Descrizione

In questo blog si vuole commentare ed analizzare l'attualità e la storia ma sopratutto scoprire ed evidenziare le ipocrisie, le falsità ed i soprusi di questo mondo appunto ormai impossibile da vivere.

“La storia ha due volti: quello ufficiale, mendace e quello segreto e imbarazzante, in cui però sono da ricercarsi le vere cause degli avvenimenti occorsi”. Honorè de Balzac

Contra factum non valet argumentum”

venerdì 26 febbraio 2016

Russia Today: “Non abbiamo più tempo per giocare, i terroristi sono già tra di noi” - Maria, il Calendario Maya e l'Apocalisse

marai

21.02.2016
Ascoltate questa intervista oltre 25 minuti per il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, ex-portavoce della delegazione russa a New York, nel programma "In Now" (RT) Anissa Naouai. 

Il suo scopo, a partire da un riferimento al calendario Maya (annunciando la fine del mondo alla fine del 2012) è assolutamente apocalittico, con le prime frasi della risposta a domande di carattere generale sulla situazione attuale - "sul continente" (europeo) ha detto che il problema, ma la prospettiva ben presto esteso in risposta ... (le altre questioni incluse nei dettagli di situazioni, guerra di comunicazioni, la responsabilità degli Stati Uniti e il blocco-BAO, la stampa-sistema, altri attori noti, etc.)
“In generale credo che ci siamo affrettati troppo a dire che il calendario Maya era del tutto sbagliato [annunciando la fine del mondo]. Può darsi invece che abbiano avuto ragione perché ciò a cui noi assistiamo in questo momento sono dei movimenti tettonici nelle relazioni e sullo scenario internazionale che non riguardano una singola regione, un solo continente, ma sono un movimento globale di ridistribuzione delle forze nel mondo. Per lo meno ce ne sono tutti i segnali, e la tendenza sembra aumentare.
“Alla base [di questo movimento], troviamo alcuni paesi,- e possiamo nominarli apertamente, - e la loro decisione di rimettere in discussione i principi fondamentali delle relazioni tra gli Stati e i loro rapporti reciproci. Questi paesi hanno cercato di ridurre, distruggere certi principi, come il rispetto reciproco tra Stati, l'integrità territoriale, la sovranità degli altri paesi, la non ingerenza negli affari interni altrui. Questi sono principi scritti nello Statuto dell'ONU […] e oggi sono in pericolo.
“Quello che sta avvenendo con la situazione dei “migranti”, - o per chiamare le cose sol loro nome, dei “profughi” , - è un esodo dal Medio Oriente. La situazione del Medio Oriente e la crescita del terrorismo non sono che segni premonitori di ciò che sta arrivando, che ci mostrano la direzione in cui va il mondo… […] Non voglio certo fare la parte di Cassandra, ma , come ho detto, sono le prime avvisaglie...”
L'intervista è stata trasmessa su RT -inglese il 17 Febbraio e e su RT - francese il 21 febbraio. Questo ci sembra particolarmente significativo per numerose ragioni di origine tecnica e per altre sulle quali abbiamo già detto qualcosa, a cominciare dall'intervento della Zakharova.

Zakharova è una professionista di primo piano, che ha trascorso diversi anni a New York, come portavoce della delegazione russa; parla perfettamente l'inglese e nelle interviste di questo tipo fatte dai media russi che trasmettono in inglese, ha l'abitudine di parlare inglese anche lei. Questa volta, risponde in russo alle domande che le vengono poste in inglese. E' segno che vuole controllare perfettamente ciò che dice, e dunque che la descrizione apocalittica che fa è voluta, e che lei rappresenta con precisione il pensiero dei vertici russi, in particolare del duo Putin-Lavrov.

Il fatto che la traduzione francese sottotitolata di una intervista così lunga e tradotta perfettamente, sia stata diffusa dopo un ritardo tecnico, dimostra che i vertici russi vogliono la massima diffusione di questa e non ricusano alcuna parola di queste dichiarazioni.
Il titolo dell'intervista su RT-Francia è: “Non abbiamo più tempo per giocare, i terroristi sono già tra di noi.” Zakharova si comporta come l'interprete diretta del suo ministro [Lavrov – N.d.T.] (e quindi di Putin), in un modo tale che la forma dissimula appena l'intento, e dobbiamo concluderne che tutto ciò è indice di un allarme e di un'inquietudine straordinarie dei vertici russi, che come sappiamo non perdono mai il loro sangue freddo e pesano tutto ciò che dicono. Dovremo dunque considerare questo intervento come particolarmente importante ed estremamente significativo dello stato di deterioramento della situazione generale, così come la percepiscono i Russi che sono certamente i meglio informati ed i più lucidi al riguardo.


Fonte dedefensa
Traduzione Arturo Navone

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L'impero anti-cristiano e il movimento di resistenza - Il genocidio anticattolico di Cromwell finanziato dagli ebrei - Il Globalismo

Orthodox England

Come già il documento"Attacco contro la chiesa" portato al "Concilio Vaticano II" nel 1962 da un gruppo di frati messicani questo documento degli Ortodossi in Inghilterra è cristiano centrico, non hanno ben compreso che l'attacco è portato verso l'umanità tutta, hanno però forse ragione per motivi che ora mi sfuggono che: "Finché vi sarà un impero cristiano, anche allo stato embrionale, gli anti-cristiani non potranno intronizzare il loro imperatore a Gerusalemme".
La cosa non credo che finisca a Gerusalemme e come si capisce leggendo più avanti non è solo anti-cristiana.
Questo documento come sempre "nulla succede per caso", capita a proposito perchè si incrocia con un altro e conferma eventi e meccanismi sostenuti da tutt'altra provenienza la cui somma mi fà finalmente e probabilmente capire tutta quanta la questione, il "Nuovo Ordine Mondiale", responsabilità e meccanismi che sono un pò contorti e quindi erano difficile da definire. 
Forse ce l'ho fatta ... (NdR)
Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. (Mt 10,16)
Oliver Cromwell
Introduzione: il caso della Gran Bretagna

Dopo l'invasione normanna del 1066 e il conseguente genocidio (150.000 morti) e la degenerazione nazionale nel cattolicesimo romano, ha avuto luogo l'ulteriore degenerazione nel protestantesimo sotto i tiranni Enrico VIII ed Elisabetta I (150.000 morti). Poi, quasi 400 anni fa, ha avuto luogo in queste isole il genocidio di Cromwell. Finanziato dagli ebrei, ha lasciato quasi 900.000 morti prevalentemente cattolici romani. Da allora e fino a circa cinquant'anni fa, le terre del Regno Unito sono ulteriormente degenerate nel giudeo-protestantesimo (la cosiddetta cultura 'giudaico-cristiana', ma in realtà giudaico-protestante).

"Mammona" ritratto da
Collin de Plancy per
il Dizionario infernale
Oggi, come risultato di secoli di degenerazione giudaico-protestante nel suo intrinseco e sempre più profondo culto di Mammona in un impero commerciale mondiale, il Regno Unito è diventato un paese anti-cristiano. Di questo non può nemmeno essere accusata l'UE, per la quale David Cameron ha fatto recentemente alcuni ritocchi da vetrina – un po' come riorganizzare le sedie a sdraio sul Titanic. Il fatto è che, a prescindere dagli atei dell'Unione Europea, il Regno Unito ha abbastanza ateismo in casa propria, e non è certo che abbandonare l'UE (presumendo che l'elettorato sia tanto lungimirante da farlo) ci possa salvare.

L'impero mondiale

L'élite dell'Establishment britannico prende liberamente parte al millenario progetto mondiale anti-cristiano, un tempo segreto, ora apertamente chiamato il 'Nuovo Ordine Mondiale'. Questo progetto anti-cristiano coinvolge non solo il Regno Unito e tutti gli ex paesi giudeo-protestanti, nell'anglosfera, in Scandinavia e altrove. Fin dall'ultimo capitolo dell'apostasia del cattolicesimo romano al Concilio Vaticano II, il progetto ha coinvolto anche gli ex paesi cattolici romani. In altre parole, è irrilevante se la cultura precedente sia stata giudaico-protestante o giudaico-cattolica, l'intera élite occidentale è arrivata a formare un impero anti-cristiano.

La sua élite, oggi con sede negli Stati Uniti e chiamata neocon, ha cercato per generazioni di controllare l'Europa, e attraverso di essa il mondo intero. Lo ha fatto distruggendo gli stati-nazione europei, deformandoli in unioni internazionali artificiali come il Regno Unito, la Francia, la Germania, l'Italia, cosa che inevitabilmente ha portato a guerre a livello europeo divenute guerre mondiali, e quindi creando l'Unione Europea. Così ha costruito il suo impero anti-cristiano sulle rovine delle nazioni. L'ideologia messianica di questo impero anti-cristiano è chiamata oggi globalismo, diffuso in tutto il mondo, soprattutto nelle ultime due generazioni.

Dopo lo scioglimento del suo principale avversario, l'impero sovietico, una generazione fa, l'impero anti-cristiano ha immediatamente distrutto il superstite residuo di stile sovietico nella piccola Serbia e ha cominciato a distruggere il suo altro avversario – il mondo islamico. Là l'impero anti-cristiano nel corso dell'ultima generazione ha causato il caos e la rovina, come possiamo vedere oggi dall'Himalaya alla Nigeria, passando per la Siria, in modo da dividere e dominare gran parte del mondo islamico. In questo modo, dopo aver creato artificialmente il caos e la guerra, spera di creare una richiesta popolare di un governo mondiale per portare ordine e pace.

La resistenza della Rus'
San Massimo, Vescovo di Torino
Dopo aver ucciso milioni di persone, trasformato milioni di altre persone in rifugiati e creato il caos e la distruzione in una moltitudine di paesi islamici, anche se ancora non li ha conquistati, l'impero anti-cristiano deve ora affrontare una resistenza inaspettata. Questa resistenza viene da ciò che sta rinascendo organicamente al posto del vecchio impero sovietico – il sacro impero cristiano della Rus'. L'impero laicista anti-cristiano teme questo impero cristiano più di tutti. Uno dei suoi principali ideologi, Zbigniew Brzezinski, ha anche definito il suo 'più grande nemico' la Chiesa ortodossa russa, che è al cuore di questo impero cristiano in fase di rinascita.

L'impero anti-cristiano teme fortemente anche l'attuale modesta rinascita dell'impero cristiano. Tanto che i suoi canali di propaganda (i 'media') in realtà cercano di far notare che la Chiesa non sta davvero rinascendo, oppure che è solo uno strumento dei leader politici della Russia, che, a quanto dicono, la manovrano come desiderano . Naturalmente, in realtà, avviene l'esatto contrario: non sono questi leader politici a modellare la Chiesa, è la Chiesa a modellare loro, attraverso la sua cultura millenaria. Come i romani pagani di un tempo, l'impero anti-cristiano è felice per qualsiasi falsa religione, solo non il cristianesimo.

Questo perché solo il cristianesimo può modellare leader politici che possono sfidare l'impero anti-cristiano. Solo il cristianesimo è basato sull'incarnazione, cioè, non su una mera pratica privata, ma su un insegnamento che trasfigura anche la vita sociale, politica ed economica. L'impero anti-cristiano ha paura della rinascita di questo impero cristiano, sia all'interno che all'esterno degli antichi confini della Rus', perché i secolaristi non temono altro che il sacro. Ha anche paura che l'impero cristiano possa trovare alleati, nel mondo musulmano tradizionale, per esempio in Iran, o in Cina e in India, e anche tra i cattolici romani che sono ancora liberi della degenerazione giudaico-cattolica degli ultimi tempi.

Alleati della Rus' e tentazioni

L'impero cristiano trova alleati in America Latina, in Africa e nelle Filippine. In Europa orientale trova alleati tra i cattolici tradizionali nel gruppo Vyshegrad di Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia. In Europa occidentale trova alleati tra i sostenitori della sovranità, i movimenti di resistenza nazionali sia a sinistra che a destra. Promuovendo o la giustizia sociale della sinistra o i valori tradizionali della destra, questi movimenti nazionali sono attivi in ​​Francia, Germania, Regno Unito, Danimarca, Italia, Spagna, Austria, Grecia e altrove. Tutti si oppongono alla dittatura dell'impero anti-cristiano.

Dopo aver distrutto l'impero sovietico e poi indebolito il mondo islamico, nei primi anni 2000 l'impero anti-cristiano si è visto sul punto del trionfo, un trionfo che gli è stato improvvisamente strappato, provocando la sua furia. Dal giorno del fallito attacco alla Russia dalla Georgia nel 2008, l'impero cristiano in rinascita ha iniziato a resistere, vanificando gli anti-cristiani. Finché vi sarà un impero cristiano, anche allo stato embrionale, gli anti-cristiani non potranno intronizzare il loro imperatore a Gerusalemme. L'impero cristiano è l'ultima barriera contro il loro trionfo.

Questo è il motivo per cui sono intenti a calunniarlo e a distruggerlo, perché la sua tradizione sacrale è per loro mortale. Da qui l'attacco alla Ucraina, il rovesciamento del governo legittimo a favore di una giunta genocida e la creazione del caos. La calunnia e anche la distruzione possono venire anche in altri due modi. Il primo è l'infiltrazione nell'Impero cristiano rinato attraverso il modernismo, che è ciò che certi individui hanno cercato di fare negli ultimi anni e soprattutto ora con i progetti di documenti divisivi alla riunione di vescovi ortodossi selezionati a Creta nel prossimo giugno. Il secondo modo è una protesta contro tali documenti inaccettabili in un modo divisivo e anche scismatico, esattamente come il metropolita Onufrij di Kiev e altri avevano predetto.

Conclusione: non cadere nella trappola dell'impero anti-cristiano

Tali proteste hanno già avuto inizio in Moldova con alcuni sacerdoti dalla testa calda che non commemorano più i loro vescovi. Altri individui li stanno seguendo. Secondo noi questo è un errore, per quanto comprensibile. Il metodo di protesta di gran lunga migliore, come abbiamo suggerito, è che i monasteri e le parrocchie presentino semplicemente una petizione ai loro vescovi diocesani affermando che non accettano le bozze dei documenti e che, se tali documenti saranno accettati a Creta, li strapperanno, rifiutando di riceverli. In ogni caso, dobbiamo anche sapere che diversi vescovi di Grecia e Cipro, così come tutta la Chiesa georgiana, hanno già rifiutato di accettare tali progetti di documenti.

È nostra convinzione che cadere nella tentazione di non commemorare i propri vescovi è un errore semplicistico di proporzioni scismatiche. È l'errore di coloro che non riescono a vedere la foresta a causa degli alberi, che perdono il quadro generale, perché sono eccessivamente attenti ai dettagli. L'impero anti-cristiano vuole che l'impero cristiano in rinascita sia diviso dalle reazione alle espressioni moderniste che ha infiltrato nelle bozze dei documenti: chi si rifiuta di commemorare i propri vescovi è quindi effettivamente caduto nella trappola tesa da parte dell'impero anti-cristiano. La nostra opposizione deve assumere una forma organica che rispetti l'istituzione episcopale. La nostra riscossa canonica contro le infiltrazioni moderniste è appena iniziata.

mercoledì 24 febbraio 2016

Il Fanatismo Ebraico - Le fanatisme juif di Hervé Ryssen


LIBRI
Nota del redattore : Il seguente breve testo di Hervé Ryssen è una descrizione del suo libro "Le fanatisme juif", "Il Fanatismo Ebraico". In seguito se riuscirò cercherò più dettagli. Lo scrittore avrete modo di notare è incazzato nero e ne ha ben donde, pare essere uno dei più grandi se non il più grande conoscitore non ebraico dell'universo giudaico, ha al suo attivo già sei libri, questo è il terzo da noi recensito, nei correlati gli altri.
settembre 2007
Il popolo ebraico ha un piano per l'umanità; un grandioso progetto che hanno perseguito su tutti i fronti per secoli: la pace universale sulla terra. Il concetto di "pace" è, infatti, nel cuore del giudaismo, e non è solo un caso che questa parola (shalom, in ebraico), è spesso usato dagli ebrei di tutto il mondo.

In questo mondo perfetto che avrebbero a costruire, tutti i conflitti saranno scomparsi dalla faccia della terra, in particolare i conflitti tra le nazioni. Questo è il motivo per cui gli ebrei depongono incessantemente per la rimozione delle frontiere e la dissoluzione delle identità nazionali. Le nazioni sono le cause delle guerre e disordini, è quindi necessario indebolire loro e, a lungo termine, abolite a favore di un governo mondiale che può fare solo che la felicità e la prosperità regnino sulla terra.

Che siano di sinistra o di destra, marxisti o liberali, credenti o atei, sionisti o "perfettamente assimilato", gli ebrei sono sempre i più fervidi sostenitori della società multiculturale, incrocio di razze planetaria, e impero globale. Quando tutte le altre identità scompaiono, solo il popolo ebraico rimarrà, riconosciuto da tutti come il "popolo eletto" di Dio.

Il fanatismo ebraico, prima di tutto, sono i trenta milioni di morti, russi e ucraini liquidati nell'avventura comunista del 1917 al 1947. Non si può mai dire abbastanza bene il ruolo spaventoso degli ideologi ebrei, burocrati ebrei, e torturatori ebrei in questa storia.

Il fanatismo ebraico, è questo desiderio sistematico per rendere europei a sentirsi in colpa, per farli appendere la testa e cadere in ginocchio per crimini che non hanno commesso, o di reati per i quali gli ebrei stessi potrebbero sentirsi un pò in colpa, ma preferiscono "trasferire" sugli altri. Si pensi quì i leader della tratta degli schiavi neri, per esempio, o lo sfruttamento spudorato della ricchezza e delle materie prime del Terzo Mondo.

Il fanatismo ebraico , è questa propaganda sfrenata, veicolata attraverso tutti i mezzi di comunicazione, a favore dell'immigrazione e della società multiculturale. Intellettuali ebrei, politici ebrei, e finanzieri ebrei portano la maggior parte della responsabilità per l'invasione di immigrazione che ha sfigurato la Francia in soli 30 anni. E' necessario dire che più e più volte: l'immigrazione non è un fenomeno naturale, ma il frutto di una instancabile campagna di propaganda cosmopolita che fa parte del piano politico-religioso del popolo ebraico.
Vale per la Francia, prima ed ora, come per l'Italia e gli altri ora (NdR)

Il fanatismo ebraico , è anche guerrafondaio politico che alla fine ammonta al montare dell'odio delle masse occidentali nei confronti di qualsiasi nazione che ancora rifiuta il dominio democratico e l'egemonia di Israele. Oggi ci stanno preparando per una guerra contro l'Iran, come una volta ha fomentato guerre contro l'Iraq, l'Afghanistan, la Serbia, e la Germania.

Il fanatismo ebraico , è anche questo "grande intolleranza della frustrazione", per dare una diagnosi medica. Chiunque abbia l'audacia di dire una parola contro la "lobby ebraica", la politica di Israele, o la "sovrarappresentazione"
 degli ebrei nei media immediatamente si ritrova trascinato nel fango da tutto il sistema dei media, coperto di sputi, calunniato, diffamato, consegnato ai piedi e pugni di una folla isterica ipnotizzata dalle parole d'ordine del Grande Fratello.

In questo nuovo libro di 400 pagine, baso il mio caso, ancora una volta in primo luogo sugli scritti di intellettuali ebrei, antichi e moderni. Così le mie conclusioni sono incontestabili. Se parlo di "egemonia di Israele", è perché i documenti espliciti ci permettono di dire che gli ebrei cercano di stabilire il dominio del mondo. E se scrivo "gli ebrei" e non "alcuni ebrei", è perché le mie fonti sono ormai sufficientemente numerosi e diversificati per sostenere tale generalità.

Non capisco se l'autore dimentichi, sorvoli o per paura ometta che il Fanatismo ebraico è anche la II Guerra Mondiale ormai è una favoletta per bambini che la causa sia stato Hitler, ho in mente di fare un articolo per chiarezza. Dico per paura perchè nell'intervista relativa ad un altro suo libro che stò traducendo dice che in Francia a causa delle leggi antisemitiche i nazionalisti hanno paura anche solo ad usare il termine ebreo per timore venga frainteso, che non sappia pare strano bisognerebbe leggere il libro ma in italiano non esiste. (NdR)

Fonte: storage.canalblog toqonline
Jewish Fanaticism

Editor’s Note: The following short text by Hervé Ryssen is a description of his book Le fanatisme juif (Jewish Fanaticism). Later if I try more details. The writer you will note is pissed black and has good reason, it seems to be one of the greatest if not the greatest connoisseur non-Jewish Jewish universe, has six books to his already active, this is the third we reviewed, in related others.

Translated by Greg Johnson
September 2007

The Jewish people have a plan for humanity; a grandiose plan that they have pursued on all fronts for centuries: universal peace on earth. The concept of “peace” is, indeed, at the heart of Judaism, and it is not just chance that this word (shalom, in Hebrew), is frequently used by Jews the world over.

In this perfect world that they would build, all conflicts will have disappeared from the face of the earth, especially conflicts between nations. This is why the Jews militate incessantly for the removal of borders and the dissolution of national identities. Nations being the causes of wars and disorder, it is thus necessary to weaken them and, in the long term, to abolish them in favor of a world government that can only make happiness and prosperity reign on earth.

Whether they are leftists or rightists, Marxists or liberals, believers or atheists, Zionists or “perfectly assimilated,” the Jews are always the most fervent supporters of the multicultural society, planetary miscegenation, and global Empire. When all other identities disappear, only the Jewish people will remain, recognized by all as the “chosen people” of God.

Jewish Fanaticism, first off, is the thirty million deaths, Russians and Ukrainians liquidated in the Communist adventure of 1917 to 1947. One can never say enough about the appalling role of Jewish ideologues, Jewish bureaucrats, and Jewish torturers in this story.

Jewish Fanaticism, it is this systematic eagerness to make Europeans feel guilty, to make them hang their heads and fall to their knees for crimes they did not commit, or for crimes for which Jews themselves might feel a little guilty but prefer “to transfer” to others. One thinks here of the leaders of the black slave trade, for example, or the shameless exploitation of the wealth and raw materials of the Third World.

Jewish Fanaticism, it is this unrestrained propaganda, conveyed through all the media, in favor of immigration and the multicultural society. Jewish intellectuals, Jewish politicians, and Jewish financiers bear most of the responsibility for the immigration invasion that has disfigured France in only 30 years. It is necessary to say it again and again: immigration is not a natural phenomenon but the result of a tireless campaign of cosmopolitan propaganda which is part of the politico-religious plan of the Jewish people.

Jewish Fanaticism, it is also warmongering politics that ultimately amounts to whipping up the hatred of the Western masses against any nation that still refuses democratic domination and the hegemony of Israel. Today they are preparing us for a war against Iran, as they once stirred up wars against Iraq, Afghanistan, Serbia, and Germany.

Jewish Fanaticism, it is also this “great intolerance of frustration,” to give it a medical diagnosis. Anyone who has the audacity to say one word against the “Jewish lobby,” Israeli policy, or Jewish “over-representation” in the media immediately finds himself dragged through the mud by the whole media system, covered in spit, calumniated, vilified, delivered to the feet and fists of a hysterical mob hypnotized by the buzzwords of Big Brother.

In this new book of 400 pages, I base my case once again primarily on the writings of Jewish intellectuals, ancient and modern. Thus my conclusions are incontestable. If I speak about “Israeli hegemony,” it is because explicit documents allow us to say that the Jews seek to establish world domination. And if I write “the Jews” and not “certain Jews,” it is because my sources are now sufficiently many and varied to support such generality.

Editor’s Note: I do not understand if the author forgets, overflights or fear except that the Jewish Fanaticism is also the Second World War is now a children's tale that the cause was Hitler, I plan to do an article for clarity. I say out of fear because in the interview relating to another book that I'm translating said that in France because of anti-Semitic laws nationalists are afraid even to use for fear jew term is misunderstood, I do not know it seems strange you should read the book but in Italian does not exist.

lunedì 22 febbraio 2016

Generale israeliano catturato in Iraq confessa Coalizione di Israele-Isis, 18 ottobre 2015

Ovviamente in italiano non c'è traccia della notizia, semplicemente perchè dobbiamo odiare e fare la guerra con i poveracci mussulmani e baciare il buco del culo dei giudaici assassini seriali.
Jussi Elon Shahak con Bibi
Ogni volta che veniva distrutto un monumento, chiesa, un reperto storico, archeologico mi confermava che dietro c'era Israele e me lo trovo scritto ... confessato dal Generale di Brigata del reparto speciale "Golani", Jussi Elon Shahak, codice identità personale militare "Re34356578765az231434"

October 21, 2015

"C'è una forte cooperazione tra i comandanti militari del Mossad e dell'ISIS... consulenti israeliani aiutano l'organizzazione dei piani strategici e militari, e guidandoli nel campo di battaglia"

Kaiser_387

[ Nota dell'editore : l'affermazione di Israele che Shahak è soltanto un colonnello ci impone almeno di pubblicare questa loro pretesa. Può anche essere importante per Tel Aviv che un colonnello è stato catturato, piuttosto che un generale. Questo mi ricorda la battaglia di Stalingrado e Hitler che ha promosso generale Paulus a feldmaresciallo nella convinzione che il Maresciallo non si fosse arreso. Per Netanyahu, è ovviamente una convinzione che i generali non si fanno prendere.
Il Generale Shahak è stato catturato dalla milizia sciita ed è ancora detenuto in Iraq. I suoi rapitori stanno mantenendo DESI informata, un'organizzazione europea di sicurezza con stretti legami con VT. L'articolo che segue si basa su domande che ha presentato ai suoi rapitori questa mattina. Abbiamo anche chiesto per quanto riguarda le condizioni in cui è detenuto .. . GD ]
ESCLUSIVO -VETERANS TODAY

Parlamento USA (Intr) Ministro degli Esteri e Dipartimento Europeo per la Sicurezza e informazioni Segretario Generale Ambasciatore Dott Haissam Bou Said conferma esclusivamente a VT che il Brigadiere israeliano Yussi Elon Shahak è stato catturato dall'esercito popolare iracheno ed ha confessato durante l'inchiesta che ..."C'è una forte cooperazione tra i comandanti militari del Mossad e dell'ISIS... consulenti israeliani aiutano l'organizzazione dei piani strategici e militari, e guidandoli nel campo di battaglia"

L'organizzazione terroristica ha anche consulenti militari provenienti da Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Giordania. L'Arabia Saudita ha finora fornito all'ISIS 30.000 veicoli, mentre la Giordania ha fornito 4.500 veicoli. Qatar e Emirati Arabi Uniti hanno consegnati i fondi per coprire la spesa complessiva dell'ISIS.

Gli aerei appartenenti ai paesi suddetti sono ancora in attesa all'aeroporto della Mosella, portando aiuti militari e combattenti, in particolare attraverso i confini giordani.

Il Parlamento e il DESI confermano anche la morte del leader ISIS Abu Baker al Baghdadi, che ha ricevuto due proiettili: uno alla testa e l'altro alla spalla in uno scambio di fuoco. Due dei suoi aiutanti sono stati anche uccisi. Si ritiene che la CIA e il Mossad siano dietro la sua morte perchè diventato merce usata.

Inoltre, otto
 comandanti dell'ISIS sono stati uccisi in "Haith" in un attacco aereo iracheno, dopo due settimane di sorveglianza da parte del servizio militare iracheno.

La relazione ha concluso che il  gruppo terroristico ISIS recentemente arrestato a Mosca è arrivato da Siria e Iraq attraverso l'Ucraina. Gli autori stavano progettando di effettuare operazioni sovversive in ferrovie e stazioni di autobus. I bombaroli sono di nazionalità ceceni, del Caucaso, iracheni, siriani e sauditi.

L'Ucraina è diventata il focolaio per abbracciare attività terroristiche in complicità con acerrimi nemici di Putin che vogliono spezzare la Russia e poi occuparla per vendicarsi del suo intervento militare in Siria.

Catturato ufficiale israeliano bandiera sequestrato per prevenire raid israeliano
3 novembre 2015
Ulteriori conferme dai media arrivate oggi sulla cattura di Shahak

Kaiser_573

(DESI) e USA Parlamento: Shahak è in un territorio inesplorato, alcuni punti della trappola nella riunione di Vienna -

البرلمان الاميركي الدولي: شاحاك في منطقة مجهولة وبعض بنود فيينا مفخخة


(Tradotto dall'arabo da Gordon Duff con la modifica minima per chiarezza)

[ Nota editoriale : Quando Elon Shahak è stato catturato il 18 ottobre 2015 da una unità di operazioni speciali della milizia irachena, egli si è identificato due giorni dopo, molto dopo, "il generale di brigata." Veterans Today ha pubblicato la notizia, l'agenzia di stampa iraniana, Fars ha riferito era solo un colonnello mentre il Jerusalem post ha affermato "non è Benny Gantz", nella loro "non-negazione-negazione" destinato a calmare i rapitori del generale o colonnello Shahak ... JD ]
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Riferimento satanico durante l'interrogatorio

Il catturato Yossi colonnello israeliano Elon Shahak dalla Brigata Golani ha esposto il ruolo complice di Israele nella regione del Medio Oriente, citando che l'ISIS e le altre organizzazioni terroristiche sono asserviti ai suoi ordini. Israele era dietro alla distruzione dei preziosi monumenti storici e il furto di capolavori in Iraq ed in Siria.

Brigata Golani trattenere i bambini in West Bank occupata, noto come Israele più vile e brutale
Brigata Golani trattiene i bambini in West Bank occupata, nota come la più vile e brutale di Israele
Inoltre, corrono cellule dormienti con la collaborazione della coalizione del tradimento per buttare a terra ciò che è rimasto del Medio Oriente. L'obiettivo finale è la distruzione totale per la nascita di Satana dal buco nero che governerà il mondo.
Obama-Putin Road map

Nello stesso contesto, l'accordo di Vienna disegna una nuova mappa Sikiş-Pico con i principali attori che sono entrati direttamente al gioco. Tutti i paesi dovranno fare concessioni dolorose, e la divisione della Siria e/o Iraq è il peggior scenario che attendeno la vittima e il carnefice.

Ulteriori note dal interrogatori Shahak:

Ufficio Informazioni del commissario per gli affari esteri del Parlamento USA (internazionale) ed il Dipartimento europeo per la sicurezza e l'informazione Segretario Generale Ambasciatore Dr. Haitham Abu Sa'id hanno confermato che il prigioniero israeliano catturato dall'esercito popolare in Iraq il 19 Ott 2015 il colonnello Yossi Elon Shahak , la cui matricola è NO (AZ 231434) con la sequenza (RE34356578765) dalla Brigata Golani.

Shahak è stato rimosso dal suo arresto pochi giorni fa ed è trasferito sequestrato. Fonti private del Parlamento Internazionale degli Stati Uniti dicono che una potenza regionale, sta coordinando con l'esercito popolare iracheno in Iraq verificava i dettagli del caso Shahak s 'prima di essere trasferito e ha ascoltato le dichiarazioni che ha fatto

[ Nota dell'editore : stiamo ipotizzando che l'intelligence militare iraniano abbia gestito l'interrogatorio di Shahak.]

Nelle sue dichiarazioni, Shahak ha sottolineato che gli agenti di sicurezza israeliani monitoravano e sviluppavano i piani per le operazioni sul campo dell'ISIS in modo da garantire che l'organizzazione avrebbe aderito al piano più ampio progettato per il Medio Oriente.

Egli ha aggiunto che parte del piano è stato il bombardamento di tutti i monumenti e luoghi di culto, e se il piano fosse stato sventato, allora si poteva fare ricorso al furto delle rovine, al fine di eliminare tutte le eredità culturali arabe e islamiche.

Shahak ha inoltre rilevato che Israele ha diretto l'ISIS a commettere reati sotto gli slogan dell'Islam al fine di eliminare la possibilità per il dialogo pacifico tra le religioni. Secondo Shahak, atti di terrore teatrale dell'ISIS 'avevano lo scopo di creare panico nell'Unione Europea, già profondamente sottolineato dall'espansione islamica in Occidente.

La crisi dei rifugiati artificiosa era, come Shahak ha continuato, semplicemente un altro passo verso lo "scontro di civiltà" pianificato da Israele come "Last Man Standing".

Il detenuto ha detto che c'era un piano per istigare una sedizione confessionale in alcune aree, al fine di alimentare la guerra civile tra sunniti e sciiti. Questo viene fatto per facilitare il Piano Regionale di divisione che rientra in tre fasi, a partire dalla Siria, ma è stato fatto
 deragliare in Iraq da parte dell'esercito popolare durante la presenza dei militari Usa a Baghdad.

Inoltre, al fine di portare il progetto in attivazione, Il fronte yemenita è stato aperto, sfruttando là le varie dottrine religiose, dove ci sono cellule dormienti che lavorano per Israele, in coordinamento con il paese arabo, per facilitare il movimento di entrata e di uscita di queste cellule e la fornitura di combattenti con tutti i dispositivi e le apparecchiature militari necessarie.
In un contesto separato, MFA Bou-Said ha sottolineato che il piano "Yinon" è ancora praticabile per il Medio Oriente e l'accordo di Vienna, non ha portato nulla di nuovo in questo senso, ma ci sono punti molto pericolosi che servono come la prima pietra del progetto , come ad esempio i diritti delle sette etniche e religiose sono riservati senza affrontare la loro libertà politica.
Inoltre, il piano lascerà l'ISIS come unica fonte del terrorismo "ufficiale", invitando altri partiti, tutto controllato di nascosto, di avviare un dialogo politico con il governo siriano, per il futuro della Siria e nella regione, sottolineando che molti di questi parti appartengono ai gruppi vietate a livello internazionale e i loro programmi sono estremisti religiosi.
___________________

Il piano "Yinon" è il piano ed il sogno psicopatico dei sionisti del "Grande Israele" dal Nilo all'Eufrate, quindi tutto confermato, tutti i "complotti" che complotti non erano, era tutto conosciuto, lo scontro di civiltà, terrorizzare l'Europa, dividere i mussulmani.
Ora che dovremo fare ai nostri politici ?? (NdR)

Nahad al-Husayni, è a capo dell’ufficio di Veterans Today a Damasco, membro dell’Instituto americano di studi strategici del Medio Oriente (Stati Uniti) e vicedirettore del Congresso musulmano e arabo-americano (Detroit, USA). Ha una laurea in letteratura inglese ed lavorato come giornalista freelance per CNN, CBS e ABS in Siria, per il quotidiano turco Aydinlik e molte altre agenzie.

Fonte veteranstoday   veteranstoday

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sabato 20 febbraio 2016

USA - San Bernardino False Flag, le foto rivelatrici, per non farsi infinocchiare

Ne combinano così tante che è difficile stargli dietro se non impossibile, a meno di fare come faccio io, qualsiasi cosa provenga da fonti ufficiali è una balla, non è per spirito di contraddizione, semplicemente ho letto, studiato e preso atto degli interessi che da sempre fanno la differenza tra quelli del popolo e quelli degli altri, chiamiamoli così altrimenti diventa troppo lungo.
In verità, a parte qualche raro caso, siete troppo stupidi anche solo per vivere figurarsi a capire qualcosa, è chiaro per la situazione, diversamente, così non sarebbe, non si permetterebbero.
"Non sono i popoli che devono avere paura dei propri governi ma i governi che devono aver paura dei propri popoli". Thomas Jefferson
"Quando il popolo ha paura del governo, c'è tirannia. Quando il governo ha paura del popolo, c'è libertà". Thomas Jefferson
Nello specifico questa storia faceva acqua già all'inizio da tutte le parti, una contraddizione dopo l'altra, ora poi, basta guardare la foto.
Quello che non si vuol capire è che oggi avete lasciato fare a  Sayed questo, domani capiterà a voi, se non è domani è dopodomani, lasciando perdere ovviamente i problemi di coscienza ma non fanno per voi, meglio prendervi dall'egoismo che vi è più consono ... (NdR)
19 febbraio 2016
Non so se vi ha appassionato la battaglia legale dell’Fbi contro Apple: la polizia federale vuole entrare nel telefonino del terrorista islamico Syed Rizwan Farook che con la giovane moglie Tashfeen Malik, il 2 dicembre 2014 ha fatto irruzione in un centro di San Bernardino uccidendo 14 persone. L’Fbi vuole leggere le informazioni che il terrorista ha tenuto segrete, per capire che contatti avesse con Al Qaeda, eventuali complici eccetera. Ma Apple si oppone: no, la privacy è sacra!

Non so voi, ma i media italiani si sono appassionati. Dibattiti, talk show. Hanno chiesto il vostro parere: ha ragione l’Fbi o ha ragione Apple? E’ lo scontro fra i due grandi valori occidentali: la vostra sicurezza contro la privacy. La legittima Lotta al Terrore contro l’inviolabilità delle e-mail. Uno scontro epico: Hollywood ci farà un film.

Tutto appassionante, a patto di non far vedere questa foto:

images-San_Bernardino_shooter_Syed_Farook_pictured_dead_after_slaughter_of_14_334865523

come sapete, mostra il corpo del terrorista Sayed Farook appena ucciso dalla polizia, quel tragico giorno a San Bernardino.

Ucciso con un colpo in testa, e con i polsi ammanettati dietro la schiena. Strano davvero. L’hanno ammazzato dopo averlo ammanettato? Perché? Come ricorderete, i familiari e il loro avvocato hanno subito espresso dubbi sulla versione. Non credono che il loro Sayed fosse un terrorista. Né che la giovane moglie Tafsheen Malk abbia lasciato la figlioletta di sei mesi per imbracciare, minutina qual era, un mitragliatore d’assalto e sparare, avendo anche il tempo – nel pieno dell’azione – di twittare un messaggino in cui dichiarava la sua fedeltà al Califfo dell’ISIS, nel lontano Irak.

Sicché, grazie ai nostri potenti mezzi giornalistici, siamo in grado di dare la versione non ufficiale della vicenda. E’ il contrario di quel che vi raccontano i media.

Non è l’Fbi, bensì la famiglia dell’ucciso Syed che vuole poter accedere al suo telefonino, dove ritiene di poter trovare qualche prova della sua innocenza; l’Fbi non vuole, ovviamente: l’ha ammazzato proprio perché non raccontasse la verità (tutti i terroristi islamici vengono ammazzati prima). Non sa come negare l’accesso, e tira fuori la scusa: Apple non ci dà le chiavi d’accesso; vero, Apple? Ma certo che no, conferma a petto in fuori Apple (che ha già dato all’Fbi ciò che il morto ha messo nel cloud): io difendo la privacy dei miei clienti fino alla morte – dei clienti. Anzi anche dopo la morte dei clienti.

E ne approfitta per farsi pubblicità – sono in troppi ormai a sospettare che i suoi smartphone e il suo software sono a disposizione della polizia e dei servizi – emanando (tramite l’ufficio-stampa e propaganda) il comunicato seguente:

“Il governo Usa ci ha chiesto qualcosa che semplicemente non abbiamo, e che consideriamo troppo pericoloso creare. Ci hanno chiesto di costruire una backdoor all’iPhone. Nello specifico, l’Fbi vuole farci creare una nuova versione del sistema operativo dell’iPhone che aggiri importanti funzioni di sicurezza dello stesso, e poi di installarlo sull’iPhone sottoposto a indagine. Nelle mani sbagliate questo software – che ad oggi non esiste – potrebbe potenzialmente sbloccare qualsiasi iPhone una volta che sia in mano a qualcuno”.
 Impagabile: “Nelle mani sbagliate…un software che non esiste..”

Una eccezionale pubblicità per la Casa produttrice.

Tanto che anche Google, Facebook, Twitter e Whatsapp si sono schierate con la Casa: no, non daremo i vostri dati sensibili alle autorità! Per nessun motivo! Con noi siete tranquilli! Affidateci pure i vostri dati, li conserviamo nelcloud: ma è sicuro, garantiamo noi!

Apple, Google, Facebook, Twitter, Whatsapp sono mega-imprese con fatturati di decine di miliardi. E’ bello vedere che per loro non è il profitto che conta, ma i valori. Sarà bellissimo vedere come poi Apple dovrà cedere sotto ingiunzione di un giudice federale: cosa volete, per la vostra sicurezza, utenti. Da Radio24:
“Pensate se dentro un telefonino di un terrorista ci fosse un codice per far scoppiare una atomica a Roma…rispettereste la privacy?”.
Tutto vero, aprite il dibattito su questo. Non sulla foto dell’ammanettato.


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venerdì 19 febbraio 2016

Comitato ″Difendiamo i nostri figli″ PETIZIONE NAZIONALE PER FERMARE LE UNIONI CIVILI PREVISTE DAL DDL ″Cirinnà″ E OGNI FORMA DI RICONOSCIMENTO DEL MATRIMONIO, DELL'ADOZIONE E DELLA STEPCHILD ADOPTION PER LE COPPIE GAY

GhirelliSrl

Questa è una riproduzione della pagina del Comitato ″Difendiamo i nostri figli″ che trovate al suo indirizzo naturale: difendiamoinostrifigli.it con tutto il sito relativo, per la petizione funziona anche da quì ma nel sito originale troverete altre informazioni al caso. (NdR)

PETIZIONE NAZIONALE PER FERMARE LE UNIONI CIVILI PREVISTE DAL DDL ″Cirinnà″ E OGNI FORMA DI RICONOSCIMENTO DEL MATRIMONIO, DELL'ADOZIONE E DELLA STEPCHILD ADOPTION PER LE COPPIE GAY

Il Comitato ″Difendiamo i nostri figli″, che il 20 giugno ha riunito un milione di persone in piazza S. Giovanni, chiede oggi al popolo delle famiglie italiane un nuovo gesto di partecipazione. Al Senato è in discussione il disegno di legge sulle ″unioni civili″ (c.d.�″Cirinnà″ dal nome della relatrice), che equipara le unioni fra persone omosessuali al matrimonio, inclusa la possibilità di adozione: riconosciuta questa, per le coppie dello stesso sesso sarà possibile anche la�fecondazione eterologa e l'utero in affitto, cioè l'acquisto di bambini come se fossero oggetti e l'utilizzazione del corpo di donne costrette a tanto dalla miseria e dallo sfruttamento.

Chiediamo la vostra firma e la vostra e-mail per fermare questa barbarie. L'Italia resiste ancora in Occidente: il diritto del bambino a una famiglia non può essere sostituito dal ″diritto al figlio″ degli adulti. Le persone omosessuali�hanno già nell'ordinamento italiano un'ampia gamma di diritti riconosciuti, dall'assistenza sanitaria alla successione nella locazione, dal risarcimento dei danni alle tutele penali, ma i bambini hanno il diritto fondamentale di nascere, crescere e vivere con la loro mamma e il loro papà.

Con la vostra firma noi chiederemo al Parlamento di sospendere l'esame del disegno di legge e di rispettare il superiore interesse dei minori.

Potete firmare on-line cliccando su questo LINK oppure scaricare QUI il modulo da compilare e da spedire scansionato via e-mail all�indirizzo segreteria@difendiamoinostrifigli.it

Grazie.


martedì 16 febbraio 2016

L’ambasciata americana a Tunisi s’è fatta spedire 1,5 tonnellate di esplosivi, pentole a pressione riempite di viti e bulloni, cinture esplosive e granate. E’ anche l’Impero della Doppiezza. Oltre che del Caos.


Barzellettal’ambasciata americana a Tunisi s’è fatta spedire 1,5 tonnellate di esplosivi, pentole a pressione riempite di viti e bulloni, cinture esplosive e granate giocattolo (factices), secondo loro, c'è proprio la voce Arme factice, armi giocattolo però dice anche, ovvio, in Francia, l'articolo 132-75, comma 3, del codice penale reprime lo stesso uso di una vera e propria arma e l'uso di una pistola giocattolo. Questo giusto per giocare un pò, ma quale rincoglionito spedisce 1.500 kg. di esplosivi, granate, cinture esplosive, detonatori finti, che quindi non esplodono e pentole a pressione piene di viti e bulloni, in un volo intercontinentale con tutti i rischi terroristici ed anche diplomatici che potrebbero sorgere e oltre questo deve essere ben cerebroleso pensando che gli si creda.
La risposta che ci solleva da ogni dubbio è nelle ultime righe:
"Questo genere di transiti non è frequente ma talvolta avviene è solo la prima volta che uno dei containers si apre”
et voilà, lo fanno sempre questa è solo la prima volta che si fanno beccare o che trapela e trapela anche male, un giornale solo su un miliardo ne parla e se non c'era il web ed i social, io lo ho scoperto tramite facebook ... e quì torniamo all'articolo dell'altro giorno Israele chiede Censura mondiale di Internet, si capisce perchè vogliono la censura or not ?
Torniamo a noi, la combinazione vuole poi che solo io ho fatto quattro articoli della collusione USA, Francia, uno, due, tre, quattro  cosa volevamo che ci raccontassero ?
1,5 tonnellate di esplosivi, pentole a pressione riempite di viti e bulloni, cinture esplosive, detonatori e granate non sono proprio l'armamentario ad hoc per fantomatici Jihadisti, poi come leggerete proseguendo il dibattere è proprio il fatto che non ci sia una base americana in Tunisia, quanti Marines ci saranno a difesa dell'ambasciata USA a Tunisi ? 10, 20, 50, 100 ? Non facciamo ridere, mi prendi per il culo ? Una Tonnellata e mezzo di esplosivi finti e pentole a pressione vere riempite a mitraglia, come facevano i pirati nel '700, per esercitazioni ?  I pirati con i cannoni, non perdo nemmeno più tempo è abbastanza ben spiegato più avanti ... (NdR)

15 febbraio 2016

Ovviamente la notizia non è stata ripresa da nessuno. L’ha data solo un giornale tunisino, il Tunis Tribune, che l’ha data – paradossalmente – come una confusa smentita. Ecco come:

Tunisi Tribune
  • un generale di brigata delle dogane tunisine, Mohamed Bazina, allerta durante uno show televisivo che esiste un “pericolo imminente” dopo la sospetta scoperta, all’aeroporto di Tunisi Cartagine, di 1500 kg di esplosivi, pentole a pressione riempite di viti e bulloni, cinture esplosive e granate in una spedizione dagli Stati Uniti verso la Tunisia. . Il generale denuncia: la storia è stata insabbiata, fatto “irresponsabile, specie in pieno stato d’emergenza”.
  • “In realtà”, prosegue il Tunis Tribune, si trattava di “ordigni esplosivi finti (factices), destinati ad esercitazioni di sicurezza”. Non sono stati trovati all’aeroporto di Tunisi bensì al  Roissy-Charles De Gaulle di Parigi, il 22 gennaio, “in modo accidentale”. Addetti della Federal Express stavano movimentando un container “proveniente dagli Usa e diretto a Tunisi”, quando uno dei contenitori si spacca, rivelando una pentola a pressione piena di viti e bulloni.
  •  A questo punto, si riporta il racconto di “Frédéric Petit, rappresentante sindacale CGT” (la CGIL francese) dei facchini della Federal Express: i lavoratori dopo essere rabbrividiti si rendono conto che un contenitore trasporta altri dispositivi simili, insieme a quelli che sembrano essere detonatori, hanno avvisato la direzione ed ha seguito un lungo momento di esitazione, arrivano poi“dei responsabili” che passano il carico ai raggi X e lo esaminano con cani da fiuto. “Nessuno era al corrente di questo carico”, dice il sindacalista.
  • Invece “una fonte della sicurezza aeroportuale” non identificata tranquillizza: “I colli erano effettivamente per l’ambasciata degli Stati Uniti a Tunisi e destinati ad esercitazioni d’addestramento. Questo genere di transiti non è frequente ma talvolta avviene – precisa la misteriosa fonte – è solo la prima volta che uno dei containers si apre”.
Un général de brigade de la douane tunisienne a alerté u cours d'une émission télé d’un « danger imminent » après la découverte, à l’aéroport Tunis-Carthage, de 1500 kg d’explosifs et de grenades dans une cargaison en provenance des Etats-Unis vers la Tunisie. Le général, Mohamed Bazina, a dénoncé un black-out des autorités et des pratiques «irresponsables, surtout en pleine état d’urgence»

Dall’11 Settembre all’attentato al metrò di Londra del 2005, fino alla strage del Bataclan di Parigi – “esercitazioni” militari o di sicurezza e di pronto soccorso erano in corso mentre l’attentato “islamico” avveniva. I nostri lettori sanno già che queste coincidenze – troppo costanti – sono il sintomo di un sospetto false flag: esercitazioni servono a preparare, coprire, confondere le acque e sviare i sospetti di chi notasse qualcosa di strano prima di un attentato:
“E’ un’esercitazione. La cintura esplosiva? E’ finta. Circolare, non c’è niente da vedere”.
Ricordiamo che l’ambasciatore Usa è quello che, nel febbraio 2015, ha chiesto al presidente tunisino Essebsi (un giurista scelto dai partiti nati dopo la primavera araba) una base militare americana sul territorio; e che il presidente Essebsi l’ha fatto accompagnare fuori, dando disposizioni perché il diplomatico non fosse più ammesso nel palazzo presidenziale. Ne è seguito, il 18 marzo, il tragico attentato al Museo del Bardo, e poi a giugno la strage di turisti sulla spiaggia: l’uno e l’altro rivendicati dall’ISIS, che non manca mai di fare quel che vogliono gli americani. Dopodiché gli Usa avranno la loro base militare in Tunisia. Dopo aver vilmente rovinato la sola vera fonte di lavoro e di valuta di cui godeva la povera, piccola, politicamente insignificante Tunisia: già, ma è stato l’ISIS, non c’è dubbio. Lo ha confermato il valente Guido Olimpio del Corriere – ha letto le rivendicazioni, lo ha detto Repubblica.
“Sono 400 sono i foreign fighters ritornati negli ultimi tempi dalla Siria” (Corriere) in Tunisia. Ed è certo che “i terroristi di Tunisi” sono parte “di quella galassia jihadista che, oltre a espandersi in tutto il Nordafrica, ha fatto della Tunisia uno dei maggiori fornitori di combattenti votati al martirio in Siria ed Irak”: sappiamo che è la Cia a mettere assieme questa “galassia”, l’Arabia saudita a stipendiarla, la Turchia ad accoglierla e farci affari: l’ISIS insomma.
Sicché mi sento di arrischiare: sì, quegli esplosivi, detonatori, materiale vario per terroristi islamici erano per l’Ambasciata Usa, ci sarebbe arrivato se il container non si fosse rotto, obbligando a tirar fuori la storiella del “materiale finto per un’esercitazione” . Anzi, chissà quante volte questi carichi sono passati ed arrivati a destinazione. La domanda: non basta il calvario che l’America ha fatto subire alla povera Tunisia, per ottenere la sua base militare? C’è bisogno di altri attentati “islamici” sanguinosi? Ma forse no, forse quel materiale serve all’ISIS in Libia, dal confine molto poroso con la Tunisia; sapete che c’è, è potentissimo – qualche giorno fa’ ha abbattuto un aereo del governicchio libico “riconosciuto internazionalmente”. Perché, se ha da esserci “l’intervento NATO in Libia”, bisogna pur che i nostri soldati e quelli francesi trovino il nemico ben armato e preparato, anche a condurre “attentati suicidi” ai posti di blocco.

Se aderiamo senza esitare a un’ipotesi tanto ardita, è perché dovrebbe saltare all’occhio quanto abbondantemente la superpotenza occidentale, da quando la Russia intervenendo in Siria ha distrutto la menzogna che Washington “sta combattendo Daesh” tra Siria e Irak, usa l’arma della doppiezza. Per esempio: il 10 febbraio, il Pentagono ha denunciato che l’aviazione di Mosca aveva bombardato due ospedali civili ad Aleppo. Mosca dice che al contrario, sono stati due A-10 (i cannoni volanti) americani a levarsi in volo di soppiatto dal di là del confine turco, colpire le installazioni civili e tornare subito a nascondersi oltreconfine, privando 50 mila abitanti di Aleppo dei presidi sanitari. 
Fonte rt.com/news

Perché si tende a dar ragione ai russi? Perché cose del genere gli americani le hanno già fatte (secondo il governo di Baghdad, per mesi hanno “bombardato Daesh” con materiale e alimenti paracadutati. E’ nel loro stile: Kerry finge di aderire ai negoziati per il famoso cessate il fuoco e la “transizione” in Siria, pretende che la Russia “cessi bombardamenti sull’opposizione moderata”, e intanto “la Cia fa’ gli straordinari per fornire i ribelli di missili anticarro moderni ed in grande quantità”. Obama aderisce ad un accordo con Putin di coordinamento in Siria, e l’Arabia Saudita annuncia l’invio di truppe di terra (armate dagli Usa) e ha già inviato caccia (Usa) a Incirlik (base Usa) per avventarli contro la Siria – ossia di fatto contro l’aviazione russa. E Washington fa’ finta di non saper come trattenere i sauditi – del resto “Assad must go”, hanno ragione. Erdogan bombarda i curdi che combattono l’ISIS, e Washington chiede che smetta: ma non può certo impedire ad Erdogan di fare quel che vuole.

La doppiezza è sparsa in dosi così massicce e vistose, che un ottimo giornalista come Alberto Negri l’ha vista anche nella faccenda dell’uccisione del nostro agente del Manifesto, il povero Giulio Regeni (che s’era intruppato coi Fratelli Musulmani, come apprendiamo da una sua insegnante, britannica: è tipico del Manifesto pensare che gli islamisti sono di sinistra, l’hanno creduto anche con Khomeini). Notando che il New York Times si è appassionato alla vicenda e ci fornisce di scoop a senso unico, Alberto nota: 
“New York Times afferma, secondo testimonianze [anonime.ndr.] raccolte sul posto, che Giulio Regeni è stato accoppato dalla polizia egiziana.(…) sono gli stessi giornalisti americani che vogliono far saltare gli ottimi rapporti economici tra Roma e il Cairo, oltre che la proficua collaborazione in Libia. A quando, finalmente, la rottura delle relazioni diplomatiche con il bieco New York Times?”
Poi Negri – inviato che conosce i posti da decenni, come inviato, – ci mette del suo:
“I genieri americani lanciano ancora l’allarme – sarà la terza volta in tre mesi – che la diga di Mosul sta per crollare: l’appalto è stato assegnato all’italiana Trevi che dovrebbe essere sorvegliata sul posto da 450 militari. Visto che gli Usa sanno tutto della diga ed è così urgente intervenire perché non ci mandano i loro soldati già presenti in Iraq? Qual è il vantaggio di partecipare a questa operazione?”
E infine la botta.
“Gli Stati Uniti si lamentano con Mosca perché bombarda anche l’opposizione legittima ad Assad. Noi ci dovremmo lamentare con gli Stati Uniti perché hanno provocato questo disastro mediorientale. E come Nato dovremmo adesso schierarci con Erdogan e i sauditi fautori dell’islam wahabita e sponsor da decenni dei jihadisti? (E) non listate a lutto le bandiere e altre fesserie del tipo “Je Suis..” se arrivano nuovi attentati in Europa”.
Quello che ha previsto Manuel Valls dalla bella kippà? Va’ a sapere. Interessante che Alberto Negri non abbia potuto scrivere queste cose, con questo tono, sul giornale di cui è inviato, Il Sole 24 Ore, ma su un blog. Il grande giornale si serve, su questo, dell’altrettanto bravo Rampoldi, quello fermo sulla tesi “Assad must go” e sulla versione ufficiale americana.
Fonte lantidiplomatico

La doppiezza è una specifica preferenza del presidente Obama, fa’ parte del suo carattere, la adotta come metodo all’interno come all’estero, e nel modo più idiota, negroide. Fa’ peggio dei neocon e spera di far credere che è diverso. Ha raggiunto il massimo con l’impresa dell'uccisione di Bin Laden ad Abbottabbad, in Pakistan, facendo dire poi che il corpo è stato gettato in mare secondo il rito islamico. Simpatizza coi Fratelli Musulmani ma finge di essere occidentale. Secondo me è stato lui a suggerire al principe saudita testa calda:
“Per giustificare l’invasione in Siria, dì che vai a combattere l’ISIS. Scateniamo la terza guerra mondiale senza che se ne accorgano i media”.
Ma se ci aggiunge del suo, non sfugga qual ispiratore la Superpotenza segua. Colui che fu detto: “Padre di Menzogna”. Fu anche detto “Omicida fin dall’Inizio”, e su questo ci siamo.
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domenica 14 febbraio 2016

In Grecia finirà nel sangue? Fosse chiara la situazione "Mondiale" la parola d'ordine sarebbe "TUTTI IN GRECIA"


"Oggi a me domani a te"
Recita un detto popolare ed in effetti funziona proprio così, ai più, conformati dalla propaganda mediatica di sistema studiata appositamente non è chiara per nulla la situazione, conformati perchè non si hanno gli attributi per prendere in mano la propria vita e le relative decisioni, ne già ho scritto spesso.
Non tanto quello che ci vogliono fare che è allucinante ma basta ed avanza alla grande quello che ci hanno già fatto a noi ed al pianeta, ci hanno fatto, chi ? Non è una ipotetica forza oscura da identificare, è quanto mai chiaro, caso mai sarebbe da determinare chi stà al vertice, chi è il braccio, chi la mente, chi è complice, chi è colluso e chi corrotto, ma basterebbe avere voglia e tempo di informarsi con un atteggiamento critico positivo ed in ben poco si avrebbe la panoramica abbastanza chiara, per riassumere molto velocemente è quanto mai ovvio che le "Banche", i "Banchieri" i cosiddetti "Banksters" che sono tra il resto proprietari delle "Multinazionali" e di quasi tutti i "Mezzi di informazione" gestiscono strumentalmente "Crisi", "False Rivoluzioni", "Guerre", "Bisogni indotti" e con la creazione "Virtuale" dei "Debiti Pubblici" strangolano i popoli e le nazioni, hanno infiltrato, colluso, minacciato, ricattato e corrotto i governi ed i politici e chi fà finta di nulla o peggio ancora li difende è "complice", non credo di aver scoperto l'acqua calda, finita lì !!
Non è "complottista" prendere atto della deindustrializzazione del'occidente, USA, Detroit, Italia per fare degli esempi, delle rapine legalizzate di industrie ed asset, Italia ed Argentina, dello strangolamento, appunto, dell'economia e del popolo greco, delle centenarie rapine ai paesi del "terzo mondo" centinaia di miliardi di dollari all'anno con il "colonialismo" prima e con il "neocolonialismo" ora, la devastazione del pianeta con una economia improponibile e devastante, non è vero che non ci sono le risorse, centinaia, migliaia di tonnellate e relativi miliardi di dollari o €uro di cibo buttato annualmente, inquinamento alle stelle solo perchè guadagnano con il petrolio.
Quindi oggi alla Grecia, domani ad un altro, dopodomani ai restanti, personalmente non sono d'accordo con i movimenti di piazza solo perchè gli vai in bocca, dai l'opportunità di reprimere, lo fanno apposta, per chi ha la memoria corta lo dichiarò anche Cossiga, il G8 di Genova 2001 ne è un esempio e in genere il popolo non ha gli strumenti e gli attributi sufficienti per reagire e difendersi altrimenti si potrebbe pure fare, troverei più intelligente una resistenza passiva, da domani più nessuno và a lavorare, paralizzare le nazioni, voglio un pò vedere se riuscirebbero a venirci a prendere a casa uno per uno ma poi basterebbe andare e non lavorare, è più intelligente ma meno fattibile perchè dovrebbe aderire almeno dal 50% in su della popolazione per poi aumentare ma ho i miei seri dubbi e nessuna fiducia nel genere umano.
Vassili coltiva uva da tavola e produce olio nel Peloponneso. "Siamo qui perché non ce la facciamo più - ci dice - appena pochi anni fa pagavamo il 6%di tasse, poi l'hanno alzate al 13% e ora vogliono portarle al 23%, senza contare che le accise su fertilizzanti, sementi, carburante sono arrivate alle stelle. Poi ci chiedono, per la prima volta, di pagare contributi pieni per la pensione. Se va avanti così nel giro di due anni le nostre terre se le prenderanno le banche e noi diventeremo loro schiavi".
Pensate davvero che sia un problema solo della Grecia ?? Il sistema è quello, poi percentuali e modalità variano, la questione è spiegata nell'articolo di Rai news, la Grecia non è pronta a questo cambiamento repentino, quì cosa fanno ? Per dirne una hanno appena alzato del 500% la tassa dell'immondizia per alcuni settori commerciali, devo forse elencarvi la quantità di tasse e balzelli che ci impongono per poi in definitiva andare a pagare la rapina dei debiti pubblici, l'ho già spiegato in altri articoli,
IL DEBITO E' IRRESTITUIBILE SEMPLICEMENTE PERCHE' E' STUDIATO COSI'

Mentre tu guardi Sanremo... in Grecia si MARCIA SU ATENE! 
Sta accadendo sotto i riflettori spenti dei media genuflessi al potere occulto sionista-americano. IN GRECIA SI MARCIA SULLA CAPITALE!... e mentre tu ascolti questi "cosetti molli" che cantano a sanMore e te lo fai venire molle per induzione...Fosse chiara come da titolo, la situazione "Mondiale" la parola d'ordine sarebbe "TUTTI IN GRECIA", anche solo a dare solidarietà, solo uniti se ne può uscire perchè ...
"Oggi a me domani a te"

In Grecia finirà nel sangue? Il prezzo della libertà sarà ancora una volta questo?


Continua il poco spazio dato dai media, forse per paure di un effetto emulativo, alla reale situazione in Grecia dove da alcuni giorni la rivolta è ormai esplosa.

Circa sei ore fa Rai news ha dato un interessante aggiornamento. Nella sostanza i blocchi stradali degli agricoltori che protestano contro l’austerità tagliano letteralmente in due il paese. L’autostrada principale che corre dal nord al sud della Grecia è quasi interamente paralizzata. La rivolta, la sacrosanta rivolta del popolo greco, non solo continua ma diventa più intensa di ora in ora. Vi sono poi molti altri blocchi in provincia e ai valichi di confine con Bulgaria, Albania e Macedonia.

Sempre secondo rai news si parla anche di un blocco, da realizzare nelle prossime ore, intorno ad Atene per impedire l’arrivo in città di alimenti freschi.

Prima dell’inizio di questo sciopero gli agricoltori erano stati chiari, avevano ampiamente annunciato che stavolta erano disposti a versare sangue. Le piccole imprese agricole d’altronde non lottano da sole e tantomeno non sono isolate. Hanno ottenuto la solidarietà di varie sigle sindacali, non ultimo quello di polizia del POASY, che ha anche richiesto l’arresto in flagranza dei membri della Troika, per crimini contro la nazione e la sua popolazione.

Non manca neppure l’appoggio delle imprese e della popolazione in generale, ormai stremata dalla cura criminale imposta al Paese. Il Governo Tsipras al momento sta rispondendo con una certa cautela evitando gravi scontri tra manifestanti e le forze dell’ordine, la cui fedeltà non è più certa a questo punto. Se il blocco durerà come annunciato si potrebbe davvero arrivare alla resa dei conti nel Paese.

Di ora in ora le possibilità che questa sia la fine del regno finanziario in Grecia aumentano. Come purtroppo aumentano le possibilità che tutto finisca nel sangue, paura condivisa anche dal Ministero della difesa greco che l’ha annunciato, senza mezzi termini, addirittura davanti al Parlamento. Purtroppo la storia in questo non fa ben sperare. Le dittature sono quasi sempre terminate con la violenza.

Ma d’altronde a questo punto al popolo greco cos’è rimasto? La gente aveva detto no all’austerità con un referendum. Ma il Governo ha tradito, infischiandosene del risultato. Dunque la legalità, sia sostanziale che formale, è quella rappresentata da chi, anche manifestando duramente, tenta di ripristinare la democrazia nel Paese.

La Grecia ancora una volta potrebbe tornare ad insegnare che la democrazia e la libertà non possono essere piegate a lungo dalla tirannide di un potere miope e sconsiderato.

Ora più che mai forza Grecia!

Avv. Marco Mori, blogger di scenarieconomici.it ed autore del libro “Il tramonto della democrazia – analisi giuridica della genesi di una dittatura europea” disponibile su ibs.it


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