho scoperto con qualche meraviglia su questo sito che c’è ancora chi loda Marx come saggio interprete dell’ebraismo, o magari come suo diffusore, per aver distinto nella sua operetta giovanile destinata al nostro popolo fra “ebrei mondani” e “ebrei di Shabbat”. Penso che la cosa meriti un approfondimento, perché si tratta di un pregiudizio pericoloso, che ha travolto generazioni di ebrei e migliaia di comunità.

Dal punto di vista quantitativo, proprio a partire da questo testo di Marx e da prodotti analoghi, il comunismo è stato per il mondo ebraico orientale un male di dimensioni analoghe a quello del nazismo. Sul piano morale si può discutere, ma sarebbe opportuno farlo dopo aver letto almeno qualche testimonianza, come “Vita e destino” di Grossman. Comunque ritengo che più che una riflessione in questo caso sia necessaria una rilettura un po’ più ampia, e mi permetto di sottoporre ai lettori di questo sito una piccola antologia dei ragionamenti che Karl Marx fa intorno agli ebrei e all’ebraismo. 


Ugo Volli
Trattandosi di antisemitismo non solo di superficie, come quando Marx usa ebreo come insulto nella corrispondenza, ma insito nella sostanza stessa del pensiero, questa citazione è particolarmente velenosa e corre il pericolo di offendere giustamente qualcuno. Lo faccio consapevolmente, perché anch’io sono offeso dall’antisemitismo di Marx e ancor di più dalla pratica di sradicamento dell’ebraismo che è stata una costante nel secolo e mezzo abbondante di pratica politica seguita alla “Questione ebraica”, diciamo dalla socialdemocrazia tedesca a Rifondazione Comunista e alla Fiom, passando per Lenin e Stalin. Ecco dunque le righe più rilevanti che seguono la brillante scoperta marxiana che gli “ebrei dello Shabbat” sono diversi da quelli “di tutti i giorni”:
“Consideriamo l’ebreo reale mondano, non l’ebreo del Shabbath, come fa Bauer, ma l’ebreo di tutti i giorni. Cerchiamo il segreto dell’ebreo non nella sua religione, bensì cerchiamo il segreto della religione nell’ebreo reale. Qual è il fondamento mondano del giudaismo? Il bisogno pratico, l’egoismo. Qual è il culto mondano dell’ebreo? Il traffico. Qual è il suo Dio mondano? Il denaro. Ebbene. L’emancipazione dal traffico e dal denaro, dunque dal giudaismo pratico, reale, sarebbe l’autoemancipazione del nostro tempo. Un’organizzazione della società che eliminasse i presupposti del traffico, dunque la possibilità del traffico, renderebbe impossibile l’ebreo. La sua coscienza religiosa si dissolverebbe come un vapore inconsistente nella vitale atmosfera reale della società. (…) Noi riconosciamo dunque nel giudaismo un universale elemento attuale antisociale, il quale, attraverso lo sviluppo storico, cui gli ebrei per questo lato cattivo hanno collaborato con zelo, venne sospinto fino al suo presente vertice, un vertice sul quale deve necessariamente dissolversi. L’emancipazione degli ebrei nel suo significato ultimo è la emancipazione dell’umanità dal giudaismo.(…) L’ebreo si è emancipato in modo giudaico non solo in quanto si è appropriato della potenza del denaro, ma altresì in quanto il denaro per mezzo di lui e senza di lui è diventato una potenza mondiale, e lo spirito pratico dell’ebreo, lo spirito pratico dei popoli cristiani. Gli ebrei si sono emancipati nella misura in cui i cristiani sono diventati ebrei.(…) Qual era in sé e per sé il fondamento della religione ebraica? Il bisogno pratico, l’egoismo. Il monoteismo dell’ebreo è perciò, nella realtà, il politeismo dei molti bisogni, un politeismo che persino della latrina fa un oggetto della legge divina.(…) Il Dio del bisogno pratico e dell’egoismo è il denaro. Il denaro è il geloso Dio d’Israele, di fronte al quale nessun altro Dio può esistere. (…) Il Dio degli ebrei si è mondanizzato, è divenuto un Dio mondano. La cambiale è il Dio reale dell’ebreo. Il suo Dio è soltanto la cambiale illusoria. Ciò che si trova astrattamente nella religione ebraica, il disprezzo della teoria, dell’arte, della storia, dell’uomo come fine a se stesso, è il reale, consapevole punto di partenza, la virtù dell’uomo del denaro. (…) La chimerica nazionalità dell’ebreo è la nazionalità del commerciante, in generale dell’uomo del denaro. La legge, campata in aria, dell’ebreo è soltanto la caricatura religiosa della moralità campata in aria e del diritto in generale, dei riti soltanto formali, dei quali si circonda il mondo dell’egoismo. (…)  Il giudaismo, come religione, non ha potuto, da un punto di vista teorico svilupparsi ulteriormente, poiché la concezione del bisogno pratico è per sua natura limitata e si esaurisce in pochi tratti. (…) Poiché l’essenza reale dell’ebreo nella società civile si è universalmente realizzata, mondanizzata, la società civile non poteva convincere l’ebreo della irrealtà della sua essenza religiosa, che è appunto soltanto la concezione ideale del bisogno pratico. Non quindi nel Pentateuco o nel Talmud, ma nella società odierna noi troviamo l’essenza dell’ebreo odierno, non come essere astratto ma come essere supremamente empirico, non soltanto come limitatezza dell’ebreo, ma come limitatezza giudaica della società. Non appena la società perverrà a sopprimere l’essenza empirica del giudaismo, il traffico e i suoi presupposti, l’ebreo diventerà impossibile, perché la sua coscienza non avrà più alcun oggetto, perché la base soggettiva dei giudaismo, il bisogno pratico si umanizzerà, perché sarà abolito il conflitto dell’esistenza individuale sensibile con l’esistenza dell’uomo come specie. L’emancipazione sociale dell’ebreo è l’emancipazione della società dal giudaismo". (fonte)

L’idea che il compito della rivoluzione (dell’emancipazione, della modernità) sia “sopprimere il giudaismo”, cioè che il problema ebraico debba avere una “soluzione finale” eliminativa, è comune al marxismo e al nazismo. E’ comune anche una delle motivazioni di fondo, cioè il legame strutturale supposto fra ebraismo e commercio, dunque capitalismo, che Marx fa risalire addirittura a un intrinseco carattere “limitato”, “antisociale” e “sprezzante dell’uomo” della “religione giudaica”. Non si può ovviamente sottovalutare la differenza fra un antagonismo razziale e uno di classe, cioè sociale e culturale, che hanno esiti pratici diversi come l’eliminazione diretta delle persone portatrici della razza o la distruzione politica della classe nemica, per mezzo della fame o di “mezzi amministrativi”. Resta l’obiettivo comune dell’estirpazione dell’ebraismo. Non si può negare il fatto che le idee di Marx e quelle dei numerosi altri antisemiti socialisti, di origini ebraiche o meno, ebbero un influsso enorme ed enormemente distruttivo sulla storia recente del popolo ebraico. Se è possibile e giusto diffidare dalla filosofia di Heidegger, dalle teorie giuridiche di Schmitt, dalla prosa di Celine in quanto strutturalmente compromesse col nazismo, lo stesso bisogna fare per il filone di pensiero marxista.


I tre rabbini, il Paradigma Materialista, vivere con l'inganno, per l'inganno, dell'inganno …

giovedì 11 maggio 2017

Dietro la "Crisi": La lobby ebraica contro la Corea del Nord



Strana situazione ma pare essere proprio così, fin dalla guerra dello Yom Kippur la Corea del Nord ha fornito armi, militari e supporti vari agli arabi  e ha anche denunciato lo stato di Israele come un "satellite imperialista", quindi storia vecchia, vecchissima, mi immagino quanto siano incazzati appunto i "sionisti imperialisti" dopo essere anche stati i nonni e i padri del comunismo ...
La Corea del Nord quindi rimane essere una delle poche nazioni rimasta libera dal controllo israeliano e senza una banca centrale Rothschild, ciò basta per una bella guerra, come sempre ....

Posizione interessante ....
17 Aprile 2017

L'aggressione continua dell'America nei confronti della Corea del Nord non si basa su presunte violazioni dei diritti umani, ma piuttosto perché quella nazione è apertamente un nemico dichiarato dello stato di Israele, ed è stata a lungo identificata dalla lobby ebraica come bersaglio per la distruzione con l'Iraq, l'Iran e la Siria, lo ha dimostrato un'indagine da parte del "The New Observer".

I polli preferiscono le gabbie
Se, tuttavia, il governo americano fosse veramente preoccupato per i governi canaglia, ci sono un sacco di altri regimi di tutto il mondo che hanno dei diritti umani di gran lunga peggiori della Corea del Nord.

L'ostilità continua del governo americano nei confronti della Corea del Nord si basa sulla stessa ragione dell'ostilità degli Stati Uniti nei confronti di Saddam Hussein in Iraq, Basheer Assad in Siria, e lo stato iraniano, tutte quelle nazioni che sono ostili a Israele.

Come la lobby ebraica detta la politica estera statunitense, l'ostilità in corso della Corea del Nord nei confronti di Israele ha reso un obiettivo per l'aggressione, esattamente nello stesso modo in cui l'Iraq, l'Iran e la Siria sono stati selezionati per la violenta aggressione americana.

La Corea del Nord è infatti stato un avversario di lunga data di Israele, e non ha nemmeno mai riconosciuto lo Stato sionista.

Nel 1998, la Corea del Nord ha concesso formalmente il riconoscimento per quello che ha definito lo Stato di Palestina che include oggi tutti i territori tenuti dallo stato israeliano.

Coca Cola - L'Inchiesta Proibita
Israele ha anche accusato la Corea del Nord di fornire armi ai “sei paesi del Medio Oriente che hanno ignorato gli impegni sul controllo degli armamenti” secondo il quotidiano Haaretz  ignorando il fatto che Israele è l'unica nazione in tutto il Medio Oriente che non ha firmato il trattato per la proliferazione nucleare (TNP) , e che Israele ha la sua enorme riserva di armi nucleari, chimiche e biologiche.

Secondo Haaretz,
“Israele ha detto che ci sono stati sei paesi del Medio Oriente, che avevano ottenuto segretamente i mezzi per produrre armi apocalittiche e missili balistici dalla Corea del Nord, ignorando gli impegni in qualità di membri del TNP e di altri regimi di controllo degli armamenti”.

La capacità nucleare della Corea del Nord è anche stata a lungo una preoccupazione per Israele.

Nel 2009, lo stato sionista ha ipocritamente condannato la Corea del Nord di condurre un test nucleare, anche se Israele ha uno delle più grandi scorte di armi nucleari, chimiche e biologiche di tutto il mondo.

In un articolo pubblicato nel Israele quotidiano Haaretz nel 2009, il Ministero degli Esteri israeliano ha detto che
“Israele è interessato alla proliferazione nucleare della Corea del Nord, che ha implicazioni negative in questa regione”,
aggiungendo, in un supremo atto di ipocrisia, che
“Israele si aspetta dalla comunità internazionale una risposta decisa per il test nucleare da parte della Corea del Nord, in modo da trasmettere un messaggio chiaro ad altri paesi.

Al momento del test nucleare della Corea del Nord, il presidente Barack Obama rilasciato una dichiarazione dicendo che il mondo deve
"alzarsi e domandare a Pyongyang  che questa onori la promessa di abbandonare le sue ambizioni nucleari”,
e che la Corea del Nord rappresenta una
“grave minaccia alla pace e la sicurezza del mondo”.

Alle parole di Obama hanno fatto eco l'anno successivo quelle del ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, che ha detto che questo
asse del male che include la Corea del Nord, Siria e Iran, [è] la più grande minaccia per il mondo intero”.
Il quotidiano Daily Star libanese ha anche riferito che Lieberman ha anche accusato il potere nucleare della Corea del Nord di fornire la Siria con "armi di distruzione di massa", un altra bugia identica alla propaganda Ebraica di Iraq e Iran della mitica "bomba atomica".


In precedenza nel 2014, con l'escalation dell'attacco sionista a Gaza con l'uccisione di migliaia di civili con armi e bombe ad alta tecnologia fornite dagli USA, la Corea del Nord aveva annunciato che avrebbe fornito Hamas delle armi per difendere Gaza contro l'aggressione ebraica.



Il Jewish Virtual Library, uno dei più grandi siti di riferimento ebraici di Internet, gestito da ex membri della più grande lobby ebraica a Washington DC degli Stati Uniti, l'AIPAC, informa ipocritamente i suoi lettori che
“la Corea del Nord è stato a lungo uno dei proliferatori di armi leader a livello mondiale, entusiasticamente vende la sua tecnologia alle nazioni canaglia per tenere in piedi con i soldi la sua società e finanziare lo sviluppo dei suoi sistemi d'arma.
Inoltre, il Jewish Virtual Library, dice,
“l'Iran è il principale cliente della Corea del Nord per le armi e la tecnologia, ed è stato il sito di una serie di test missilistici effettuati per conto della Corea del Nord.
“La Corea del Nord potrebbe esportare il plutonio dal suo programma di armi nucleari, così come i dati per le progettazioni delle armi, in Iran e altre nazioni del Medio Oriente disposti a pagare per questo. Nello scenario peggiore, i coreani andrebbero avanti con la produzione di bombe nucleari e quindi ne accumulerebbero abbastanza per avere un surplus per la vendita al miglior offerente,
conclude il Jewish Virtual Library.

Visto in questa luce, diventa evidente il motivo per cui il governo USA, controllato dal comitato "American Israel Public Affairs" (AIPAC), con il "Jewish campaign funding"e diretto dalla Supremazia ebraica che controlla i  mass-media, è così ostile alla Corea del Nord.

Il governo degli Stati Uniti, proprio come in Iraq, l'Iran e in Siria, sta semplicemente seguendo gli ordini impartiti ad esso dalla lobby ebraica di distruggere tutti i nemici di Israele, anche se tali ordini sono direttamente in contrasto con gli interessi dell'America e si tradurranno con la morte e il ferimento di ancor più americani.


La Corea del Nord Minaccia Israele dopo che Liberman li ha chiamati 'Crazy'
Avigdor Liberman e Kim Jong-un
29 aprile 2017
In risposta a una dichiarazione del ministro della Difesa israeliano Avigdor Liberman (Yisrael Beiteinu), che un confronto nucleare con la Corea del Nord avrebbe implicazioni dirette per Israele, e che
“Kim Jong-un è un alleato di Assad”, che egli fa “parte di un gruppo estremista pazzo [...] dalla Corea del Nord, attraverso l'Iran, la Siria e Hezbollah,
il Ministero degli Esteri nordcoreano ha pubblicato una risposta dicendo che il comportamento di Liberman è stato
‘imprudente, [...] sordido e malvagio’, e come tale ha costituito un“grave sfida per la Corea del Nord”.
Liberman parlando a Walla, ha suggerito che Israele potrebbe trovarsi sulla linea di fuoco tra gli Stati Uniti e Corea del Nord, qualora le due potenze si impegnassero in un confronto militare.

La Corea del Nord poi chiamato Israele
“l'unico possessore illegale di armi nucleari in Medio Oriente sotto il patrocinio degli Stati Uniti”,
e, inoltre, Liberman usa uno “stratagemma cinico” per spostare l'attenzione alla Corea del Nord dall'occupazione “dei territori arabi” e "crimini contro l'umanità".

La dichiarazione ha aggiunto che la Corea del Nord
sostiene completamente la lotta del popolo palestinese” verso “la costituzione di uno Stato indipendente con Kuds (Gerusalemme) come capitale”.
Inoltre, i nordcoreani hanno minacciato,
“è la ferma volontà e lo spirito del personale di servizio e delle persone della Corea del Nord di dare una spietata, punizione per mille volte a chi osa ferire la dignità della sua leadership suprema”.
I Padroni del Cibo
La Corea del Nord probabilmente ha aiutato la Siria a costruire un reattore nucleare, che è stato poi distrutto da Israele nel 2007. (in un attacco aereo dove morirono 10 tecnici nord coreani NdR)

Nel gennaio 2015, dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto, nel corso di una visita di Stato in Giappone, che la Corea del Nord è una “dittatura spietata e radicale”, la Corea del Nord ha detto che questo era “un insulto imperdonabile”.


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martedì 2 maggio 2017

11 settembre 2001, attacco al Pentagono: l'FBI diffonde delle foto inedite - Chissà quale altra favola vogliono raccontarci ?



 Gli scatti sono stati pubblicati nella sezione 'FBI Records: The Vault' del sito web del Bureau, con il titolo "9/11 Attacks and Investigation Images"

Il Pentagate Thierry Meyssan
La barzelletta continua, improponibile la versione ufficiale, in questo articolo molto interessante Attacco al Pentagono: Perché l'obiettivo è stato l'Office of Naval Intelligence ? - The Pentagon Attack: Why Was the Office of Naval Intelligence Targeted ? che ho tradotto del movimento per la verità che contiene anche testimonianze ufficiali e notizie riportate dai media main stream da giornalisti nazionali si evince tra il resto che ci furono delle esplosioni riconosciute dai militari, evidentemente al pentagono lavorano più che altro soldati, alcuni minuti prima dell'impatto ufficiale provate anche da orologi fermi in quel momento, in una zona dove erano appena stati fatti dei lavori di rinforzo, questo spiegherebbe molte incongruenze.
Il motivo dell'attacco all'ufficio dei servizi navali di intelligence è anche affrontato approfonditamente in Ultime notizie sul Rabbi Zakheim, il 9/11 e dei migliaia di miliardi di Dollari scomparsi.
Al termine come sempre gli articoli correlati per gli approfondimenti.



11 settembre, l'attacco al Pentagono: FBI diffonde foto inedite

31 marzo 2017



ansa 

Il Federal Bureau of Investigation ha diffuso una serie di immagini mai viste dell'attacco al Pentagono l'11 settembre 2001. Gli scatti ritraggono il lato ovest dell'edificio, colpito dal Boeing 757 dirottato in fiamme e i vigili del fuoco impegnati nel tentativo di domarle e dei rottami dell'aereo. Furono necessari alcuni giorni per spegnere l'incendio. Secondo le ricostruzioni dell'intelligence americana, il velivolo fu dirottato tra le 08:51 e le 08:54, pochi minuti dopo che il primo aereo dell'American Airlines si era schiantato contro il World Trade Center. Nell'impatto morirono i 64 passeggeri dell'aereo, inclusi i terroristi, e 125 persone presenti all'interno del Pentagono.





La domanda è, come per le due torri, come fa un presunto aereo di alluminio attraversare edifici in cemento armato e acciaio, questo è il presunto foro di uscita della carlinga, di cui tra  l'altro non c'è traccia, e comunque dalle dimensioni avrebbe attraversato quasi indenne decine e decine di metri della costruzione per poi volatilizzarsi ...


Questa immagine ovviamente l'ho inserita io, per sottolineare la differenza tra l'apertura alare del Boeing 757 che è di 38 metri e invece l'effettivo danno, perchè impatto non si può chiamare, all'edificio, chiaramente le ali se fosse stato veramente un aereo non sarebbero arrivate a impattare, dei giganteschi motori posizionati sotto le ali non c'è traccia alcuna.
Nella parte inferiore vediamo invece anche  la profondità sempre dell'edificio che l'aereo, che secondo sempre la versione ufficiale sarebbe esploso, avrebbe dovuto percorrere quasi intatto per provocare il buco di uscita che abbiamo visto sopra e appunto poi volatilizzarsi ...

   



Credo che la favola che vorrebbero ribadire con questa diffusione di foto inedite sia contenuta nelle tre foto che seguono, i presunti rottami dell'aereo che sembrano proprio tirati a lucido per farsi fotografare, non certo quelli di un Boeing 757 di 100 tonnellate che avrebbe impattato a 800 Km/h con un edificio in cemento armato, sarebbe esploso con 30 tonnellate di cherosene e lo avrebbe anche attraversato. Cercando delle foto ho trovato questo sito che tratta perfettamente l'argomento smontandolo inesorabilmente : 11 settembre - I ROTTAMI DELL'AEREO CHE HA COLPITO IL PENTAGONO




  



Chissà cosa ci fanno i quattro individui con quelle che sembrano tute NBC quando tutti gli altri sono vestiti normalmente e sembrano anche strane tutte quelle finestre esplose se l'aereo ha attraversato l'edificio, sarebbe interessante sapere dove dicono sarebbe esploso....



  


Fonte   repubblica

            
                           9 - 11 in Plane Site - DVD            Fahrenheit 9/11 - DVD   Michael Moore

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